Ute: Il futuro dell’evoluzione umana – La notte del Gran Consiglio.

Il dr. Sassi oggi ci porta in un’atmosfera un po’ da fantascienza, facendoci immaginare come potrebbe evolversi l’umanità in futuro.

Quando la Terra non sarà più abitabile, probabilmente il genere umano si rivolgerà a pianeti più lontani dal Sole e avrà per questo bisogno di occhi più grandi, inoltre potrebbe realizzare un grande sviluppo tecnologico .

Le modifiche nella nostra fisiologia saranno determinate da mutazioni casuali e da selezione naturale, pertanto non è possibile fare previsioni che abbiano fondamento. Potranno influire sull’evoluzione: la medicina, le tecnologie e in particolare l’intelligenza artificiale.

Se una volta il problema dell’umanità era la sopravvivenza, ora il nostro problema è l’allungamento del tempo di vita agendo all’interno delle cellule. Sono in atto esperimenti per debellare la depressione resistente attraverso la stimolazione artificiale di una certa zona del cervello. L’uso della psilocibina induce esperienze positive che cambiano il modo di affrontare la vita. E’ già possibile intervenire sugli embrioni per evitare certe malattie genetiche. La scienza cerca con l’intelligenza artificiale di costruire grandi banche dati (Dataismo_ nuova “religione” tecnologica) che vengono utilizzati per costruire “modelli decisionali” già ora applicati sulle auto a guida autonoma.

Una difficoltà è rappresentata dalla velocità con cui si evolvono le tecnologie che rende poco agevole l’adattamento al loro utilizzo e prospetta una progressiva irrilevanza umana a favore della tecnologia.

Potrà la tecnologia giungere alla produzione di macchine che abbiano non solo capacità razionale, ma anche “coscienza” di sé? Questo è il ghrande interrogativo che il prof. Sassi ci consegna alla fine di una lezione molto interessante, anche se non facilissima.

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LA REPUBBLICA DI SALO’ – il prof. Cossi riprende oggi il discorso sulla Repubblica di Salò, partendo dalla fatidica notte del 25 luglio 1943.

Il gran Consiglio del Fascismo aveva avuto, fin dalla sua istituzione, solo potere consultivo eppure quella notte decretò la fine di Mussolini con l’appoggio del sovrano. Si doveva votare la mozione di Dino Grandi, uomo di prestigio del ventennio fascista, forse un po’ temuto dallo stesso Mussolini. Grandi voleva un fascismo senza il Duce, in cui il potere fosse diffuso nelle diverse istituzioni e che le forze armate rispondessero nuovamente al re, Intervennero nella discussione: Galeazzo Ciano, genero di Mussolini e il ministro degli Esteri; Roberto Farinacci , ferroviere-giornalista, intransigente, favorevole alla Germania, ma poco gradito a Mussolini. Farinacci affermò la necessità di continuare l’alleanza con la Germania e sosteneva la necessità di porre fine alla dittatura, ma conservando il ruolo del Duce nell’ottica del ritorno allo Statuto Albertino.

Mussolini, avendo capito che non tirava una buona aria, tentò di aggiornare al giorno seguente il Consiglio, ma trovò la netta opposizione di Grandi, Federzoni, Bignardi che evidenziò la separazione tra il paese e il fascismo. La seduta, su richiesta del Duce, fu sospesa per 15 minuti, poi intervenne Alfieri che votò la mozione Grandi, quindi Galbiati si schierò a favore di Mussolini. Scorza presentò una mozione di mediazione che non ottenne successo. Mussolini sciolse la riunione a notte fonda.

Il giorno successivo il Duce si recò davanti al re e questi lo informò che lo aveva sostituito col generale Badoglio. Mussoni se ne andò e venne subito arrestato.

I Tedeschi prepararono piani per la liberazione di Mussolini e per la prosecuzione della guerra nei diversi possibili scenari futuri.

Una lezione interessante, resa piacevole dalla grande capacità di narratore del dr. Cossi.