UTE: Karma, il destino collettivo e individuale – Educazione alimentare: fare scelte consapevoli

Il dr. Creuso non si smentisce mai: ogni sua lezione è all’insegna dell’originalità. Venerdì scorso ci ha intrattenuto su argomenti tipici dell’Induismo e del Buddismo..

Ha iniziato chiedendo se davvero il termine “Karma” che spesso viene usato in modo non appropriato, voglia davvero significare “destino” e ha continuato chiedendo se esiste davvero un destino e in che misura gli siamo soggetti.

Per rispondere a queste domande bisogna ricorrere alla “TEOSOFIA” (sapere laico intorno a Dio) che ci dice che il termine “Karma ” è traducibile con la parola “azione”; ogni azione è l’affermazione di una forza e genera un effetto.

Anche la parola è azione e, come tale, lascia una traccia dentro e fuori di noi; tale traccia è detta SAMSKARA e produce un condizionamento. Le tracce si accumulano e producono effetti nel nostro comportamento e a lungo andare diventano VASANA, cioè ciò che viene trasmesso nella reincarnazione.

L’anima sopravvive alla morte del corpo, ma solo chi raggiunge l’illuminazione ottiene la liberazione dal ciclo nascita- morte e viene accolto nel NIRVANA.

La nostra mente è offuscata dalle preoccupazioni (guadagno-perdita, discredito-fama. lode-biasimo. piacere-dolore) e non può conoscere pienamente la realtà fino a che non riesce a osservarla con distacco.

Bisogna mettere in pratica la legge dell’umiltà che ci consente di correggere i nostri errori e la legge del dono che ci insegna a donare e a ricevere; bisogna usare parole buone con tutti, mantenere sempre buone intenzioni e buona concentrazione.

I Karma negativi del passato (individuale e collettivo) si accumulano e producono involuzioni e danni al pianeta (guerre, inquinamento..). Esiste il Karma dei singoli paesi e dei continenti.

Gesù ha il Karma Vicario, perché si è caricato sulle spalle le debolezze degli altri e si è sacrificato per AMORE DISINTERESSATO.

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EDUCAZIONE ALIMENTARE – Il dr. Davide Zanon, segretario regionale della Lombardia dell’Associazione Consumatori “CODICI” ci ha proposto un’interessante lezione sugli alimenti fornendoci una serie di suggerimenti utili .

Per limitare gli sprechi, ad esempio, non si deve buttare la “barba” del finocchio, che può benissimo arricchire un’insalata; il gambo del broccolo va pelato e cucinato; il verde del porro può essere soffritto, le foglie del cavolfiore vanno cucinate, con le foglie delle carote si può fare un pesto, con la crosta del parmigiano si può insaporire il minestrone e può essere poi mangiata.

Alcuni alimenti, se consumati “in coppia”, accumulano i singoli effetti benefici a vantaggio del nostro benessere; possiamo così abbinare: arance e finocchi, kiwi e yogurt, cachi e cioccolato, cavolo nero e lenticchie.

Naturalmente vanno evitati i cibi ultraprocessati; merendine, patatine, bevande zuccherate, insaccati… che , ormai è risaputo, favoriscono l’insorgenza del cancro e lo sviluppo di intolleranze in età sempre più giovane.

E’ utile ricordare che: il cioccolato, se fondente e con almeno il 70% di cacao, può far dimagrire (!!!); la frutta secca contiene grassi buoni, quindi fa bene al cuore e toglie l’infiammazione cronica; il caffè è benefico per il cuore e il cervello; preziosi sono gli alimenti fermentati come yogurt, kefir e crauti; le uova non sono più ritenute portatrici di colesterolo (che parrebbe ora più legato a fattori ereditari); un vero dono della natura è l’olio d’oliva di prima spremitura; i mirtilli sono benefici all’intestino, agli occhi e per tenere sotto controllo la glicemia; anche l’anguria fa bene e si consiglia di mangiare anche i semi.

La carne rossa e il salmone sono preziosi se allevati secondo natura, ma se provengono da allevamenti intensivi perdono molto del loro potere nutritivo.

Alcuni cibi abbinati tra loro possono addirittura avere proprietà curative: Kiwi e noci ci forniscono vitamina C e omega3; mele cotte+prugne secche danno un notevole apporto di fibre; broccoli e rapanelli crudi hanno potere detossificante; carote cotte al vapore+ olio EVO fanno bene agli occhi; la mela + cioccolato fondente sono benefici per il fegato.

Due lezioni interessanti seguite con interesse da tutti i soci presenti.