E’ strano come possa capitare di scoprire improvvisamente la bellezza di una canzone che hai ascoltato distrattamente tante volte senza badare troppo al testo. Stamattina , mi è capitato di ascoltare Zucchero cantare “Fiore di Maggio” di Concato. Il fatto che fosse Zucchero a cantare, mi ha indotto a fermarmi e ad ascoltare con attenzione: mi piace molto la sua voce calda e il suo modo di interpretare le canzoni; sa essere scanzonato, ironico, e irriverente, ma sa anche essere dolce, sensibile, intenso ….
Dopo pochi istanti di ascolto scopro la poesia, la vera poesia di questa canzone … leggete bene il testo che riporto qui sotto e gustatene la bellezza…
Tu che sei nata dove c’è sempre il sole
Sopra uno scoglio che ci si può tuffare
E quel sole ce l’hai dentro al cuore
Sole di primavera
Su quello scoglio in maggio è nato un fiore
E ti ricordi, c’era il paese in festa
Tutti ubriachi di canzoni e di allegria
E pensavo che su quella sabbia
Forse sei nata tu
O a casa di mio fratello, non ricordo più
E ci hai visto su dal cielo
Ci hai trovato e piano sei venuta giù
Un passaggio da un gabbiano
Ti ha posata su uno scoglio ed eri tu
Ma che bel sogno, era maggio e c’era caldo
Noi sulla spiaggia vuota ad aspettare
E tu che mi dicevi, “Guarda su quel gabbiano
Stammi vicino e tienimi la mano”
E ci hai visto su dal cielo
Ci hai trovato e piano sei venuta giù
Un passaggio da un gabbiano
Ti ha posata su uno scoglio ed eri tu
Tu che sei nata dove c’è sempre il sole
Sopra uno scoglio che ci si può tuffare
E quel sole ce l’hai dentro al cuore
Sole di primavera
Su quello scoglio in maggio nasce un fiore
Fonte: Musixmatch
