Questo romanzo, della scrittrice americana Joshilyn Jackson, è ambientato nel profondo sud dell’Amerixa, dove ancora sopravvive una netta separazione tra bianchi e neri, tanto che ognuna delle due comunità ha una sua chiesa dove ritrovarsi per le funzioni domenicali.
La protagonista è Leia Birch Briggs, una disegnatrice di fumetti che ormai ha raggiunto il successo e che , in occasione di un convegno, ha passato una notte con un baldo giovane di colore, vestito da Batman. Dopo qualche tempo si accorge di essere incinta e il guaio è che non sa nulla di quel Batman: come dirlo alla madre e al patrigno? E soprattutto come dirlo alla sorellastra, sempre pronta a dare consigli e sempre perfetta in ogni situazione? La situazione non è di facile soluzione, ma non basta: le giunge notizia che l’adorata nonna Birchie ormai novantenne sta mettendo in subbuglio la cittadina in cui vive con le sue rivelazioni dei “peccati segreti” dei suoi concittadini.
Nonna Birchie è l’erede del fondatore della cittadina in cui abita, è stata sempre per tutti l’esempio da seguire per la sua gentilezza, per la sua generosità verso chi era in difficoltà: è la persona più autorevole della piccola comunità.
Leia è costretta ad andare da lei: deve convincerla che non può più continuare a vivere in quella grande casa con il solo aiuto della fidatissima Wattie, coetanea della nonna, e unica donna di colore accettata nella chiesa dei bianchi, proprio per rispetto a nonna Birchie. La nonna deve trasferirsi a Norfolk vicino a Leia.
Questo ritorno alla casa dove ha vissuto gran parte della sua splendida infanzia, metterà la fumettista davanti a una realtà inaspettata e sconvolgente.
In questa storia, sono le donne ad avere tra le mani la sorte delle loro famiglie, della loro comunità, della loro vita e con la solidarietà che le lega trovano soluzioni (più o meno condivisibili) ai tanti problemi che la vita presenta loro.
E’ un romanzo che ha avuto, meritatamente, molti premi e riconoscimenti: il racconto è avvincente, ricco di sorprese e di suspence; descrive con efficacia le dinamiche di una piccola comunità, dove tutti si conoscono e dove il pettegolezzo si respira con l’aria e dove la discriminazione tra bianche e neri sopravvive in barba alle leggi.
