Pellegrini sul cammino mariano in Valtellina.

Ieri , con il Gruppo della Terza Età della parrocchia di Arcellasco, sono andata in Valtellina, per visitare alcuni santuari che sono inseriti nel nuovo progetto che vuole valorizzare le mete del turismo religioso della Valle attraverso l’organizzazione di un “cammino” ispirato al “cammino di Santiago”.

Ci siamo soffermati in preghiera e pe la celebrazione della S. Messa a Grosotto, a Tirano e a Morbegno. I tre santuari mariani, legati a eventi miracolosi della tradizione popolare, presentano tutti uno stile che si rifà al barocco, anche perchè risalgono tutti, nell’aspetto attuale, al periodo post-Concilio di Trento. Le opere più notevoli mettono in evidenza una straordinaria capacità di lavorazione del legno, che, sotto le mani di artisti e artigiani sapienti, ha assunto forme ed efficacia espressiva con la stessa docilità della creta.

A Grosio, ci siamo fermati per Il pranzo a base di bresaola e pizzoccheri, poi ci siamo recati a vedere il “giardino di roccia”, che un abitante del luogo ha allestito in oltre quarant’anni di lavoro per abbellire una roccia molto aspra che sorge alle spalle della sua casa. Il risultato è davvero unico, anche perchè l’autore di tale opera monumentale l’ha realizzata utilizzando unicamente materiali di recupero.

Non ero mai stata in Valtellina e me l’ero sempre immaginata molto diversa da come è in realtà: una valle piena di verde, con tanti centri abitati sul fondovalle e sulle pendici della montagne, tutti ben tenuti e ordinati. Colpisce poi la presenza di tanti vigneti sulle parti più basse dei pendii più assolati, ottenuti sfruttando il terreno con sapienza ammirevole.

L’impressione che ne ho avuto è che sia abitata felicemente da comunità che hanno saputo coniugare la tradizione con la modernità: infatti oltre ai vigneti , ogni angolo sfruttabile è ben coltivato e la strada passa su una strada molto comoda affiancata da innumerevoli capannoni industriali, centri commerciali, negozi più o meno grandi, il tutto immerso in un mare verde di boschi e prati a cui fa da sfondo la neve sui picchi più alti delle montagne.

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