UTE: Il ciclo bretone – Nuovi movimenti religiosi e i sistemi abbaziali.

Per introdurre l’argomento del giorno, la prof Myriam Colombo richiama il concetto di poesia epica: i componimenti epici sono scritti in versi e celebrano le gesta degli eroi.

Le prime opere epiche sono state certamente l’Iliade e l’Odissea, ma le opere medioevali hanno caratteristiche diverse, perché l’uomo è cambiato rispetto all’età classica:

  • Il rapporto con la natura è più spirituale;
  • la faida (vendetta) è riconosciuta come forma di giustizia;
  • si crede nella fatalità e nel destino;
  • sono importanti i valori della cavalleria e del cristianesimo;
  • dall’ XI secolo, poi, si fanno sentire gli echi dello scontro con l’Islam.

Il ciclo bretone è ambientato nella Bretagna francese (nord/ovest della Francia) e nel sud della Gran Bretagna e si compone di diversi testi che hanno come personaggio principale il Re Artù e che sono stati tramandati oralmente tra le generazioni fino a diventare patrimonio culturale condiviso a cui si attribuiva valore storico.

Oltre a re Artù , vi compaiono i personaggi di Lancillotto, Ginevra, Percival. Se nei testi più antichi si racconta di come re Artù fosse riuscito a pacificare la Bretagna, in seguito si racconta la mitica ricerca del Sacro Graal, il calice entro cui sarebbe stato raccolto il sangue di Gesù crocifisso..

I temi ricorrenti sono quindi la guerra per la difesa della fede, la ricerca dell’avventura, la magia (creature fantastiche e mostri) e l’amore che spinge ad atti eroici , ma anche ad azioni riprovevoli. Il personaggio di Re Artù fa riferimento probabilmente a un saggio re di Bretagna realmente esistito.

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NUOVI MOVIMENTI RELIGIOSI E I SISTEMI ABBAZIALI – Intorno all’anno 1000, si afferma in tutta Europa il sistema di Cluny: riforma monastica che puntava a un ritorno a una stretta osservanza della regola benedettina e diede vita a una vasta rete monastica che favorì la circolazione di idee e conoscenze, influenzando significativamente la riforma della Chiesa e la cultura medievale. Nel secolo XI Cluny era forse la capitale culturale dell’Europa e la sua organizzazione abbaziale divenne modello culturale e socio-economico .

Le abbazie sono perno di rinnovamento tecnico ed economico: sorgono vicino alle città e sono collegate tra di loro e sono guidate da personaggi di grande spessore come San Romualdo (Camaldoli) e San Pier Damiani (Abbazia di Fonte Avellana).

Nella diocesi di Milano il sistema di Cluny non ebbe molta diffusione perché vi si era affermato un nuovo movimento religioso chiamato “Pataria”. Era nato tra il popolo e il basso clero, come rivoluzione contro la corruzione della gerarchia ecclesiastica milanese; ai suoi ideali di povertà fecero riferimento gli “Umiliati”, ordine religioso attorno ai cui conventi sorgevano delle comunità di laici dediti alla lavorazione della terra e dei tessuti, che facevano dono ai poveri dei beni prodotti in eccedenza rispetto ai consumi della comunità stessa. Nel tempo assunsero posizioni estreme, vennero accusati di eresia e l’ordine scomparve.

E’ stato un pomeriggio interessante, e i numerosissimi soci presenti (dall’inizio dell’anno accademico, trovare un posto in sala Isacchi non è facile) hanno mostrato il loro gradimento con lunghi applausi ai docenti Myriam Colombo e don Ivano Colombo.