La dr. ssa Lucia Todaro ha concluso oggi il ciclo di lezioni che fa riferimento al suo libro pubblicato circa un anno fa “La felicità possibile”.
Chi di noi con l’avanzare dell’età non ha mai pensato con paura all’eventualità di una malattia invalidante? Certo pensarci è inevitabile, ma non è il caso di farne un’ossessione e di rovinarsi l’esistenza. Il concentrarsi su questa paura diventa una vera e propria malattia.
“Non bisogna lasciarsi sopraffare dalla paura, altrimenti essa diventa un ostacolo che impedisce di andare avanti” (Paolo Borsellino)
Anche la paura della perdita dell’indipendenza è spesso associata alla paura della malattia e può impedire di vivere al meglio gli ultimi anni della propria vita.
Cosa si deve fare allora? Prima di tutto si deve accettare la propria paura, ma subito dopo bisogna pensare: “Ancora non sono malata e comunque in ogni caso potrò sempre ricorrere alle cure e agli aiuti più appropriati alla mia situazione” Bisogna ripetersi queste parole ogni volta che la paura molesta si affaccia al nostro cervello e dobbiamo ripeterle anche ad ogni occasione possibile parlando con gli altri.
Già Seneca si era occupato del problema della paura, infatti:
“Non è perché le cose sono difficili che non osiamo farle: è perché non osiamo farle che sono difficili” (Seneca – da “Lettera a Lucilio”)
“Soffriamo molto più per la nostra immaginazione che per la realtà” (Seneca)
La paura è un ’emozione benefica perché ci aiuta ad evitare situazioni di pericolo, ma non deve impedirci di vivere al meglio la nostra vita. Confidare agli altri ciò che ci assilla è già un modo per ridimensionarne i deleteri effetti e per razionalizzarlo.
Se tutti abbiamo le nostre paure, tuttavia non tutti hanno la capacità di scegliere di avere coraggio, ma a questo proposito ritornano le parole del buon Seneca: “Anche se il timore avrà sempre più argomenti, tu scegli la speranza”
Speranza e coraggio albergano nell’anima, che ha bisogno di cure fin dall’infanzia così come curiamo l’intelligenza.
Bello questo apologo che la dr.ssa Todaro ci ha proposto a questo punto:
“Un giorno la paura bussò alla porta. Il coraggio andò ad aprire e vide che non c’era nessuno”
Decalogo per superare la paura di invecchiare:
1 – Accetta il processo di invecchiamento; 2 – cerca di concentrarti sugli aspetti positivi; 3 – nutri il corpo e la mente; 4 – impara qualcosa di nuovo ogni giorno; 5 – coltiva le relazioni interpersonali; 6 – fai amicizia con persone di tutte le età; 7 – Fai regolarmente esercizio fisico; 8 – sperimenta nuove attività e hobby; 9 -pratica la gratitudine per quello che hai; 10 – accetta i cambiamenti del tuo corpo.
Nella seconda ora di lezione, la dr.ssa Todaro ci ha presentato il suo nuovo libro fresco di stampa” Elogio dell’attenzione” , che certamente sarà interessante e prezioso per i suoi consigli come lo è stato il primo libro.
Non ho potuto seguire questa seconda ora in cui la presenza della giornalista Erica Fusi ha reso certamente più vivace e stimolante la presentazione del libro da parte dell’autrice, quindi non posso parlarne qui e chi vuole saperne qualche cosa dovrà comprarsi la nuova opera della nostra psicopedagogista.
