Il parassita canterino.

Ero ancora in dormiveglia e ho sentito il caratteristico verso del cùculo che sovrastava i soliti richiami mattinieri degli altri uccelli.

Cu-cù, cu-cù, cu-cù… ripeteva all’infinito mentre mi alzavo. Sembrava molto vicino e, incuriosita, sono uscita in cortile. Eccolo!!! Era sul ramo più alto, spoglio, di una vecchia betulla e di lassù riempiva il cielo col suo richiamo.

Chissà se era una femmina che stava annunciando di aver deposto proditoriamente il suo uovo nel nido di qualche ignaro merlo o se era un maschio ancora in cerca di una compagna. Il dubbio mi ha spinto a documentarmi ed ecco la risposta: è solo il maschio a emettere il verso caratteristico della specie.

Il cùculo è’ rimasto a lungo appoggiato a quel ramo, poi è volato via, continuando a lanciare il suo cu-cù che riecheggiava sempre più lontano.

Perché in natura si è evoluto un comportamento parassitario così cinico? Il cùculo, infatti depone le sue uova, fino a 20/25 in un anno, nel nido di altri uccelli. Dopo 10/12 giorni l’uovo si schiude e il neonato, ancora implume, getta fuori dal nido le uova dei “genitori adottivi” che continuano a nutrire lui solo.

Si dice che il cùculo annunci la bella stagione e che, una volta deposte le uova, abbandoni le nostre terre per volare verso l’Africa.

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