Con la passione e la competenza che gli sono abituali, il prof. Galli ieri ci ha accompagnato a rivisitare i primi decenni del 1800, quando passato l’uragano di Napoleone, l’Europa è tornata ad avere l’antico aspetto, sancito dal Congresso di Vienna del 1815,
Ma le speranze di libertà diffusesi dopo la Rivoluzione Francese, non potevano essere annullate con un colpo di spugna e gli intellettuali e gli aristocratici del tempo diedero vita a società segrete come la Carboneria , prima, e la Giovine Italie, poi.
Già nel 1820/21 ci furono i primi moti rivoluzionari che furono soffocati nel sangue e fecero vittime illustri: Silvio Pellico, Pietro Maroncelli e Federico Confalonieri a Milano e Ciro Menotti a Modena.
Il fallimento di questi moti richiese una riflessione e il movimento patriottico si divise in Democratici e Moderati. I primi vogliono far insorgere il popolo, ma non hanno contatto coi contadini che rappresentano il 90% della popolazione; inoltre si dividono in democratici unitari, come Mazzini, e democratici federalisti, come Carlo Cattaneo; c’è poi anche una corrente che si ispir al socialismo e vuole la rivoluzione (Giuseppe Ferrari),
Ai Moderati aderiscono gli aristocratici, l’alta borghesia e i proprietari terrieri che temono la rivoluzione e puntano a riforme graduali. Tra loro ci sono i moderati federalisti come Gioberti, che vuole una federazione di Stati sotto la guida del Papa Pio IX che appena eletto aveva concesso alcune riforme e, per questo, aveva suscitato gli entusiasmi di molti.. Balbo e D’Azeglio , invece, volevano sì una federazione, ma sotto la guida dei Savoia, unico stto allora indipendente dall’Austria,
Nel 1848 in tutta Europa scoppiano dei moti rivoluzionari a causa dell’elevata inflazione seguita a una notevole crisi nella produzione agricola.. Anche Milano insorge e dopo cinque giorni di combattimento costringe gli Austriaci ad abbandonare la città. Carlo Alberto di Savoia dichiara quindi guerra all’Austria e molti stati italiani mandano le loro truppe, ma dopo i primi successi, gli alleati si ritirano e Carlo Alberto viene sconfitto a Custoza e poi definitivamente a Novara. Il re abdica in favore del figlio Vittorio Emanuele II.
Per un po’ resistono la Repubblica Romana e la Repubblica di Venezia, ,a la loro sorte è segnata.
Dopo questi avvenimenti si rafforza ovunque lo spirito patriottico che vede in Mazzini e in Garibaldi i propri leader., ma anche il mondo dell’arte si mobilita e abbiamo il fiorire di una letteratura risorgimentale notevole, nonchè pittori e musicisti (Verdi) che celebrano i sentimenti patriottici,
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DALLA CONQUISTA DI GRANADA ALLE ESPLORAZIONI – (Docente Daniela Piccolo) Isabella di Castiglia e Ferdinando II di Aragona, sposandosi avevano dato luogo al nuovo Regno di Spagna e nel giugno del 1492 sconfissero l’ultimo re arabo a Granada, che lasciò la città piangendo. Nello stesso anno furono banditi dalla Spagna tutti gli ebrei (sefarditi) e i governanti ne incamerarono le notevoli ricchezze, Fu con questo tesoro che fu finanziato il viaggio di Cristoforo Colombo verso ovest per raggiungere secondo i suoi calcoli (sbagliati) le Indie.
Gli vengono fornite due caravelle, La Nina e la Pinta, (due pescherecci, una caracca (la Santa Maria molto più grande ) e 90 uomini, molti di questi venivano dalle carceri spagnole altri erano invece esperti uomini di mare. Prima della partenza Colombo ottiene un accordo che gli riconosce il 10% per cento di tutto quanto avesse scopert e riportato indietro, inoltre avrebbe avuto la nomina ereditaria a Vicerè e governatore delle nuove terre. Il 3 agosto 1492 Le tre navi partono da Palos , raggiungono le Canarie e qui sostano a lungo, poi riprendono la navigazione.
A bordo la vita era durissima: cibo e acqua sempre razionati e l’acqua veniva allungata con birra e vino per renderla bevibile. Il 10 ottobre i marinai minacciano un ammutinamento, ma Colombo li convince a resistere ancora tre giorni: lui ha notato dei segni che preannunciano una terra vicina. Due giorni dopo infatti sbarcano alle Bahamas, nell’isola di San Salvador e da lì poi proseguono per Cuba.
Da quel momento il commercio mondiale si sposta dal Mediterraneo all’Oceano Atlantico.
Un pomeriggio di ripasso delle nozioni imparate a scuola mi ha fatto ritornare ai tempi in cui passavo ore ed ore sui libri per affrontare esami e interrogazioni.
