UTE: Giovanni Senza Terra e la Magna Charta – Giornata del ricordo: Le Foibe.

Con la sua ultima lezione di questo anno accademico, la prof Alberta Chiesa ci ha sintetizzato, con la sua solita chiarezza e passione, la complicatissima storia del Regno Unito.

Noi siamo soliti usare il termine Inghilterra per indicare quella grande isola che dovremmo invece chiamare Gran Bretagna, perché infatti comprende L’Inghilterra, il Gallese, la Scozia; La gran Bretagna poi, unita all’Irlanda del Nord costituisce il Regno Unito.

Nell’era precristiana quelle terre erano abitate dai Britanni, una popolazione celtica, ma ne 43 d. C. i Romani conquistarono l’Inghilterra (zona centrale e sud orientale dell’isola)), ma non riuscirono a conquistare la Scozia e l’imperatore Adriano, per impedirne le invasioni, fece costruire una fortificazione di cui sono ancora visibili i resti detta Vallo di Adriano.

Nel 449 d, C, l’isola fu invasa da Angli e Sassoni che diedero vita a sette regni diversi (Eptarchia), che stringono una prima alleanza tra di loro per difendersi nel 793 dall’invasione dei Vichinghi (o Normanni) sotto la guida di re Alfredo d’Inghilterra. Sarà suo nipote Atelstano a unificare politicamente i sette regni sotto un’unica corona.

Si avvicendano re diversi e il regno subisce a più riprese nuove divisioni fino a che Guglielmo il Conquistatore, duca di Normandia , conquista l’Inghilterra e suo figlio, Enrico I concede ai baroni lo Statuto Delle Libertà,< (antenato della Magna Charta) che riconosce certi diritti ai baroni e pone un primo limite ai poteri del re.

Stefano di Blois, nipote di Guglielmo il Conquistatore, è l’ultimo re Normanno d’ Inghilterra. Alla sua morte sale al trono Enrico II (1154) con il quale inizia il dominio della dinastia dei Plantageneti.. Questi sposando Eleonora D’Aquitania, unisce al regno d’Inghilterra anche i possedimenti francesi portati in dote dalla moglie. Dalla loro unione nascoro anche Riccardo Cuor di Leone e Giovanni Senza Terra.. Il primo, eredita il trono per la morte di altri eredi e , sotto il suo regno, si ha una cruenta persecuzione contro gli ebrei. Enrico II nel 1189 parte per la terza crociata e, al ritorno, viene catturato; sua madre, Eleonora, paga il riscatto e Riccardo può tornare in patria, dove in sua assenza Giovanni Senza Terra aveva usurpato il potere, potere che ritorna nelle sua mani alla morte di Riccardo.

Scontratosi con il Papa per la nomina del Vescovo di Canterbury, Giovanni viene scomunicato e questo lo costringe a un giuramento di fedeltà alla Chiesa; dopo aver perduto i territori francesi, i baroni approfittando della sua debolezza lo costringono a concedere la Magna Charta Libertatum, con la quale riconosce le libertà individuali e istituisce un Consiglio del re (1215). La monarchia inglese fu la prima ad avere un primo abbozzo di Costituzione che regolava l’esercizio del potere del monarca.

Diciamo “Arrivederci al prossimo anno” alla cara Prof Alberta Chiesa.

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LE FOIBE – Il giorno del ricordo, che viene celebrato il 10 febbraio, è stato istituito al fine di celebrare le vittime di quei luttuosi eventi.

Gli storici individuano due momenti in cui si sono verificati i massacri degli Italiani in Dalmazia: alla fine del 1943, nel vuoto di potere seguito all’8 settembre, e ne 1945 quando i nazi-fascisti erano in ritirata da quelle terre. A quest’ultimo periodo segue il massiccio esodo degli Italiani dalle terre dell’Istria, da Fiume, da Pola e da altre zone prima controllate dal governo italiano.

Le foibe sono inghiottitoi naturali che vengono a crearsi per la natura carsica del terreno. In esse vengono precipitati, spesso ancora vivi, gli Italiani indiscriminatamente accusati di essere fascisti (ma con questo pretesto i titini si impossessano dei beni degli italiani); la causa di questi massacri di massa possono essere individuate nell’odio politico e personale e nel desiderio di vendetta e di rivalsa. E’ una vera e propria pulizia etnica, perpetrata con metodi terroristi.

Solo recentemente sono stati desegretati documenti che consentono di ricostruire la cronologia degli eventi, ma è ancora molto difficile risalire al numero delle vittime infoibate , incarcerate e uccise nei campi di prigionia.

Grazie al prof Cossi che ci ha spiegato eventi troppo a lungo ignorati.

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