Moglie (o marito) e buoi ….

http://qn.quotidiano.net/primo_piano/2010/10/30/407398-mamma_coraggio_figli_contesi.shtml

Quando si pensa ai figli contesi fra genitori di diversa nazionalità, si pensa sempre che le maggiori difficoltà si trovino nei casi in cui uno dei conuigi (solitamente l’ uomo) è di origine extraeuropea

Il caso descritto nel link invece si gioca tutto fra cittadini europei: lei è milanese e l’ ex-marito è tedesco e lei si è fatta una notte di carcere per aver cercato di difendere il suo diritto a vedere i suoi figli, dopo una lunga serie di peripezie legali  e non.

Mi sento molto vicina a questa donna che lotta con coraggio , accettando anche di affrontare il carcere, per amore dei  suoi figli , ma nello stesso tempo mi pare assurdo che non si sia ancora arrivati a un’ armonizzazione delle normative dei paesi membri della Comunità Europea in materia di affidamento dei figli.

Per quanto tempo ancora sarà consigliabile attenersi all’ antico adagio che recita  “mogli e buoi dei paesi tuoi” ???? Non sarebbe il caso di darsi una mossa?

Riflessione…filosofica.

Qualche mattina fa, Davide , mentre stava uscendo di casa per andare all’ asilo, era stranamente assorto , come chi ha la mente occupata da pensieri profondi , poi quando finalmente questi pensieri si sono chiariti in un’ idea conclusiva, ha esclamato:

 – Sai, mamma? Io sono un bambino molto fortunato!!-

La mamma stupita gli ha chiesto come mai fosse arrivato a quella conclusione e lui serio serio ha risposto: – Perchè sono tanto buono!!! –

Emma all’ attacco…

“Il Paese è in preda alla paralisi, l’azione del governo non c’è in un momento molto difficile per l’economia. Serve cambiamento di passo”. Emma Marcegaglia spara una bordata contro l’esecutivo che fa rumore” (Repubblica.it)

Non ha usato i guanti di velluto Emma Marcegaglia, che ha richiamato il “governo” (ma voleva dire il premier) al senso delle istituzioni e al senso di dignità. In questa “mazzata” si sente lo sdegno contro chi getta nel ridicolo un intero paese, invece di occuparsi di guidarlo nelle acque agitate di una crisi infinita, ma io ci sento anche lo sdegno di una donna che vede “utilizzare” altre donne (per di più minorenni) come fossero oggetti e ci sento anche la rivalsa nei confronti di chi ha cercato, poco tempo fa, di intimidirla attraverso i suoi giornali. 

 Questa presa di distanza così netta provocherà un ulteriore sgretolamento nei banchi della maggioranza parlamentare, accentuando l’ isolamento di un Berlusconi, che appare sempre più staccato dalla realtà?

Per dare coraggio al Sud…

http://www.corriere.it/cronache/10_ottobre_29/iodonna_masciari_60fdee4a-e349-11df-b688-00144f02aabc.shtml

“Siamo stati cavie di un sistema che oggi funziona meglio. E dovrebbe incoraggiare molti, al Sud, a ribellarsi al pizzo. Il nostro libro vuole spiegare che si può essere coraggiosi senza essere eroi”

Sono le parole di Marisa Masciari , la donna calabrese moglie di un testimone di giustizia che si è ribellato alla ‘ ndrangheta e per questo i due coniugi  hanno dovuto rinunciare per 13 anni a tutto quello che era stata la loro vita : imprenditore edile lui, odontoiatra lei. Erano prigionieri di un programma di protezione che non distingueva tra pentiti e testimoni . Ora la legge prevede misure di protezione differenziate, tanto da consentire il ritorno alla vita normale o quasi di tutta la loro famiglia.  C’ è di che ringraziare persone come queste che ci dicono che c’ è ancora speranza per chi si oppone all’ illegalità e al sopruso e sono pronti a pagarne il prezzo sulla propria pelle.

Sfilare contro la violenza cieca…

http://www.noppaw.net/?p=2668

Nell’ indifferenza più totale nel Congo si stanno perpetrando da anni le violenze più disumane e le vittime sono per lo più le donne. Ora le donne hanno trovato il modo di sfilare per le vie della capitale per attirare l’ attenzione  degli organismi internazionali su quegli stupri che vengono usati dai ribelli e anche dai soldati regolari come arma di guerra.  La loro manifestazione ha ottenuto lo scopo di attirare l’ attenzione delle nazioni Unite che hanno messo sotto accusa il governo congolese.

Ho una grande ammirazione per le donne africane che portano sulla loro testa da secoli l’ acqua che sostenta la vita nel loro continente .

Il Nobel per la pace alle donne africane!!!

Logiche perverse.

 

http://www.corriere.it/cronache/10_ottobre_28/santa-rita-sentenza_4dd11da4-e2ce-11df-8440-00144f02aabc.shtml

Sarà capitato a molti quello che ho visto io in questi ultimi tempi: vedere gente ricoverata per una patologia già nota e in cura da tempo e veder proporre nuove, inutili e dolorose indagini, che hanno chiaramente il solo scopo di giustificare una richiesta di rimborso più consistente da parte del Servizio Sanitario Nazionale.  Mi è successo di vedere anche che, se uno prova a rifiutare queste cure inutili, rischia di provocare grande irritazione nei medici . Queste sono evenienze abbastanza frequenti nelle strutture private, che hanno come primo obiettivo il profitto o, nel migliore dei casi, il pareggio di bilancio e non il benessere del paziente.

Per questo sono particolarmente contenta della condanna al medico  responsabile della clinica S. Rita di Milano, che ha portato all’ esasperazione questa logica affaristica arrivando a sottoporre a interventi inutili gli ignari pazienti.

I medici di questo genere sono paragonabili a quelli che nei lager tedeschi usavano i prigionieri come cavie , anzi forse sono anche peggiori perchè quelli contemporanei non hanno nemmeno l’alibi della sperimentazione, ma solo il miraggio del guadagno puro e semplice sulla pelle di coloro che si sono messi nelle loro mani con fiducia e con la speranza di avere aiuto.

 E intanto le spese della Sanità si gonfiano e noi, tanto per cambiare, PAGHIAMO ….!!!

La piaga peggiore della Sicilia? il traffico!!!

Guido tranquillamente in città, nel traffico di Milano o in quello da incubo delle tangenziali, ma non guiderò  mai più in Sicilia, dove le regole consuete della strada  non valgono , ma si è instaurato un tacito codice che riconosce ogni diritto a chi ha la faccia più tosta e il pelo sullo stomaco più folto.

Immaginate un flusso di macchine ininterrotto che procedono nelle due direzioni opposte, costrette a stare in fila indiana lungo una strada cittadina, che prevede due sole corsie di marcia e dove ai lati sono parcheggiate due file ininiterrotte di auto. Immaginate che ad un certo punto l’ auto che vi sta davanti si fermi di botto e ne scenda un tizio che va verso il marciapiede ed entra in un ufficio . Voi pensate che si tratti di un’ emergenza e vi disponete ad attendere un paio di minuti….. tanto sorpassare è impossibile…. e aspettate mentre dietro di voi si forma una coda interminabile di automobilisti che non sanno nulla del motivo dell’ ingorgo o che sono abituati a questi imprevisti  e aspettano pazientemente.

Voi però sapete che il colpevole della paralisi del traffico del centro città è lì a due passi e quello non si decide a tornare…. allora cominciate a premere il clacson… e altri dietro di voi incoraggiati dal vostro gesto, fanno altrettanto, ma in modo sporadico, con rassegnazione…. ma nulla! La porta di quell’ ufficio non si riapre … A questo punto cominciate a imprecare contro la maleducazione, contro i vigili che non si fanno vivi, contro il caldo insopportabile (è agosto!)…. e finalmente si vede ricomparire (dopo un quarto d’ ora) l’ automobilista prepotente  e maleducato che si sente offeso (!!!) dai vostri gesti di impazienza e vi risponde in malo modo…  Voi andate in bestia e vi chiedete perchè mai questo “signore” non abbia pensato di parcheggiare l’ auto un po’ più in là, senza dover imporre a centinaia di persone i disagi derivanti dalla  sua sosta in doppia filain un posto come quello…

Ma se avete modo di restare quaklche giorno nei paraggi, avrete la risposta che cercate . E così è successo a me.

Dovevo andare in un centro commerciale : l’ ingresso era reso difficoltoso dalle auto parcheggiate lungo il vilaetto d’ accesso , non solo ai lati , ma ovunque ci fosse un o spazietto che lo consentisse. Mi sono detta :- Acc.!! Sono arrivata in un momento di grande afflusso , povera me!! – Mentre cercavo di fare la gimkana tra le auto in sosta con il rischio ad ogni spostamento millimetrico di ammaccare la carrozzeria, procedevo sperando di trovare un modo per uscire da quell’ imbottigliamento…. e …. fatti venti metri o poco più mi si apre davanti un enorme parcheggio completamente vuoto !!!! Evidentemente aveva il torto di non essere posizionato proprio davanti all’ ingresso del negozio.

Ecco: il posto auto deve – e sottolineo DEVE – trovarsi a non più di dieci passi dal punto in cui ci si vuole recare!!  Questa è la regola non scritta che vale nella Sicilia orientale!

Per non parlare di quelli che vi rimbeccano con suoni di clacson insistenti se vi fermate a un semaforo rosso , che ha forse il torto di essere posto in un punto in cui non passa QUASI MAI nessuno, ma voi non lo potete sapere!

Vien proprio alla mente la scena di “Johnni Stecchino” in cui l’ avvocato del boss indica nel traffico la piaga peggiore della Sicilia…

No al burqa : tutta l’ Europa si allinei alla Francia!!!

http://www.repubblica.it/esteri/2010/10/27/news/bin_laden_francia_velo-8483412/?ref=HRER2-1

Bin Laden (ma non doveva essere moribondo già tanti anni fa?) minaccia attentati contro la Francia per aver approvato una legge che proibisce alle donne musulmane di indossare il burqa (velo integrale, peraltro non riconducibile a precetti religiosi , ma solo a usanze maschiliste) in luoghi pubblici.

L’ unica risposta possibile , a mio avviso, sarebbe l’ adozione della stessa legge da parte di tutti i paesi membri della Comunità Europea. In questo modo si manderebbe un messaggio chiaro: -in questa parte del mondo le donne hanno il diritto (e il dovere) di mostrare in pubblico il loro viso per farsi riconoscere come cittadine a pieno titolo. Chi non condivide queste usanze è pregato di stare lontano da qui.-

 Si moltiplicherebbero gli attentati? Forse, ma la compattezza degli Stati potrebbe togliere l’ illusione di poter imporre col terrore usi che non hanno qui motivo di cittadinanza.

Un lume nella notte in cui ci tocca navigare…

“Quello scrigno di valori condivisi che gronda la fatica dei nostri padri è un lume nella notte in cui ci tocca navigare. In questa volgarità che straripa, abbiamo solo quell’argine. Parole che, pietre nella resistenza, si trasformarono in mattoni. Dall’uguaglianza alla pace, dalla sacralità del lavoro alle libertà scolpite senza pudore nelle strade, dai diritti alla dignità sociale… tutto è scritto. Molto più che un contratto. Una promessa per cui dare la vita.”

http://www.peacelink.it/mosaico/a/32605.html

Queste parole si riferiscono alla nostra Costituzione, scritta da uomini e donne che avevano sofferto e combattuto per poter affermare i principi in essa contenuti. Erano di idee diverse , di formazione diversa, di ceti diversi , c’ erano tra loro atei e cattolici ferventi , ma hanno saputo trovare una sintesi mirabile , che può sfidare anche il mondo d’ oggi , anche se  alcuni la vorrebbero snaturare…  Dovremmo ripassarla ogni tanto.