Ti auguro tempo….

buon 2017Sta per finire il vecchio 2016 ed è tutto un turbinio di auguri intorno a noi, ma cosa c’è di più bello che augurare a coloro che ci sono cari di avere tempo per vivere intensamente la propria  vita ….come fa Elli Michler, poetessa tedesca

Non ti auguro un dono qualsiasi,ti auguro soltanto quello che i più non hanno.

Ti auguro tempo, per divertirti e per ridere;
se lo impiegherai bene, potrai ricavarne qualcosa.

Ti auguro tempo, per il tuo fare e il tuo pensare, non
solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.
Ti auguro tempo, non per affrettarti a correre,
ma tempo per essere contento.

Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,
ti auguro tempo perché te ne resti:
tempo per stupirti e tempo per fidarti
e non soltanto per guardarlo sull’orologio.

Ti auguro tempo per toccare le stelle
e tempo per crescere, per maturare.

Ti auguro tempo per sperare nuovamente e per amare.
Non ha più senso rimandare.

Ti auguro tempo per trovare te stesso,
per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come un dono.

Ti auguro tempo anche per perdonare.

Ti auguro di avere tempo,
tempo per la vita.

Hanan al Hroub: una donna per la pace.

Hananal HroubIl Corriere.it dedica un ampio servizio alle 100 donne più importanti di questo 2016 che sta per finire. Tra di esse c’è una donna palestinese, Hanan al Hroub, che nel marzo scorso si è aggiudicata il premio da un milione di dollari, offerto da Papa Francesco , come migliore insegnante dell’anno.

Diventata insegnante per la necessità di istruire i suoi figli , che  dopo aver visto uccidere il loro papà erano talmente terrorizzati da non voler più uscire di casa, si è inventata un metodo di insegnamento basato sul gioco, che ha restituito un po’ di serenità ai suoi figli e anche ai loro amichetti. E’ su donne come questa che può ancora resistere la speranza per una possibile pace in Palestina….

Film: Oceania.

OceaniaIeri ho portato i nipotini a vedere “OCEANIA” il film a cartoni animati che racconta una storia ambientata tra i Maori: l’ecosistema è in grave pericolo e la piccola protagonista riuscirà, con l’aiuto di un semidio a riportare la primavera sulla Terra .  E’ una storia molto movimentata e ricca di invenzioni fantasiose.

Ai bambini è piaciuta molto; io ogni tanto perdevo il filo….complici una notte con poco sonno e le lasagne mangiate a mezzogiorno.

Last Christmas

Oggi è giunta la notizia della morte di un altro grande protagonista dlla musica: George Michael., autore di questa famosa canzone che tutti abbiamo canticchiato qualche volta.

Eccone il testo inglese e relativa traduzione:

Last Christmas – Lo scorso Natale
I gave you my heart – ti ho dato il mio cuore
But the very next day you gave it away – ma proprio il giorno dopo l’hai buttato via
This year – quest’anno
To save me from tears – per salvarmi dalle lacrime
I’ll give it to someone special – lo darò a qualcuno speciale

Once bitten and twice shy – una volta ferito e doppiamente intimidito
I keep my distance – tengo la distanza
But you still catch my eye – ma continui ad attirare il mio sguardo
Tell me baby – dimmi baby
Do you recognize me? – mi riconosci
Well, It’s been a year – beh, è passato un anno
It doesn’t surprise me – non mi sorprende
I wrapped it up and sent it – l’avevo inpacchettato e spedito
With a note saying “I love you” – con una nota che diceva “ti amo”
I meant it – dicevo sul serio
Now I know what a fool I’ve been – ora so quanto sono stato stupido
But if you kissed me now – ma se tu ora mi baciassi
I know you’d fool me again – so che ci ricadrei

[ritornello]

A crowded room – Una stanza affollata
Friends with tired eyes – amici dagli occhi stanchi
I’m hiding from you – Mi sto nascondendo da te
And your soul of ice – e dalla tua anima di ghiaccio
My god I thought you were – Mio Dio ho pensato che tu fossi
Someone to rely on Me – qualcuno che faceva affidamento in me
I guess I was a shoulder to cry on – pensavo di essere una spalla su cui piangere

A face on a lover with a fire in his heart – un volto di un amante con il fuoco nel proprio cuore
A man under cover – un uomo sotto cui proteggerti
but you tore me apart – ma tu mi hai allontanato
Now I’ve found a real love you’ll never fool me again – ora ho trovato un vero amore e tu non mi ingannerai di nuovo.

Buon Natale 2016!

natale da colorareEd è ancora Natale….è incredibile come il tempo passi velocemente…E’ un Natale che ci trova  in un mondo apparentemente sempre più confuso e difficile da capire, ma noi dobbiamo continuare a sperare e ad operare , anche nel nostro piccolo, per un mondo migliore.

Salute, serenità e pace a tutti voi che passate di qui.

Lo chiamavano Celeste.

Ve lo ricordate? Arrivava davanti alle telecamere sempre con quel  sorrisetto tipico di chi è abituato a credersi superiore a chiunque gli stia di fronte e poi cominciava a parlare con quella sua erre moscia che faceva tanto “fine” e pareva poter insegnare moralità pubblica e privata al mondo intero…

Ora sappiamo invece che non era altro che un corrotto della peggiore specie, perchè pur consapevole delle proprie miserie, voleva convincerci di essere al di sopra di ogni sospetto… e si proclamava cattolico!!!! E’ stato condannato a 6 anni di galera e alla confisca di una fortuna , ma bisognerebbe, se fosse possibile, chiedergli un risarcimento anche per il danno all’immagine della cattolicità….

Preghiera per te.

La incontravo spesso in chiesa, ma da molto tempo non la vedevo più. Oggi per caso me la sono trovata vicino e mi sono affrettata ad andarle incontro per poterle fare gli auguri, ma subito ho notato nello sguardo un’ ombra che non c’era ….mi ha detto che è morto suo figlio….Mi sono sentita gelare…poi il dolore ha cominciato a scorrere a fiumi e alla fine una richiesta:- Di’ una preghiera per me, perchè io non riesco  più a pregare….-

Quante persone che conosco si sono dovute caricare di questa croce, la più pesante!!! E per loro l’avvicinarsi delle feste è vissuto come un incubo in cui  più lacerante diventa il ricordo di chi non ci sarà più a tavola con loro…

Cara amica, certamente pregherò per te, ma spero che un giorno anche tu possa pronunciare questa preghiera che ho trovato in rete.

“ Padre, faccio fatica ad aprire gli occhi la mattina. Non è fatica fisica, ciò di cui ti parlo, ma fatica spirituale, psichica, morale, perché so che aprire gli occhi vuol dire affrontare un  nuovo giorno con il peso di una mancanza, che non si alleggerisce mai. Tale mi sembra. E, affrontare un nuovo giorno – anche se dovrei ringraziarti per questo altro tempo che mi doni ora dopo ora – in realtà mi dà angoscia tale che, il desiderio più forte è quello di chiudere per sempre gli occhi, pur di non provare la morsa che mi stringe il cuore: l’assenza del mio amato figlio.

Padre, non riesco a vivere per gli altri che mi hai lasciato accanto, sebbene io sappia che mi amano e che io amo, ma la morte che ho dentro è più  forte dell’amore per loro, e trascino così, tra un giorno e l’altro, la mia vita di doveri, senza più essere vita. Aiutami! Alleggerisci Tu questa croce che sento troppo pesante. Insegnami ad amare di nuovo, non solo me stessa, i miei cari, ma tutti i Tuoi figli

Padre, metto ai piedi della Croce del Tuo Figlio Gesù, tutto il mio dolore, tutto il mio essere, tutto il dolore e le sofferenze della mia famiglia, ma anche tutta la mia miseria senza Te… senza Luce. Amen.”

 

 

UTE: Buon Natale con Giotto!

Ieri Samuele ha preso a calci il camino e non poteva indossare le scarpe, per questo non siamo potuti andare all’UTE ad assistere all’ultima lezione. Dev’essere stata molto bella! Il tema era “la natività nell’arte”.

Giotto nativitàCredo che i nostri docenti , don Colombo e Manuela Beretta, non abbiano potuto prescindere dalla famosa “Natività” di Giotto che si può ammirare nella Cappella degli Scrovegni.

E’ diversa dalle altre :  c’è San Giuseppe accovacciato a terra e molto pensoso; alle sue spalle la Madonna che ha appena partorito e che si occupa del Neonato. San Giuseppe, pur essendo in primo piano, appare isolato, quasi estraneo a quello che sta accadendo dietro di lui:  è un uomo ed è difficile per lui capire il mistero che si sta compiendo.

La Madonna, sdraiata, sta ricevendo dalle mani di chi l’ha aiutata nel parto il Bambino già avvolto in fasce alla maniera d’un tempo: con braccia e gambe legate attorno al corpo; intanto i pastori ascoltano l’annuncio degli Angeli. C’è l’asinello con l’immancabile bue, secondo la tradizione popolare.

E’ una natività poco oleografica, che ridà umanità ai protagonisti di un evento misterioso e unico.

Con questo post auguro a tutti un sereno Natale e un nuovo anno pieno di cose buone per tutti, anche a nome di noi tutti dell’UTE di Erba.