Una città nuova ? Speriamo…

Chi viene a Erba, per la prima volta, credo che resti veramente perplesso vedendo come quello che dovrebbe essere il cuore della città sia invece occupato da vecchi fabbricati industriali fatiscenti e lasciati in abbandono da decenni. Essi, è vero, stanno lì a testimoniare un passato glorioso di laboriosità e imprenditorialità, ma ora che il mondo della produzione è cambiato costituiscono un elemento di “disdoro” (inteso come contrario di “decoro”) che rattrista al solo vederli.

Da tanto tempo, in ogni campagna elettorale, il tema delle aree dismesse ha rappresentato un punto importante nei programmi elettorali di tutti i candidati, ma poi tutto è rimasto allo “statu quo”,  certo per la difficoltà di indurre i proprietari a prendere iniziative in merito a questo problema, che è certamente complesso, vista la vastità delle aree interessate e la loro dislocazione proprio in centro città.

Ora, grazie a disposizioni della regione, pare sia possibile alle autorità cittadine imporre ai proprietari tempi certi per intervenire, pena l’abbattimento dei vecchi edifici con spese a loro carico.

E’ auspicabile che si arrivi davvero a una riqualificazione del centro di Erba. So che ci sono da anni progetti  che attendono di essere presi in esame, speriamo che chi dovrà decidere del futuro di questa città tenga presente criteri di razionalità, di efficienza e anche di bellezza per il bene dei suoi cittadini e non ceda a tentazioni speculative: una colata di cemento sarebbe intollerabile.

Sarà possibile realizzare una città bella e accogliente, a misura di uomo? Speriamo di sì e intanto possiamo sognare…

 

Macondo.

Cercando di evitare trasmissioni ormai stucchevoli, sono capitata su RAI3 dove Camila Raznovich conduce una nuova trasmissione intitolata “Macondo”.

Il titolo fa chiaramente riferimento al mitico villaggio di “Cent’anni di solitudine ” di Marquez e tratta temi di sostenibilità ambientale. Nelle intenzioni degli ideatori è il tentativo di rendere il pubblico più consapevole delle conseguenze del cambiamento climatico in atto e delle possibili risposte da  mettere in atto per contrastarne gli effetti devastanti.

Nel corso della trasmissione sono stati presentati alcuni esempi di tali risposte:

  • a Parigi si stanno attrezzando tunnel dismessi per accogliere la popolazione in caso che le temperature estive arrivino a toccare per lunghi periodi di tempo i 50 gradi;
  • nell’estremo nord dell’India si è trovato un semplice sistema per ovviare all’arretramento dei ghiacciai, favorendo la creazione di piramidi di ghiaccio che possono consentire a piccoli villaggi di continuare a vivere;
  • un’insegnante si è presa un anno sabbatico per andare in giro a raccogliere la plastica che soffoca i mari:
  • Paolo Cognetti, lo scrittore amante della montagna, si è scagliato contro gli impianti che sparano neve artificiale sulle piste da sci …

A proposito di quest’ultimo intervento, vorrei ricordare che secondo la regione Lombardia si potrebbe costruire uno di questi impianti sul San Primo con notevole spreco di risorse, in una zona che probabilmente negli anni a venire vedrà ben scarse precipitazioni nevose. Non sarebbe meglio pensare di andare a sciare in zone dove ancora la neve cade, anche se meno copiosa che in passato?

Tornando alla trasmissione televisiva, mi pare un modo intelligente di parlare di ecologia e un modo intelligente di occupare un paio d’ore del sabato sera.

Basterebbe ….

l’ultima notte di Ottobre ci ha portato  nubifragi e vento impetuoso, che hanno provocato allagamenti diffusi e diversi danni anche in zone vicine.

Intorno alle cinque del mattino sono stata svegliata dal frastuono del vento che “muggiva” tra i caseggiati vicini, mentre la pioggia scrosciava violentemente su ogni cosa.

Appena mi sono resa conto di ciò che stava accadendo, il mio primo pensiero è stato: – Sono fortunata: posso starmene qui al caldo e al sicuro, mentre tanta gente in questo momento vive nella paura, al freddo, al buio, senza cibo, senza più nulla al mondo e senza possibilità di trovare conforto e ristoro….

Per certuni è la natura con le sue leggi inderogabili a portare sofferenza, ma in altri casi è l’uomo stesso che diventa il nemico mortale per i suoi simili: basterebbe un po’ di buona volontà da parte di tutti per evitare tragedie immani.

Lo strano caso dei wallaby.

In questo articolo de “La Provincia di Lecco” si può trovare una storia curiosa, per la quale si stanno mobilitando molte persone nella zona di Erba e di Lecco.

I wallaby sono piccoli marsupiali, che, per effetto di una legge scritta forse troppo frettolosamente, da un giorno all’altro sono stati etichettati non più come timidi e innocui erbivori ma pericolosi animali esotici. Così la piccola “colonia” di questi animali, che vive da molti anni  sull’isola del Lago di Pusiano, in condizioni di libertà in un ambiente paradisiaco, ora si ritrova in Toscana a vivere in gabbie e recinti .

Perché non è data ai giudici la possibilità di giudicare secondo lo spirito della legge e  devono invece attenersi pedissequamente alla lettera?

Si sa che la lettera uccide…

Invito a cena con …sorpresa!!

Ortigia, Piazza Duomo di sera. La magia delle luci mette in risalto la bellezza delle linee di un barocco raffinato e di una pietra che sembra essa stessa fonte di luce. E’ l’ultima sera in Sicilia e decidiamo di concederci una cena senza badare troppo alle spese.

Purtroppo non c’è posto all’aperto (davanti a tutti i ristoranti lunghe code di clienti in attesa) e accettiamo di cenare all’interno dove possiamo almeno godere il fresco dell’aria condizionata.

Tutto è molto buono e alla fine, mia figlia va alla cassa e ne ritorna strabiliata: non ci aspettavamo un conto così salato! Stavamo già accettando la cosa come un fastidioso corollario delle vacanze, quando uno dei nipoti guarda bene lo scontrino: per i 5 coperti 38,5 euro!!!!

Piglio decisa lo scontrino e vado dalla cassiera dicendo che deve esserci un errore.  Al che la ragazza fa finta di non sapere che eravamo solo in 5 e rifà il conto: è vero, si scusa, il costo esatto doveva essere 17,50 euro!!! E subito estrae da un borsellino la differenza che mi viene rimborsata.

Questo è stato un neo in una vacanza che ci ha visto abitare in un bellissimo appartamento provvisto di ogni comodità e anche del necessario per la spiaggetta libera e di tante cose per cucinare (Ad es. olio EVO, aceto balsamico, sale, tè) e per lavare.

Questa parte della Sicilia è veramente bellissima, solo sarebbe auspicabile un po’ più di cura per la pulizia di certi angoli che vedono la loro bellezza deturpata dall’incuria e dall’inciviltà di alcuni.

Nuovi arrivi in giardino.

salvia indica
salvia argentea

Ho già parlato del mio cedro pendulo, che ora ha più di 40 anni ed ha una chioma che ormai   copre buona parte dell’aiuola e tenta di allargarsi anche sul vialetto.  Dai cinguettii che si sentono la mattina presto, si può dedurre che tra i suoi rami ci sono dei nidi .

Canna indica
Canna indica

 

Sarà forse grazie alla presenza costante di uccellini, che ai piedi del cedro sono nate spontaneamente alcune piante ornamentali , che, per la loro disposizione, non sembrano nate a caso, ma piantate appositamente da un esperto giardiniere.

E’ così che ora sta fiorendo una bella canna d’India (la mia amica Daniela l’aveva riconosciuta), accanto a una salvia argentea

Osmanthus aquifolium
Osmanthus aquifolium

dalle foglie grandissime, e un osmanthus aquifolium.

Un grazie di cuore agli uccellini giardinieri.

Il cedro pendulo.

Quando il giardiniere lo piantò nella mia aiuola , probabilmente non aveva tenuto presente le possibilità di crescita di questa pianta.

Sinceramente all’inizio mi faceva un po’ di tristezza: così ripiegato su se stesso e così “gracile” … ma passarono alcuni anni e il cedro dispiegò i suoi rami flessuosi che formarono quasi una cupola che arrivava a sfiorare l’erba del prato.

Forse avrebbe dovuto capire che aveva ormai occupato tutto lo spazio a sua disposizione, invece  ha continuato ad irrobustire i suoi rami e ad espandersi fino a invadere il vialetto di accesso alla casa e quindi mi sono vista costretta a farlo ridimensionare: un taglio deciso ai rami più vecchi e rinsecchiti, l’accorciamento di quelli che  avevano occupato arbitrariamente spazi non di loro competenza, dopodiché siamo andati di buon accordo per alcuni anni.

Ora ha abbondantemente superato i quarant’anni e di nuovo sta debordando; per di più, ad ogni colpo di vento e ad ogni acquazzone lascia cadere quantità industriali di foglie (sono aghifoglie) che s’infilano in ogni fessura e in ogni “rugosità” del terreno e impediscono l’attecchimento di qualsiasi fiore o pianticella nel suo raggio d’azione. Per questo ogni giorno devo occuparmi del cedro e, armata di scopa, rastrello e paletta, raccogliere tutto quello che lascia cadere. Devo però riconoscere che la sua ombra mi è particolarmente gradita in questi giorni d’estate.cedrus-atlantica

Priorità è l’interesse politico?

In una situazione di estrema emergenza come quella che si è creata in Romagna, cosa imporrebbe il buon senso? Quale dovrebbe essere la priorità assoluta?

La risposta è semplice: il bene dei cittadini così provati da una calamità senza precedenti, senza tener conto degli interessi politici di parte. Il governo è intervenuto con un decreto per stanziare due miliardi per i primi interventi, ma chi è autorizzato a spendere questi soldi se non si nomina il commissario responsabile della ricostruzione e della bonifica dei territori?

La logica seguita in altre occasioni è quella di nominare subito il presidente della regione, che ha il vantaggio di conoscere i territori e la struttura organizzativa, ma questo non sta accadendo … Lega e Fratelli d’ Italia pensano che a Bonaccini e al suo partito ne deriverebbe troppa visibilità e quindi troppo consenso, perciò la nomina tarda a venire: la Romagna può attendere…con le case invase da acqua stagnante e putrida, con le strade ingombre di masserizie rese inservibili, con  rischi sanitari facilmente ipotizzabili.

Bonaccini  in questo frangente si mostra ancora una volta una persona perbene: ha avuto parole di plauso per gli interventi tempestivi del governo nei primi momenti, ha accolto la Meloni con grande cordialità e ora si dissocia dalle polemiche in corso per invitare tutti a tener presente soprattutto il bene della gente.

Io ammiro Bonaccini!

 

 

Gente di Romagna.

Eravamo nei primissimi anni ’60. Mia sorella mi  chiese (avevo 16 anni) di andare con lei al mare per aiutarla con la sua piccola Elisa di due anni. Aveva affittato un appartamento sulla riviera romagnola (forse Riccione). Quando fummo arrivate, capii a quale prezzo i nostri “padroni di casa” ci avevano dato la possibilità di vivere la nostra vacanza… Avevano svuotato l’appartamento in cui vivevano e avevano ammucchiato tutte le loro cose sotto una tettoia, dove cucinavano e mangiavano. Non ho capito però dove dormissero. Nonostante le condizioni difficili in cui passavano le loro giornate, non è mai mancato il loro saluto cordiale e il loro sorriso.

Era una famiglia di pescatori, gli uomini uscivano in mare e le donne contribuivano al bilancio familiare affrontando i disagi di una vita da “baraccati” per tutta la stagione estiva. E’ con questo spirito di sacrificio e di accoglienza che la Romagna ha saputo diventare una delle zone balneari più frequentate d’Europa, dove la cordialità, l’allegria, la creatività e il gusto della convivialità fanno la differenza.

E sarà questo antico spirito che aiuterà la gente di Romagna ad affrontare questa nuova devastante calamità, tuttavia abbiamo tutti il dovere di dimostrare concretamente la nostra solidarietà.

 

Poesia: Dalla Terra nasce l’Acqua (Eraclito)

Da almeno quarant’anni si sapeva ….

Si sapeva che l’acqua  sarebbe stata l’elemento più prezioso e che sarebbe stata sempre più scarsa; dicevano: – Le guerre del futuro saranno combattute per contendersi l’acqua …-

Chi lo diceva? Non ricordo, forse gli ambientalisti, forse solo persone che riflettevano sull’aumento vertiginoso della popolazione mondiale … Chi ha ascoltato queste voci? Non lo so, certamente non i politici e  non solo quelli  di casa nostra, se è vero quello che dicevano stamattina alla radio: l’eccezionale mancanza di acqua minaccia l’Europa intera!!!

Eppure l’acqua è l’elemento vitale per eccellenza e lo sapeva anche Eraclito 2500 anni fa…

Dalla terra nasce l’acqua
dall’acqua nasce l’anima…
E’ fiume, è mare, è lago, stagno,
ghiaccio e quant’altro…..
è dolce, salata, salmastra,
è luogo presso cui ci si ferma e
su cui si viaggia,
è piacere e paura,
nemica ed amica,
è confine ed infinito,
è cambiamento e immutabilità,
ricordo ed oblio. (Eraclito, Frammenti – VI-V sec. A.C.)