Ora basta!!!

Ora basta far finta di non vedere e di non sapere!! Così dice il vicepresidente della CEI , mons. Savino, a proposito dei quattro braccianti arsi vivi dentro un’auto cosparsa di benzina.

E’ un episodio di un’atrocità indicibile, che è però solo la classica punta dell’iceberg: lo sappiamo tutti come vengono trattati tanti immigrati nelle nostre campagne. Senza di loro non potremmo forse avere sulle nostre tavole tante cose buone: frutta e verdura fresca, salumi gustosi, formaggi squisiti… E quando gustiamo questi prodotti non pensiamo a come sono arrivati fino a noi, ci fa comodo ignorare quante sofferenze sono costati: gente ridotta in schiavitù, costretta a lavorare in condizioni disumane per paghe da fame o addirittura sotto la minaccia delle armi …. minaccia che in questo caso è stata messa in atto con crudele premeditazione.

Ma queste persone non lavorano in gallerie sotterranee, lavorano alla luce del sole, là dove sarebbe possibile constatare l’ incredibile quantità di reati di cui sono vittime e perché allora nessuno interviene?

Certo i colpevoli non sono soltanto i due pakistani arrestati, ci sono al di sopra di loro interessi potenti che sanno nascondersi e sottrarsi alle indagini, continuando a lucrare in modo cinico ed esecrabile.

Spero che questo crimine spaventoso riesca a smuovere le acque torbide che coprono questo mondo di violenze e soprusi e che davvero tutti quelli che possono e debbono intervenire dicano finalmente “BASTA!!”

Energia, una necessità inderogabile .

L’attuale crisi energetica conseguente alla chiusura dello Stretto di Hormuz, fa sì che sempre più esperti invochino il ricorso all’energia nucleare anche in Italia, dove è stata bandita da un referendum popolare dopo il disastro di Chernobyl.

E’ questo nuovo interesse che rende appetibile una vecchia miniera di uranio in Val Seriana, la cui riapertura divide la popolazione tra i favorevoli, in vista di posti di lavoro e sviluppo di servizi nella piccola località interessata, e i contrari per timore delle conseguenze di eventuali radiazioni incontrollate.

Nel 1987 anch’io ho votato contro il nucleare: se poteva accadere una tragedia come quella di Chernobyl, se non si era in grado di controllare sempre e comunque l’ energia prodotta, perché produrla? Nel frattempo anche il caso della centrale di FUKUSHIMA in Giappone, danneggiata irrimediabilmente da uno tsunami, mi aveva confermato nella mia posizione fortemente ostile al nucleare.

Ora molti esperti dicono che i nuovi procedimenti di produzione sono notevolmente migliorati e che incidenti come quelli citati sopra non potrebbero più accadere … non ne sono molto convinta, ma capisco che senza energia il nostro mondo si paralizzerebbe in un attimo e che si dovrebbe tornare a vivere come duecento anni fa e questa prospettiva non mi piace, soprattutto se penso ai miei nipoti

Lui non ha paura …

Il Papa è in Africa e non perde occasione per condannare i grandi peccati dei potenti che fomentano le guerre e che cercano di stravolgere le regole della democrazia e i trattati alla base dei rapporti internazionali. Oggi dall’Angola ha aggiunto un’altra condanna per chi deruba l’Africa delle sue ricchezze e, per farlo impunemente, non esita ad armare squadre di soldati mercenari pronti alle violenze più disumane.

Tanti papi prima di Prevost hanno condannato la guerra, le violenze, i soprusi, le ingiustizie che insanguinano il mondo, ma Papa Leone XIV lo fa con una chiarezza e durezza di linguaggio che non lascia adito a dubbi o ipocrite autoassoluzioni; parla di nuove tirannie, di vita ridotta a merce di scambio, di schiavitù da abolire … Le sue sono parole dirette, inequivocabili e rivelano quanto abbia a cuore il destino dell’Africa: dallo sviluppo equilibrato e armonico di questo continente credo dipenda anche il futuro dell’Europa. Prevost, lo ha detto apertamente, non ha paura di dire la verità e di predicare il Vangelo e da Luanda riprende il grido di Papa Wojtyla: ” Non abbiate paura!” e assicura che la Chiesa sarà sempre al fianco di chi cerca la giustizia e la mette in pratica.

Voce di colui che grida…

Ricordate Giovanni detto il Battista? A lui si riferisce la frase “voce di colui che grida nel deserto….”

Giovanni non aveva paura di Erode, che era un re, e pubblicamente lo accusava di adulterio; il suo coraggio gli costò la vita.

In questi giorni difficili, Papa Leone si scaglia con sempre maggior vigore contro i potenti della terra che scatenano guerre e affermano che Dio stesso è dalla loro parte, Dio stesso chiede di combattere. Il papa americano non può tacere di fronte a tutto questo e sfida apertamente chi fa della guerra il mezzo per imporre, con la forza delle armi, la propria volontà a scapito di ogni regola internazionale.

Papa Leone è la voce che grida contro i potenti, speriamo che non debba subire la stessa sorte di Giovanni.

Referendum … ci chiedono una firma in bianco?

E’ vero, ci viene chiesto di votare su una materia difficile, sulla quale doveva essere trovato un accordo tra le parti in Parlamento, ma, a quanto pare, questo non è stato possibile perchè tutti gli emendamenti presentati dalle opposizioni non sono stati presi in considerazione. Allora che fare? Non votare? NON SIA MAI!!!!

A chi ha ancora dubbi consiglio di andare a questo link,

E’ da quell’articolo che traggo questi brani:

 “...Si dice solo che (i membri del CSM) saranno sorteggiati secondo “le procedure previste dalla legge”. Quale legge? Questa   non c’è. Quindi, il tutto è demandato ad una legge ordinaria successiva, che non richiede referendum e maggioranze qualificate; ma, semplicemente, la maggioranza semplice come per tutte le altre leggi……. 

….Su cosa decide questa nuova Alta corte? Cito testualmente dall’ Art. 4: “La legge (che non c’è ancora, NdR) determina gli illeciti disciplinari e le relative sanzioni, indica la composizione dei collegi, stabilisce le forme di procedimento disciplinare e le norme necessarie  per il funzionamento dell’Alta Corte e assicura che i magistrati giudicanti o requirenti siano rappresentati nel collegio”. Capito? Il Parlamento deciderà come, quando, dove, e su cosa dovranno essere deferiti i  magistrati all’Alta Corte. Mi sembra che qui si perda l’indipendenza della Magistratura, così come prevista dalla Costituzione.,,,”

Come si può ben dedurre ci viene chiesto di votare su qualcosa che non è ancora stato definito e che verrà determinato in seguito, con una legge che la maggioranza potrà votarsi comodamente e senza troppi intoppi.

Solo questo, a mio avviso è sufficiente per votare “NO” : io potrei anche essere d’accordo sulla separazione delle carriere, ma vorrei sapere con precisione come sarà realizzata e per ora ci sono ancora molte aree nebbiose. Mi sento come quelle giovani donne che, all’atto dell’assunzione, devono firmare in bianco le proprie dimissioni …

Pensateci…

Stella, stellina…

Tra le canzoni di Sanremo, mi ha colpito particolarmente la canzone di Ermal Meta, di cui riporto soltanto il ritornello:

Stella stellina
La notte si avvicina
Non basta una preghiera
Per non pensarci più
Dalla collina si attende primavera
Ma non c’è quel che c’era
Non ci sei più tu.

E’ chiara la citazione della vecchia filastrocca che da sempre si canta ai bambini quando li si culla per conciliare il loro sonno, ma qui la ninna nanna si fa più intensa e triste, perché è dedicata a una bambina di Gaza rimasta uccisa sotto i bombardamenti israeliani.

Una bambina … quanti bambini sono morti a Gaza? Si parla di molte migliaia… E mentre a Sanremo Ermal Meta cantava questa canzone, in Iran bombardavano una scuola elementare femminile e sono morte 148 persone, di cui più di cento erano bambine.

Questa canzone va dedicata anche a loro e a tutti quei bambini che soffrono e muoiono per la stupidità dei grandi

Film: Killers of the Flower Moon

Ieri su Rai Play ho potuto vedere il film ” Killers of the Flower Moon”, tratto da un libro omonimo ispirato a una storia vera.

E’ la storia di un giovane che torna dalla Prima Guerra Mondiale e chiede allo Zio di aiutarlo a trovare una sistemazione. Lo zio abita a Osage, una riserva indiana dove è stato scoperto un ricco giacimento di petrolio, le cui royalties spettano di diritto ai membri della tribù.

Lo zio, a cui il giovane si è rivolto, cura gli interessi della tribù ed è molto stimato come uomo giusto e retto; in realtà egli mira ad appropriarsi delle ricchezze degli Indiani con ogni mezzo . E’ per questo che il giovane viene indotto a sposare una giovane donna indiana molto ricca (di cui però si innamora davvero) e viene spinto a rendersi complice di molti delitti su cui la polizia locale non indaga, perchè le vittime sono solo membri della tribù di nativi americani.

A un certo punto però interviene la polizia federale (sia perché è stato ucciso un bianco, sia perché i membri della tribù pagano una forte somma perché si facciano delle indagini).

Con questo film, diretto da Scorsese e interpretato con la solita maestria da De Niro e Di Caprio, veniamo a conoscere che lo sterminio dei nativi americani non è stato perpetrato solo dalla furia colonizzatrice armata dei bianchi, ma anche (e più subdolamente) da criminali in giacca e cravatta. Il petrolio, che gli Indiani non avevano cercato, né voluto, diventa la loro maledizione perché attira l’avidità di coloro che mettono il profitto al di sopra di ogni cosa, anche al di sopra della vita umana. Il giovane, interpretato da Di Caprio, è un ragazzo che ha buoni sentimenti (ama teneramente la moglie ed i figli), ma non sa resistere al desiderio di arricchirsi senza fatica e per questo si lascia totalmente manipolare dallo zio, la cui doppia personalità verrà alla fine smascherata. Il film sottolinea anche ampiamente la discriminazione tra bianchi e nativi americani: i delitti, di cui questi ultimi rimanevano vittime, non venivano nemmeno indagati … erano solo selvaggi. Non sapevo (e l’ho appreso da questo film, che gli indiani d’America che si adattavano alla vita dei bianchi erano soggetti a diabete: nel loro patrimonio genetico probabilmente non era presente la capacità di smaltire gli zuccheri provenienti da cibi che non facevano parte della loro dieta tradizionale a base di selvaggina e di vegetali

In seguito a questo caso pare sia stata istituita l’FBI. Se potete, guardate questo film: ne vale la pena.

Requiem.

Il mio “Requiem” è dedicato all’ONU, organizzazione internazionale nata dopo la Seconda Guerra Mondiale per appianare le contese internazionali ed evitare nuove guerre.

Da molto tempo l’ONU appariva come un malato terminale: le sue deliberazioni venivano sistematicamente e impunemente ignorate dai paesi che si erano resi responsabili di violazioni del diritto internazionale, e ora, in occasione della guerra tra USA e Venezuela, si ha la conferma che la sua fine è stata sancita ufficialmente.

Non ho seguito da vicino la questione, tuttavia, ammesso e non concesso che gli USA avessero buoni motivi per fare una rappresaglia in grande stile, ora non capisco perché Trump possa dire che saranno gli Stati Uniti a governare il paese fino alla transizione verso un regime democratico. : chi gli ha conferito questo compito? Perché non affidarlo a rappresentanti dell’ONU? La risposta , temo, è anche troppo facile: è una questione di petrolio….

E l’ONU viene totalmente by-passata, mentre sempre di più si ignora il diritto internazionale e regna sovrana la legge del più forte.

C’era una volta l’ONU…. lo racconteremo ai nostri nipoti.