Film: Killers of the Flower Moon

Ieri su Rai Play ho potuto vedere il film ” Killers of the Flower Moon”, tratto da un libro omonimo ispirato a una storia vera.

E’ la storia di un giovane che torna dalla Prima Guerra Mondiale e chiede allo Zio di aiutarlo a trovare una sistemazione. Lo zio abita a Osage, una riserva indiana dove è stato scoperto un ricco giacimento di petrolio, le cui royalties spettano di diritto ai membri della tribù.

Lo zio, a cui il giovane si è rivolto, cura gli interessi della tribù ed è molto stimato come uomo giusto e retto; in realtà egli mira ad appropriarsi delle ricchezze degli Indiani con ogni mezzo . E’ per questo che il giovane viene indotto a sposare una giovane donna indiana molto ricca (di cui però si innamora davvero) e viene spinto a rendersi complice di molti delitti su cui la polizia locale non indaga, perchè le vittime sono solo membri della tribù di nativi americani.

A un certo punto però interviene la polizia federale (sia perché è stato ucciso un bianco, sia perché i membri della tribù pagano una forte somma perché si facciano delle indagini).

Con questo film, diretto da Scorsese e interpretato con la solita maestria da De Niro e Di Caprio, veniamo a conoscere che lo sterminio dei nativi americani non è stato perpetrato solo dalla furia colonizzatrice armata dei bianchi, ma anche (e più subdolamente) da criminali in giacca e cravatta. Il petrolio, che gli Indiani non avevano cercato, né voluto, diventa la loro maledizione perché attira l’avidità di coloro che mettono il profitto al di sopra di ogni cosa, anche al di sopra della vita umana. Il giovane, interpretato da Di Caprio, è un ragazzo che ha buoni sentimenti (ama teneramente la moglie ed i figli), ma non sa resistere al desiderio di arricchirsi senza fatica e per questo si lascia totalmente manipolare dallo zio, la cui doppia personalità verrà alla fine smascherata. Il film sottolinea anche ampiamente la discriminazione tra bianchi e nativi americani: i delitti, di cui questi ultimi rimanevano vittime, non venivano nemmeno indagati … erano solo selvaggi. Non sapevo (e l’ho appreso da questo film, che gli indiani d’America che si adattavano alla vita dei bianchi erano soggetti a diabete: nel loro patrimonio genetico probabilmente non era presente la capacità di smaltire gli zuccheri provenienti da cibi che non facevano parte della loro dieta tradizionale a base di selvaggina e di vegetali

In seguito a questo caso pare sia stata istituita l’FBI. Se potete, guardate questo film: ne vale la pena.

Requiem.

Il mio “Requiem” è dedicato all’ONU, organizzazione internazionale nata dopo la Seconda Guerra Mondiale per appianare le contese internazionali ed evitare nuove guerre.

Da molto tempo l’ONU appariva come un malato terminale: le sue deliberazioni venivano sistematicamente e impunemente ignorate dai paesi che si erano resi responsabili di violazioni del diritto internazionale, e ora, in occasione della guerra tra USA e Venezuela, si ha la conferma che la sua fine è stata sancita ufficialmente.

Non ho seguito da vicino la questione, tuttavia, ammesso e non concesso che gli USA avessero buoni motivi per fare una rappresaglia in grande stile, ora non capisco perché Trump possa dire che saranno gli Stati Uniti a governare il paese fino alla transizione verso un regime democratico. : chi gli ha conferito questo compito? Perché non affidarlo a rappresentanti dell’ONU? La risposta , temo, è anche troppo facile: è una questione di petrolio….

E l’ONU viene totalmente by-passata, mentre sempre di più si ignora il diritto internazionale e regna sovrana la legge del più forte.

C’era una volta l’ONU…. lo racconteremo ai nostri nipoti.

Ieri sera a 8 e 1/2

Ieri sera ero sintonizzata su La7 (i telegiornali RAI non mi attirano più) e ho seguito il dibattito condotto da Lilli Gruber; erano presenti Lucio Caracciolo, Corrado Augias e un’altra giornalista di cui non ricordo il nome.

Il tema dibattuto era l’invito di Musk a “cancellare” l’Unione Europea, l’allontanamento dell’America dall’Europa e dalle sorti dell’Ucraina. Gli scenari che venivano prospettati erano (e sono) estremamente inquietanti: il continuo ricorrere a termini come “guerra” “uso di armi nucleari” non fa presagire nulla di buono.

Si combatte in Ucraina, ma ormai è chiaro e palese che il vero nodo della questione è la sopravvivenza dell’Europa , che, unita, può costituire un baluardo di difesa di un certo modo di intendere la vita democratica , mentre, divisa, può solo diventare un insieme di paesi del tutto irrilevanti. La democrazia, si diceva ieri sera, non è più di moda: in un tempo in cui tutto va sempre più veloce, i suoi riti appaiono obsoleti e antieconomici: meglio un bell’autocrate che ti toglie anche il fastidio di pensare e di entrare in una cabina elettorale.

L’unico motivo di speranza nel dibattito è stato espresso da Caracciolo che ancora confida nel popolo americano: con le prossime elezioni Trump potrebbe essere sconfitto e con lui la sua politica che sta stravolgendo il mondo. Ma nel frattempo potrebbe già scoppiare una guerra dagli esiti catastrofici?

Confini nazionali e uso della forza

Che succederebbe se una banda criminale assediasse una banca e imponesse la consegna di tuti i valori in essa custoditi? Credo che sia facile immaginare la reazione unanime di opinione pubblica, autorità civili e militari: non si può nemmeno pensare di scendere a patti con dei criminali…. infatti un caso simile non è mai successo . Le bande di solito cercano altre strategie per svaligiare le banche.

Ma quello che sta accadendo oggi a livello di politica mondiale è proprio questo: l’aggressore Putin che già ha invaso parte del Donbass intima ai padroni di casa, gli Ucraini, di ritirarsi dal resto del territorio che controllano ancora o lo prenderanno con la forza!!!

Se siamo arrivati a questo punto, vuol dire che non esiste più nemmeno la parvenza di credere nel diritto internazionale è che stiamo ritornando ai puri e semplici rapporti di forza come nella notte dei tempi.

Ma cosa stabilisce il diritto internazionale calpestato così sfacciatamente?

Ecco cosa scrive a questo proposito AI Overview

“L’affermazione che i confini degli stati non si modificano con la forza è un principio fondamentale del diritto internazionale, sancito dalla Carta delle Nazioni Unite. Questo principio stabilisce l’obbligo per gli stati di astenersi dalla minaccia o dall’uso della forza per alterare l’integrità territoriale o l’indipendenza politica di un altro stato. Le modifiche ai confini devono avvenire tramite accordi pacifici tra le parti, consultazioni con le autorità competenti o decisioni della Corte internazionale di giustizia. 

Principio del diritto internazionale

  • Il principio del non uso della forza per modificare i confini è una pietra angolare del diritto internazionale moderno, volto a prevenire conflitti e garantire la stabilità e la sovranità degli stati.
  • Questo principio è rafforzato dalla Carta delle Nazioni Unite, in particolare dall’articolo 2, paragrafo 4, che proibisce l’uso della forza nelle relazioni internazionali. “

Se Putin potrà imporre le sue pretese, aspettiamoci un futuro molto inquietante.

Cosa succedeva al Beccaria?

Ecco una di quelle notizie che non si vorrebbero mai trovare sui giornali: una parte del personale di sorveglianza del carcere minorile milanese è sotto inchiesta insieme con due ex dirigenti, che non avrebbero impedito torture e maltrattamenti dei ragazzi detenuti.

Sappiamo che la carcerazione non è il metodo ideale per conseguire l’obiettivo della “rieducazione” dei detenuti per il loro reinserimento nella società e questo vale soprattutto se i detenuti sono ragazzini. Ora, se non si trova un modo più idoneo per recuperare dei ragazzi disadattati e si deve necessariamente ricorrere alla carcerazione è davvero disumano che all’interno di un istituto di pena si pratichi la violenza da parte di chi dovrebbe rappresentare la legalità e la società civile.

Posso immaginare il terrore di quei ragazzi che si trovavano costretti ad entrare nel locale dove venivano picchiati lontano da telecamere e da occhi indiscreti: si sentivano in balia di un potere che avrebbe dovuto riabilitarli e invece li umiliava e li seviziava; la reazione più logica a questo stato di cose è l’odio per la società tutta.

Allo scadere dei termini di detenzione tornano per le strade ragazzi più arrabbiati e più violenti di quando sono stati arrestati.

Se saranno individuate con certezza le responsabilità, il giudizio dovrà essere severo ed esemplare.

Problemi col digitale? Un aiuto a portata di mano…

A Erba, nella piazza antistante la chiesa plebana di Sant’Eufemia, si affaccia un ufficio delle ACLI, che, oltre ai servizi di CAF, offre, su appuntamento, consulenza per l’uso delle tecnologie, in particolare per l’uso delle APP più importanti che si possono scaricare sul cellulare e che, se ben utilizzate, possono semplificare la vita di tutti noi.

Credo sia un’ ottima idea visto che, tante persone , e non solo anziane, si trovano in difficoltà a gestire quelle operazioni che ci vengono sempre più richieste ogni giorno per entrare in contatto con le amministrazioni pubbliche e in tante altre situazioni.

Nel corso dell’incontro ci hanno anche informato che presto lo SPID sarà a pagamento, ma che potremo sostituirlo gratuitamente con la Carta di Identità Elettronica CIE)

Chi fosse interessato, potrà richiedere appuntamento al numero 031 646482; l’ufficio è aperto tutti i lunedì e giovedì dalle 9 alle 12:30.

Opportunità a Erba: sempre meglio essere informati…

Lunedì 15 settembre u.s. , si è tenuto, presso l’oratorio di Arcellasco, un incontro della cittadinanza della frazione con le assistenti sociali del Comune. L’incontro è stato voluto e organizzato dall’Assessore ai servizi sociali, Maria Francesca Frigerio.

Lo scopo dell’iniziativa era quello di far conoscere le opportunità di assistenza e sostegno disponibili per i cittadini più fragili. Erano presenti, oltre all’Assessore, il personale che compone il gruppo degli Assistenti sociali e il direttore dei servizi sociali, Daniele Fabbrocino.

Maria Teresa, l’Assistente sociale che si occupa dell’area anziani, definisce la finalità del Servizio Sociale: è il luogo dell’ascolto e delle risposte.

I servizi erogati dal Comune sono diversi e molto importanti per chi vive situazioni di difficoltà. Eccoli:

  • Servizio di assistenza domiciliare/ Pasti a domicilio per persone anziane o con disabilità in stato di bisogno: per ottenerlo occorre presentare una richiesta da parte di un familiare del bisognoso di assistenza; seguirà un colloquio con l’Assistente Sociale mirato a individuare il particolare tipo di servizio da attivare (ogni situazione è diversa e particolare). A questo punto l’Assistente Sociale si reca a casa della persona da assistere e stende un Piano di Assistenza Domiciliare (PAD) che prevede il tipo specifico di servizio necessario: assistenza per l’igiene quotidiana mattutina, per bagno/doccia settimanale, per portare la spesa, per un po’ di compagnia, per portare i pasti (dal lunedì al venerdì o, a richiesta, anche nel fine settimana). Per accedere a questi servizi si deve presentare l’ISEE in base al quale verrà stabilito il costo del servizio a carico dell’utente (oltre il limite di 25.500 Euro si paga il 100%)
  • Servizio di animazione: su richiesta, è possibile partecipare a eventi, gite, incontri diversi organizzati una volta al mese dagli Assistenti Sociali. E’ disponibile anche un servizio di trasporto per chi non ha possibilità di “viaggiare” in autonomia.
  • Gruppi di cammino: ogni mercoledì e venerdì ci si ritrova nel Parco Majnoni, dalle 14:30 alle 15:30, per camminare insieme nel verde e in simpatica compagnia.
  • Telesoccorso: consiste in un dispositivo da indossare, che, semplicemente premendo un pulsante, in caso di necessità allerta il 112 e i familiari dell’assistito. Il costo è di 85 euro all’anno; viene attivato compilando in Comune alcuni moduli e consegnando una copia di chiavi di casa (onde consentire di soccorrere la persona che ha attivato l’allarme). Quotidianamente poi si controlla la situazione dell’assistito con una telefonata.
  • SERVIZI EROGATI DAL “CONSORZIO SERVIZI ALLA PERSONA“.
  • Per chi assiste familiari anziani non autosufficienti è previsto un riconoscimento economico al care-giver (chi si occupa della cura); è anche possibile, per chi presenta i requisiti richiesti, ottenere un contributo per l’assunzione regolare di una badante (con presentazione della busta paga ogni mese) o il servizio diretto a ore gratuito per assistenza alla persona.
  • In caso di morosità incolpevole, è possibile ottenere un sostegno economico per il pagamento dell’affitto o delle bollette (questo servizio è diretto non solo agli anziani, ma a famiglie e giovani che si trovino in un momento di difficoltà).
  • E’ inoltre possibile usufruire della Carta prepagata di 500 euro erogati dall’INPS, che segnala ai Comuni gli aventi diritto.

Segnalo che per avere informazioni più complete ed esaurienti ci si può collegare al sito del Comune di Erba al seguente indirizzo:

https://www.comune.erba.co.it/it/menu/277380?authSystem=&serviceProvider=&authLevel=&idp=&serviceIndex=

Il Mercoledì dalle 9:30 alle 15:30 un’assistente sociale riceve i cittadini che accedono ai servizi per la prima volta.

Uno Stato per i Palestinesi.

L’assemblea dell’ONU ieri ha deliberato la necessità di riconoscere uno Stato Palestinese, come solo modo per risolvere il conflitto medio-orientale in atto, che insanguina ogni giorno le terre martoriate della Palestina.

Già molti Paesi hanno riconosciuto lo Stato di Palestina e altri si stanno accingendo a farlo, ma è realizzabile allo stato attuale questo progetto? Quali territori dovrebbe comprendere? Se ascoltate questo podcast (della bravissima Giuditta Pini) capirete quanto ormai sia complicato e, forse, ormai irrealizzabile questa idea, visto che i coloni israeliani hanno occupato illegalmente, e con la violenza, gran parte delle terre che dovrebbero costituire lo Stato Palestinese.

Si potrebbe pensare che quei territori dovrebbero essere restituiti ai Palestinesi, ma chi potrà costringere i coloni a lasciare quelle terre, visto che Israele è molto ben armato e molto ben sostenuto tanto da potersi permettere di irridere a tante risoluzioni dell’ONU che ne condannavano e ne condannano la politica espansionistica?

Temo che tutto resterà un sogno e si parlerà dello Stato di Palestina come dello Stato Che Non C’è.