Cara Giorgia, ….

Cara Giorgia,

forse, ma non ne sono sicura, non mi sarà addebitata sul conto corrente la tassa di circolazione per l’anno prossimo e ti ringrazio, ma non credo che questo cambierà la vita nè a me né a nessun altro; tuttavia questo provvedimento costerà allo Stato circa due miliardi e mezzo di euro ( che non sono noccioline…).

Perchè non spendere questi soldi sulla sanità pubblica? Perchè non rendere più appetibili gli stipendi dei sanitari (medici e infermieri) in modo da fermare la fuga verso il privato o addirittura verso paesi stranieri (leggi Svizzera, qui da noi)?

Io e tantissimi altri, come me, siamo ogni giorno alle prese con la difficoltà di ottenere un appuntamento per una visita specialistica e quando ci riesci devi però aspettare anche più di un anno … e quindi, se puoi pagare, ti rivolgi al privato con una spesa che supera di gran lunga il costo del bollo auto; se non puoi pagare, rinunci a curarti e aspetti che il tuo destino si compia…

Ma certamente, se si facesse la scelta di rendere più efficiente la sanità pubblica, potrebbero risentirne le strutture private e qualche amico potrebbe offendersi…

Invece regalando alle famiglie il bollo auto, c’ è la speranza fondata che gli Italiani ricambino la cortesia in cabina elettorale, vero Giorgia? Ma io non sarò tra costoro.

Con rassegnazione porgo i miei saluti.

Diana

Disavventura ferragostana.

Al ritorno dalla mia breve vacanza ho trovato il lavandino della cucina, che da tempo dava segni di sofferenza, completamente otturato e, visto che attendo ospiti, era necessario intervenire urgentemente.

Per primo ho chiamato un ragazzo che altre volte era riuscito ad aiutarmi in queste faccende. Prontamente M. è venuto e ha smontato i tubi riuscendo a liberarli, ma al momento di rimontarli ecco che il vecchio tubo di collegamento all’impianto condominiale si è sbriciolato …. Il mio giovane amico ha perciò rinunciato a proseguire i lavori: occorreva l’attrezzatura di un professionista.

Eccomi allora al telefono: consulto su internet le pagine dedicate agli idraulici della zona, ma il telefono squilla invano … Ci sono le aziende di pronto intervento attive 24/7 (cioè capisco che sono disponibili 24 ore al giorno tutti i giorni della settimana) ed evito di chiamarle perchè è chiaro che mi faranno pagare un occhio della testa.

Chiamo una “termoidraulica” che mi risponde, ma gentilmente dice che alcuni operai sono in ferie e che non hanno possibilità di intervenire; chiamo un’altra termoidraulica che subito mi assicura che il tecnico arriverà entro un paio d’ore…. meno male …

Alle 13:30 arriva un ragazzo che proviene chiaramente da un paese dell’est-Europa, entra, guarda sotto al lavandino e telefona al suo capo per spiegare il tipo di intervento da eseguire e quindi fare un preventivo. Chiude il telefono e mi dice: – 350 euro—

Io resto allibita e decisamente replico che non ci sto, perchè mi sembra troppo chiaro che si vuole approfittare della situazione; il ragazzo allora dice che può scendere a 280 euro; io sono tentata di sbattergli la porta in faccia, ma poi penso che non riuscirò a trovare altri tecnici disponibili e a, mio malgrado, gli dico di procedere coi lavori.

Il ragazzo procura i pezzi di ricambio necessari e nel giro di un’ora e mezza porta a termine il lavoro. Al momento di pagare col bancomat la somma che mi viene chiesta è di 260 Euro.

Mi chiedo in che mondo viviamo se è consentito prendere per la gola chi è in difficoltà … Non c’è modo di stabilire una tariffa oraria alla luce del sole? IL tecnico che voleva farmi credere di obbedire a degli ordini, come ha poi potuto farmi uno sconto?

Troppe cose non sono chiare, ma una cosa è certa: meglio non aver bisogno di un idraulico in tempo di ferragosto!!!

Grazia o non grazia?

Certamente il caso del sig. Roggero fa discutere: nessuno può compiacersi del fatto che un commerciante già in età avanzata finisca in carcere, ma non poteva certo sperare in una assoluzione.

Credo che se avesse sparato all’interno della gioielleria, quando era sotto la minaccia violenta dei rapinatori, forse non ci sarebbe nemmeno stato un processo: poteva invocare la legittima difesa….. ma lui ha rincorso i rapinatori per la strada mentre stavano fuggendo e chi fugge non sta mettendo in pericolo la vita di chi lo insegue (non mi risulta che i rapinatori, fuggendo, abbiano sparato).

In questo caso non è legittima difesa, è un desiderio di vendetta, di farsi giustizia da sè, che può anche essere comprensibile in una situazione come quella vissuta dal Roggero ed è per questo che non gli hanno dato l’ergastolo. Lo stato emotivo di uno che ha visto minacciare sul suo posto di lavoro i suoi beni, la sua famiglia e se stesso, lo si può immaginare e certo è stato considerato dal giudice, ma lo Stato non può ammettere che ognuno si arroghi il diritto di fare il giustiziere.

Non ne gioisco, certamente, ma questa sentenza mi pare giusta. Confido che, come capita di solito, per buona condotta il sig Roggero si veda accordati tutti gli sconti di penapervisti dalle norme.

Dura minga…

Leggo su Repubblica.it che la ricchezza di Milano nasce anche dal lavoro sottopagato di duecentomila persone schiavizzate,il cui lavoro non consente una vita dignitosa. La storia davvero si ripete e non insegna proprio nulla: ricordate come sono nate le grandi industrie in Europa due secoli or sono? Sfruttando il lavoro di operai (uomini, donne e bambini!!!) che lavoravano per salari da fame per 14 ore al giorno in ambienti malsani.

C’era chi diceva che i rapporti di lavoro come quelli commerciali in genere vanno lasciati alla libera concorrenza, al libero mercato. Ma a me pare che chi ha potere e ricchezza possa conculcare i diritti di chi si trova in condizioni di inferiorità e si vede costretto a soggiacere alla legge del più forte.

I diritti individuali vengono ignorati, come vengono calpestati i trattati internazionali. Ci stiamo imbarbarendo, stiamo cancellando due secoli di lotte per salvaguardare i più deboli e pare che non interessi a nessuno. Allo stesso modo accettiamo che singoli ultramiliardari possano condizionare la vita di miliardi di persone, che possano disporre di ricchezze superiori a quelle di molti stati.

Non me ne intendo di politica nè di economia, ma mi pare che tutto questo non possa durare a lungo; Dura minga …diceva molti anni fa un noto spot di Carosello interpretato da Ernesto Calindri e Franco Volpi

Nati il 4 luglio.

Oggi gli Stati Uniti celebrano la loro dichiarazione di Indipendenza, cioè la loro nascita come entità politica autonoma: le 13 colonie originarie si sottraevano al controllo economico-politico dell’Inghilterra.

Non so se i Padri Fondatori degli Stati Uniti oggi sarebbero soddisfatti dell’America di Trump; penso che sarebbero più d’accordo con un altro statunitense, Papa Leone XIV, che ha scelto proprio il 4 luglio per recarsi a Lampedusa e pregare alla Porta d’Europa per tutti coloro che continuano a trovare nel Mediterraneo la fine delle loro speranze. Papa Leone è un uomo coraggioso che, proprio perchè sente amore per la propria terra d’origine, vuole riaffermare quella legge dell’accoglienza che ha creato gli Stati Uniti.

Chi è stato in quel Paese, racconta (e lo vediamo anche in tanti film) di zone sterminate quasi disabitate e mi chiedo se non sarebbe interesse comune che quelle terre potessero essere rese fonte di benessere per le comunità locali e per i tanti disperati che premono sui confini della Federazione; consentirne l’ingresso in modo controllato nel paese forse andrebbe a vantaggio di tutti.

Un’altra domanda mi sorge spontanea leggendo le parole pronunciate da Trump in questa occasione: Gli Stati Uniti non saranno mai un paese comunista. – (!!!)

Davvero c’è qualcuno che vorrebbe fare degli Stati Uniti un paese comunista? O Trump e i suoi sostenitori (quelli che possiedono gran parte delle ricchezze dell’intero globo terracqueo) temono che qualcuno possa mettere in discussione il diritto di una così ristretta minoranza di continuare ad arricchirsi mentre miliardi di persone sono sempre più disperate?

Di cosa ha paura Trump? A parole celebra la grandezza del suo paese, ma sa benissimo che non è più il protagonista principale della storia: altri paesi stanno di fatto dirigendo la politica mondiale.

E le donne?

Al momento dell’attacco degli Stati Uniti e di Israele contro l’Iran, avevo deprecato l’illegalità di quell’attacco e mi sono sentita dire: – Allora è meglio lasciare che quel regime criminale continui a impiccare gli oppositori e a perseguitare le donne?- In effetti era trascorso poco tempo da quando il regime iraniano aveva soffocato nel sangue un tentativo di rivolta popolare e allora per un attimo mi sono detta:- Chissà, forse da questo male può nascere un po’ di bene…- Ma non potevo convincermi che nelle intenzioni di Trump e di Netanyahu ci fossero i diritti civili degli iraniani e delle iraniane in particolare…

Ora si sta trattando, ma tra i punti in discussione vedo lo Stretto di Hormuz, il nucleare, il Libano … e le donne? Vengono mai citati i diritti delle donne? A meno che i giornali siano tanto distratti da omettere notizie al riguardo, mi pare che nessuno se ne stia occupando e se qualche iraniana ha gioito all’uccisione dei vecchi capi del regime, ora si ritrova con capi forse un po’ più giovani, ma più arrabbiati e in un paese ferito dalla guerra.

Ora basta!!!

Ora basta far finta di non vedere e di non sapere!! Così dice il vicepresidente della CEI , mons. Savino, a proposito dei quattro braccianti arsi vivi dentro un’auto cosparsa di benzina.

E’ un episodio di un’atrocità indicibile, che è però solo la classica punta dell’iceberg: lo sappiamo tutti come vengono trattati tanti immigrati nelle nostre campagne. Senza di loro non potremmo forse avere sulle nostre tavole tante cose buone: frutta e verdura fresca, salumi gustosi, formaggi squisiti… E quando gustiamo questi prodotti non pensiamo a come sono arrivati fino a noi, ci fa comodo ignorare quante sofferenze sono costati: gente ridotta in schiavitù, costretta a lavorare in condizioni disumane per paghe da fame o addirittura sotto la minaccia delle armi …. minaccia che in questo caso è stata messa in atto con crudele premeditazione.

Ma queste persone non lavorano in gallerie sotterranee, lavorano alla luce del sole, là dove sarebbe possibile constatare l’ incredibile quantità di reati di cui sono vittime e perché allora nessuno interviene?

Certo i colpevoli non sono soltanto i due pakistani arrestati, ci sono al di sopra di loro interessi potenti che sanno nascondersi e sottrarsi alle indagini, continuando a lucrare in modo cinico ed esecrabile.

Spero che questo crimine spaventoso riesca a smuovere le acque torbide che coprono questo mondo di violenze e soprusi e che davvero tutti quelli che possono e debbono intervenire dicano finalmente “BASTA!!”

Energia, una necessità inderogabile .

L’attuale crisi energetica conseguente alla chiusura dello Stretto di Hormuz, fa sì che sempre più esperti invochino il ricorso all’energia nucleare anche in Italia, dove è stata bandita da un referendum popolare dopo il disastro di Chernobyl.

E’ questo nuovo interesse che rende appetibile una vecchia miniera di uranio in Val Seriana, la cui riapertura divide la popolazione tra i favorevoli, in vista di posti di lavoro e sviluppo di servizi nella piccola località interessata, e i contrari per timore delle conseguenze di eventuali radiazioni incontrollate.

Nel 1987 anch’io ho votato contro il nucleare: se poteva accadere una tragedia come quella di Chernobyl, se non si era in grado di controllare sempre e comunque l’ energia prodotta, perché produrla? Nel frattempo anche il caso della centrale di FUKUSHIMA in Giappone, danneggiata irrimediabilmente da uno tsunami, mi aveva confermato nella mia posizione fortemente ostile al nucleare.

Ora molti esperti dicono che i nuovi procedimenti di produzione sono notevolmente migliorati e che incidenti come quelli citati sopra non potrebbero più accadere … non ne sono molto convinta, ma capisco che senza energia il nostro mondo si paralizzerebbe in un attimo e che si dovrebbe tornare a vivere come duecento anni fa e questa prospettiva non mi piace, soprattutto se penso ai miei nipoti