Disavventura ferragostana.

Al ritorno dalla mia breve vacanza ho trovato il lavandino della cucina, che da tempo dava segni di sofferenza, completamente otturato e, visto che attendo ospiti, era necessario intervenire urgentemente.

Per primo ho chiamato un ragazzo che altre volte era riuscito ad aiutarmi in queste faccende. Prontamente M. è venuto e ha smontato i tubi riuscendo a liberarli, ma al momento di rimontarli ecco che il vecchio tubo di collegamento all’impianto condominiale si è sbriciolato …. Il mio giovane amico ha perciò rinunciato a proseguire i lavori: occorreva l’attrezzatura di un professionista.

Eccomi allora al telefono: consulto su internet le pagine dedicate agli idraulici della zona, ma il telefono squilla invano … Ci sono le aziende di pronto intervento attive 24/7 (cioè capisco che sono disponibili 24 ore al giorno tutti i giorni della settimana) ed evito di chiamarle perchè è chiaro che mi faranno pagare un occhio della testa.

Chiamo una “termoidraulica” che mi risponde, ma gentilmente dice che alcuni operai sono in ferie e che non hanno possibilità di intervenire; chiamo un’altra termoidraulica che subito mi assicura che il tecnico arriverà entro un paio d’ore…. meno male …

Alle 13:30 arriva un ragazzo che proviene chiaramente da un paese dell’est-Europa, entra, guarda sotto al lavandino e telefona al suo capo per spiegare il tipo di intervento da eseguire e quindi fare un preventivo. Chiude il telefono e mi dice: – 350 euro—

Io resto allibita e decisamente replico che non ci sto, perchè mi sembra troppo chiaro che si vuole approfittare della situazione; il ragazzo allora dice che può scendere a 280 euro; io sono tentata di sbattergli la porta in faccia, ma poi penso che non riuscirò a trovare altri tecnici disponibili e a, mio malgrado, gli dico di procedere coi lavori.

Il ragazzo procura i pezzi di ricambio necessari e nel giro di un’ora e mezza porta a termine il lavoro. Al momento di pagare col bancomat la somma che mi viene chiesta è di 260 Euro.

Mi chiedo in che mondo viviamo se è consentito prendere per la gola chi è in difficoltà … Non c’è modo di stabilire una tariffa oraria alla luce del sole? IL tecnico che voleva farmi credere di obbedire a degli ordini, come ha poi potuto farmi uno sconto?

Troppe cose non sono chiare, ma una cosa è certa: meglio non aver bisogno di un idraulico in tempo di ferragosto!!!

In Val di Sole.

Da tanti anni non andavo in montagna e la settimana scorsa in Val di Sole mi ha riportato agli anni della mia prima giovinezza.

Che dire di questa bellissima valle e delle Valli vicine , Val di Rabbi, Val di Pejo? Ovunque foreste di altissime aghifoglie, prati di velluto, fiumi e torrenti che formano laghetti in cui guizzano numerosissime le trote.

I centri abitati sono ordinatissimi ; le strade sono pulite, i balconi delle case mostrano sontuosi vasi di gerani e i giardini pieni di fiori colorano il paesaggio.

Siamo andati per sentieri impervi e abbiamo raggiunto rifugi che ci hanno offerto ristoro; abbiamo visitato un’area faunistica in cui vivono cervi e caprioli; abbiamo incontrato una signora quasi centenaria che ci ha raccontato come si viveva in quei paesi di montagna tanti anni fa.

Abbiamo incontrato una ragazza giovanissima che da sei anni vive tutto l’anno in una piccola frazione abitata soltanto da quaranta persone e lavora come architetto da remoto , ma fa anche la guida turistica raccontando ai visitatori la vita nei masi.

Non ci sono cestini per i rifiuti in giro , ma si trovano qua e là cartelli che invitano a portarsi a casa i propri rifiuti.

Se a tutto questo si aggiunge il piacere di un’ottima compagnia di amici e amiche, il piacere di conversazioni interessanti e di lunghe partite a burraco, credo sia facile capire che questa vacanza è stata davvero un momento da ricordare.

Grazia o non grazia?

Certamente il caso del sig. Roggero fa discutere: nessuno può compiacersi del fatto che un commerciante già in età avanzata finisca in carcere, ma non poteva certo sperare in una assoluzione.

Credo che se avesse sparato all’interno della gioielleria, quando era sotto la minaccia violenta dei rapinatori, forse non ci sarebbe nemmeno stato un processo: poteva invocare la legittima difesa….. ma lui ha rincorso i rapinatori per la strada mentre stavano fuggendo e chi fugge non sta mettendo in pericolo la vita di chi lo insegue (non mi risulta che i rapinatori, fuggendo, abbiano sparato).

In questo caso non è legittima difesa, è un desiderio di vendetta, di farsi giustizia da sè, che può anche essere comprensibile in una situazione come quella vissuta dal Roggero ed è per questo che non gli hanno dato l’ergastolo. Lo stato emotivo di uno che ha visto minacciare sul suo posto di lavoro i suoi beni, la sua famiglia e se stesso, lo si può immaginare e certo è stato considerato dal giudice, ma lo Stato non può ammettere che ognuno si arroghi il diritto di fare il giustiziere.

Non ne gioisco, certamente, ma questa sentenza mi pare giusta. Confido che, come capita di solito, per buona condotta il sig Roggero si veda accordati tutti gli sconti di penapervisti dalle norme.

Dura minga…

Leggo su Repubblica.it che la ricchezza di Milano nasce anche dal lavoro sottopagato di duecentomila persone schiavizzate,il cui lavoro non consente una vita dignitosa. La storia davvero si ripete e non insegna proprio nulla: ricordate come sono nate le grandi industrie in Europa due secoli or sono? Sfruttando il lavoro di operai (uomini, donne e bambini!!!) che lavoravano per salari da fame per 14 ore al giorno in ambienti malsani.

C’era chi diceva che i rapporti di lavoro come quelli commerciali in genere vanno lasciati alla libera concorrenza, al libero mercato. Ma a me pare che chi ha potere e ricchezza possa conculcare i diritti di chi si trova in condizioni di inferiorità e si vede costretto a soggiacere alla legge del più forte.

I diritti individuali vengono ignorati, come vengono calpestati i trattati internazionali. Ci stiamo imbarbarendo, stiamo cancellando due secoli di lotte per salvaguardare i più deboli e pare che non interessi a nessuno. Allo stesso modo accettiamo che singoli ultramiliardari possano condizionare la vita di miliardi di persone, che possano disporre di ricchezze superiori a quelle di molti stati.

Non me ne intendo di politica nè di economia, ma mi pare che tutto questo non possa durare a lungo; Dura minga …diceva molti anni fa un noto spot di Carosello interpretato da Ernesto Calindri e Franco Volpi

Nostalgici … di che?

Quando ero una ragazzina, andavo a messa col messale che riportava le preghiere e le letture in latino e in italiano. Intorno a me però c’erano molte donne anziane che non avevano il messale e biascicavano sottovoce il rosario facendo scorrere i grani della corona tra le mani: non capivano nulla di quanto stava accadendo sull’altare, tanto valeva pregare la Madonna. Proprio perchè il rito, specie nella prima parte era poco accessibile, si diceva che la messa era valida se si cominciava ad assistervi dal momento dell’offertorio , così il sagrato, la domenica mattina, era gremito di uomini che fumavano e discutevano dei loro affari ed entravano in chiesa solo dopo che il parroco aveva concluso la sua omelia. E le risposte in latino? nessuno sapeva cosa stesse dicendo e le antiche parole del rito venivano storpiate in mille modi “ad libitum”.

Con il Concilio tutto questo per fortuna non accade più: la gente partecipa alle funzioni religiose e, se vuole, può comprendere i testi della messa del giorno e rispondere al celebrante con parole conosciute. E’ vero: le chiese sono meno affollate, ma la gente partecipa alle celebrazioni con più intensità.

I lefebvriani in questi giorni stanno provocando uno scisma doloroso perchè non accettano le direttive e le innovazioni apportate nella Chiesa dal Concilio Ecumenico indetto da Papa Giovanni XXIII. Ma cosa rimpiangono? la sedia gestatoria? i baldacchini e le cerimonie pompose? Il distacco tra il clero e i laici? L’ipocrisia con cui venivano occultati i mali che serpeggiavano nella Chiesa stessa?

Dicono di voler salvare la Chiesa e la fede, ma quale fede? Se negano che quanto deciso dai Padri conciliari sia frutto dello Spirito Santo, la loro fede mi pare quantomeno deviante.

Nati il 4 luglio.

Oggi gli Stati Uniti celebrano la loro dichiarazione di Indipendenza, cioè la loro nascita come entità politica autonoma: le 13 colonie originarie si sottraevano al controllo economico-politico dell’Inghilterra.

Non so se i Padri Fondatori degli Stati Uniti oggi sarebbero soddisfatti dell’America di Trump; penso che sarebbero più d’accordo con un altro statunitense, Papa Leone XIV, che ha scelto proprio il 4 luglio per recarsi a Lampedusa e pregare alla Porta d’Europa per tutti coloro che continuano a trovare nel Mediterraneo la fine delle loro speranze. Papa Leone è un uomo coraggioso che, proprio perchè sente amore per la propria terra d’origine, vuole riaffermare quella legge dell’accoglienza che ha creato gli Stati Uniti.

Chi è stato in quel Paese, racconta (e lo vediamo anche in tanti film) di zone sterminate quasi disabitate e mi chiedo se non sarebbe interesse comune che quelle terre potessero essere rese fonte di benessere per le comunità locali e per i tanti disperati che premono sui confini della Federazione; consentirne l’ingresso in modo controllato nel paese forse andrebbe a vantaggio di tutti.

Un’altra domanda mi sorge spontanea leggendo le parole pronunciate da Trump in questa occasione: Gli Stati Uniti non saranno mai un paese comunista. – (!!!)

Davvero c’è qualcuno che vorrebbe fare degli Stati Uniti un paese comunista? O Trump e i suoi sostenitori (quelli che possiedono gran parte delle ricchezze dell’intero globo terracqueo) temono che qualcuno possa mettere in discussione il diritto di una così ristretta minoranza di continuare ad arricchirsi mentre miliardi di persone sono sempre più disperate?

Di cosa ha paura Trump? A parole celebra la grandezza del suo paese, ma sa benissimo che non è più il protagonista principale della storia: altri paesi stanno di fatto dirigendo la politica mondiale.

E le donne?

Al momento dell’attacco degli Stati Uniti e di Israele contro l’Iran, avevo deprecato l’illegalità di quell’attacco e mi sono sentita dire: – Allora è meglio lasciare che quel regime criminale continui a impiccare gli oppositori e a perseguitare le donne?- In effetti era trascorso poco tempo da quando il regime iraniano aveva soffocato nel sangue un tentativo di rivolta popolare e allora per un attimo mi sono detta:- Chissà, forse da questo male può nascere un po’ di bene…- Ma non potevo convincermi che nelle intenzioni di Trump e di Netanyahu ci fossero i diritti civili degli iraniani e delle iraniane in particolare…

Ora si sta trattando, ma tra i punti in discussione vedo lo Stretto di Hormuz, il nucleare, il Libano … e le donne? Vengono mai citati i diritti delle donne? A meno che i giornali siano tanto distratti da omettere notizie al riguardo, mi pare che nessuno se ne stia occupando e se qualche iraniana ha gioito all’uccisione dei vecchi capi del regime, ora si ritrova con capi forse un po’ più giovani, ma più arrabbiati e in un paese ferito dalla guerra.

L’umiltà della vecchiaia.

Quando si è giovani, è facile , basandosi sulla base della propria esperienza (breve ) di vita pronunciare sentenze che hanno il sapore della verità priva di memoria. Poi la vita , le circostanze, le persone che abbiamo intorno determinano soluzioni, percorsi, convinzioni diverse che ti fanno conquistare una virtù preziosa: l’umiltà.

Alla mia età ora so che bisogna ancorare la propria condotta ad alcuni (pochi) principi fondamentali: l’onestà, la solidarietà, il rispetto per tutti (regole,persone e cose) e soprattutto per i legami familiari; poi bisogna imparare ad essere resilienti accettando ciò non dipende da noi e cercando di intervenire su ciò che invece possiamo determinare con la nostra buona volontà e il nostro impegno. Ma ci si convince anche che non si può giudicare, che non si possono emanare sentenze di condanna: ognuno vive la propria esistenza nel modo migliore che gli è consentito nel contesto in cui viene a trovarsi.