Lui non ha paura …

Il Papa è in Africa e non perde occasione per condannare i grandi peccati dei potenti che fomentano le guerre e che cercano di stravolgere le regole della democrazia e i trattati alla base dei rapporti internazionali. Oggi dall’Angola ha aggiunto un’altra condanna per chi deruba l’Africa delle sue ricchezze e, per farlo impunemente, non esita ad armare squadre di soldati mercenari pronti alle violenze più disumane.

Tanti papi prima di Prevost hanno condannato la guerra, le violenze, i soprusi, le ingiustizie che insanguinano il mondo, ma Papa Leone XIV lo fa con una chiarezza e durezza di linguaggio che non lascia adito a dubbi o ipocrite autoassoluzioni; parla di nuove tirannie, di vita ridotta a merce di scambio, di schiavitù da abolire … Le sue sono parole dirette, inequivocabili e rivelano quanto abbia a cuore il destino dell’Africa: dallo sviluppo equilibrato e armonico di questo continente credo dipenda anche il futuro dell’Europa. Prevost, lo ha detto apertamente, non ha paura di dire la verità e di predicare il Vangelo e da Luanda riprende il grido di Papa Wojtyla: ” Non abbiate paura!” e assicura che la Chiesa sarà sempre al fianco di chi cerca la giustizia e la mette in pratica.

Voce di colui che grida…

Ricordate Giovanni detto il Battista? A lui si riferisce la frase “voce di colui che grida nel deserto….”

Giovanni non aveva paura di Erode, che era un re, e pubblicamente lo accusava di adulterio; il suo coraggio gli costò la vita.

In questi giorni difficili, Papa Leone si scaglia con sempre maggior vigore contro i potenti della terra che scatenano guerre e affermano che Dio stesso è dalla loro parte, Dio stesso chiede di combattere. Il papa americano non può tacere di fronte a tutto questo e sfida apertamente chi fa della guerra il mezzo per imporre, con la forza delle armi, la propria volontà a scapito di ogni regola internazionale.

Papa Leone è la voce che grida contro i potenti, speriamo che non debba subire la stessa sorte di Giovanni.

Che vento!!

Si sta placando la furia del vento che per tante ore ha flagellato la nostra città.

Ieri il vento era così forte che ti costringeva a correre anche se non volevi o ti impediva di avanzare se te lo trovavi di fronte. Ha strappato le prime foglie tenere, appena spuntate, degli alberi del cortile, ha fatto cadere un nido dal mio vecchio cedro e anche le margherite delle aiuole ieri non si sono aperte: l’aria fredda ha impedito loro di dischiudere le loro corolle, sembravano impaurite da tanta furia. A tratti il vento muggiva lamentosamente sui tetti e l’aria era piena di scricchiolii e di cigolii sinistri, di tonfi di cose abbattute: tutto questo incuteva paura.

Stamattina il vento soffia ancora, ma più gentilmente; però, affacciandomi alla finestra, ho visto sedie ribaltate, un armadietto, che contiene utensili per l’orto, del tutto sfasciato e capovolto sopra l’aiuola: piccoli danni, per fortuna, ai quali potrò rimediare facilmente.

Lo stile di un uomo.

In questi tempi discernere le notizie vere dalle false non è così semplice, perchè ci sono persone che, per finalità non facilmente decifrabili, diffondono notizie verosimili, ma che nessuno conferma. …. e allora si resta confusi (forse è proprio questo lo scopo che si vuole ottenere)

Faccio un esempio: si susseguono sui social post su Sinner che dona milioni a questo o a quell’istituto benefico, Sinner che gioca coi bambini, Sinner che compie un gesto di solidarietà o gentilezza…. Io penso che siano post messi lì per creare un’immagine troppo edulcorata, che alla fine diventa poco credibile.

Ieri sera però ho visto qualcosa che rivela senza ombra di dubbio chi sia il vero Sinner: stava giocando a rete contro Michelsen e d’impeto gli è partito un colpo che è andato a colpire il suo avversario a pochi centimetri da lui oltre la rete. Si è visto subito il rammarico sincero di Sinner sul suo viso e non ha esitato a scusarsi con parole e gesti realmente dispiaciuto.

E’ poca cosa, è vero, ma ha rivelato sensibilità autentica. Ora non crederò più ai tanti post che lo adulano in modo spropositato, ma certamente questo giovane campione ha conquistato la mia stima non solo come sportivo, ma soprattutto come uomo.

Trump e l’altalena.

Mi sto convincendo che il passatempo preferito di Trump, da piccolo, fosse l’altalena. Piaceva anche a me e ricordo che, sfruttando la sua spinta quando raggiungeva il massimo della velocità e dell’altezza, spiccavo un gran salto e mi tuffavo a terra: era bellissimo!

Naturalmente è da molti decenni che non mi cimento più in queste evoluzioni, rischierei di spiaccicarmi a terra e non risollevarmi più. Credo che anche Trump non si diletti più con questo gioco, ma deve essergliene rimasta una grande nostalgia e per poter rivivere quelle emozioni che fa? Un giorno minaccia dazi esagerati, il giorno dopo li ritratta, qualche giorno fa minacciava di cancellare lo Stato dell’Iran, oggi dice che stanno trattando e che sono d’accordo quasi su tutto!!!! Un giorno minaccia Cuba e il giorno seguente la Groenlandia e il Canada… un giorno fa la guerra di sua iniziativa e poi pretende che gli alleati (che lui non rispetta un giorno sì e l’altro pure) lo soccorrano perchè lui (poverino!!) non aveva previsto che l’impresa fosse così complicata!!

Ad ogni suo annuncio strampalato o meno, assistiamo all’altalena delle borse mondiali: oro alle stelle poi oro in picchiata, petrolio che sale , petrolio che scende …. qualcuno certamente ci sta guadagnando un sacco di soldi, io certamente NO!!!

Primo giorno di primavera …. e poesia, con Goethe

L’UNESCO ha istituito la “Giornata mondiale della Poesia” che coincide col primo giorno di primavera.: il 21 marzo.

Certo la primavera ha da sempre ispirato i poeti, sensibili allo spettacolo della vita che si rinnova, alla meraviglia dei colori dei fiori che abbelliscono il creato come nessun pittore potrebbe mai fare, attenti a quel senso di rinascita che invade ognuno di noi al contemplare tanta bellezza antica, ma sempre nuova.

Giustamente il 21 marzo è il giorno della poesia!

Ho già ricordato in questo blog molte poesie legate alla primavera e oggi ne aggiungo un’altra che non conoscevo;

8. Primavera vicina di Johann Wolfgang Goethe

Più morbida, più lieve
l’aiuola, ecco, s’inturgida;
candide come neve
ondeggian le campanule,
un vivo ardor di fuoco
va dispiegando il croco;
il suol di sangue stilla,
lo smeraldo sfavilla.
Le primule si gonfiano
con borioso piglio;
mentre l’astuta mammola
s’asconde ad ogni ciglio;
un alito possente
scuote la vita intera.
È viva, è qui presente
ormai la primav

Referendum … ci chiedono una firma in bianco?

E’ vero, ci viene chiesto di votare su una materia difficile, sulla quale doveva essere trovato un accordo tra le parti in Parlamento, ma, a quanto pare, questo non è stato possibile perchè tutti gli emendamenti presentati dalle opposizioni non sono stati presi in considerazione. Allora che fare? Non votare? NON SIA MAI!!!!

A chi ha ancora dubbi consiglio di andare a questo link,

E’ da quell’articolo che traggo questi brani:

 “...Si dice solo che (i membri del CSM) saranno sorteggiati secondo “le procedure previste dalla legge”. Quale legge? Questa   non c’è. Quindi, il tutto è demandato ad una legge ordinaria successiva, che non richiede referendum e maggioranze qualificate; ma, semplicemente, la maggioranza semplice come per tutte le altre leggi……. 

….Su cosa decide questa nuova Alta corte? Cito testualmente dall’ Art. 4: “La legge (che non c’è ancora, NdR) determina gli illeciti disciplinari e le relative sanzioni, indica la composizione dei collegi, stabilisce le forme di procedimento disciplinare e le norme necessarie  per il funzionamento dell’Alta Corte e assicura che i magistrati giudicanti o requirenti siano rappresentati nel collegio”. Capito? Il Parlamento deciderà come, quando, dove, e su cosa dovranno essere deferiti i  magistrati all’Alta Corte. Mi sembra che qui si perda l’indipendenza della Magistratura, così come prevista dalla Costituzione.,,,”

Come si può ben dedurre ci viene chiesto di votare su qualcosa che non è ancora stato definito e che verrà determinato in seguito, con una legge che la maggioranza potrà votarsi comodamente e senza troppi intoppi.

Solo questo, a mio avviso è sufficiente per votare “NO” : io potrei anche essere d’accordo sulla separazione delle carriere, ma vorrei sapere con precisione come sarà realizzata e per ora ci sono ancora molte aree nebbiose. Mi sento come quelle giovani donne che, all’atto dell’assunzione, devono firmare in bianco le proprie dimissioni …

Pensateci…

Tutti insieme appassionatamente … per “Quaderni Erbesi”

I “Quaderni Erbesi” dal 1978 vengono pubblicati nella nostra città dal Museo Civico di Erba e dal Comune. La pubblicazione annuale mette in evidenza ricerche di storia condotte da appassionati e valenti studiosi di storia locale e, a volte, ricerche su altri territori o su altri argomenti di interesse storico.

La pubblicazione di quest’anno , presentata Giovedì scorso nella serra del Liceo “C. Porta”, contiene articoli di:

Alberta Chiesa – L’istruzione nel Comune di Cassina Mariaga nell’Ottocento e nel Novecento;

Giorgio Mauri e Antonio Molteni: Note e appunti in margine alla biografia di Andrea Appiani . Una nascita contestata: a Bosisio oppure a Milano?

Enrico Meroni: Dal platano al prato. Fabbrica Durini in una poesia di C.E. Gadda

Don Alessandro Vismara: Espansione e radicamento della fede cristiana nelle terre di Brianza

Anna Pozzi Sant’Elia: Necrologio di Alberto Pozzi

Emiliana Ballabio e Marina Riboni: Necrologio di Luigi Riboni

Hanno commentato brevemente i loro articoli: Alberta Chiesa, don Vismara, Enrico Meroni e Antonio Molteni, riscuotendo l’interesse dei presenti, che numerosi hanno poi acquistato il libro.

Credo sia la prima volta che la pubblicazione di “Quaderni Erbesi” viene accolta con tanta partecipazione, infatti erano presenti: la direttrice del Museo di Erba, la Preside del Liceo ospitante, il Presidente dell’UTE, dr. Filippi, alcuni autori e parecchi soci dell’UTE.

Questa sinergia tra istituzioni cittadine (Museo, Comune, Scuole e UTE) non può che riscuotere il plauso di noi tutti: le cose buone vanno sostenute e incoraggiate a vantaggio di tutti e i “Quaderni erbesi” hanno il merito di conservare e valorizzare il patrimonio culturale e storico della città.

Alberta Chiesa durante la presentazione del suo lavoro.