Non tutto il male vien per nuocere? Speriamo…

Segnalo questo articolo di Romano Prodi che ribadisce le potenzialità di un’Europa unita. Le sue osservazioni circa la necessità che la UE esca dall’angolo in cui è stata relegata e i tentativi di reazione che si stanno mettendo in atto sono ampiamente condivisibili. Ed è condivisibile anche l’auspicio che proprio l’ imprevedibile politica di Trump metta in movimento un processo di riforme che rendano meno macchinoso il processo decisionale delle istituzioni europee.

Non tutto il male vien per nuocere ….dice un antico adagio. Forse proprio le stravaganze di Trump possono avere effetti positivi, se i diversi paesi sapranno superare visioni miopi e particolaristiche per conseguire il fine superiore dell’unità, unica possibilità per non continuare ad essere irrilevanti.

Ieri sera a 8 e 1/2

Ieri sera ero sintonizzata su La7 (i telegiornali RAI non mi attirano più) e ho seguito il dibattito condotto da Lilli Gruber; erano presenti Lucio Caracciolo, Corrado Augias e un’altra giornalista di cui non ricordo il nome.

Il tema dibattuto era l’invito di Musk a “cancellare” l’Unione Europea, l’allontanamento dell’America dall’Europa e dalle sorti dell’Ucraina. Gli scenari che venivano prospettati erano (e sono) estremamente inquietanti: il continuo ricorrere a termini come “guerra” “uso di armi nucleari” non fa presagire nulla di buono.

Si combatte in Ucraina, ma ormai è chiaro e palese che il vero nodo della questione è la sopravvivenza dell’Europa , che, unita, può costituire un baluardo di difesa di un certo modo di intendere la vita democratica , mentre, divisa, può solo diventare un insieme di paesi del tutto irrilevanti. La democrazia, si diceva ieri sera, non è più di moda: in un tempo in cui tutto va sempre più veloce, i suoi riti appaiono obsoleti e antieconomici: meglio un bell’autocrate che ti toglie anche il fastidio di pensare e di entrare in una cabina elettorale.

L’unico motivo di speranza nel dibattito è stato espresso da Caracciolo che ancora confida nel popolo americano: con le prossime elezioni Trump potrebbe essere sconfitto e con lui la sua politica che sta stravolgendo il mondo. Ma nel frattempo potrebbe già scoppiare una guerra dagli esiti catastrofici?

Confini nazionali e uso della forza

Che succederebbe se una banda criminale assediasse una banca e imponesse la consegna di tuti i valori in essa custoditi? Credo che sia facile immaginare la reazione unanime di opinione pubblica, autorità civili e militari: non si può nemmeno pensare di scendere a patti con dei criminali…. infatti un caso simile non è mai successo . Le bande di solito cercano altre strategie per svaligiare le banche.

Ma quello che sta accadendo oggi a livello di politica mondiale è proprio questo: l’aggressore Putin che già ha invaso parte del Donbass intima ai padroni di casa, gli Ucraini, di ritirarsi dal resto del territorio che controllano ancora o lo prenderanno con la forza!!!

Se siamo arrivati a questo punto, vuol dire che non esiste più nemmeno la parvenza di credere nel diritto internazionale è che stiamo ritornando ai puri e semplici rapporti di forza come nella notte dei tempi.

Ma cosa stabilisce il diritto internazionale calpestato così sfacciatamente?

Ecco cosa scrive a questo proposito AI Overview

“L’affermazione che i confini degli stati non si modificano con la forza è un principio fondamentale del diritto internazionale, sancito dalla Carta delle Nazioni Unite. Questo principio stabilisce l’obbligo per gli stati di astenersi dalla minaccia o dall’uso della forza per alterare l’integrità territoriale o l’indipendenza politica di un altro stato. Le modifiche ai confini devono avvenire tramite accordi pacifici tra le parti, consultazioni con le autorità competenti o decisioni della Corte internazionale di giustizia. 

Principio del diritto internazionale

  • Il principio del non uso della forza per modificare i confini è una pietra angolare del diritto internazionale moderno, volto a prevenire conflitti e garantire la stabilità e la sovranità degli stati.
  • Questo principio è rafforzato dalla Carta delle Nazioni Unite, in particolare dall’articolo 2, paragrafo 4, che proibisce l’uso della forza nelle relazioni internazionali. “

Se Putin potrà imporre le sue pretese, aspettiamoci un futuro molto inquietante.

Bravi ragazzi!

Ieri ho seguito gli incontri di Coppa Davis e la battaglia di Cobolli mi ha incollata sulla poltrona per vedere l’esito di quel confronto tra due ragazzi che stavano dando tutto il meglio di sè per la propria squadra e per onorare la propria maglia. Alla fine, sono stata molto felice del successo di Cobolli, ma mi ha molto commosso il pianto dirotto di Bergs e quello che mi ha toccato il cuore è stato il momento in cui Cobolli stesso ha smesso di esultare per andare a consolare il rivale contro cui aveva lottaton ferocemente fino a pochi minuti prima. Per di più, poco dopo anche tutta la squadra italiana si è avvicinata all’atleta sconfitto per rincuorarlo.

Mi è venuto anche in mente come anche Sinner e Alcaraz dopo l’ultima battaglia all’ultima racchettata, si siano abbracciati amichevolmente e siano arrivati abbracciati fino alla sedia dell’arbitro.

Il tennis di questi tempi mi sta appassionando soprattutto perchè offre questi esempi di sportività e di umanità. Cosa accade invece dopo le partite di calcio o negli stadi? Spesso la violenza arriva ad atti di pura criminalità e questo fa pensare che qualcosa debba cambiare in quel mondo spesso infiltrato da bande che con lo sport hanno ben poco a che fare.

Cosa succedeva al Beccaria?

Ecco una di quelle notizie che non si vorrebbero mai trovare sui giornali: una parte del personale di sorveglianza del carcere minorile milanese è sotto inchiesta insieme con due ex dirigenti, che non avrebbero impedito torture e maltrattamenti dei ragazzi detenuti.

Sappiamo che la carcerazione non è il metodo ideale per conseguire l’obiettivo della “rieducazione” dei detenuti per il loro reinserimento nella società e questo vale soprattutto se i detenuti sono ragazzini. Ora, se non si trova un modo più idoneo per recuperare dei ragazzi disadattati e si deve necessariamente ricorrere alla carcerazione è davvero disumano che all’interno di un istituto di pena si pratichi la violenza da parte di chi dovrebbe rappresentare la legalità e la società civile.

Posso immaginare il terrore di quei ragazzi che si trovavano costretti ad entrare nel locale dove venivano picchiati lontano da telecamere e da occhi indiscreti: si sentivano in balia di un potere che avrebbe dovuto riabilitarli e invece li umiliava e li seviziava; la reazione più logica a questo stato di cose è l’odio per la società tutta.

Allo scadere dei termini di detenzione tornano per le strade ragazzi più arrabbiati e più violenti di quando sono stati arrestati.

Se saranno individuate con certezza le responsabilità, il giudizio dovrà essere severo ed esemplare.

Vedo e prevedo…..

Leggo che con la nuova manovra si preleveranno da assicurazioni e banche 11 miliardi.

E’ una mossa annunciata altre volte, poi sempre lasciata cadere. Ora, se verrà effettuata, non è che le banche e le assicurazioni si rivarranno sui propri clienti aumentando polizze e spese varie? Sarebbe una beffa…

Problemi col digitale? Un aiuto a portata di mano…

A Erba, nella piazza antistante la chiesa plebana di Sant’Eufemia, si affaccia un ufficio delle ACLI, che, oltre ai servizi di CAF, offre, su appuntamento, consulenza per l’uso delle tecnologie, in particolare per l’uso delle APP più importanti che si possono scaricare sul cellulare e che, se ben utilizzate, possono semplificare la vita di tutti noi.

Credo sia un’ ottima idea visto che, tante persone , e non solo anziane, si trovano in difficoltà a gestire quelle operazioni che ci vengono sempre più richieste ogni giorno per entrare in contatto con le amministrazioni pubbliche e in tante altre situazioni.

Nel corso dell’incontro ci hanno anche informato che presto lo SPID sarà a pagamento, ma che potremo sostituirlo gratuitamente con la Carta di Identità Elettronica CIE)

Chi fosse interessato, potrà richiedere appuntamento al numero 031 646482; l’ufficio è aperto tutti i lunedì e giovedì dalle 9 alle 12:30.

UTE: Eleonora d’Aquitania – Punto facile digitale.

Ieri perla prima volta la mia amica, Alberta Sampietro, si è cimentata come docente dell’UTE e devo dire che ha riscosso un chiaro successo con la storia di una donna davvero straordinaria: Eleonora d’Aquitania.

L’Aquitania è una regione della Francia sud-occidentale, che, agli inizi del XII secolo, era una zona particolarmente ricca di commerci e con un’agricoltura ben sviluppata.

Eleonora, di cui non si hanno ritratti, era l’unica erede del feudo paterno; sapeva leggere e scrivere (cosa non comune per quell’epoca, soprattutto per una donna), conosceva il latino e le tecniche del comando delle truppe.

Il padre si accordò col re di Francia, Luigi VI, e fu celebrato nel 1137 il suo matrimonio con il principe Luigi, erede del trono di Francia. DIede alla luce due figlie. Partecipò col marito alla prima Crociata, ma poi al ritorno chiese il divorzio e poco dopo sposò Enrico di Normandia, che era diventato re d’Inghilterra. Da questo matrimonio nacquero otto figli. Divenuti grandi, alcuni dei suoi figli si ribellarono al padre e lei si schierò dalla loro parte; il marito non glielo perdonò e, avuto il sopravvento , la tenne prigioniera per 16 anni; alla morte di Enrico, Eleonora riprese il suo posto nel regno, grazie al figlio Riccardo Cuor di Leone che la liberò. Fu lei ad andare per le corti europee a chiedere aiuto per riscattare Riccardo, tenuto prigioniero in Austria dove era stato catturato al ritorno dalla III Crociata. Già ottantenne andò alla corte di Francia con due nipoti e riuscì a combinare il matrimonio di una di esse. Morì a 82 anni (cosa eccezionale per quell’epoca), dopo aver visto morire quasi tutti i suoi figli.

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PUNTO FACILE DIGITALE – Loredana Maspero, per tanti anni direttrice della Casa di riposo “G. Prina” , è tornata all’UTE nella veste di relatrice, accompagnata da alcune volontarie delle ACLI della zona, per illustrare i servizi offerti dalla associazione di cui fa parte.

A Erba, nella piazza antistante la chiesa plebana di Sant’Eufemia, si apre un ufficio delle ACLI, che, oltre ai servizi di CAF, offre su appuntamento consulenza per l’uso delle tecnologie, in particolare delle app più importanti che si possono scaricare sul cellulare e che, se ben utilizzate, possono semplificare la vita di tutti noi.

Credo sia un’ ottima idea visto che, tante persone , e non solo anziane, si trovano in difficoltà gestire quelle operazioni che ci vengono sempre più richieste ogni giorno per entrare in contatto con le amministrazioni pubbliche e in tante altre situazioni.

Nel corso dell’incontro ci hanno anche informato che presto lo SPID sarà a pagamento, ma che potremo sostituirlo con la Carta di Identità Elettronica.