Ora basta far finta di non vedere e di non sapere!! Così dice il vicepresidente della CEI , mons. Savino, a proposito dei quattro braccianti arsi vivi dentro un’auto cosparsa di benzina.
E’ un episodio di un’atrocità indicibile, che è però solo la classica punta dell’iceberg: lo sappiamo tutti come vengono trattati tanti immigrati nelle nostre campagne. Senza di loro non potremmo forse avere sulle nostre tavole tante cose buone: frutta e verdura fresca, salumi gustosi, formaggi squisiti… E quando gustiamo questi prodotti non pensiamo a come sono arrivati fino a noi, ci fa comodo ignorare quante sofferenze sono costati: gente ridotta in schiavitù, costretta a lavorare in condizioni disumane per paghe da fame o addirittura sotto la minaccia delle armi …. minaccia che in questo caso è stata messa in atto con crudele premeditazione.
Ma queste persone non lavorano in gallerie sotterranee, lavorano alla luce del sole, là dove sarebbe possibile constatare l’ incredibile quantità di reati di cui sono vittime e perché allora nessuno interviene?
Certo i colpevoli non sono soltanto i due pakistani arrestati, ci sono al di sopra di loro interessi potenti che sanno nascondersi e sottrarsi alle indagini, continuando a lucrare in modo cinico ed esecrabile.
Spero che questo crimine spaventoso riesca a smuovere le acque torbide che coprono questo mondo di violenze e soprusi e che davvero tutti quelli che possono e debbono intervenire dicano finalmente “BASTA!!”

