Cose su cui riflettere…

In questi giorni diversi avvenimenti mi hanno portato a riflettere.

Ad esempio mi ha colpito la visita di Papa Bergoglio nella camera ardente allestita per l’ex-presidente Napolitano. Ricordo i tempi in cui si andava avanti per via di scomuniche ai “comunisti mangia bambini”, poi fortunatamente Papa Roncalli aveva cambiato tono, dicendo che era da condannare la teoria ma che bisognava trattare con carità chi la seguiva, però non avevo mai visto un Pontefice uscire dal Vaticano per rendere omaggio a un ex-presidente per di più comunista da sempre.

E’ un segno che i tempi sono cambiati, che si privilegiano il rispetto e il dialogo e si riconosce il valore della persona al di là del suo credo: Bergoglio e Napolitano erano amici pur nella loro diversità.

Un altro evento che mi ha dato da pensare è stata la notizia della morte di Messina Denaro, non tanto per la notizia in sé, che del resto era prevista, ma per il modo in cui è stata trattata dalla stampa: a mio avviso quella notizia avrebbe meritato al massimo un trafiletto in fondo alla pagina di cronaca, invece ad ogni notiziario venivano dedicati a questo pluriomicida lunghi servizi con dovizia di particolari: la cosa mi ha infastidito. Certo il giudizio ultimo non spetta certo a me, ma tanto clamore rischia di far sembrare degno di menzione un uomo che ha fatto del crimine la sua regola di vita…

Non so poi a chi possa far piacere la notizia che se un clandestino ha cinquemila euro da versare allo stato allora può evitare di stare 18 mesi (!!!) in un carcere da innocente …

Film: Jeanne du Barry.

Se amate i film che ricostruiscono un momento storico con apprezzabile fedeltà, amerete il film “Jeanne du Barry”.

jeanne du BarryLa pellicola racconta la storia di Jeanne,  ragazza poverissima, ma intelligente e istruita, che riesce ad arrivare alla corte di Luigi XV e a diventare la sua favorita .

Molte scene del film sono state girate nel Castello di Versailles e colpiscono per lo splendore degli ambienti e per la ricchezza dei costumi. La protagonista è interpretata da Maiwenn, che è anche la regista; nel film si sottolinea l’anticonformismo di Jeanne, che ama la cultura e le arti (in un’epoca in cui alle donne non si riconosceva il diritto all’istruzione) e che non ha paura di stravolgere le stantie consuetudini della corte parigina.

Nel ruolo di Luigi XV si può ammirare un  bravissimo Johnny Depp, che non ha più lo smalto dei vent’anni, ma mantiene un indubbio fascino e sa interpretare in modo credibile un sovrano ormai attempato che vede nella sua favorita un soffio di autenticità in un mondo che lo opprime con la sua ipocrisia.

Mi ha colpito il fatto che la corte e i familiari del re ritenevano un intollerabile scandalo la presenza di Jeanne a corte accanto al sovrano, perché la giovane donna non era nobile e non era sposata, per questo Luigi XV costringe il conte Du Barry a sposare Jeanne, che così acquisisce il titolo nobiliare e lo status di “donna perbene”: ora sì che può comparire al fianco del re come sua favorita ufficiale!!!

Insomma è stato un piacere seguire le vicende narrate nel film e, alla fine, non è mancato un momento di commozione.

Poesie: Autunno – Il ritorno del sole – (A. Rossini)

Autunno
Cupo il cielo stamattina,
fredda l’ aria settembrina,
trema l’ erba di quel prato
che oggi il sole ha abbandonato.
Più non sento gli uccellini:
son nascosti poverini
ed aspettano il tepore
che rallegra un poco il cuore.
Triste un’ ape vola piano,
è venuta da lontano
per posarsi su quel fiore
che conserva il suo colore.
Soffia lieve ancor la brezza
che una nuvola accarezza
e l’ azzurro ora compare:
sembra tutto illuminare!

Il ritorno del sole

Spiove……ed ecco un raggio
che si insinua birichino
fra le nubi di passaggio
ed illumina il mattino.
Sulle foglie ancor bagnate
di quell’ acero un po’ stanco
mille gemme colorate
brillan sotto un cielo bianco.
Fra i rami un uccellino
ora inizia a cinguettare,
ama il caldo del mattino
che la pioggia fa scordare.
Nulla dura mai in eterno,
torna e splende sempre il sole
e, se arriverà l’ inverno,
non scordar queste parole.

Ecco due piacevolissime poesie di una persona a me molto cara che si firma con lo pseudonimo di Andrea Rossini.

E’ veramente straordinaria la sua facilità di creare immagini,  ritmi e cadenze di grande musicalità, ispirandosi alle cose semplici che vede attorno a sé. Grazie, Andrea, per avermi fatto dono di queste tue poesie deliziose.

Poesia: Donne mie (D. Maraini)

Da un anno in Iran le donne lottano per il diritto di esistere come esseri liberi e pensanti e da molto tempo in Afghanistan le donne si vedono negare ogni diritto.  Pensando a loro, ho cercato e trovato questa poesie di Dacia Maraini.

Donne mie

Donne mie illudenti e illuse che frequentate le università liberali,
imparate latino, greco, storia, matematica, filosofia;
nessuno però vi insegna ad essere orgogliose, sicure, feroci, impavide.
A che vi serve la storia se vi insegna che il soggetto
unto e bisunto dall’olio di Dio è l’uomo
e la donna è l’oggetto passivo di tutti
i tempi? A che vi serve il latino e il greco
se poi piantate tutto in asso per andare
a servire quell’unico marito adorato
che ha bisogno di voi come di una mamma?
Donne mie impaurite di apparire poco
femminili, subendo le minacce ricattatorie
dei vostri uomini, donne che rifuggite
da ogni rivendicazione per fiacchezza
di cuore e stoltezza ereditaria e bontà
candida e onesta. Preferirei morire
piuttosto che chiedere a voce alta i vostri
diritti calpestati mille volte sotto le scarpe.
Donne mie che siete pigre, angosciate, impaurite,
sappiate che se volete diventare persone
e non oggetti, dovete fare subito una guerra
dolorosa e gioiosa, non contro gli uomini, ma
contro voi stesse che vi cavate gli occhi
con le dita per non vedere le ingiustizie
che vi fanno. Una guerra grandiosa contro chi
vi considera delle nemiche, delle rivali,
degli oggetti altrui; contro chi vi ingiuria
tutti i giorni senza neanche saperlo,
contro chi vi tradisce senza volerlo,
contro l’idolo donna che vi guarda seducente
da una cornice di rose sfatte ogni mattina
e vi fa mutilate e perse prima ancora di nascere,
scintillanti di collane, ma prive di braccia,
di gambe, di bocca, di cuore, possedendo per bagaglio
solo un amore teso, lungo, abbacinato e doveroso
(il dovere di amare ti fa odiare l’amore, lo so)
un’ amore senza scelte, istintivo e brutale.
Da questo amore appiccicoso e celeste dobbiamo uscire
donne mie, stringendoci fra noi per solidarietà
di intenti, libere infine di essere noi
intere, forti, sicure, donne senza paura.

Chi semina vento…

In Niger il governo golpista vuole espellere i Francesi per favorire l’appoggio della Russia; il Marocco, colpito da un terremoto disastroso rifiuta gli aiuti europei …

L’Africa, memore del suo triste passato, segnato dallo sfruttamento coloniale, che ha mirato per secoli unicamente a depredare le sue risorse senza dare nulla in cambio, sta alzando la testa e ci ripagherà col suo disprezzo.

Chi semina vento, raccoglie tempesta … Dovremo fare i conti con un’Africa ostile, sotto l’ala protettrice di Cina e Russia…non mi pare una bella prospettiva..

Lasciti solidali

Ieri in Sala Isacchi, in occasione della giornata dei lasciti solidali, ha avuto luogo un incontro molto interessante sul tema. A rappresentare Casa Prina, ente organizzatore, c’era l’avv. Carpani che ha introdotto la conferenza e ha presentato le relatrici: Maria Cenini, associato di diritto civile all’Università dell’Insubria, il notaio Camilla Pellizzatti e la commercialista Cristina Nava. Erano presenti anche la vicesindaco Sofia Grippo e il presidente  Bongiasca della Provincia di Como. Il dr. Rigamonti, non potendo essere presente, ha inviato un messaggio.

L’avv. Carpani ha accennato all’origine della fondazione Giuseppina Prina, nata come atto di carità con la donazione della propria abitazione da destinare alla cura dei malati di Incino. Col passare degli anni, la fondazione è diventata una delle migliori RSA della Provincia di Como.

La dr.ssa Cenini ha poi spiegato cosa si intenda per donazione, atto assimilabile al testamento, ma può avvenire in vita del donante. Se la donazione è di grande valore, è necessario un atto notarile e richiedono l’accettazione del beneficiario, se è  di modico valore può non essere pubblica.

Si possono donare somme in denaro, beni mobili o immobili e si possono stipulare polizze assicurative in caso di morte (donazione indiretta).

Esistono anche le donazioni con onere, cioè soggette alla destinazione indicata dal donante. I lasciti solidali sono donazioni a favore di enti e fondazioni senza scopo di lucro; la legislazione cerca di incentivare questo tipo di donazioni che sono espressione di amore per il prossimo e per il futuro e che possono consentire agli enti benèfici di sopperire alle carenze dello Stato in campo di assistenza ai più fragili.

Il Notaio Pellizzatti interviene informando che dal 2013 è sorta un’associazione, “Testamento solidale” Che riunisce le maggiori organizzazioni del Terzo Settore; ha come finalità la promozione dei lasciti solidali. Questi, per non dare luogo a contenziosi spiacevoli e costosi, devono essere fatti secondo regole precise, la prima delle quali è indicare sempre con precisione il beneficiario del lascito.

Il testamento, che può essere olografo o stipulato con atto notarile, prevede il passaggio di proprietà dopo la morte del donatore e può essere modificato in ogni momento.

Il testamento olografo deve essere scritto a mano, deve riportare la data in cui è stato scritto e deve essere firmato. La mancanza di uno di questi elementi rende nullo il testamento stesso.

Se non si fa testamento, l’eredità  viene assegnata ai parenti fino al 3° grado. Nella nostra legislazione vi sono eredi che hanno automaticamente diritto a una quota ereditaria, sono i cosiddetti eredi necessari: coniuge, figli e (in assenza di questi) i genitori. C’è però una quota disponibile, che varia a seconda delle situazioni, che può essere destinata ad altre persone o ad enti benefici.

La commercialista, Cristina Nava, ha infine precisato che:

  • ogni lascito testamentario, che superi le franchigia meno che sia devoluto a favore di un ente benefico è soggetto a tassa di successione;
  • dal capitale vanno dedotti i debiti:
  • in caso di donazione, il donatore può consultare i bilanci dell’ente che l’ha percepita per verificare l’uso che ne è stato fatto.

L’incontro è stato concluso dal dr. Carpani, che ha ancora una volta sottolineato l’importanza delle donazioni: esse rappresentano un nobilissimo gesto d’amore.

 

Falcetti: sotto inchiesta.

Mi capita spesso di ascoltare la trasmissione radiofonica ” Italia sotto inchiesta” condotta su Rai Radio 1 da Emanuela Falcetti, che affronta ogni giorno (dalle 18:05 alle 19:00) i temi più scottanti del giorno.

La conduttrice mette spesso sotto pressione amministratori e politici contestando loro  le responsabilità per i  disservizi che vengono presi di mira di volta in volta.

Ieri, nell’imminenza dell’apertura delle scuole, la Falcetti aveva convocato il Presidente di un’associazione di Presidi e non ricordo chi altro per mettere sotto inchiesta un problema che non è certo nuovo: lo stato di decadimento di molti edifici scolastici, che attendono invano da anni interventi di risanamento e di adeguamento alle norme di sicurezza. La discussione era intensa e vivace: il preside lamentava la propria impossibilità di intervenire perchè gli edifici scolastici sono in genere di proprietà degli Enti locali e allora la conduttrice gli contestava abbastanza vivacemente la passività dei responsabili di Istituto, che in certe situazioni dovrebbero coinvolgere le famiglie in  manifestazioni di piazza e rifiutarsi di aprire le scuole. Dal canto suo il rappresentante dei presidi ribatteva che la loro funzione non prevede di farsi promotore di manifestazioni di popolo.

Nel pieno della discussione, la conduttrice annuncia che è appena stata diffusa una notizia eclatante: Pogba è stato trovato positivi all’esame antidoping!!!!

Come per incanto. tutta la passione civile della Falcetti è sembrata svanire e frettolosamente ha congedato i suoi ospiti dando loro appuntamento al giorno seguente, per lasciare spazio a un commentatore sportivo.

Riflessione personale: Capisco le esigenze imposte dall’audience, ma che cosa avranno pensato gli ascoltatori della trasmissione? che cosa è più importante: la sicurezza dei nostri figli e nipoti o la sospensione di un calciatore?  Quale scala di valori comunichiamo ai nostri giovani?

Devo dire che sono rimasta piuttosto perplessa e un po’ delusa dalla pur brava Emanuela Falcetti.