Dura minga…

Leggo su Repubblica.it che la ricchezza di Milano nasce anche dal lavoro sottopagato di duecentomila persone schiavizzate,il cui lavoro non consente una vita dignitosa. La storia davvero si ripete e non insegna proprio nulla: ricordate come sono nate le grandi industrie in Europa due secoli or sono? Sfruttando il lavoro di operai (uomini, donne e bambini!!!) che lavoravano per salari da fame per 14 ore al giorno in ambienti malsani.

C’era chi diceva che i rapporti di lavoro come quelli commerciali in genere vanno lasciati alla libera concorrenza, al libero mercato. Ma a me pare che chi ha potere e ricchezza possa conculcare i diritti di chi si trova in condizioni di inferiorità e si vede costretto a soggiacere alla legge del più forte.

I diritti individuali vengono ignorati, come vengono calpestati i trattati internazionali. Ci stiamo imbarbarendo, stiamo cancellando due secoli di lotte per salvaguardare i più deboli e pare che non interessi a nessuno. Allo stesso modo accettiamo che singoli ultramiliardari possano condizionare la vita di miliardi di persone, che possano disporre di ricchezze superiori a quelle di molti stati.

Non me ne intendo di politica nè di economia, ma mi pare che tutto questo non possa durare a lungo; Dura minga …diceva molti anni fa un noto spot di Carosello interpretato da Ernesto Calindri e Franco Volpi

Nati il 4 luglio.

Oggi gli Stati Uniti celebrano la loro dichiarazione di Indipendenza, cioè la loro nascita come entità politica autonoma: le 13 colonie originarie si sottraevano al controllo economico-politico dell’Inghilterra.

Non so se i Padri Fondatori degli Stati Uniti oggi sarebbero soddisfatti dell’America di Trump; penso che sarebbero più d’accordo con un altro statunitense, Papa Leone XIV, che ha scelto proprio il 4 luglio per recarsi a Lampedusa e pregare alla Porta d’Europa per tutti coloro che continuano a trovare nel Mediterraneo la fine delle loro speranze. Papa Leone è un uomo coraggioso che, proprio perchè sente amore per la propria terra d’origine, vuole riaffermare quella legge dell’accoglienza che ha creato gli Stati Uniti.

Chi è stato in quel Paese, racconta (e lo vediamo anche in tanti film) di zone sterminate quasi disabitate e mi chiedo se non sarebbe interesse comune che quelle terre potessero essere rese fonte di benessere per le comunità locali e per i tanti disperati che premono sui confini della Federazione; consentirne l’ingresso in modo controllato nel paese forse andrebbe a vantaggio di tutti.

Un’altra domanda mi sorge spontanea leggendo le parole pronunciate da Trump in questa occasione: Gli Stati Uniti non saranno mai un paese comunista. – (!!!)

Davvero c’è qualcuno che vorrebbe fare degli Stati Uniti un paese comunista? O Trump e i suoi sostenitori (quelli che possiedono gran parte delle ricchezze dell’intero globo terracqueo) temono che qualcuno possa mettere in discussione il diritto di una così ristretta minoranza di continuare ad arricchirsi mentre miliardi di persone sono sempre più disperate?

Di cosa ha paura Trump? A parole celebra la grandezza del suo paese, ma sa benissimo che non è più il protagonista principale della storia: altri paesi stanno di fatto dirigendo la politica mondiale.

E le donne?

Al momento dell’attacco degli Stati Uniti e di Israele contro l’Iran, avevo deprecato l’illegalità di quell’attacco e mi sono sentita dire: – Allora è meglio lasciare che quel regime criminale continui a impiccare gli oppositori e a perseguitare le donne?- In effetti era trascorso poco tempo da quando il regime iraniano aveva soffocato nel sangue un tentativo di rivolta popolare e allora per un attimo mi sono detta:- Chissà, forse da questo male può nascere un po’ di bene…- Ma non potevo convincermi che nelle intenzioni di Trump e di Netanyahu ci fossero i diritti civili degli iraniani e delle iraniane in particolare…

Ora si sta trattando, ma tra i punti in discussione vedo lo Stretto di Hormuz, il nucleare, il Libano … e le donne? Vengono mai citati i diritti delle donne? A meno che i giornali siano tanto distratti da omettere notizie al riguardo, mi pare che nessuno se ne stia occupando e se qualche iraniana ha gioito all’uccisione dei vecchi capi del regime, ora si ritrova con capi forse un po’ più giovani, ma più arrabbiati e in un paese ferito dalla guerra.

Ora basta!!!

Ora basta far finta di non vedere e di non sapere!! Così dice il vicepresidente della CEI , mons. Savino, a proposito dei quattro braccianti arsi vivi dentro un’auto cosparsa di benzina.

E’ un episodio di un’atrocità indicibile, che è però solo la classica punta dell’iceberg: lo sappiamo tutti come vengono trattati tanti immigrati nelle nostre campagne. Senza di loro non potremmo forse avere sulle nostre tavole tante cose buone: frutta e verdura fresca, salumi gustosi, formaggi squisiti… E quando gustiamo questi prodotti non pensiamo a come sono arrivati fino a noi, ci fa comodo ignorare quante sofferenze sono costati: gente ridotta in schiavitù, costretta a lavorare in condizioni disumane per paghe da fame o addirittura sotto la minaccia delle armi …. minaccia che in questo caso è stata messa in atto con crudele premeditazione.

Ma queste persone non lavorano in gallerie sotterranee, lavorano alla luce del sole, là dove sarebbe possibile constatare l’ incredibile quantità di reati di cui sono vittime e perché allora nessuno interviene?

Certo i colpevoli non sono soltanto i due pakistani arrestati, ci sono al di sopra di loro interessi potenti che sanno nascondersi e sottrarsi alle indagini, continuando a lucrare in modo cinico ed esecrabile.

Spero che questo crimine spaventoso riesca a smuovere le acque torbide che coprono questo mondo di violenze e soprusi e che davvero tutti quelli che possono e debbono intervenire dicano finalmente “BASTA!!”

Difficile capire…

Mi riesce difficile capire come sia possibile che un popolo che ha sofferto tanto (e mi riferisco alla gente di Israele), possa solo pensare di mettere in atto comportamenti e soprusi che ricalcano quelli già subiti da loro stessi.

Sembra che il governo Netanyahu cerchi in ogni modo di attirarsi l’odio del mondo. Possibile che non riesca a capire che con la sua politica aggressiva,, con la negazione di ogni diritto ai palestinesi di Gaza, con le violenze contro i pacifisti della Flotilla non sta costruendo dei presupposti per una convivenza pacifica, ma sta solo proseguendo a rinfocolare un odio che potrà solo produrre guerre senza fine e ritorsioni devastanti? Il fatto è che non solo i popoli vicini continueranno ad odiarli sempre più, ma anche chi sostiene il diritto di Israele ad esistere ora non può che condannare la sua politica che tollera i delitti dei coloni, condanna i Palestinesi alla fame e tortura gli oppositori.

Forse sarebbe necessario riflettere un po’ sulle origini di questo problema mediorientale e, con buon senso, cercare di costruire le basi di una convivenza possibile, ma non credo che l’attuale governo di Israele sia in grado di farlo, visto anche il tipo di ministri da cui è circondato Netanyahu)

Voce di colui che grida…

Ricordate Giovanni detto il Battista? A lui si riferisce la frase “voce di colui che grida nel deserto….”

Giovanni non aveva paura di Erode, che era un re, e pubblicamente lo accusava di adulterio; il suo coraggio gli costò la vita.

In questi giorni difficili, Papa Leone si scaglia con sempre maggior vigore contro i potenti della terra che scatenano guerre e affermano che Dio stesso è dalla loro parte, Dio stesso chiede di combattere. Il papa americano non può tacere di fronte a tutto questo e sfida apertamente chi fa della guerra il mezzo per imporre, con la forza delle armi, la propria volontà a scapito di ogni regola internazionale.

Papa Leone è la voce che grida contro i potenti, speriamo che non debba subire la stessa sorte di Giovanni.

Trump e l’altalena.

Mi sto convincendo che il passatempo preferito di Trump, da piccolo, fosse l’altalena. Piaceva anche a me e ricordo che, sfruttando la sua spinta quando raggiungeva il massimo della velocità e dell’altezza, spiccavo un gran salto e mi tuffavo a terra: era bellissimo!

Naturalmente è da molti decenni che non mi cimento più in queste evoluzioni, rischierei di spiaccicarmi a terra e non risollevarmi più. Credo che anche Trump non si diletti più con questo gioco, ma deve essergliene rimasta una grande nostalgia e per poter rivivere quelle emozioni che fa? Un giorno minaccia dazi esagerati, il giorno dopo li ritratta, qualche giorno fa minacciava di cancellare lo Stato dell’Iran, oggi dice che stanno trattando e che sono d’accordo quasi su tutto!!!! Un giorno minaccia Cuba e il giorno seguente la Groenlandia e il Canada… un giorno fa la guerra di sua iniziativa e poi pretende che gli alleati (che lui non rispetta un giorno sì e l’altro pure) lo soccorrano perchè lui (poverino!!) non aveva previsto che l’impresa fosse così complicata!!

Ad ogni suo annuncio strampalato o meno, assistiamo all’altalena delle borse mondiali: oro alle stelle poi oro in picchiata, petrolio che sale , petrolio che scende …. qualcuno certamente ci sta guadagnando un sacco di soldi, io certamente NO!!!

Referendum … ci chiedono una firma in bianco?

E’ vero, ci viene chiesto di votare su una materia difficile, sulla quale doveva essere trovato un accordo tra le parti in Parlamento, ma, a quanto pare, questo non è stato possibile perchè tutti gli emendamenti presentati dalle opposizioni non sono stati presi in considerazione. Allora che fare? Non votare? NON SIA MAI!!!!

A chi ha ancora dubbi consiglio di andare a questo link,

E’ da quell’articolo che traggo questi brani:

 “...Si dice solo che (i membri del CSM) saranno sorteggiati secondo “le procedure previste dalla legge”. Quale legge? Questa   non c’è. Quindi, il tutto è demandato ad una legge ordinaria successiva, che non richiede referendum e maggioranze qualificate; ma, semplicemente, la maggioranza semplice come per tutte le altre leggi……. 

….Su cosa decide questa nuova Alta corte? Cito testualmente dall’ Art. 4: “La legge (che non c’è ancora, NdR) determina gli illeciti disciplinari e le relative sanzioni, indica la composizione dei collegi, stabilisce le forme di procedimento disciplinare e le norme necessarie  per il funzionamento dell’Alta Corte e assicura che i magistrati giudicanti o requirenti siano rappresentati nel collegio”. Capito? Il Parlamento deciderà come, quando, dove, e su cosa dovranno essere deferiti i  magistrati all’Alta Corte. Mi sembra che qui si perda l’indipendenza della Magistratura, così come prevista dalla Costituzione.,,,”

Come si può ben dedurre ci viene chiesto di votare su qualcosa che non è ancora stato definito e che verrà determinato in seguito, con una legge che la maggioranza potrà votarsi comodamente e senza troppi intoppi.

Solo questo, a mio avviso è sufficiente per votare “NO” : io potrei anche essere d’accordo sulla separazione delle carriere, ma vorrei sapere con precisione come sarà realizzata e per ora ci sono ancora molte aree nebbiose. Mi sento come quelle giovani donne che, all’atto dell’assunzione, devono firmare in bianco le proprie dimissioni …

Pensateci…