Ora basta!!!

Ora basta far finta di non vedere e di non sapere!! Così dice il vicepresidente della CEI , mons. Savino, a proposito dei quattro braccianti arsi vivi dentro un’auto cosparsa di benzina.

E’ un episodio di un’atrocità indicibile, che è però solo la classica punta dell’iceberg: lo sappiamo tutti come vengono trattati tanti immigrati nelle nostre campagne. Senza di loro non potremmo forse avere sulle nostre tavole tante cose buone: frutta e verdura fresca, salumi gustosi, formaggi squisiti… E quando gustiamo questi prodotti non pensiamo a come sono arrivati fino a noi, ci fa comodo ignorare quante sofferenze sono costati: gente ridotta in schiavitù, costretta a lavorare in condizioni disumane per paghe da fame o addirittura sotto la minaccia delle armi …. minaccia che in questo caso è stata messa in atto con crudele premeditazione.

Ma queste persone non lavorano in gallerie sotterranee, lavorano alla luce del sole, là dove sarebbe possibile constatare l’ incredibile quantità di reati di cui sono vittime e perché allora nessuno interviene?

Certo i colpevoli non sono soltanto i due pakistani arrestati, ci sono al di sopra di loro interessi potenti che sanno nascondersi e sottrarsi alle indagini, continuando a lucrare in modo cinico ed esecrabile.

Spero che questo crimine spaventoso riesca a smuovere le acque torbide che coprono questo mondo di violenze e soprusi e che davvero tutti quelli che possono e debbono intervenire dicano finalmente “BASTA!!”

Difficile capire…

Mi riesce difficile capire come sia possibile che un popolo che ha sofferto tanto (e mi riferisco alla gente di Israele), possa solo pensare di mettere in atto comportamenti e soprusi che ricalcano quelli già subiti da loro stessi.

Sembra che il governo Netanyahu cerchi in ogni modo di attirarsi l’odio del mondo. Possibile che non riesca a capire che con la sua politica aggressiva,, con la negazione di ogni diritto ai palestinesi di Gaza, con le violenze contro i pacifisti della Flotilla non sta costruendo dei presupposti per una convivenza pacifica, ma sta solo proseguendo a rinfocolare un odio che potrà solo produrre guerre senza fine e ritorsioni devastanti? Il fatto è che non solo i popoli vicini continueranno ad odiarli sempre più, ma anche chi sostiene il diritto di Israele ad esistere ora non può che condannare la sua politica che tollera i delitti dei coloni, condanna i Palestinesi alla fame e tortura gli oppositori.

Forse sarebbe necessario riflettere un po’ sulle origini di questo problema mediorientale e, con buon senso, cercare di costruire le basi di una convivenza possibile, ma non credo che l’attuale governo di Israele sia in grado di farlo, visto anche il tipo di ministri da cui è circondato Netanyahu)

Voce di colui che grida…

Ricordate Giovanni detto il Battista? A lui si riferisce la frase “voce di colui che grida nel deserto….”

Giovanni non aveva paura di Erode, che era un re, e pubblicamente lo accusava di adulterio; il suo coraggio gli costò la vita.

In questi giorni difficili, Papa Leone si scaglia con sempre maggior vigore contro i potenti della terra che scatenano guerre e affermano che Dio stesso è dalla loro parte, Dio stesso chiede di combattere. Il papa americano non può tacere di fronte a tutto questo e sfida apertamente chi fa della guerra il mezzo per imporre, con la forza delle armi, la propria volontà a scapito di ogni regola internazionale.

Papa Leone è la voce che grida contro i potenti, speriamo che non debba subire la stessa sorte di Giovanni.

Trump e l’altalena.

Mi sto convincendo che il passatempo preferito di Trump, da piccolo, fosse l’altalena. Piaceva anche a me e ricordo che, sfruttando la sua spinta quando raggiungeva il massimo della velocità e dell’altezza, spiccavo un gran salto e mi tuffavo a terra: era bellissimo!

Naturalmente è da molti decenni che non mi cimento più in queste evoluzioni, rischierei di spiaccicarmi a terra e non risollevarmi più. Credo che anche Trump non si diletti più con questo gioco, ma deve essergliene rimasta una grande nostalgia e per poter rivivere quelle emozioni che fa? Un giorno minaccia dazi esagerati, il giorno dopo li ritratta, qualche giorno fa minacciava di cancellare lo Stato dell’Iran, oggi dice che stanno trattando e che sono d’accordo quasi su tutto!!!! Un giorno minaccia Cuba e il giorno seguente la Groenlandia e il Canada… un giorno fa la guerra di sua iniziativa e poi pretende che gli alleati (che lui non rispetta un giorno sì e l’altro pure) lo soccorrano perchè lui (poverino!!) non aveva previsto che l’impresa fosse così complicata!!

Ad ogni suo annuncio strampalato o meno, assistiamo all’altalena delle borse mondiali: oro alle stelle poi oro in picchiata, petrolio che sale , petrolio che scende …. qualcuno certamente ci sta guadagnando un sacco di soldi, io certamente NO!!!

Referendum … ci chiedono una firma in bianco?

E’ vero, ci viene chiesto di votare su una materia difficile, sulla quale doveva essere trovato un accordo tra le parti in Parlamento, ma, a quanto pare, questo non è stato possibile perchè tutti gli emendamenti presentati dalle opposizioni non sono stati presi in considerazione. Allora che fare? Non votare? NON SIA MAI!!!!

A chi ha ancora dubbi consiglio di andare a questo link,

E’ da quell’articolo che traggo questi brani:

 “...Si dice solo che (i membri del CSM) saranno sorteggiati secondo “le procedure previste dalla legge”. Quale legge? Questa   non c’è. Quindi, il tutto è demandato ad una legge ordinaria successiva, che non richiede referendum e maggioranze qualificate; ma, semplicemente, la maggioranza semplice come per tutte le altre leggi……. 

….Su cosa decide questa nuova Alta corte? Cito testualmente dall’ Art. 4: “La legge (che non c’è ancora, NdR) determina gli illeciti disciplinari e le relative sanzioni, indica la composizione dei collegi, stabilisce le forme di procedimento disciplinare e le norme necessarie  per il funzionamento dell’Alta Corte e assicura che i magistrati giudicanti o requirenti siano rappresentati nel collegio”. Capito? Il Parlamento deciderà come, quando, dove, e su cosa dovranno essere deferiti i  magistrati all’Alta Corte. Mi sembra che qui si perda l’indipendenza della Magistratura, così come prevista dalla Costituzione.,,,”

Come si può ben dedurre ci viene chiesto di votare su qualcosa che non è ancora stato definito e che verrà determinato in seguito, con una legge che la maggioranza potrà votarsi comodamente e senza troppi intoppi.

Solo questo, a mio avviso è sufficiente per votare “NO” : io potrei anche essere d’accordo sulla separazione delle carriere, ma vorrei sapere con precisione come sarà realizzata e per ora ci sono ancora molte aree nebbiose. Mi sento come quelle giovani donne che, all’atto dell’assunzione, devono firmare in bianco le proprie dimissioni …

Pensateci…

Non tutto il male vien per nuocere? Speriamo…

Segnalo questo articolo di Romano Prodi che ribadisce le potenzialità di un’Europa unita. Le sue osservazioni circa la necessità che la UE esca dall’angolo in cui è stata relegata e i tentativi di reazione che si stanno mettendo in atto sono ampiamente condivisibili. Ed è condivisibile anche l’auspicio che proprio l’ imprevedibile politica di Trump metta in movimento un processo di riforme che rendano meno macchinoso il processo decisionale delle istituzioni europee.

Non tutto il male vien per nuocere ….dice un antico adagio. Forse proprio le stravaganze di Trump possono avere effetti positivi, se i diversi paesi sapranno superare visioni miopi e particolaristiche per conseguire il fine superiore dell’unità, unica possibilità per non continuare ad essere irrilevanti.

Requiem.

Il mio “Requiem” è dedicato all’ONU, organizzazione internazionale nata dopo la Seconda Guerra Mondiale per appianare le contese internazionali ed evitare nuove guerre.

Da molto tempo l’ONU appariva come un malato terminale: le sue deliberazioni venivano sistematicamente e impunemente ignorate dai paesi che si erano resi responsabili di violazioni del diritto internazionale, e ora, in occasione della guerra tra USA e Venezuela, si ha la conferma che la sua fine è stata sancita ufficialmente.

Non ho seguito da vicino la questione, tuttavia, ammesso e non concesso che gli USA avessero buoni motivi per fare una rappresaglia in grande stile, ora non capisco perché Trump possa dire che saranno gli Stati Uniti a governare il paese fino alla transizione verso un regime democratico. : chi gli ha conferito questo compito? Perché non affidarlo a rappresentanti dell’ONU? La risposta , temo, è anche troppo facile: è una questione di petrolio….

E l’ONU viene totalmente by-passata, mentre sempre di più si ignora il diritto internazionale e regna sovrana la legge del più forte.

C’era una volta l’ONU…. lo racconteremo ai nostri nipoti.

Confini nazionali e uso della forza

Che succederebbe se una banda criminale assediasse una banca e imponesse la consegna di tuti i valori in essa custoditi? Credo che sia facile immaginare la reazione unanime di opinione pubblica, autorità civili e militari: non si può nemmeno pensare di scendere a patti con dei criminali…. infatti un caso simile non è mai successo . Le bande di solito cercano altre strategie per svaligiare le banche.

Ma quello che sta accadendo oggi a livello di politica mondiale è proprio questo: l’aggressore Putin che già ha invaso parte del Donbass intima ai padroni di casa, gli Ucraini, di ritirarsi dal resto del territorio che controllano ancora o lo prenderanno con la forza!!!

Se siamo arrivati a questo punto, vuol dire che non esiste più nemmeno la parvenza di credere nel diritto internazionale è che stiamo ritornando ai puri e semplici rapporti di forza come nella notte dei tempi.

Ma cosa stabilisce il diritto internazionale calpestato così sfacciatamente?

Ecco cosa scrive a questo proposito AI Overview

“L’affermazione che i confini degli stati non si modificano con la forza è un principio fondamentale del diritto internazionale, sancito dalla Carta delle Nazioni Unite. Questo principio stabilisce l’obbligo per gli stati di astenersi dalla minaccia o dall’uso della forza per alterare l’integrità territoriale o l’indipendenza politica di un altro stato. Le modifiche ai confini devono avvenire tramite accordi pacifici tra le parti, consultazioni con le autorità competenti o decisioni della Corte internazionale di giustizia. 

Principio del diritto internazionale

  • Il principio del non uso della forza per modificare i confini è una pietra angolare del diritto internazionale moderno, volto a prevenire conflitti e garantire la stabilità e la sovranità degli stati.
  • Questo principio è rafforzato dalla Carta delle Nazioni Unite, in particolare dall’articolo 2, paragrafo 4, che proibisce l’uso della forza nelle relazioni internazionali. “

Se Putin potrà imporre le sue pretese, aspettiamoci un futuro molto inquietante.