Riandare al passato per riprendere il cammino…

Sto a poco a poco riprendendo i contatti con le ex-colleghe conosciute durante gli anni lavorativi o con altre donne che hanno diviso con me momenti lontani nel tempo, ma vicini emotivamente. Mi fa piacere constatare che appaiono tutte contente di riprendere i fili di un discorso interrotto da anni  senza che la lontananza ci abbia cambiate “dentro” (è inutile dire che “fuori” i segni del tempo sono ben evidenti in tutte noi).

C’ è una vicina di casa che ha fatto da baby sitter a mio figlio e che mi ha dato una mano in alcuni momenti veramente critici: anche lei è sola come me, ma ha i suoi figli vicini e questo le dà un gran vantaggio nei miei confronti…

C’ è Lucia, la prima insegnante di mia figlia G. : è ormai ottantenne e quasi cieca, ma ha una gran forza d’ animo e uno spirito indomito. Siamo andate sul lago e poi al supermercato, quello che lei conosce meglio e nel quale si muove come se avesse una vista perfetta : è veramente ammirevole per la sua grinta e per il suo costante buonumore.

C’ è poi G.C. con la quale non avevo mai intrattenuto rapporti di amicizia, ma ora anche lei sta vivendo un momento difficile e le ha fatto molto piacere il mio invito a uscire : abbiamo parlato a lungo dei nostri figli e delle nostre dolorose  esperienze più recenti e credo che ci rivedremo spesso.

Oggi invece ho incontrato M.E. e F. : la prima è una collega con cui ho collaborato a lungo in piena sintonia, la seconda è la mamma di una compagna di scuola di mia figlia; la conoscevo solo di vista, ma oggi abbiamo rotto il ghiaccio.

Altre ancora mi hanno contattato e mi riservo di richiamarle quanto prima . Mi sto rendendo conto che siamo tante e che potremmo fare tante belle cose insieme; bisogna farsi venire qualche bella idea e organizzarsi per mettere a frutto tante intelligenze sottoutilizzate e tante energie preziose.

Mi sta venendo in mente  un circolo , ma per fare che? Qualcuno ha qualche idea da suggerire?

Opposizioni: dimissioni in massa (magari!!)

Mentre il mondo si interroga sulla situazione libica e trema per l’ incidente nucleare in Giappone, il nostro Parlamento è bloccato da due giorni su un ordine del giorno e sul processo verbale della seduta di ieri.  Non c’ è solo la vergogna di vedere i nostri ministri costretti a presenziare alle sedute parlamentari su temi tanto irrilevanti, c’ è anche il contrappunto di  volgarità stupefacenti:

– il ministro della difesa  si diverte a uscire tra i manifestanti per farsi insultare e potersela prendere con le opposizioni , poi non contento pronuncia un inequivocabile “Vaffa…” all’ indirizzo del Presidente della Camera;

– quest’ ultimo gli risponde : “Curatelo”;

-stamattina la maggioranza viene battuta sull’ approvazione del verbale della seduta di ieri e un Onorevole (si fa per dire) getta un giornale al Presidente della Camera e il ministro Alfano lancia il suo tesserino verso i banchi dell’ opposizione;

– un parlamentare della Lega insulta l’ onorevole Argentin ( deputata in carrozzina perchè affetta da handicap motorio), che risponde per le rime dicendo che non potendo battere personalmente le mani in aula le fa battere a chi la accompagna.

 Il Presidente Napolitano ripete fino alla noia i suoi appelli alla correttezza , ma forse, visto che siamo arrivati tanto in basso, sarebbe il caso di dare un taglio netto a questa situazione che va incancrenendosi sempre più , magari con le dimissioni in massa dei deputati dell’ opposizione.

Per Elisa…

Elisa Toffoli, nome d’arte, Elisa, in occasione dell’Anno internazionale delle foreste, pianta il suo albero in Kenya. Anzi, a dire il vero, pianta centinaia di alberi in Kenya. La cantautrice, compositrice, polistrumentista, arrangiatrice e produttrice discografica italiana sposa la campagna di Unimondo “1 fan 1 albero” invitando i suoi quasi 300mila fan su Facebook a fare altrettanto.

Ad ogni fan che arriva al portale Unimondo viene, infatti, piantato un albero all’equatore, in Kenya, per fermare il deserto.  http://www.unimondo.org/Notizie/Elisa-Toffoli-riforesta-il-Kenya

E’ con una certa sorpresa che ho letto sul sito di Unimondo questa notizia. Siamo abituati a pensare ai protagonisti di successo del mondo della musica come a persone molto egocentriche e narcisiste dalla vita spesso sregolata e invece ecco che si viene a sapere di questa ragazza giovane, bravissima interprete delle canzoni che lei stessa compone, dai versi alla musica,  sensibile alle campagne ambientaliste, ai temi della solidarietà verso i meno fortunati.

Questa è una bellissima notizia che dovrebbe rimbalzare sulle prime pagine dei giornali e della rete internet: sarebbe di ottimo esempio per i ragazzi, bombardati ad ogni piè sospinto da tanti esempi negativi

Prima di tutto…

http://www.laprovinciadicomo.it/videos/Video/9364/

E’ bello sapere che in queste sere di primavera ci sono persone che a turno vanno sulle rive del lago di Montorfano, uno dei tanti laghetti della nostra zona,  per aiutare i rospi che scendono dai boschi ad attraversare la strada e a raggiungere così il luogo della riproduzione. Senza l’ aiuto dei volontari sarebbe un’ impresa impari evitare le auto dell’ ora di punta e molti rospi farebbero una brutta fine.

Nel video che ho linkato si vedono pensionati e ragazze giovanissime che si armano di secchielli e palette e nel buio della sera si dedicano alla salvaguardia di questo abitatore dei nostri orti, che rischia di scomparire, mi chiedo però se costoro siano altrettanto ben disposti verso coloro che in questi giorni stanno bussando alle nostre porte, per fuggire a una vita di stenti e di paura. E’ bene amare i rospi, ma , come dice il poeta….

Prima di tutto l’uomo

Non vivere su questa terra
come un estraneo
o come un turista nella natura.
Vivi in questo mondo
come nella casa di tuo padre:
credi al grano, alla terra, al mare
ma prima di tutto credi all’uomo.
Ama le nuvole, le macchine, i libri
ma prima di tutto ama l’uomo.
Senti la tristezza del ramo che secca
dell’astro che si spegne
dell’animale ferito che rantola
ma prima di tutto
senti la tristezza e il dolore dell’uomo.
Ti diano gioia tutti i beni della terra
l’ombra e la luce ti diano gioia
le quattro stagioni ti diano gioia
ma soprattutto, a piene mani
ti dia gioia l’uomo!

 

(Nazim Hikmet)

Maria Stella? Provaci tu….

Ricordo che mi  sono scandalizzata moltissimo quando ,tre anni fa , venni a sapere che Samuele frequentava un asilo nido angusto (pur pagando una retta di mille sterline al mese!!!), situato in uno dei tanti grattacieli del centro finanziario della City: non c’ era disponibilità di spazi all’ aperto e gli ambienti a disposizione dei bambini erano piccoli e senza possibilità di arieggiamento naturale: solo aria condizionata in ogni stagione. Mi dicevo che in Italia nessuno avrebbe concesso l’ autorizzazione per aprire un asilo nido in quelle condizioni .  Lo stesso ragionamento ho fatto qualche tempo fa quando venivo a sapere che in una scuola materna privata , sempre in quel di Londra, una classe aveva trovato sistemazione su un pianerottolo.

-Qui da noi non potrebbe succedere!! C’ è una legge precisa che stabilisce il minimo di spazio necessario per ogni scolaro !!! Almeno in questo noi qui in Italia siamo più “avanti”!!!- questo è quanto mi andavo ripetendo godendo, per una volta , di poter essere fiera del nostro rispetto per i bambini .

Oggi però leggo questo http://milano.repubblica.it/cronaca/2011/03/26/news/classi_con_il_tutto_esaurito_anche_per_i_ragazzi_disabili-14106272/   e temo che non ci sia proprio più niente di cui andare fieri.

Il limite di 20 scolari per classe , in caso di inserimento di bambini con handicap, stabilito per legge da alcuni decenni, non vale più… la legge non è stata abrogata, ma una circolare ministeriale stabilisce che anche i bambini più gravi devono essere inseriti in gruppi di 27 bambini. 

Se tengo presenti le aule in cui ho insegnato io fino a pochi anni fa, penso che un numero così elevato di alunni troverebbe con difficoltà le condizioni migliori per seguire le lezioni , se poi tra questi c’ è un bambino in carrozzina o  con problemi di movimento o con problemi di concentrazione si rischia di veder naufragare qualsiasi progetto educativo e didattico.

Ritengo che sia assurdo rispettare questa circolare ministeriale; fanno bene i presidi che hanno deciso di ignorarla. La ministra Gelmini dovrebbe provare a stare per 4- 6- 7 ore al giorno in classi come quelle che lei auspica… forse le basterebbe poco per ricredersi e tornare sui suoi passi.

Il mio piccolo insegnante .

Questa mattina Samuele ha organizzato una miniclasse coi  personaggi trovati tra i suoi giocattoli : un palombaro, un meccanico, un aviatore, un poliziotto … e il piu’ grande di tutti faceva il maestro.

L’ argomento della lezione era la descrizione dei vari giocattoli: il camion, l’ auto, il dinosauro, il cagnolino ecc. Samuele ha preso gusto a questo gioco e prestava la voce agli “alunni” interrogati descrivendo i colori delle varie parti e la loro funzione con linguaggio spedito e ricco di vocaboli……e io  sto imparando da lui un sacco di parole in inglese,e’ lui il mio piccolo insegnante privato di madre lingua.

Qualche volta non capisco cio’ che mi sta dicendo…. forse non sa spiegarsene il perche’… lui mi capisce benissimo….sono io sola in difficolta’.

Domenica pomeriggio a Londra.

Nel primo pomeriggio siamo andati a prendere il battello per andare alla Torre di Londra. Samuele era incantato dalla velocita’ del mezzo e dalle acque un po’ agitate e torbide del Tamigi. Io invece ammiravo i palazzi che sorgono sulle rive e che ricordano il passato di grande potenza commerciale di questo paese. Attraversando il  ponte sul Tamigi mi ha colpito una particolarita’: guardando allaView Image mia destra potevo vedere la parte medioevale di Londra, mentre sulla sponda opposta del fiume ci si ritrova di fronte a palazzi ultramoderni, avveniristici : un balzo di mille anni riassunto in una frazione di secondo. Samuele , dopo aver degustato un grosso gelato fino all’ ultimo pezzo di cono, cosa mai successa , ha trovato molto comodo farsi portare sulle spalle dal papa’ e si  gongolava tutto nel vedersi tanto in alto. Al rientro sono venuti a trovarci i nostri amici indiani che ci hanno mostrato su internet la casetta(dieci camere da letto!!!) che hanno acquistato , poi hanno giocato a nascondino con Samuele, che dettava le regole. Nel culmine del divertimento , la mamma ha chiesto se poteva giocare anche lei e Samuele si e’ affrettato a rispondere: I love you, mummy, but stay there!!!- (ti voglio bene, mamma, ma stai li’)

Il gioco era gia’ perfetto cosi’…..

150° in terra leghista.

Stamattina, dopo aver esposto la bandiera sul balcone di casa mi sono recata ad assistere alle celebrazioni del 150° anniversario dell’ Unità d’Italia. Il giornale distribuito dall’ amministrazione comunale diceva che la sede dell’ evento era la Sala Consiliare. Questo mi ha subito indotto a pensare che la decisione sia stata frutto di un faticoso compromesso con la Lega, che ancora sostiene l’ amministrazione, dopo aver minacciato a più riprese di uscire dalla maggioranza.

Lungo la strada non ho potuto non notare che le pochissime bandiere esposte parevano anche più malinconiche per la pioggia che le appesantiva. . Arrivata nella Sala Consiliare ho capito con quale spirito doveva essere stata deliberata questa manifestazione: c’ erano solo una settantina di posti a sedere per il pubblico (Erba conta 17.000 abitanti!!! ) : certo ci si aspettava una scarsissima partecipazione, invece già mezz’ ora  prima dell’ inizio erano già quasi tutti occupati, per fortuna ne restavano un paio in fondo alla sala e io me ne sono accaparrata uno. A poco a poco la sala si è affollata al punto che la gente aveva occupato tutti gli spazi liberi lungo le pareti e restava pigiata anche nei locali adiacenti.

All’ inizio una corale locale, accompagnata dalla banda ha intonato l’ inno nazionale, ma la corale non ha potuto esibire la sua bravura, perchè tutti i presenti hanno cominciato a cantare tutti insieme: è stato un momento molto emozionante..  Subito dopo una giovane consigliera ha preso la parola per presentarsi e per annunciare che il presidente dell’ assemblea , un leghista campione del celodurismo più bieco, si scusava per la sua assenza dovuta a impegni improrogabili.  A questo punto molte voci si sono levate per protestare contro questa ipocrisia e io stessa ho gridato un sonoro “BUUUUUHHH!!!” , Incredibilmente poi si è data lettura del documento scritto dall’ assente che rivendicava il diritto di festeggiare solo dopo l’ approvazione del  federalismo: la gente era piuttosto interdetta: perchè dare questo spazio a uno che si è sottratto volontariamente alla celebrazione?

Si è poi dato inizio alla lettura di documenti storici che comprovavano la partecipazione di molti erbesi alla costruzione dello Stato Italiano e hanno fatto commuovere alcune lettere di soldati partecipanti alle varie battaglie.

L’ opposizione ha poi presentato una mozione tendente a promuovere iniziative relative alle celebrazioni di questi giorni, che naturalmente è stata votata all’ unanimità.

 Ciò che mi ha colpito di più è stato l’ intervento di un ex-sindaco, leghista della prima ora e poi dissociatosi da quel partito:  si è commosso fino alle lacrime ricordando i tanti che si sono sacrificati per questo ideale di unità e nell’ auspicare  che l’ Italia ritrovi il suo prestigio nel mondo e non sia più ridicolizzata come gli è accaduto di constatare in un recente viaggio all’ estero.. Ha poi aggiunto che data la scarsità di bandiere esposte alle finestre, la giunta avrebbe dovuto deliberare l’ acquisto di bandiere da distribuire ad ogni famiglia e che a questo scopo lui era pronto a rinunciare anche a quanto gli spetta come consigliere comunale. !!!

Ero entrata con lo scetticismo di chi non può aspettarsi molto in una città ad alta concentrazione leghista, ma sono uscita con la piacevole impressione che i valori dell’ Unità e della solidarietà nazionale, unitamente all’ orgoglio di sapersi eredi di un bagaglio storico e culturale unico al mondo, sono ancora ben saldi in questa comunità erbese, a dispetto delle provocazioni di una Lega cialtrona e opportunista.

 

Sorelle d’Italia…

 Copio e incollo dal gruppo Facebook  “Radio Circolo” ottimamente amministrato e animato dall’ amica Cristina :
 INNO: SORELLE D’ITALIA

Sorelle d’Italia alziamo la testa              

Facciamo sentire la nostra protesta

Siam tutte le donne di questa nazione

Vogliamo rispetto, cerchiamo l’unione

Non siamo solo gli angeli del focolare

Vogliamo rispetto, vogliam lavorare

Non siamo solo madri, d’amor le colonne,

noi siamo persone, noi siamo le donne.

Sorelle d’Italia, l’Italia s’è desta

Di rose …e mimose s’è cinta la testa,

le donne italiane son belle e capaci

non son bamboline per mani rapaci.

Sorelle d’Italia è giunto il momento

Abbiamo diritto a metà Parlamento

Non solo del cielo noi siam la metà

Ma anche della terra con par dignità

P.S. Invito tutti quelli che passano di qua a contattare anche il Gruppo Facebook “Rispetto per le donne” (anche questo amministrato da Cristina)  che tanto ha contribuito a vivacizzare il movimento “Se non ora quando?”