Attendendo le nozze regali….

View ImageLa precoce e imprevedibile estate londinese e` finita e, stando alle statistiche riferite da chi abita qui da lungo tempo, forse non si fara` piu` sentire per quest`anno.

L`imminenza del matrimonio regale deve tenere sulle corde le forze dell`ordine locali, cosi` almeno mi sono spiegata il gran dispiegamento di forze che ho visto domenica a Brighton. Appena scesi dal treno un percorso obbligato ci ha incanalato sulla via del mare, mentre un dispiegamento di polizia impressionante cingeva una piazzetta in cui vociavano poche decine di contestatori che agitavano cartelli contro il razzismo. Non solo i poliziotti a piedi formavano un muro tutto attorno alla piazza, ma c` erano anche poliziotti a cavallo e poco distante la strada era sbarrata da automezzi che occupavano tutta la sede stradale.

Alla fine tutto si e` risolto pacificamente, ma se le cose si fossero complicate i poliziotti avrebbero corso il rischio di manganellarsi tra loro. Forse e` stata solo un` occasione dimostrativa per dire ai malintenzionati che qui con la sicurezza non si scherza…

Yes, you can!!

La spiaggia di Brighton e` ampia e sassosa. Samuele voleva pero` giocare con l` acqua ed e` venuto con me a riempire il secchiello. Ad ogni passo era un lamento , mio e suo; quei sassi erano una vera tortura sotto i piedi nudi!

Dopo il primo rifornimento, Samuele si e` rifiutato categoricamente di ripetere l` impresa e per tre o quattro volte mi sono offerta stoicamente di portare a termine l` operazione , ma poi ho detto a mia figlia che ora doveva essere lei a mostrare il suo coraggio. Molto malvolentieri si e` sottoposta al supplizio e, mentre stentava a raggiungere la battigia si e` sentito forte il grido di Samuele: ” Mummy, you can do it!!” (Mamma, puoi farcela!!)

Giovedì Santo.

Stasera  la  chiesa era piena di gente , ma c’ era un’ atmosfera di grande raccoglimento: forse questo rinnovato rito ambrosiano in cui si mescolano sapientemente la tradizione e il nuovo o forse la bravura del coro, poco numeroso , ma con voci ben armonizzate hanno coinvolto profondamente  l’ assemblea. Lo si capiva  da come tutti partecipavano ai vari momenti della Liturgia, iniziata con la lavanda dei piedi a dodici ragazzini e conclusa con il trasferimento delle ostie consacrate nel vecchio altare, attorno al quale era stato ricreato l’ Orto degli Ulivi.

Per tutta la notte la gente si alternerà in preghiera ai piedi di questo altare in ricordo della veglia di Gesù prima del suo arresto. 

Solo all’ uscita, mi son resa conto che la celebrazione si era protratta per quasi due ore…

Chernobyl: incubo senza fine.

Tra pochi giorni ricorrerà il 25° anniversario della tragedia di Chernobyl: ricordo bene quei giorni : dopo le prime notizie tendenti a rassicurare l’ opinione pubblica, a poco a poco si delineò la portata reale della tragedia (proprio come è successo in Giappone pochi giorni fa) che ha portato la morte tra la gente e la distruzione della vita in una zona vastissima ( e gli effetti disastrosi sono riscontrabili ancora ai giorni nostri ). Per bloccare l’ emissione di radiazioni fu costruito un enorme e costosissimo sarcofago di cemento , che ora però è gravemente deteriorato ed urge la sua sostituzione . Servirà un miliardo di euro per completare l’ opera !!!!

Credo che nessuno potrà mai più dire che il nucleare è una fonte energetica economicamente conveniente … se ne è accorto anche Tremonti con tutto il governo, che ha fatto una brusca frenata sulle nuove centrali  da installare.

Visto l’ andamento dei sondaggi, si è preferito procrastinare ogni decisione ottenendo l’ effetto duplice di placare l’ opinione pubblica e di minare l’ esito dei referendum : il nucleare era certo il tema trainante, quello che avrebbe indotto la maggioranza degli elettori a recarsi ai seggi, se questo tema decade raggiungere il quorum sarà molto più difficile.

Chi vuole saperne di più può cliccare su questo link: http://it.euronews.net/2011/04/19/chernobyl-un-nuovo-sarcofago-sulla-centrale/

Di villa in villa.

Passeggiando sulla riva del lago  a Como, dopo essere inorriditi per il “muro” che nasconde ai turisti le bellezze del paesaggio e che è da un paio d’ anni la nota dolente della città , si può continuare  e rifarsi gli occhi con una serie di ville stupende. Questa qui di fianco è Villa Saporiti, opera dell’ architetto Pollack

Poco oltre si incontra Villa Olmo circondata da un bellissimo parco aperto al pubblico ; in questa villa ora è ospitata una mostra su “La belle époque”

Si passeggia accompagnati dalla vista mirabile del Lario , che si insinua tra le sponde montuose, e dai profumi che provengono dai giardini delle ville in piena fioritura : glicini rigogliosi, cespugli enormi di azalee fiorite anzitempo, aiuole vastissime di tulipani simili a  lingue di fuoco. Ci si sente avvolti dalla bellezza .

Chiara, fresca acqua …..di acquedotto.

Sull’ ultimo bolletino dell’ amministrazione comunale avevo letto dell’ inaugurazione del servizio di erogazione di acqua microfiltrata sia naturale che gasata , ma non avevo mai provato ad approfittarne.

Stamattina, in compagnia di mia figlia e di Davide  (4 anni) , ho deciso di vedere come funziona. Munite di un po’ di bottiglie ci siamo accostate al distributore. Inserendo le monete, si carica una tesserina, si sceglie il tipo di acqua e la quantità desiderata e tutto è fatto. Ogni litro di acqua buonissima e freschissima costa solo 5 centesimi !!! Anche Davide si è divertito a schiacciare i bottoni dell’ erogatore e a prendere in faccia gli spruzzi dell’ acqua frizzante.

Se la gente deciderà di usufruire di questo servizio, credo che sarà vita dura per le industrie dell’ acqua minerale, che qui da noi, più che altrove, facevano affari d’ oro.

So che in molti altri comuni l’ iniziativa ha già preso piede e questo alla lunga sarà di grande beneficio anche  per l’ ambiente (meno plastica in giro) e  per i bilanci  delle famiglie, bilanci  che di questi tempi sono sempre molto difficili da far quadrare.

Dalla parte degli ultimi.

Era il 16 aprile di sedici anni fa ed era il giorno di Pasqua  quando Iqbal Masih veniva assassinato . Aveva solo dodici anni, ma nella sua brevissima vita era riuscito a schierarsi con coraggio e fermezza contro chi sfruttava milioni di bambini come lui, incatenandoli ai telai per la produzione di tappeti  .  Qui : http://it.wikipedia.org/wiki/Iqbal_Masih si può trovare la biografia di Iqbal .
Io lo ricordo qui perchè oggi 16 aprile, data della sua uccisione, si celebra la Giornata contro la schiavitù infantile per ricordare che nel mondo ci sono ben 215 milioni di bambini che soffrono per varie forme di schiavitù e non solo nei paesi sottosviluppati. http://www.unimondo.org/Notizie/Piccoli-schiavi-chiedono-adesso-un-aquilone
Schierarsi dalla parte dei più sfortunati, dei più deboli, da sempre  non porta bene; la stessa fine di Iqbal è stata condivisa proprio ieri da un altro ragazzo, il comasco Vittorio Arrigoni, che non ha avuto paura di “sprecare” la sua vita nel lager di Gaza.

Una mamma.

Non avevo trovato un parcheggio vicino e mi stavo incamminando sui ciotoli delle antichissime strade di Villincino appesantita da tre grosse borse di indumenti usati. In parrocchia mi avevano indicato il punto di raccolta e lo stavo raggiungendo faticosamente pensando se ciò che stavo offrendo sarebbe stato giudicato utile …. Appena entrata nel piccolo cortile ho visto tre uomini e una donna , evidentemente stranieri, che stazionavano davanti a una porta; mentre guardavo dove dovevo entrare, subito uno di loro mi è venuto incontro ed ha preso le mie borse. Contemporaneamente la donna che teneva in braccio un bimbo piccolo mi si è avvicinata e con tanta speranza nella voce mi ha chiesto: – C’ è anche roba per bambini?- No, le ho risposto , lì non c’ era roba per bambini e il suo sorriso si è spento in una smorfia di sgomento. Allora le ho chiesto l’ età del bambino e le ho detto che forse avrei potuto procurarle qualche cosa .  Sono tornata sui miei passi e sono tornata a casa; ci sono un paio di scatole di indumenti smessi dei miei nipotini nello sgabuzzino e in fretta ho cercato ciò che poteva tornare utile a quella mamma. Sono riuscita a riempire una borsa: magliette, giubbotti, calzoncini estivi e invernali e sono tornata nel centro di raccolta. La giovane mamma se ne stava andando e quando mi ha visto, mi è venuta incontro felice: la sua pelle era ancora scura proprio come un’ ora prima, ma il suo sorriso e l’ amore che esprimeva per il suo bimbo mi hanno fatto vedere in lei solo una mamma come ero stata io alla sua età e come lo sono le mie figlie oggi.

A Pescarenico.

Questo è Pescarenico, il piccolo borgo di pescatori di manzoniana memoria, che sorge sulla riva sinistra dell’ Adda , che in quel punto è appena uscito dal Lario (ramo di Lecco). Il lungolago è incantevole e le viuzze strettissime su cui si affacciano balconi fioriti e cortili minuscoli  hanno un sapore antico. Proprio nel punto che compare nell’ immagine Manzoni avrebbe ambientato la partenza di Lucia e il mirabile “Addio monti sorgenti dall’ acque, cime ineguali…. ”

Poco discosto sorge la chiesetta , annessa ad un antico convento :  lì lo scrittore ha ambientato la figura e gli episodi di Fra Cristoforo.  Questa chiesetta ha una particolarità: ha due campanili.  Oltre a quello che si vede nell’ immagine ce n’ è un altro a sezione triangolare , le cui campane davano ai pescatori del borgo il segnale della fine del loro turno di pesca nelle acque antistanti. Infatti , per dare a tutti la possibilità di trarre frutti dal proprio lavoro, i pescatori del luogo fissavano ad ognuno  il tempo in cui gli era consentita la pesca e al suono del campanile quelli che erano sulle barche rientravano per lasciare il loro posto ad altri compaesani.  

A pochi passi sorgono supermercati affollatissimi e strade di grande traffico, ma nelle silenziose e poco frequentate viuzze di Pescarenico pare che il tempo si sia fermato 4 secoli fa.