Estate in Emilia…

Da tre giorni sono in Emilia, dai nipotini Elisa e Davide.

Fa un gran caldo e l’ afa raggiunge livelli di tutto rispetto.  Il sole picchia  facendo brillare le stoppie del grano appena tagliato e le balle di paglia ( quelle a forma di cilindro)  luccicano ancor di più.

Dopo le dieci del mattino, si devono chiudere vetri e finestre per impedire all’ aria rovente di entrare nelle case ; solo a sera verranno riaperte , facendo attenzione però a non dimenticare  le zanzariere alzate…

Doula: donna che aiuta altre donne.

Oggi ho scoperto una pagina ( http://www.mondo-doula.it/index.asp)  molto interessante  del web e ho imparato una parola nuova : DOULA , parola greca che significa “serva, schiava”.

La doula si dedicava al benessere della sua padrona e le dava assistenza  soprattutto nel momento del parto, non con le competenze di un’ ostetrica, ma confortandola e supportandola emotivamente.

Credo che ogni donna che abbia avuto la fortuna di diventare madre, abbia sperimentato come sia difficile affrontare i disagi e le responsabilità di una gravidanza prima e di una maternità  poi : quanto ci si sente inadeguate alla prima maternità! Quante paure ti assalgono durante l’ attesa e quando non sai se interpreti giustamente i pianti e le richieste del tuo bimbo ( che a  volte ti appare come un piccolo alieno che non ha pietà della tua stanchezza, della tua mancanza di sonno) !

 In quei momenti la neomamma è molto fragile e ha bisogno di un supporto, della voce rasserenante di un’ altra donna che metta a  sua disposizione la propria esperienza. ed è qui che entra in gioco la DOULA.

Si stanno diffondendo corsi di preparazione per le donne che vogliono rivestire questo ruolo  e  affiancare l’ ostetrica e il ginecologo.

Se questo tipo di assistenza si diffonderà , sarà certo utile a prevenire le tanto temute depressioni post-partum , causa di tante sofferenze e, a volte, di terribili tragedie.

Fukushima giorno per giorno (parte 2^)

Continuo a riassumere le vicende di Fukushima , scomparse dai giornali e telegiornali, riportando i titoli delle principali notizie ( e pochi cenni esplicativi ove necessario) a questo riguardo giuntemi da Greenreport:

13/6  – Stronzio 240 volte sopra i limiti nell’ oceano, vita marina a rischio.

14/6  – Aumentano i liquidatori (personale addetto alla decontaminazione) contaminati da alti livelli di radiazioni.

15/6  -Si misurano le radiazioni a Tokyo, in 100 punti.  –  La Tepco copre i reattori con teli di poliestere (per impedire la dispersione nell’ aria di radiazioni; l’ operazione verrà portata a termine entro settembre).

17/6  – Caos a Fukushima: guasto a valvole fa saltare il piano di decontaminazione dell’ acqua.

20/6  – La Tepco nei guai con la decontaminazione (la radioattività molto superiore alle previsioni impedisce ogni operazione).

21/6  – Pasticcio nucleare internazionale a Fukushima (si sono rivelate inutilizzabili le tecnologie offerte da USA e Francia).

22/6  -I sindaci giapponesi non vogliono più il nucleare.

23/6  – Nessun avvertimento dell’ incidente nucleare giunse l’ 11 marzo a 6 municipi (vicini alla centrale).

24/6  – La decontaminazione in tilt (tutti i sistemi messi in atto sono falliti).  – Nei cortili delle scuole si preleva lo strato superficiale del suolo per consentire lo svolgimento di attività all’ aperto, ma genitori e insegnanti non si fidano delle rassicurazioni delle autorità.

Per chi vuole saperne di più ecco il link di Greenreport. http://www.greenreport.it/_new/index.php?page=_layout_archivio

Sono passati tre mesi e mezzo dall’ incidente; i Giapponesi non hanno certo perso tempo, ma pare che tutto sia inutile… ricordiamocelo !!

Inno del sole.

Ieri era il solstizio d’ estate, una data che mi mette malinconia perchè segna il momento in cui cominciano ad accorciarsi le ore di luce.  Ho trovato un video su You Tube che abbina le immagini dell’ alba alla musica di Mascagni “Inno del Sole”,  sì proprio quella che la Rai tanti anni fa utilizzava come sigla all’ inizio delle trasmissioni giornaliere, ma credo che solo i meno giovani se ne ricorderanno… http://www.youtube.com/watch?v=v4NbWdMdTbA&feature=related

Omaggio a un “amico” sconosciuto.

– Dove l’ avrò messo? Dove l’ avrò cacciato ! Certo con il trambusto di questi mesi potrei anche averlo buttato via per sbaglio….-

Questo mi dicevo ieri pomeriggio, mentre buttavo all’ aria cassetti e qualunque contenitore di documenti si trova in casa mia. Guardando il calendario, mi ero ricordata che tra pochi giorni ho l’ appuntamento al CAAF per la compilazione del mod. UNICO, quindi mi son messa a controllare la cartelletta contenente i documenti necessari alla bisogna, ma ecco che mi accorgo con sgomento che manca un CUD !!!

Comincia la ricerca frenetica e angosciosa : so benissimo che si può averne una copia, ma come è possibile che io abbia smarrito un documento tanto importante? Sto davvero perdendo colpi…!!

Quando ogni possibile angolo è stato inutilmente esplorato e quando ogni mobile è cosparso di fogli vari, mi sovviene di un indirizzo mail che fa riferimento a un impiegato che ha seguito con tanta premura e tanta competenza la mia pratica di pensione. Gli scrivo un messaggio spiegandogli il mio problema e chiedendo istruzioni per avere una copia del CUD.

E’ ormai tardi per avere una risposta , gli uffici sono ormai chiusi e per avere subito informazioni telefono al numero verde dell’ amministrazione interessata ed è qui che mi viene detto che il CUD non mi è mai stato spedito (!!!) e che se voglio averne urgentemente una copia devo recarmi a Como alla sede provinciale.

Sospiro di sollievo : allora non l’ ho perso … !!! Scrivo subito un altro messagio al funzionario di cui sopra dicendogli di aver risolto il problema telefonicamente e scusandomi per averlo disturbato inutilmente.

Stamattina però aprendo la posta elettronica trovo con grandissimo piacere una copia del documento che mi interessa e che provvedo subito a stampare. Posso evitare i disagi di un viaggio a Como sotto il sole , la fatica di trovare un parcheggio e la coda immancabile agli sportelli.

E’ vero che la burocrazia nel nostro paese è ancora troppo farraginosa ed elefantiaca, ma consola molto sapere che esistono al suo interno persone come D.C. , che non si lasciano stritolare dagli ingranaggi burocratici  e  hanno sensibilità, senso del dovere e competenza: grazie, sconosciuto funzionario amico!!!

Acqua pubblica e ambiente.

 

Si sta diffondendo sempre più l’ erogazione di acqua microfiltrata ad opera dei comuni  con grande soddisfazione dei cittadini; a volte però l’ entusiasmo per l’ iniziativa è persino eccessivo e quindi bisogna ricorrere a qualche correttivo.

http://www.laprovinciadicomo.it/stories/Olgiate%20e%20Bassa%20Comasca/213241_rovellasca_caos_e_liti_alla_casetta_dellacqua/

Qui a Erba il servizio , a mio avviso , è stato ben predisposto : ogni litro d’ acqua costa 5 centesimi e questo basta a scoraggiare gli abusi lamentati nell’ articolo.

Personalmente mi avvalgo di questo servizio da un paio di mesi e , se prima dovevo smaltire un sacco di plastica alla settimana, ora ne riempio uno al mese e questo mi pare un gran bel vantaggio per la collettività e per l’ ambiente

Giornata del rifugiato.

http://www.avvenire.it/Cronaca/rapporto+rifugiati_201106201333343000000.htm

Quasi 44 milioni di persone nel mondo sono in fuga dalle loro terre martoriate dalla guerra.

Credo che noi abituati a una vita tranquilla, a svegliarci la mattina nel nostro letto, ad annoiarci davanti alla TV leccando un gelato, a chiedere al nostro frigorifero quanto può saziare il nostro appetito, credo che  noi, dicevo, non riusciamo nemmeno lontanamente a immaginare come sia la vita di un profugo.

Credo che siano ormai pochi qui da noi quelli che ricordano cosa significhi vivere sotto i bombardamenti, quando la morte è sempre in agguato ed è esperienza quotidiana , mentre la vita è un calvario continuo tra fame , malattie e violenze di ogni genere.

Forse solo per questo tolleriamo tranquillamente parole come quelle sentite ieri a Pontida , che trasudano indifferenza e ostilità.

Ma 60 anni fa anche l’ Italia ha firmato , il 20 giugno 1951, la Convenzione di Ginevra sui diritti dei rifugiati e ad essa lo Stato Italiano deve adeguare la propria accoglienza all’ umanità sofferente che si affaccia alle sue porte.

Cuginetti.

E’ incredibile vedere come tre bambini che si son visti pochissime volte nella loro vita e per poco tempo, abbiano però conservato il ricordo di appartenenza allo stesso gruppo familiare.  Bisogna premettere che Samuele di fronte a bambini che non conosce diventa un po’ scontroso e ci vuole un po’ per incominciare a giocare, eppure due giorni fa, appena arrivati a Rolo Davide e Samuele si sono messi a giocare insieme con la stessa disinvoltura e reciproca simpatia come se si trovassero insieme tutti i giorni .

 E quando poi è arrivata Elisa , che ha qualche anno in più, l’ armonia non si è spezzata.  Lo stesso è successo il giorno dopo, ma ho notato che Davide si sente forse in competizione con la sorellina e non ama  confrontarsi con lei .  E’ stato bello vedere i tre cuginetti andare d’ amore e d’ accordo: solo il possesso di una pistola ad acqua ha acceso una disputa piuttosto vivace, ma il tutto si è presto risolto.

Incontro sulle rive del lago…

Dopo molti giorni di pioggia incessante, il sole ci ha fatto dono di alcune ore di quasi estate. Sulle rive del lago molta gente approfitta della bella giornata per passeggiare o per impigrirsi ai tavolini del bar all’ aperto.

Samuele , dopo aver dato il pane raffermo alle ochette e alle folaghe, si è divertito sui giochi dell’angolo attrezzato per il divertimento dei bambini, poi,  ormai sulla via del ritorno, ci siamo imbattuti in un gruppo di oche intente a beccare sulle rive del lago e in mezzo ad esse c’ era un’ anatra con cinque paperelli piccolissimi,  nati da pochi giorni,

Erano bellissimi e tenerissimi: si attardavano a beccare tra l’ erba tenera  senza mai perdere di vista la loro mamma, che era indaffaratissima a custodire i suoi piccoli e a far fronte agli attacchi di una grossa oca .

Tutti i passanti si fermavano ad ammirare la nidiata e una signora osservava giustamente che spettacoli come quello erano comunissimi quando lei era bambina… E’ vero: in ogni cortile a primavera c’ erano una chioccia o un’ oca coi pulcini al seguito  e i bambini spesso potevano prenderli tra le mani e affezionarsi all’ uno o all’ altro in particolare… Ora invece i nostri bambini per vivere  questi momenti , devono contare su un colpo di fortuna come quello capitato oggi a Samuele, che ha cercato in ogni modo di toccare un anatroccolo, senza riuscirci…..