A Kensington gardens.

 

Kensington Gardens. E` il parco in cui gli angoli particolarmente destinati ai bambini sono dedicati alla memoria della principessa Diana: c`e` la fontana a forma di ruscello in cui bagnarsi i piedi, la nave dei pirati circondata da una spiaggia di sabbia finissima ,le altalene, le giostre, le palafitte e il laghetto popolato da tantissimi cigni e da numerosissime oche.

Tra gli alberi secolari scorrazzano tranquillamente gli scoiattoli abituati alla presenza degli umani.

Samuele si e` cimentato prima come aspirante pirata, poi ha goduto del brivido di un` altalena che lo faceva volare fino al cielo (diceva lui) ,si e` divertito a rincorrere piccioni e altri uccellini (simili alle quaglie) e poi si e` cimentato in gare di corsa con la sua mamma.

Un bel pomeriggio anche perche` gli acquazzoni ci hanno dato una tregua proprio nel momento in cui visitavamo il parco.

16 Agosto

La Grande  Guerra le aveva rubato il padre giovanissimo (33 anni)  e le rubò insieme anche la fanciullezza : a nove anni si ritrovò prima dei cinque figli di una giovane vedova spesso preda di depressioni penose e ricorrenti. Da quel momento fu lei l’ uomo di casa e anche spesso la mamma dei suoi fratellini. Faceva la sfoglia aiutandosi con un panchetto per arrivare al tavolo, andava nei campi e nella stalla a fare i lavori più pesanti aiutata dal suo fratello secondogenito, cui restò sempre molto legata. Nel corso della sua vita ha riempito ogni sua giornata spendendosi per il bene di chi le stava vicino, sempre, fin quando le forze glielo hanno consentito. E’ stata per tutti noi un grande esempio di generosità, di abnegazione, di spirito di sacrificio, di costanza e di tenacia.

Ho sempre fatto fatica a ricordarmi della data del suo compleanno, perchè non lo ha mai festeggiato : non valeva la pena, a suo dire, di fare simili smancerie per lei.  Ora però  ricordo sempre questa data  e così oggi voglio dirle “Buon compleanno, mamma!” , per farmi perdonare tutte le volte che non me ne sono ricordata.

P.S. Pubblico solo ora questo omaggio a mia madre che non ho potuto pubblicare il 16 agosto.

Cuccioli.

Sabato sono andata con Elisa e Davide e con la loro mamma , al convento di Carpi a salutare la zia suora. Nel parlatorio Davide (5 anni)  si è subito ricordato, dall’ anno scorso, che quello era un posto da cioccolatini e questa è stata la sua prima richiesta, che è stata esaudita prontamente. Su una parete ha poi notato una finestra con sbarre verticali, che gli ha subito ricordato la bocca di un mostro, certo uno di quelli che hanno popolato la preistoria e che costituiscono la sua passione .  Sa infatti riconoscere al primo sguardo un tirannosauro, un brachiosauro , uno pterodattilo o un velociraptor ecc.  e sa anche quali siano state le loro abitudini alimentari : un vero esperto!

Elisa, nove anni, si è comportata da vera signorina e ha promesso alla zia  di portarle un disegno (visto che si parlava del premio che ha ricevuto alla scuola estiva). E’ per questo che la sera stessa si è messa al lavoro e in poco tempo ha abbozzato il disegno del colloquio in parlatorio con tutti i protagonisti ben caratterizzati (e somiglianti!!!), tanto che io stessa, che pure ne conosco l’ abilità con matite e colori, sono rimasta strabiliata!

Samuele (quasi 4 anni), in quel di Londra , ha comprato un paio di scarpe nuove, di quelle che si illuminano ad ogni passo, ma una volta tornato a casa ha provato una profonda delusione: non avevano i superpoteri!!!  Anzi, camminavano molto lentamente, perciò voleva andare subito a cambiarle, ma la sua mamma è riuscita a convincerlo che piano piano impareranno anche a diventare superveloci, se lui le addestrerà per bene …

La non-vacanza.

Sono tornata oggi da una vacanza al contrario: di solito tutti fuggono dalla canicola estiva  tipica della bassa Pianura Padana,  io invece sono andata proprio là e mi sono beccata la settimana più calda dell’ anno;  in vacanza si va per riposare, io invece sono andata a fare la nonna. Stare con Elisa e Davide è sempre un piacere e si può anche sorvolare sull’ afa, il solleone e il sudore che inzuppa gli abiti.

Re Davide, Natan … e la manovra.

Dal Secondo Libro di Samuele:

“……Il Signore mandò il profeta Natan a Davide e Natan andò da lui e gli disse:

Due uomini erano nella stessa città, uno ricco e l’ altro povero. Il ricco aveva bestiame minuto e grosso in gran numero, mentre il povero non aveva nulla, se non una sola pecorella piccina, che egli aveva comprato. Essa era vissuta e cresciuta insieme con lui e con i figli, mangiando del suo pane, bevendo alla sua coppa e dormendo sul suo seno. Era per lui come una figlia. Un viandante arrivò dall’ uomo ricco e questi, evitando di prendere dal suo bestiame minuto e grosso quanto era dda servire al viaggiatore,  che era venuto da lui, prese la pecorella di quell’ uomo povero e la servì all’ uomo che era venuto da lui ”

Questo è un brano della lettura dell’ Antico Testamento  inserita nella messa di oggi.  Mi pare che arrivi proprio a puntino per commentare la manovra che entrerà in vigore a partire dalla mezzanotte (almeno mi pare di aver capito così). La metafora è molto semplice, ma a scanso di equivoci andrò a spiegare la mia interpretazione :

  • il ricco rappresenta Berlusconi et similia al potere in questo paese ; ricordiamoci che il 10% delle famiglie possiede il 45% delle ricchezze nazionali. http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/12/20/banca-ditalia-il-45-della-ricchezza-in-mano-al-10-della-famiglia/82840/
  • il povero rappresenta il 50 per cento delle famiglie italiane che , tutte insieme riescono a mettere insieme il 10% delle ricchezze nazionali;
  • l’ ospite che arriva è la crisi, l’ elemento che scatena la prepotenza e l’ ingordigia del ricco che non attinge alle sue ricchezze per far fronte all’ evento inatteso, ma toglie al povero il poco che ha .

Non si sono voluti toccare i grandi patrimoni , nemmeno i grandi evasori … a pagare saranno quelli ai quali verrà tolta anche l’ unica pecorella. .

Il cuore di Berlusconi gronda sangue, ma quel sangue non è il suo : appartiene a quelli cui verranno imposti sacrifici che intaccano la qualità della loro vita. già precaria e tribolata.

Bricolage estivo.

Avevo sempre acquistato le vernici al supermercato, ma questa volta non sono riuscita a trovare la tinta che stavo cercando per completare la riverniciatura di una porta esterna e così sono andata in un colorificio, fortunatamente aperto in questo periodo di ferie.

 E’ un negozio antico , che rivela tutti i suoi anni dalla disposizione della merce e dall’ arredo . Il proprietario, non più giovane, ha ereditato dal padre l’ attività e tiene il locale in artistico disordine.  Mi sono messa ad aspettare che venissero serviti i clienti arrivati prima di me e ho avuto modo di vedere come il negoziante fosse prodigo di buoni consigli (inframmezzati a qualche battuta e a qualche motivetto canticchiato sottovoce) per i dilettanti verniciatori, stuccatori , imbianchini che approfittando delle ferie si dedicavano al bricolage, non tanto per passione improvvisa, quanto per risparmiare sulla manodopera.

Intanto guardavo attorno , sugli scaffali, per individuare la vernice che poteva fare al caso mio, ma il campionario esibito era piuttosto limitato e mi stavo convincendo di aver sbagliato negozio. Quando è venuto il mio turno ho mostrato il campiocino che mi ero portata da casa e il negoziante ha cercato su vari cataloghi la tinta che più poteva assomigliargli. Alla fine ne ha scelto uno e lo ha modificato leggermente aggiungendo con un macchinario apposito piccole quantità di nero poi  ha posto il barattolo in una specie di “centrifuga” per amalgamare per bene i due colori . Durante queste operazioni , il negoziante, soddisfattissimo del risultato raggiunto, non ha mai smesso di parlare  simpaticamente, nè di  canticchiare . 

L’ iniziale impressione di trascuratezza e decadenza è diventata apprezzamento per uno che ama il suo lavoro e lo svolge con competenza e passione.

Chi pagherà la manovra ?

Il governo  fin qui ha sempre favorito i più abbienti,  si è sempre fatto vanto di non mettere le mani in tasca ai cittadini (ma lo faceva fare ai comuni e alle regioni  ), anzi abbiamo anche sentito pronunciare parole di bonaria comprensione per i “poveri milionari”  evasori., ai quali è stato consentito di rimpatriare i loro tesori nascosti all’ estero pagando un ridicolo 5% e ora …. ora deve sconfessare  la sua filosofia .

Si sente parlare di diminuire i costi della politica, di patrimoniale, di contributo straordinario per i redditi medio-alti ed è addirittura apparso uno spot contro quei vigliacchi evasori parassiti !!!! Perciò il governo è nel caos e non riesce a trovare l’ accordo sul da farsi :si vede costretto a fare un dietro front talmente veloce da far venire le vertigini….

Temo che una volta finito lo sbandamento si troverà alla fine un accordo su un solo punto: vista la difficoltà di trovare una unità di pareri sulle tasse per i ricchi e i privilegiati, che (poveretti !!) non sono abituati a pagare le tasse, con grande rammarico verranno aumentate quelle a carico dei dipendenti e dei pensionati, che sono ben allenati a farsene carico e che saranno ben felici di stringere la cinghia un po’ di più.

Si accettano scommesse.

La Modenese.

Un’ estate di quasi mezzo secolo fa, andai a fare l’ educatrice in una colonia marina nei dintorni di Riccione, chiamata “La Modenese” .  Costruite nel ventennio fascista per ospitare i figli dei contadini e degli operai, le colonie apparivano come enormi casermoni costruiti sulla spiaggia, in grado di ospitare molte centinaia di bambini  contemporaneamente.

A ogni educatrice veniva  affidata una squadra di 30 bambini dai sei ai 12 anni e ogni camerata ospitava ben due squadre, perciò in ogni stanzone ci si dormiva in sessantadue (comprese le due educatrici). Tutto funzionava secondo schemi e ritmi militari : ricordo le adunate sulla spiaggia per la ginnastica o per vari giochi sotto la guida del capo-colonia (lo chiamo così perchè non ricordo bene la sua qualifica ); ricordo il momento del bagno in mare : in un tratto  ben delimitato si tuffava questa massa enorme di bambini che sguazzavano, mentre noi educatrici li sorvegliavamo e poi tutti sotto l’ ombra delle pensiline a giocare con la sabbia, in attesa del rientro in camerata per prepararsi per il pranzo.

L’ organizzazione era perfetta : c’ erano i turni per il pranzo, i turni per i riposi settimanali, i turni per le docce … tutto come  in una enorme catena di montaggio. Ero partita in compagnia di una mia cara amica, che però non resse  a lungo la fatica e tornò a casa dopo pochi giorni. Io rimasi per tutto il mese come previsto al momento dell’ ingaggio, ma fu un’ esperienza che non desiderai più ripetere e  poco tempo dopo anche le colonie marine furono abbandonate.

Non scorderò mai l’ insalata semovente nel piatto: sotto la lattuga era rimasta intrappolata una grossa lumaca …. ed è inutile dire l’ effetto che mi fece vederla aggirarsi lentamente tra una foglia e l’ altra !!!

Non scorderò mai nemmeno il momento della partenza alla fine della vacanza: tutti  i bambini divisi per squadre e allineati sul marciapiede formavano un serpentone lunghissimo, che procedeva ordinatamente verso la stazione ferroviaria ; ad un fischio del capo tutti  ci fermammo  e ci voltammo verso la sede stradale completamente libera perchè il traffico era stato bloccato ; dopo pochi secondi un altro fischio diede il segnale : si doveva attraversare la strada e in un attimo quel lungo serpente si spostò di corsa sul marciapiede opposto e arrivò così al treno che ci avrebbe ricondotti tutti  a casa .

Fra i trenta bambini  che mi erano stati  affidati , ricordo solo Carla, la più piccola del gruppo. Aveva due occhioni grandissimi , di cui uno leggermente strabico, e portava lenti molto spesse; magrolina e bruna di pelle, aveva sempre  bisogno di essere aiutata,  mi si aggrappava per essere presa in braccio e mi ringraziava con i suoi bacetti umidicci.

Per chi volesse saperne di più sulle colonie può seguire questo link : http://www.imss.fi.it/espo/ssunder18/colonie_apuano.pdf