Liste d’ attesa.

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-09-29/liste-attesa-infinite-cure-131213.shtml?uuid=Aau8UW8D

Nell’ articolo si parla della Sanità italiana: la regione Emilia Romagna riporta una buona valutazione, ciononostante dopo quasi sei mesi in lista di attesa per un piccolo intervento, non sono ancora stata chiamata .  Se qui la situazione è questa , come sarà nelle regioni che figurano agli ultimi posti nella classifica?

Tornare bambini.

In attesa che due vecchie amiche si scambino saluti e convenevoli all’ interno del convento, io e mio fratello (più vicino agli ottanta che ai settanta) andiamo a sgranchirci le gambe e a prendere un caffè. Capriate non offre mete particolarmente famose verso cui andare, quindi avvistata un’ edicola ci avviamo a comprare il giornale ( a proposito: com’ è che uno va a comprare un quotidiano e si ritrova con due chili di carta tra le mani?).

Dietro l’ edicola un minuscolo angolo verde con due panchine: ecco il posto giusto per leggere il giornale . Appena seduti, mio fratello esclama : – Quanti fischietti! (in dialetto: – Ma quant sciflèn!)- Subito non capisco poi lo vedo guardare a terra: l’ albero che ci regala la sua ombra è una grande quercia e il terreno ai nostri piedi è tappezzato di ghiande. Lui prende il “cappuccio” di una di esse, se lo sistema tra l’ indice e il medio e poi soffiando sulle nocche produce, con mia grande sorpresa,  un fischio acutissimo. E’ una reminiscenza della sua infanzia ormai lontana, un gioco a me del tutto sconosciuto. La cosa però è molto interessante, visto anche che dobbiamo riempire un po’ di tempo e non c’ è alle viste niente di meglio.  Anch’ io provo a imitarlo, ma non è così facile: ci vuole una ghianda  nè troppo piccola nè troppo grande, bisogna posizionare alla perfezione lo “strumento ” tra le dita e fischiare con forza e con l’ inclinazione giusta. I miei tentativi falliscono miseramentei, devo confessarlo: “per fare certe cose, ci vuole orecchio” dice Jannacci. Io tuttavia a mia volta gli mostrocome si ottiene un perfetto ” chicchirichì” con uno stelo d’ erba teso tra i due pollici… insomma è  un bel momento…. di ritorno all’ infanzia.

Posso solo  immaginare quello che  pensano i non rari passanti vedendo due “monelli” coi capelli bianchi divertirsi con passatempi ormai dimenticati…. nel migliore dei casi certo qualcuno, molto benevolo,  penserà che ” è proprio vero che invecchiando si torna bambini “. Lascio immaginare (con preghiera di essere moderati)  ai miei lettori quello che possono dire i più malevoli…  :-))

Davide: specializzato in animali.

All’ asilo Davide ha portato un libro di dinosauri , argomento sul quale è molto preparato.

Si è messo a sfogliarlo e a poco a poco si sono avvicinati tutti i suoi compagni e gli si sono seduti attorno in cerchio. Lui in mezzo spiegava ogni figura con dovizia di particolari sulle caratteristiche di ogni specie: sa riconoscere gli erbivori dai carnivori, osservando la dentatura, e sa capire quali preferiscono saltare anzichè correre dalla lunghezza degli arti.

L’ altro giorno , la maestra mostrando una serie di cetacei li qualificava genericamente come balene, ma lui l’ ha corretta prontamente: in quel gruppo c’ era anche un capodoglio!!!

Mattinata al volante.

Mattinata al volante : sono partita da Erba verso le dieci  e ho imboccato la strada per Bergamo .Il primo tratto si snoda tra i laghi di Pusiano e di Annone, che appaiono splendenti e lisci sotto il sole di questo fine- settembre. Poi , a Lecco , ecco che ti accompagna per un bel tratto la vista del ramo orientale delLario e subito dopo  quella dell’ Adda che lì riprende il suo cammino verso la pianura. I panorami sono bellissimi, non c’ è che dire , anche grazie alle montagne che si specchiano nelle acque calme e gremite di uccelli acquatici .Un altro scorcio di  notevole bellezza ti coglie , quasi d’ improvviso sul ponte di Brivio sotto il quale l’ Adda compare per l’ ultima volta lungo il mio itinerario.

A questo punto si entra nel cuore del Leghismo  e, attraversate alcune contrade, si arriva al sancta sanctorum : il “pratone ” di Pontida.  E questo fazzoletto poco più grande del mio orto sarebbe il “pratone”? Ma non fatemi ridere!!! Tolto lo spazio per il palco e per l’ immancabile angolo barbecue rimane spazio solo per poche decine di persone.

Così pensando a come può essere manipolata la realtà da una telecamera, arrivo all’ autostrada: un bel traffico, non c’ è che dire, ma abbastanza ordinato , anche se i continui sorpassi tra camion costringono spesso ad occupare la terza corsia, mentre nella direzione opposta un lungo serpentone di auto e TIR fa capire che c’ è stato un incidente.

In sottofondo l’ autoradio, che mi fa compagnia , fa una rassegna di spezzoni di commedie cinematografiche che illustrano il rapporto degli Italiani con il fisco, considerato da sempre , come una sanguisuga, un vampiro, un mostro da incubi notturni.

Imbocco la Modena- Brennero verso mezzogiorno e  mi ritrovo dopo poco nelle terre dei Gonzaga, dove il Mincio e il Po  si incontrano per continuare insieme il loro viaggio.  Il mio (viaggio) si sta concludendo, proprio all’ inizio dell’ Emilia; metto la freccia e …sono arrivata.

Dedicato a noi donne ..

Per reazione allo squallore che dilaga sui giornali e che mostra uno spaccato del genere femminile per nulla rispondente a quella che è la realtà, ripubblico l’ inno “SORELLE D’ ITALIA”:

 

 

 

 

Sorelle d’Italia alziamo la testa               

Facciamo sentire la nostra protesta

Siam tutte le donne di questa nazione

Vogliamo rispetto, cerchiamo l’unione

 

Non siamo solo gli angeli del focolare

Vogliamo rispetto, vogliam lavorare

Non siamo solo madri, d’amor le colonne,

noi siamo persone, noi siamo le donne.

 

Sorelle d’Italia, l’Italia s’è desta

Di rose e mimose s’è cinta la testa,

le donne italiane son belle e capaci

non son bamboline per mani rapaci.

 

Sorelle d’Italia è giunto il momento

Abbiamo diritto a metà Parlamento

Non solo del cielo noi siam la metà

Ma anche della terra con par dignità

Devo dissentire con l’ ultimo verso dell’ inno: noi siamo sì la metà del cielo , come si suol dire, ma sulla terra siamo forse i 3/4… non tanto numericamente, ma qualitativamente per tutto il lavoro di cura dei bimbi, degli anziani, degli ammalati, dei più indifesi, che le donne si caricano sulle spalle ogni giorno spinte dall’ amore e dal rispetto per ogni vita .

Le donne non sono solo quelle di Via Olgettina.

 

Non è roba da niente.

http://www.laprovinciadicomo.it/stories/Cronaca/232888_bomba_carta_a_olgiate_comasco_un_altro_bar_nel_mirino/

Una signora di mia conoscenza, di origine siciliana, mi raccontava che essendo tornata, molti anni fa, nella sua città natale , una sera , mentre stava in compagnia di parenti ,  udì un fortissimo scoppio che la fece sobbalzare. Stranamente solo lei si era spaventata e chiese allora: – Che fu? (cosa è stato?)- Con tutta tranquillità e quasi sorridendo del suo spavento le fu risposto: – Ca nenti , avranno gettato una bomba a qualche negozio nella via vicina!!! –

Spero che nessuno a Olgiate abbia appreso con la stessa indifferenza la notizia della bomba carta fatta scoppiare all’ ingresso di un negozio della cittadina comasca, come spero che neanche a Bulgarograsso si consideri “normale” l’ incendio doloso di un camion di una ditta locale  (http://www.laprovinciadicomo.it/stories/Cronaca/231428_bomba_carta_a_bulgarograsso_distrutto_un_camion_nella_notte/

L’ infiltrazione della malavita qui in Brianza non è più una novità, nonostante Maroni si arrabbi a sentirlo dire, ma se la gente non si rassegnerà alla sua avanzata come se fosse un fatto ineluttabile, si può sperare di poterla sradicare, altrimenti ci ritroveremo anche qua a dire ad ogni episodio criminale. “roba da niente” http://www.centrosinistrameda.it/Mafia_in_MB.pdf

Puliamo il mondo

http://www.unimondo.org/Notizie/Italia-puliamo-il-mondo-nella-settimana-della-mobilita-sostenibile

A parte la rubrica “AMBIENTE ITALIA” di Rai3 , non ho sentito nessuno parlare di “Puliamo il mondo”, l’ iniziativa di Legambiente che  in questo fine settimana ha visto migliaia di persone, per lo più ragazzi, scendere in strada (o sulle rive dei fiumi o nei sentieri dei boschi) muniti di guanti e sacchi per l’ immondizia per rimediare ai guasti provocati dall’ inciviltà e dall’ incuria di chi sporca il mondo , dimenticandosi che  è anche la sua casa.

“Puliamo il mondo” è’ un’ iniziativa che si è affermata ogni anno di più e, coinvolgendo in molti casi intere scolaresche, punta sulla sensibilizzazione dei giovani ai quali vuole affidare una “mission impossible”:  migliorare lo stato di salute di questo nostro bistrattato pianeta.

Il prossimo fine settimana sarà dedicato in tutta Europa alla mobilità ecosostenibile al motto”In città senza la mia auto”.  In molte città europee molti già preferiscono servirsi dei mezzi pubblici, perchè sono efficienti, ma qui da noi , con i tagli drastici agli enti locali, gli amministratori hanno già dovuto ridimensionare i servizi a disposizione dei pendolari , inoltre mollti paesini sono già ora raggiungibili solo in auto : quindi sarà difficile convincere la gente che il mezzo pubblico è preferibile.

Tempi duri per la Lega.

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-4d05d1f6-ac30-413e-9f59-e53fbaefc3a8.html#p=0

Tempi duri per la Lega: il servizio del TG3 girato sulle rive del Po a Mantova ci mostra uno sparuto gruppo di camicie verdi sfiduciate, che continuano stancamente a partecipare alla “pantomima dell’ ampolla” e i tafferugli scoppiati a Venezia tra leghisti e antileghisti.

 Non sono certo segni incoraggianti per la cerimonia che si terrà a Venezia domani, tantopiù che  si prevede brutto tempo: la pioggia rischia di spegnere anche gli ultimi sprazzi di entusiasmo padano. Sembra che sia passato tanto tempo da quando Bossi andava proclamando con enfasi:” I voti ce li ha la Lega!!” e invece era solo questa primavera, prima delle elezioni.  Forse , stando a Roma e preoccupandosi più dei suoi interessi personali che del suo elettorato, non aveva capito che il suo appiattimento sulla linea di governo di Berlusconi aveva deluso molti dei suoi fedelissimi , ma domani non potrà non constatare che sono lontani in cui riempiva le strade di Venezia di bandiere con il sole delle Alpi.

Intanto domani sul mio balcone sventolerà un bellissimo tricolore.

 

 

I medici ricorrono all’ Antitrust.

http://kuliscioff.wordpress.com/2011/09/09/i-medici-contro-groupon/

L’ acquisto collettivo di prestazioni sanitarie (per lo più dentistiche) tramite Groupon allarma l’ ordine dei medici che fanno ricorso all’ Antitrust. Sostengono infatti che l’ accesso alle cure mediche a costo così modico metta a rischio la stessa sopravvivenza del Sistema Sanitario Nazionale.

I medici forse non sanno che per avere una visita odontoiatrica( che non sia un vero e proprio intervento da ricovero ospedaliero) a carico del SSN  bisogna attendere anni nella migliore delle ipotesi e solo pochi privilegiati (tramite conoscenze nell’ ambiente) riescono ad avere accesso alle prestazioni previste.

La verità è che i dentisti vedono in pericolo il ben collaudato sistema corporativo, senza concorrenza, che hanno messo in piedi con tanta cura, sistema che garantisce introiti generosi e molto spesso invisibili al fisco. 

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