Cuccioli, aggiornamento.

Elisa vuol giocare a fare la maestra.
Si mette un filo di trucco, un paio di scarpe coi tacchi e un vestito della mamma. Mentre spiega a me e a Davide ,arruolati come scolari, come costruire una tabella ,rischia più volte di cadere dai tacchi e perde tutta quell’ aria austera e solenne che aveva voluto ricreare, suscitando l’ ilarità della sua scolaresca indisciplinata e irriverente.

Davide guarda la mamma che si trucca e domanda:- Ti stai togliendo la vecchia?- La mamma subito non capisce, ma poi deve convenire che sì è proprio così: col trucco si cerca di cancellare i segni dell’ età, di togliere la “vecchia” che vuole farsi strada sul nostro viso.

Samuele è un bravo bambino, ma qualche volta fa i capricci. Una sera tornando da scuola la mamma gli chiede se , una volta arrivati a casa, farà il bravo così come ha fatto a scuola. Lui ci pensa un po’ poi onestamente risponde:- Farò un po’ il bravo e un po’ il biricchino, ma poi ti comprerò dei fiori per farmi perdonare.!-

Giornata contro la violenza sulle donne.

http://www.avvenire.it/Mondo/Pagine/violenza-donne.aspx

Oggi 25 Novembre nel mondo si celebra la giornata contro la violenza sulle donne, una piaga che affligge molti paesi ad ogni latitudine, ma che diventa più terribile nei paesi sottosviluppati, dove spesso i comportamenti violenti non vengono nemmeno riconosciuti come meritevoli di punizione.
Da 12 anni questa ricorrenza viene celebrata nel mondo per ricordare il martirio di tre donne che si sono opposte alla dittatura nella Repubblica Dominicana e che per questo sono state trucidate nel 1960.

Spero solo che venga presto il giorno in cui non si dovranno più celebrare giornate come queste, perchè allora vorrà dire che la violenza contro le donne non esisterà più ed sarà stata bandita da ogni società

A torto o a ragione – film

Ci si può dichiarare innocenti quando accadono attorno a noi ingiustizie terribili, genocidi,  oppressioni  più o meno palesi?

Questo è l’ interrogativo che pone il regista ungherese del film “A torto o a ragione” che ho visto ieri pomeriggio al cineforum dell’ U.T.E.

Nel 1946 un ufficiale americano indaga e mette sotto accusa un famoso direttore d’ orchestra che aveva convissuto col potere nazista, in nome del suo amore per la musica. La vicenda è realmente accaduta.

Inizialmenyte il regista dirige la simpatia e la partigianeria del pubblico verso l’ ufficiale americano schierato dalla parte delle vittime dei lager, poi nella sua foga inquisitoria si trasforma lui stesso in persecutore, adottando gli stessi metodi utilizzati negli interrogatori dei nazisti e l’ empatia del pubblico si sposta verso l’ inquisito, che dimostra di aver sì accettato tutti i benefici che la sua vicinanza al potere gli aveva procurato, ma anche di aver aiutato molti ebrei a sfuggire alla cattura, pur affermando di non aver mai saputo ciò che accadeva nei lager.

– Perchè aiutava gli ebrei a fuggire, se non sapeva nulla delle persecuzioni in atto? – è una delle domande senza risposta che l’ inquisitore rivolge all’ artista, il quale dal canto suo chiede cosa avrebbe potuto fare , visto che per lui la cosa più importante era poter suonare e far apprezzare la musica e solo rimanendo nelle grazie dei potenti questo gli era consentito.

Nelle battute conclusive l’ ufficiale americano dichiara di aver poi chiesto l’ assoluzione per  Furtwangler , il direttore d’ orchestra, che emigreà in America, ma vedrà stroncata la sua carriera artistica.

A mio avviso il regista ci vuol dire che esiste sempre una responsabilità collettiva nelle grandi tragedie dell’ umanità, c’ è sempre chi finge di non vedere e non sapere per quieto vivere; d’ altra parte chi può dirsi innocente? Il giustiziere veste spesso anche lui i panni dell’ oppressore e ogni popolo d’ altronde ha i suoi scheletri nell’ armadio più o meno recenti.

Il torto E la ragione non sono così facilmente separabili e identificabili, spesso si mescolano tra loro e il giudizio resta sospeso …. ” A torto O a ragione” appunto.

 

 

 

La prima brina.

Stamattina è comparsa la prima brina.  Il sole mi faceva pensare che si trattasse della solita rugiada mattutina, invece no: sulla capote dell’ auto c’ è proprio un leggero strato di ghiaccio .

 Chissà come saranno rimaste confuse le mammole (due) e le primule che erano fiorite fuori stagione nei giorni scorsi !!!

Dove sono finite le macerie (ricche di amianto) della Ticosa?

Ricordate quando si parlò tempo fa dei rifiuti tossici interrati sotto l’ ospedale S. Anna di Como inaugurato appena un anno fa?

Ne scaturì una prima inchiesta, ma naturalmente non potendo demolire l’ intera struttura tutto fu messo a tacere . Ora però l’ opposizione (PD)  ha ripreso l’ argomento e ha trovato fatti strani che comproverebbero responsabilità anche dell’ amministrazione comunale, perciò  pone domande imbarazzanti al sindaco e alla giunta della città :

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/09/amianto-demolizione-della-ticosa-como-lultima-puntata-gomorra/169528/

Nella foto l’ area occupata dall’ ex- Ticosa.

Monti porta aria fresca.

Che bello vedere e sentire il neosenatore Monti!!

  • Non ha cerone sul viso;
  •  ha  capelli bianchi pettinati con semplicità;
  •  ha tutte le rughe che uno della sua età ha solitamente;
  •  è alto e slanciato e non ha bisogno di tacchi ;
  • dice le cose con chiarezza ;
  • non cerca di vendere sogni fumosi, ma propone crude verità;
  • e , cosa apprezzabilissima, non ha voglia di raccontare barzellette !!!

Al solo vederlo pare di respirare aria fresca come quella che il suo nome evoca…

Afghanistan : dieci anni dopo…

In Afghanistan madre e figlia sono state prelevate di notte dalle loro case, poi sono state ammazzate a percosse e  finite con un colpo di pistola perchè accusate di condotta immorale dal mullah locale.

Qui tutto l’ articolo: http://www.giornalettismo.com/archives/167547/afghanistan-le-donne-lapidate-per-immoralita/2/

Mi pare che dopo dieci anni di guerra per portare la democrazia (!!) e il rispetto dei diritti umani ( a suon di bombe), non si sia fatta molta strada se si arriva ancora ad uccidere impunemente le donne in modo arbitrario.  Questo non è tutto  ; leggete  qui :

“i mullah chiedono apertamente ai fedeli di denunciare i casi di adulterio, le donne non escono di casa se non coperte dal burqa, le ragazze non vanno a scuola, persino ai matrimoni la sposa è separata dallo sposo perché il rumore dei tacchi femminili “turba” gli invitati uomini “

Commento: ma che razza di uomini sono gli afghani, ossessionati dal sesso al punto da non poter resistere al rumore dei tacchi!!!!!  Bisognerebbe sottoporli ad attente ricerche medico-anatomiche per vedere dov’ è andato a finire il loro cervello, che certo non è più al suo posto…..

Se la situazione è ancora quest, non resta che fare un ponte aereo per evacuare le doone che si ribellano e lasciare l’ Afghanistan al suo destino, non senza avergli costruito attorno un’ impenetrabile cortin (non di ferro, ma di acciaio !) per evitare che i suoi papaveri e le sue tradizioni criminali infettino il mondo circostante.

 

A Fukushima: 30 anni per rottamare l’ impianto.

«Ci vorranno più di 30 anni per rottamare l’impianto nucleare di Fukushima Daiichi». La commissione di esperti ha discusso di come programmare questo colossale intervento di bonifica per tutto il mese di agosto ed il rapporto presentato oggi afferma che «Il trasferimento di combustibile esaurito dagli edifici dei 4 reattori danneggiati della centrale ad una piscina all’interno del complesso avrà inizio entro 3 anni, dopo che i reattori saranno messi in  arresto a freddo». Cosa non ancora del tutto avvenuta. 

La rimozione del combustibile fuso all’interno del reattore numero 2 e nel reattore n.3 avrà inizio entro 10 anni. Le vasche di contenimento dei reattori devono essere prima riparate e riempite con acqua per bloccare le radiazioni». 

Questo è quanto si legge in un articolo di Greenreport che potete leggere integralmente qui: http://www.greenreport.it/_new/index.php?page=default&id=13149

Credo che non ci sia bisogno di commenti . Soltanto viene da chiedersi : chi può ancora pensare al nucleare come fonte di energia finchè la ricerca non abbia individuato e messo a punto tecniche utili a controllare ogni fase della produzione e dello smaltimento delle centrali stesse?