Lea e Denise … e la ‘ndrangheta trema.

Lea Garofalo la donna calabrese che ha pagato con la vita il coraggio di ribellarsi alle leggi omertose della ‘ndrangheta ha avuto giustizia e i suoi assassini sono stati condannati all’ ergastolo.

Questa è già una buona notizia, ma un altro aspetto di questa vicenda deve riempirci di speranza: Denise, la figlia ventenne di Lea , ha seguito l’ esempio della madre ed è diventata anche lei testimone di giustizia contribuendo alla condanna del padre e dei suoi complici. Certo Lea Garofalo da lassù starà sorridendo fiera del coraggio della sua “bambina”: non è morta inutilmente.

La sconfitta delle cosche di ogni genere verrà dalle donne: solo loro possono trovare nell’ amore per i loro figli il coraggio di ribellarsi a organizzazioni che possono solo prospettare un futuro di morte e di sottosviluppo.

Spero che lo Stato sappia proteggere Denise, giovane donna coraggiosa , in modo che possa diventare esempio per tante altre donne che hanno avuto in sorte la sventura di crescere in famiglie mafiose.

Un’ usanza antica.

Nei giorni scorsi, in occasione della morte di Tonino Guerra, mi è capitato di leggere questa sua poesia :

I Bu (I Buoi)

Andé a di acsè mi bu ch’i vaga véa,
che quèl chi à fat i à fatt,
che adèss u s’èra préima se tratour.
E’ pianz e’ còr ma tòtt, ènca mu mè,
avdai ch’i à lavurè dal mièri d’ann
e adèss i à d’andè véa a tèsta basa
dri ma la còrda lònga de’ mazèll.

TRADUZIONE:

Ditelo ai miei buoi che l’è finita che il loro lavoro non ci serve più che oggi si fa prima col trattore. E poi commuoviamoci pure a pensare alla fatica che hanno fatto per mille anni mentre eccoli lì che se ne vanno a testa bassa dietro la corda lunga del macello.
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E’ una poesia molto triste, che ha fatto riaffiorare un ricordo della mia infanzia.
Allora abitavamo in una via periferica del nostro paesino e di tanto in tanto, verso sera, capitava di vedere arrivare il macellaio del paese (o il suo garzone) armato di frustino, che conduceva un bue o un torello tenendolo legato con una corda.

A quei tempi la gente non si spostava per fare la spesa, tutto si comprava in paese e il macellaio, prima di uccidere il malcapitato bovino, lo conduceva per le strade , affinchè tutti vedessero com’ era sano e bello l’ animale di cui avrebbero comprato la carne: si potevano fidare: tutta roba di prima qualità.

La povera bestia, inconsapevole del suo destino, camminava pesantemente con ritmo uguale dietro al suo carnefice e lo scalpitare dei suoi zoccoli risuonava per le strade, interrotto ogni tanto da uno schiocco di frusta o da un richiamo a gran voce del macellaio.

Non so quanti si commuovessero per la sorte dell’ animale ( a parte il poeta) , credo che molti di più pregustassero con gioia il momento (piuttosto raro) in cui avrebbero assaporato bistecche tenere e gustose.

La merla ingrata :-))

Ho un piccolo orto, in comproprietà con vari pennuti : molti passeri, qualche pettirosso che si fa vedere solo in inverno e una dinastia di merli, che ha nidificato nella siepe di un orto vicino e che spadroneggia con una certa aria di superiorità su qualunque essere vivente orbiti intorno a quelle due zolle di terra.

In inverno sono solita mettere fuori un piatto con briciole di pane, riso, avanzi di panettone o altro e tutto viene divorato in men che non si dica dagli infreddoliti e affamatissimi pennuti.

Questo mi autorizzerebbe , penso , ad aspettarmi un po’ di rispetto e gratitudine…. invece no.
Appena arriva la primavera e comincio a seminare un po’ di insalata o di prezzemolo, ecco gli ingrati precipitarsi a banchettare a ufo, invece di andare a cercarsi il cibo nei prati qui attorno.

I passeri sono più umili o forse più sensibili e appena mi vedono si vergognano della loro cattiva azione e volano via subito, forse per non farsi riconoscere (:-))).
Il merlo invece ha una gran faccia tosta e mi fissa come a dire : – Smamma, vecchia mia, questa roba mi appartiene !-

Stamattina ho colto in flagrante beccamento abusivo la femmina (che ha una strana coda mozza) e poichè non voleva saperne di cambiare zona ho dovuto coprire i semi, appena interrati, con un vetro.

Ora l’ ingrata merla viene , cerca invano di raggiungere la pappatoia e poi se ne vola via delusa ….

Miracoli della chirurgia.

Miracoli della chirurgia.

Accade negli USA : un uomo che da 15 anni non usciva più di casa e conduceva una vita indicibilmente triste a causa di un colpo d’ arma da fuoco che gli aveva distrutto il viso, ora può riprendere a vivere, a mangiare normalmente a parlare normalmente: un trapianto di faccia gli ha restituito sembianze umane e una nuova possibilità di vita.
Pare che tutto stia andando per il meglio nel dopo-intervento. Buona fortuna, Richard

Radiocronaca differita dell’ arrivo trionfale del Nazareno a Gerusalemme

Se a Gerusalemme 1980 anni fa o giù di lì ci fosse stato un radiocronista (facciamo finta che ci fosse la radio), romano naturalmente, cosa avrebbe potuto raccontare ? Provo ad immaginarlo.

Gentili ascoltatori, buongiorno! Vi parlo da Gerusalemme.. La città è ogni anno di questi tempi in grande fermento perchè è il periodo in cui si sta avvicinando la Pasqua, la festa in cui gli Ebrei ricordano la liberazione dalla schiavitù d’ Egitto e il passaggio del Mar Rosso, che ha segnato per loro la riconquista della libertà.
Tuttavia quest’ anno c’ è una grande agitazione : si è infatti sparsa la voce che arriverà un certo Gesù, indicato da molti come un profeta, da altri come il Messia atteso da millenni e capace di liberare il suo popolo dalla dominazione romana e da altri ancora odiato a morte perchè parla di appartenere a un regno misterioso e questo mette in grande subbuglio i notabili che temono che ciò faccia innervosire i dominatori romani. Molti poilo ritengono un pericoloso rivoluzionario e prova ne sia che una volta entrato nel tempio ha preso a frustate i mercanti che abitualmente vi svolgevano i loro affari; qualcuno dice poi che predica l’ amore per i nemici e cosa ancora più pazza sostiene che tutti gli uomini sono uguali e figli dello stesso Dio!!!

Fin dal primo mattino le strade si sono riempite di gente con rami d’ ulivo: aspettano il suo arrivo e l’ attesa si è fatta ormai impaziente. E’ giunta infatti una notizia che ha dell’ incredibile: pare che qualche giorno fa a Betania, un villaggio poco distante da qui, Gesù abbia operato un miracolo, almeno così dice la gente che era presente: avrebbe (il condizionale è d’ obbligo) risuscitato un suo caro amico,chiamato Lazzaro, morto già da tre giorni . La cosa parrebbe la fantasiosa interpretazione di una morte apparente o comunque frutto di chissà quali stregonerie, ma i testimoni insistono: Lazzaro era veramente morto, era nel sepolcro avvolto nel sudario e quando Gesù lo ha chiamato ripetutamente a gran voce , la pietra tombale si è aperta e Lazzaro sarebbe ritornato in vita …..Certo questi Ebrei sono uno strano popolo, e hanno strane credenze.
Ma ecco, vedo la folla ondeggiare, agitarsi e sento delle grida festose che arrivano da oltre le mura della città. La gente si è procurata dei rami di palma e li agita , altri hanno steso a terra i loro mantelli, il clamore è indescrivibile …ecco la folla si divide e fa ala al suo passaggio al grido di “Osanna al figlio di Davide”.

Ma…. cosa vedo mai? Ecco sta arrivando un uomo vestito di una povera tunica a cavallo di un’ asina !!!! Quale liberatore potrà essere mai costui? Come potrà mai impensierire l’ impero romano o anche solo il governatore romano?
Dietro a lui camminano alcuni suoi amici: hanno l’ aria di povera gente …
I bambini fanno un gran chiasso e l’ uomo chiamato Gesù sorride loro con una dolcezza mista però a una grande tristezza….

Vedo un gruppo di notabili che mormora indispettito certo non amano questo Gesù che il popolo sta portando in trionfo per le vie della città….Credo che la storia di questo uomo non finisca qui e vi terrò informati sull’ evoluzione di questa vicenda. Mentre vi saluto , voglio mettervi a parte di una strana sensazione che mi ha pervaso quando ho incrociato il suo sguardo… quell’ uomo ha veramente qualcosa di speciale….

Come eliminare odori sgradevoli in casa….

L’ ultima volta che sono rientrata a casa dopo una decina di giorni di assenza , ho trovato una sgradevolissima sorpresa: doveva essere venuto un temporale ed era saltato l’ interruttore generale dell’ impianto elettrico di casa….

Non mi ero ancora resa conto della situazione, che mia nuora aveva subito messo a fuoco quale era il problema principale e si era precipitata in cucina….da dove veniva un odore insolito… Ebbene sì: appena aperto il freezer, fummo investiti da una zaffata nauseante: tutto ciò che vi avevo lasciator era ancora intatto nelle confezioni, ma era da buttare.
C’ era un bel po’ di carne, verdure, tortellini e tutto andò a finire direttamente in pattumiera con mio enorme dispiacere… Mia nuora e mio figlio mi aiutarono a pulire tutto quanto per fortuna, ma il giorno dopo ancora l’ odore era fastidiosissimo.
Mi venne allora in mente un suggerimento sentito alla televisione molto tempo fa e provai a metterlo in atto: presi del bicarbonato e ne misi due cucchiaiate abbondanti in un contenitore di plastica e misi il tutto nei cassetti del freezer.

Come per magia già a sera non c’ era più traccia di odori sgradevoli !!!
Visto che lo stratagemma funzionava, ho ripetuto la stessa operazione con la pattumiera e il risultato non si è fatto attendere molto: il bicarbonato funziona molto meglio dei deodoranti che si vendono in commercio: costa pochissimo, ma il sollievo per il naso è grande.

Elezioni comunali a Erba.

Tempo di elezioni, tempo di ricevere messaggi come questo, che volentieri pubblico qui nella speranza che molti possano partecipare all’ iniziativa…

il candidato sindaco del partito democratico Michele Spagnuolo ti invita alla cena che ha organizzato per intrattenersi in modo informale con i cittadini di Erba e i suoi amici e simpatizzanti.
L’incontro conviviale si terrà domenica 1 aprile con inizio alle ore 19,30 presso la nuova sede della associazione Noi Voi Loro in via del Lavoro, 7 a Erba.
Il menù è preparato da un cuoco professionista e la qualità è assolutamente di prim’ordine. Il contributo che viene richiesto è di € 25 a persona e sarà raccolto alla fine della serata.
Per ragioni organizzative, le adesioni mi devono pervenire entro questa sera, rispondendo alla presente mail oppure telefonandomi al 3332312947 o con un sms allo stesso numero.

La poesia di Tessa.

L’ esponente più importante della poesia dialettale milanese del novecento è Delio Tessa, che viene paragonato a D’ Annunzio o Ungaretti poeti suoi contemporanei.

La pobbia de cà Colonetta

L’è creppada la pobbia de cà
Colonetta: tè chì: la tormenta
in sto Luj se Dio voeur l’à incriccada
e crich crach, pataslonfeta-là

me l’à trada chì longa e tirenta,
dopo ben dusent ann che la gh’era!
L’è finida! eppur…bell’e inciodada
lì, la cascia ancamò, la voeur nò
morì, adess che gh’è chì Primavera…

andemm…nà…la fa sens…guardegh nò!

TRADUZIONE.

Il pioppo di casa Colonnetti

E’ morto il pioppo di casa
Colonnetti: ecco l’uragano
di questo luglio de Dio vuole ce l’ha fatta
e cric crac, patapunfete-là

me lo ha scaraventato qui lungo e disteso,
dopo ben duecento anni che c’era!
E’ finito! eppure…anche inchiodato
lì, germoglia ancora, non vuol
morire, adesso che viene Primavera…

andiamo…via…fa pena…non guardarlo

Questa è una poesia giovanile, ma ci sono poesie più mature e più significative, che hanno però il difetto di essere molto lunghe.

Tre giorni sembrano pochi….

Congedo di paternità

Questo governo è davvero efficiente: riesce a “trovare la quadra” in poco tempo là dove per decenni non si è mai trovato l’ accordo . E’ per questo che riceve apprezzamenti in campo internazionale!
Questo governo però ha fatto un grave errore di valutazione (oltre alle modifiche dell’ articolo 18 che hanno creato tanti dissapori): ha pensato che la stessa efficienza del ministro Fornero fosse estendibile a tutte le donne italiane…..
Abbiamo letto nei giorni scorsi la sua pagella da liceale, sappiamo del suo brillante curriculum e forse è riuscita anche a ottimizzare i tempi della maternità e a eliminare tutti i piccoli guai che sono ad essa connessi.
Certo lei non avrà mai avuto mastiti, non avrà mai perso notti di sonno ( sua figlia , che è così brava anche adesso, avrà capito subito che quando c’ è buio bisogna dormire), non avrà mai avuto noiosi e controproducenti problemi nell’ allattamento e certo pensa che tutte le donne si debbano adeguare ai suoi standard di efficienza., altrimenti non avrebbe mai pensato di risolvere il problema delle pari opportunità obbligando i padri a prendersi TRE GIORNI DI CONGEDO CONSECUTIVI per paternità.
Quali problemi risolverà quel padre , anche lui efficientissimo, in tre giorni consecutivi?
Forse potrà imparare a sterilizzare i biberon o a rendersi conto di dove la moglie abbia sistemato pannolini e cremine e forse potrà imparare a tenere in braccio quel “cosino” che sbraita in maniera incredibile ad ogni momento, ma oltre a questo cosa potrà mai fare un padre in tre giorni consecutivi?
Se fossero tre giorni da prendere in caso di necessità, forse quel padre potrebbe accompagnare moglie e neonato/a alle prime visite di controllo Aiutando la consorte a destreggiarsi tra borse e seggiolini per auto …..
In questa forma il congedo per paternità fa un po’ ridere , diciamolo francamente.
La Fornero dice che è per far passare il messaggio della necessità che anche i padri si sentano coinvolti nella cura dei figli , ma per questo, se un padre ha un po’ di sensibilità e di senso di responsabilità, non servono quei tre giorni; se invece non sente tutto questo , anche quei tre giorni gli serviranno solo per andare un po’ di più al bar.

Caro ministro Fornero, o lei insegna alle donne italiane come risolvere in tre giorni i problemi della crescta di un figlio o bisognerà allungare il periodo di congedo obbligatorio per i padri, non crede?

Parco delle Groane.

Oggi passeggiata nel Parco delle Groane. E’ un’ area protetta che si estende a nord di Milano , caratterizzata da brughiere e boschi.
La prima domanda che mi son fatta è stata : cosa significherà mai “groane”? Si può trovare la risposta sul sito del Parco. groane sta ad indicare la brughiera e il termine è stato esteso a tutto il territorio a nord di Milano formatosi in epoca antichissima e caratterizzato da suolo poco fertile costituito da sabbia e argilla.
Oggi questo parco è interamente o quasi percorribile in bicicletta, infatti vi sono numerosissimi sentieri che si intersecano in varie direzioni.
Data l’ abbondanza di argilla, anticamente sorgevano qui numerose fornaci per la fabbricazione di mattoni, ma oggi sono quasi tutte abbandonate.

Per chi abita nella zona circostante questo parco rappresenta certo un’ occasione preziosa per immergersi nella natura e dimenticare per un po’ l’ atmosfera un po’ opprimente della metropoli milanese e del suo hinterland.