Le vacanze di Formigoni.

Formigoni e le vacanze da sogno.Non conosco abbastanza il movimento di Comunione e Liberazione (CL) per sapere quali siano i principi cristiani cui si ispira, ma non credo che tra questi ce ne sia qualcuno che autorizzi uno dei suoi membri più importanti a farsi pagare vacanze da nababbo da chicchessia, soprattutto se questo “chicchessia” non appare del tutto disinteressato.

Lui veramente insiste nel dire di essersele pagate da solo. ma di aver buttato via le ricevute …… solo il fatto di dover arrivare a inventare certe panzane dovrebbe fargli capire che ormai è stretto all’ angolo e che è ora di gettare la spugna.

In gelateria.

Davide (5 anni) sta aspettando insieme alla mamma che la sorella li raggiunga in gelateria. Si siedono nei tavolini all’ esterno, ma Davide ha una gran voglia di gustarsi il suo gelato .
Entra deciso nel negozio e con fare sicuro si rivolge alla gelataia:
– Signora, voglio una coppetta con vaniglia e biscotto….-
– Lo mangi qui o lo porti via? –
– Lo posso mangiare qui qui ! –
Avuto il suo gelato si mette a gustarselo in santa pace, soddisfatto di essere riuscito a “fare l’ ordinazione” proprio come fanno i grandi…:-))

Misteri della meteorologia… :-)))

Ieri prima giornata di sole, Samuele si è divertito in cortile, ma al tramonto ha visto il cielo coperto di nubi scure.
Era già buio quando è cominciato a piovere e Samuele ha cominciato a farsi delle domande ea darsi delle risposte nel suo italiano un po’ approssimativo:
– Perché nuvole non piace sole? … Forse perchè sole è giallo e a nuvole non piace giallo ….

Bisognerebbe dirlo a Giuliacci che ci sono anche altri modi di interpretare i fenomeni atmosferici…. :-)))

Giornata all’ aperto.

Giornata di sole , dedicata al giardinaggio e ai giochi in cortile.
Samuele si appassiona molto ai lavori di cura dell’ orto e del giardino: abbiamo tagliato l’ erba, trapiantato i tagete e seminato gli astri.
Abbiamo seminato anche i fagiolini, anche se solo dopo, guardando la bustina dei semi, ho capito di aver sbagliato periodo: bisognava aspettare la luna nuova, ma ormai è fatta. L’ importante è che Samuele si sia impegnato per un buon paio d’ ore in queste attività …. quando tornerà la prossima volta vedrà i frutti del nostro lavoro (almeno si spera!)

Ora è fuori in cortile a giocare coi nipotini dei vicini: a Londra non può certo godere di questa libertà

UTE: Un canzese illustre, ma sconosciuto….

alessandro duroniIl nome di Alessandro Duroni , dirà ben poco a chi lo sente o lo legge, ma non dovrebbe essere così.
E’ proprio quel che si dice un “illustre sconosciuto”: nato a Canzo (comune vicinissimo a Erba) nel 1807 si trasferisce a Parigi giovanissimo per inserirsi nell’ attività di famiglia per la produzione e la vendita di strumenti ottici e di precisione. E’ in Francia che fa l’ incontro che darà una svolta alla sua vita, infatti ha modo di conoscere Daguerre che ha appena inventato il dagherrotipo, l’ antenato della moderna fotografia.

Il Duroni, tornato in Italia e precisamente a Milano, svilupperà e darà lustro a questa tecnica specializzandosi nei ritratti di personalità famose del nostro risorgimento. Il suo negozio , posto in quella che oggi è conosciuta come la “Galleria ” diventò famoso anche oltre i confini nazionali.

Anch’ io non avevo mai sentito parlare di questo canzese, ma frequentando l’ UTE di Erba si può sempre imparare .

Si comincia a parlare di non-autosufficienza.

Solo chi ha provato ad avere in casa una persona non autosufficiente , può capire quale stravolgimento comporti tale presenza nella vita di una famiglia.
Generalmente c’ è una donna che si accolla la parte maggiore di questo fardello e attorno a lei possono esserci a turno altre persone: figli, marito, fratelli, i quali devono tener conto nella loro giornata che c’ è quell’ incombenza che li aspetta.
In certe situazioni possono essere presenti anche degli operatori messi a disposizione dal comune per qualche momento , ma poi per le altre 23 ore della giornata il peso ricade sulla famiglia. Così parlare di ferie diventa un’ utopia e ritagliarsi un’ ora di svago quasi impossibile. A volte anche poter dormire di notte non è consentito.

Se la situazione si prolunga per anni e se le famiglie non sono fortemente unite ,esse rischiano di scoppiare.

Non vi è molta attenzione per questo problema, forse proprio perchè sono le donne a stringere i denti e a gestire le situazioni anche più penose, mentre in genere sono uomini quelli che potrebbero decidere interventi di sostegno.

Ci sono però alcune iniziative che sembrano cercare di smuovere le acque e le voglio segnalare.

* A Bari il 18 e il 19 Aprile si discuterà di Non Autosufficienza , vista da sud

* A Torino il 18 maggio al Centro Incontri Regione Piemonte si terrà un convegno, organizzato dalla Chiesa Valdese, indirizzato agli operatori sanitari e alle famiglie. In particolare si metteranno a fuoco le modalità per sfruttare al meglio e valorizzare le possibilità residue di movimento dell’ assistito.
QUI in questo sito tutte le informazioni sulle modalità di iscrizione (termine 30 aprile).

Anno Europeo dell’ invecchiamento attivo .

Noi anziani stiamo diventando un problema, lo ha detto anche il Fondo Monetario Internazionale.
Con l’ allungamento della vita il sistema assistenziale degli stati può saltare. La preoccupazione per ciò che può provocare questa tendenza di noi “vecchi” a voler vivere troppo a lungo ha indotto l? Europa a indire “L’ anno dell’ invecchiamento attivo”. Potete leggere le motivazioni e gli obiettivi cliccando qui

Il problema però non è nuovo: è risaputo che presso alcune popolazioni (esquimesi ad esempio) che vivevano in condizioni ambientali estreme, si era soliti abbandonare i vecchi quando non erano più in grado di contribuire alla sopravvivenza del clan.
A questo proposito nei giorni scorsi la mia prima amica elettronica Onorina, grande appassionata della cultura e delle tradizioni della sua Sardegna, mi ha fatto conoscere un’ antica leggenda che testimonia come forse anticamente anche nella sua isola fosse praticata l’ eliminazione dei vecchi, fino a quando non si scoprì che la loro esperienza poteva essere preziosa e poteva ampiamente compensare l’ indebolimento del loro corpo.

Ora si richiede a tutti noi di restare attivi il più a lungo possibile, continuando a lavorare più a lungo e, una volta arrivati all’ età della pensione, continuando a prendere parte alla vita sociale mettendo a disposizione le nostre risorse e le nostre residue energie.

Si occupa di questi problemi, da tempo e con grande competenza, la mia nuova amica elettronica Lidia Goldoni (abbiamo scoperto di essere coetanee e di essere nate a pochi chilometri di distanza) con il suo sito www.perlungavita.it.
Consiglio a tutti i non più giovanissimi di visitarlo.

Faccia a faccia tra i candidati sindaco a Erba.

Tempo di campagna elettorale qui ad Erba e ieri sera si è tenuto un faccia a faccia tra i quattro candidati alla prima carica cittadina. Alle nove la Sala Convegni di Lariofiere era affollatissima, contro ogni più ottimistica previsione: Questo è stato un dato positivo in un momento come questo in cui l’ antipolitica sembra essere il partito di maggioranza in Italia.
L’ incontro era condotto dai giornalisti del settimanale cittadino “Giornale di Erba” e si è svolto in maniera molto serena, nonostante le frecciate reciproche non siano mancate.
Tutti i candidati hanno mostrato molta cautela e non si sono lasciati andare a promesse mirabolanti: c’ erano sempre molti se e molti condizionali nei loro discorsi: data la crisi e le conseguenti difficoltà per i comuni e per le famiglie non potevano certo allargarsi più di tanto.
Tutti si son detti convinti che l’ IMU resterà alle quote minime indicate dal governo, ma certamente non ci si poteva aspettare niente di diverso in campagna elettorale…. poi nella pratica chissà…

Il candidato delle sinistre e di altre liste civiche, Michele Spagnuolo, ha dato buona prova di sé e ha promesso che in caso di vittoria si metterà in aspettativa e si dedicherà full time alla cura degli affari cittadini. Questo mi pare un buon presupposto per poterlo votare.