Una svolta per la Sicilia?

Lombardo si dimette.

Questo segnerà una svolta per la Sicilia? Mi piacerebbe pensarlo, ma questo sarà possibile solo se i Siciliani lo vorranno veramente….

Una volta eravamo in una città siciliana e dovevamo ritirare un certificato di morte (qui te lo porta a casa la ditta delle pompe funebri)
Ci siamo recati in municipio e dall’ impiegato ci siamo sentiti dire che dovevamo tornare dopo 15 giorni (!!!) per il ritiro del certificato . Abbiamo chiesto perchè mai ci volesse tanto tempo quando in altri comuni lo stesso documento veniva rilasciato immediatamente…. L’ impiegato parve molto stupito che altrove accadessero cose così incredibili e motivava la lunga attesa con l’ assenza del DIRETTORE DI DIVISIONE , che doveva firmare il documento….

Ne seguì una “vivace” discussione (chiamiamola così) circa l’ assurdità della prassi seguita e alla fine l’ impiegato fu autorizzato a firmare il documento e a consegnarcelo immediatamente.

Questo episodio risale a molti anni fa e non so se rispecchi la situazione attuale,ma visto il gran numero di dipendenti degli enti locali e della Regione, temo che nulla sia cambiato da allora.

So inoltre che ci sono dei giovani ancora oggi, che, pur non avendo conseguito titoli di studio adeguati, pretenderebbero che il genitore impiegato di banca rinunciasse alla sua liquidazione in cambio dell’ assunzione dei figli e se il genitore non ci sta, i giovani non dicono : meglio che mi metta a studiare per poter superare i colloqui di lavoro… ma pensano :che razza di genitore mi è toccato.

So anche che i giornali locali non stigmatizzano abbastanza il degrado in cui versano interi territori anche di interesse turistico, ma si profondono in sperticati complimenti verso l’ assessore di turno quando a ferragosto ( o due giorni prima)questi manda una squadra di operai per fare un po’ di pulizia….

E mi pare che questi non siano segni che autorizzino a sperare…

Prima di dormire ….

Durante la giornata Samuele (5 anni fra poco) è stato messo in castigo dalla sua mamma dopo averla esasperata con una serie di capricci. Arriva il momento della nanna e Samuele ama aprirsi alle confidenze ….
– Mamma, è proprio vero che è il cervello che ci comanda di fare le cose? –
– Certamente! – risponde ingenuamente la mamma, contenta di quel momento di dialogo serale a cuore aperto.
– Allora è il mio cervello che mi dice di fare il bravo? –
– Proprio così…-
– Ed è sempre il mio cervello che mi dice di fare il birichino? –
– Temo di sì…- risponde la mamma che già comincia a capire di essere caduta in una qualche trappola.
– E allora perchè quando sono birichino metti in castigo me e non il mio cervello?-

Birbante d’ un Samuele!!! Per mettere in castigo il tuo cervello la tua mamma dovrà negargli l’ accesso al computer e ai suoi cartoni preferiti, non ti pare?

Un negozio di “usato” per bambini.

E’ risaputo che gli indumenti e le attrezzature per bambini, soprattutto quelli dei primi mesi di vita, vengono utilizzati pochissimo per la crescita rapidissima del bebè. Per questo da sempre nella mia famiglia e tra i vicini e conoscenti siamo sempre ricorsi al riciclo di abitini, lenzuolini, copertine, scarpette, bavette e giocattoli vari, ottenendo il risultato di risparmiare e anche di poter recuperare spazi negli armadi e nei ripostigli quando queste cose non servivano più.

Ora c’ è chi si è inventato un business legato proprio a questa realtà e anche a Erba c’ è un negozio dove è possibile trovare articoli usati per bambini (ma dalla vetrina ho visto anche articoli per adulti). Lo si può trovare in Via Mazzini e credo che valga la pena di fare una visita .
Di questi tempi risparmiare è d’ obbligo e riciclare, riutilizzare fa bene anche all’ ambiente.

P.S. a livello nazionale esiste una catena di negozi chiamata “Baby Bazar”.

Ritorno alla normalità.

Da una settimana ho ripreso la mia vita di vecchia signora sola e i primi giorni ho fatto una fatica incredibile a riprendere il ritmo blando delle mie abituali occupazioni.
Dopo due mesi molto intensi, in cui ,per accudire i bimbi e per cercare di riempire le loro giornate di cose interessanti e di momenti divertenti, la casa , l’ orto e tante altre piccole faccende erano state trascurate.
Mi passavano davanti agli occhi tutte le cose che avrei dovuto fare, ma era come se non sapessi decidere da dove cominciare e così sono rimasta un po’ imbambolata per un paio di giorni.

Poi ho cominciato col riverniciare il termosifone e il telaio di una finestra del soggiorno, e tra una mano e l’ altra di vernice mi son messa a fare l’ orlo nei pantaloni che ho accorciato . A poco a poco mi son messa anche a fare quelle pulizie che avevo un po’ trascurato, poi mi sono dedicata all’ estirpazione delle erbacce dall’ orto e dall’aiuola con la conseguenza che poi stamattina ho dovuto portare alla discarica i sacchi pieni di erba e foglie secche.
C’ erano un po’ di nuvole quando mi sono alzata e mi sono affrettata a caricare le varie cose in macchina prima che cominciasse a piovere; in due minuti sono arrivata a destinazione e proprio mentre stavo scaricando i miei sacchi, è venuto un acquazzone violento che mi ha infradiciato tutta, ma già quando sono risalita in auto non pioveva più e non è piovuto per tutto il giorno….l’ importante è essere al posto giusto nel momento giusto !!!

In attesa della cerimonia inaugurale dei Giochi Olimpici…..

Tra un paio d’ ore inizierà la cerimonia di apertura delle Olimpiadi 2012.
Tra un paio d’ ore o poco più i londinesi vedranno a cosa sono serviti tutti i soldi che sono stati loro “estorti” sotto forma di biglietto della metropolitana o dell’ autobus o del trenino che passa sotto casa.
Infatti per finanziare tutte le opere il governo ha quasi triplicato in poco tempo il prezzo dei trasporti urbani.
E’ lecito chiedersi: ha ancora senso tanto spreco di risorse ? Non sarebbe possibile trovare altre forme di realizzazione dei giochi?

La trebbiatura

Riporto da ELDAS questo ricordo d’ infanzia.
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Pochi giorni dopo la fine della mietitura, succedeva che una mattina, all’alba, il borgo veniva svegliato dallo sferragliare della trebbiatrice. Allora mi alzavo e andavo di corsa alla vicina fattoria.
Ogni volta quella enorme macchina che riempiva l’aia, mi incantava: mi sembrava un grande drago meccanico, somigliante a quello raffigurato nelle immagini di S: Giorgio, solo che non sputava fuoco, ma ingoiava i covoni che un addetto, tutto imbacuccato come se fosse inverno, lanciava nel suo inghiottitoio.
Attorno, in mezzo a un frastuono assordante, si affaccendavano parecchie persone, che andavano avanti e indietro avvolte da una nuvola di polvere e di pula, che il gran caldo faceva appiccicare alla pelle umida di sudore. Una di quelle persone era addetta all’imballaggio della paglia e un’altra ancora raccoglieva il grano che veniva ammucchiato sull’aia, là dove era pavimentata proprio per accogliere il raccolto.

Nei giorni successivi il grano veniva steso, perchè asciugasse al sole e noi bambini venivamo incaricati di fare la guardia perchè i passeri non facessero troppa festa, così ci appostavamo in un angoletto in ombra, pronti a sbucare fuori schiamazzando appena qualche passero si posava goloso a rimpinzarsi il gozzo.
Dovevamo anche rimescolare di tanto in tanto il grano perchè si asciugasse uniformemente, allora strascicando i piedi nudi in quella distesa dorata tracciavamo dei solchi concentrici , o meglio una grande enorme spirale , sotto il sole cocente.
La luce era abbagliante, il grano era caldo e i chicchi ti facevano un lieve solletico scivolando tra le dita.
A sera i contadini con grosse pale di legno ammucchiavano di nuovo il grano per poterlo coprire e ripararlo così dall’ umidità della notte, ma l’ indomani il rito dell’ essiccazione si sarebbe ripetuto fino a che il grano fosse stato pronto per attendere la molitura.

“E state con noi”

“E state con noi” è la nuova (si fa per dire) trasmissione, condotta da Paolo Limiti che va in onda nello spazio occupato durante la stagione autunno /inverno dalla Clerici e dalla sua cucina.

Come ho già detto, non c’ è nulla di nuovo, la formula è la stessa già proposta molti anni fa e anche molti dei protagonisti sono gli stessi di allora.
Purtroppo c’ è anche il solito pupazzo/cane dalla voce stridula con battute che vorrebbero essere divertenti, ma a volte non lo sono.
Limiti poi è sempre uguale a se stesso: il solito modo di fare un po’ sdolcinato, il solito gusto per il gossip e le solite domande sulla vita sentimentale dei suoi ospiti, ma anche la grande conoscenza della musica leggera e non solo.
Tra tante cose che sanno di déjà vu , ieri c’ è stata una novità non molto felice, a mio avviso: un ballo interpretato da giovanotti in costume da bagno che vorrebbe attirare il pubblico femminile un po’ attempato che costituisce il target della trasmissione; a me è sembrata una mossa volgaruccia , ma forse altre avranno apprezzato, non so….

Nonostante questi “difetti” , io continuerò a guardare, mentre mangio il mio pranzo solitario, la trasmissione di Limiti, perchè i brani musicali proposti (canzoni vecchie e nuove di ogni genere, romanze, pezzi famosi di opere liriche) sono sempre eseguiti in modo superbo, da professionisti che non sono certo sulla cresta dell’ onda, ma che sanno cantare , suonare, ballare … e non sempre è così in tivù.

Moto e motorini, armi per aspiranti suicidi?

Incidente in motocicletta

La notizia è così normale ormai che si rischia di scivolare via con gli occhi appena letto il titolo pensando: è il solito incidente…..

Ma a leggere le statistiche si scopre che la mortalità negli incidenti in cui sono coinvolte delle motociclette è impressionante:. Copio -incollo dal sito dell’ ACI:

“Se l’indice di mortalità medio dei veicoli è pari a 0,9%, per motocicli e biciclette è più che doppio
(1,9%). L’indice di lesività, che nella media è pari a 71,3%, raggiunge il 100% per i motocicli, il 99,1 per i motorini e il 93,3 per le biciclette. Da notare, infine, che, in caso di incidente mortale in autostrada, nel 30,8% dei casi è coinvolto un veicolo per il trasporto merci”.

Le vittime di questi incidenti sono per la maggior parte tra i 20 e i 24 anni , l’ età in cui una volta si moriva in guerra….. muoiono molti più ragazzi sulle nostre strade che nelle missioni militari.

Mi chiedo se non si possa fare qualcosa: perchè non rendere obbligatori anche su strada quei paraschiena che usano i piloti professionisti o, ancor meglio, perchè non limitare la potenza dei motori. A volte in autostrada e anche sulle strade normali ti vedi superare da bolidi rombanti che sfrecciano via come schegge : a quella velocità basta un sasso, una buchetta nell’ asfalto ed è la fine. E’ l’ immagine di questi giovani esaltati dalla velocità, aspiranti suicidi) che mi ha sempre reso irremovibile davanti alle richieste dei miei figli di avere un motorino e ne sono contenta.

Ci mobilitiamo per tante buone cause, ma non vedo molta attenzione per questo problema, che porta via tante, troppe giovani vite.

Notizie da Erba.

Giovedì sera si riunirà il Consiglio Comunale di Erba, che ,tra gli altri argomenti, discuterà dell’ ammontare degli oneri di urbanizzazione, dell’assistenza ai disabili nelle scuole, delle norme di accesso agli asili nido.
Mi sembrano buoni motivi per assistere all’assemblea. Chi può partecipi.

Stasera invece alle 21 e 30 al Parco Mainoni Festival di musica jazz .
Il tempo sarà bello , almeno così dicono le previsioni, perciò sarà un buon motivo per passare una bella sera d’ estate all’ aperto