L’ altro verso della medaglia.

Le assicurazioni – auto on line sono decisamente più a buon mercato di quelle stipulate con il tradizionale assicuratore, che viene anche a prendersi i soldi della polizza a domicilio, ma cosa capita quando capita un incidente?

E’ questa domanda che mi ha sempre trattenuto dal cambiare compagnia assicurativa, ma non tutti hanno le mie stesse incertezze e fra questi ultimi c’ è anche mio figlio.
Era soddisfatto di aver risparmiato, ma 15 giorni fa , un venerdì sera, accade un incidente tra due auto e una di queste viene sbalzata proprio addosso alla sua che aveva parcheggiato nei pressi.
Dopo aver contattato la sua compagnia di assicurazione , gli arriva una mail in cui gli si chiede di inviare tramite raccomandata i seguenti documenti:
– originale modello C.A.I (constatazione amichevole di incidente);
-copia della patente di guida;
– tutte le informazioni sulle persone coinvolte;
– eventuale scambio di generalità rilasciato dalle autorità intervenute;
– eventuali dichiarazioni testimoniali complete di copia dei documenti di identità e dei codici fiscali dei testi oculari;
– verbale dei Carabinieri intervenuti sul luogo dell’ incidente (che sarà pronto non prima di 60 gg).
Io capisco che se paghi di meno la polizza, puoi avere un po’ meno assistenza, ma dovrebbero dire al momento della stipula del contratto che in caso di incidente uno deve cambiare mestiere e improvvisarsi investigatore privato!!!!
C’ è sempre un rovescio della medaglia che cercano di tenerti nascosto, quando ti offrono l’ affare del secolo!!!

Poesia per l’ autunno.

NAZIM HIKMET – Veder cadere le foglie

ALFRED SISLEY - Autumn Landscape Dipinto di Sisley

Veder cadere le foglie mi lacera dentro     

soprattutto le foglie dei viali

Soprattutto se sono ippocastani

soprattutto se passano dei bimbi

soprattutto se il cielo è sereno

soprattutto se mi è giunta una buona notizia,

soprattutto se il cuore, quel giorno,

non mi fa male

soprattutto se credo, quel giorno,

che quella che amo mi ami

soprattutto se quel giorno

mi sento d’accordo

con gli uomini e con me stesso.

Veder cadere le foglie mi lacera dentro

soprattutto le foglie dei viali

dei viali d’ippocastani.

 

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L’ autunno che arriva ricorda che il tempo passa, che tutto ha una fine e che anche la felicità presente non sarà eterna.

Come Cassandra….

Gira insistentemente sulla rete in questi giorni una frase di Indro Montanelli, che, avendo conosciuto da vicino il signore di Arcore, prediceva un finale disastroso  dell’ Italia berlusconiana….La stessa frase sarà forse rimbalzata anche nel 1994 sui vari giornali e notiziari, anche se non me ne ricordo, vista la mia reazione alla  prima vittoria elettorale di Forza Italia.

Ero a casa di mia madre e mi stavo occupando delle normali faccende domestiche, quando la radio annunciò l’ esito del voto e quella notizia mi gettò in una grande agitazione. Parlando con mia madre, che non aveva certo votato FI, continuavo a paventare scenari tanto inquietanti che ad un certo punto lei mi rimproverò :- Non esagerare!! Alla fine non sarà mica un delinquente!!-

Purtroppo, ora , dopo vent’ anni di malgoverno e di stravolgimento di tutti i valori morali e civili, mi accorgo di essere stata mio malgrado una inutile Cassandra ( e più di me  il grande Montanelli), visto che stiamo toccando con mano a quale punto di cinismo, di disprezzo per lo Stato e di mistificazione della realtà dei fatti l’ inquietante vecchio di Arcore stia dando prova: i suoi ministri si sono dimessi durante una seduta in cui si discuteva della sua decadenza da parlamentare, ma lui vuol convincerci che lo hanno fatto per opporsi all’ aumento dell’ IVA !!!!

Ma intanto con la crisi non verranno convertiti in legge i decreti che annullavano l’ IMU e verranno congelati gli stanziamenti per la scuola o per i cassintegrati e sarà un grave danno per le tasche di tutti noi.

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Ecco qui Cassandra, figlia di Priamo e di Ecuba, che si strappa i capelli mentre Troia brucia, catastrofe da lei inutilmente annunciata fin dalla nascita di Paride.

 

Il lupo e l’ agnello

 

Chi ha studiato un po’ di latino avrà certo tradotto almeno una volta questa favola di Fedro, che a sua volta l’aveva tradotta dal greco (Esopo)

Il lupo e l’agnello

 
Ad rivum eundem lupus et agnus venerantsiti compulsi; superior stabat lupus

longeque inferior agnus. Tunc fauce improba

latro incitatus iurgi causam intulit.

«Cur» — inquit — «turbulentam fecisti mihi

aquam bibenti?». Laniger contra timens:

«Qui possum, quaeso, facere, quod quereris, lupe?

A te decurrit ad meos haustus liquor».

Repulsus ille veritatis viribus:

«Ante hos sex rnenses male, ait, dixisti mihi».

Respondit agnus: «Equidem natus non eram».

«Pater hercle tuus, ille inquit, male dixit mihi».

Atque ita correptum lacerat iniusta nece.

Haec propter illos scripta est homines fabula,

qui fictis causis innocentes opprimunt.

 

 

Traduzione   

Un lupo e un agnello, erano giunti al medesimo ruscello spinti dalla sete; il lupo era superiore (in un luogo più alto) l’agnello di gran lunga in basso. Allora il brigante sollecitato dalla sua insaziabile fame suscitò un pretesto per litigare. «Perché», disse, « mi hai reso torbida l’acqua  che bevevo?». L’agnello, timoroso, di rimando : «In che modo posso di grazia fare ciò che lamenti, lupo? L’acqua scorre da te alle mie labbra». Quello spinto dalla forza della verità: «Hai sparlato di me, sei mesi fa». L’agnello rispose: «In verità non ero nato». «Tuo padre in verità, quello aveva sparlato di me». E così afferra l’agnello e lo sbrana per un’ingiusta morte. Questa favola è stata scritta per quegli uomini, che opprimono gli innocenti con finti pretesti.

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Il sacerdote questa sera, commentando la parabola del ricco e del povero Lazzaro, ha citato questa favola, che a me pare sia perfetta per descrivere quello che sta accadendo qui da noi: il prepotente di turno, riconosciuto ufficialmente come corruttore di giovani donne e di giudici e come evasore fraudolento, fa cadere il governo e dice che è colpa di coloro che pretendono il rispetto della legge. Il guaio è che a fare la parte del povero agnello siamo tutti noi!!!!!

Andando a scuola…

In queste mattine accompagnavo io a scuola il nipotino; il prefabbricato che sostituisce il vecchio edificio lesionato dal terremoto non è molto distante e lo si può raggiungere comodamente a piedi in meno di dieci minuti.

Quando ero piccola io, erano veramente rari i genitori che accompagnavano i figli a scuola: ci accompagnavamo l’ uno con l’ altro. Si partiva da casa coi figli dei vicini, poi il drappello aumentava di numero a ogni casolare, mentre una mamma o una nonna si affacciava sulla soglia e ci accompagnava per un po’ con lo sguardo .Camminando si chiacchierava , si scherzava, ci si divertiva; ci si conosceva tutti e ci si fidava l’ uno dell’ altro.

Ora invece anche in questo piccolo centro ogni bambino viene accompagnato fino al cancello della scuola da un adulto, che molto spesso non ha tempo da perdere, nè ha tanta voglia di scherzare.

Davanti ai cancelli però i bambini si prendono la loro rivincita e si cercano, si chiamano, formano capannelli, giocano tra di loro. Da un paio di mattine c’ è poi un’ attrazione insolita: una bambina porta con sè un coniglietto a pelo lungo tenendolo al guinzaglio.Tutti lo vogliono toccare o tenere in braccio almeno per un po’ e il povero coniglio non vede l’ ora che suoni la campanella.

 All’ apertura  del portone tutti  salutano il loro accompagnatore ed entrano …. ci sono  molti bambini stranieri (cinesi e pakistani) che in genere si tengono un po’ in disparte e mi fa una certa pena vedere bimbe, anche delle prime classi , avvolte nel tradizionale “hijab” (il velo che lascia scoperto il volto) : quel velo, che non può essere frutto di una scelta a quell’ età, mi pare faccia presagire una difficile ( e forse nemmeno voluta) integrazione. 

Giochi che odorano di morte.

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Il Qatar, l’ emirato con il reddito pro capite tra i più elevati al mondo, sta preparando gli impianti sportivi per ospitare le Olimpiadi del 2022 ; la manodopera impiegata è costituita in massima parte da immigrati asiatici, che vengono ridotti in schiavitù: le condizioni  di lavoro sono disumane,  gli alloggi in cui vengono stipati come animali sono indecenti, vengono privati dei passaporti perchè non possano fuggire e infine viene loro negata la paga, tanto si sa che in quelle condizioni climatiche non possono resistere a lungo. Ne sono già morti 1.200!!!!!

Credo che, , se ci sarò ancora, non guarderò quelle Olimpiadi che gronderanno sangue!

P.S. rileggendo il post mi son detta che forse  la stessa cosa  o quasi , accade anche in Italia là dove ora si raccolgono pomodori o altri prodotti agricoli.

Paura dei disabili a scuola?

Genitori cambiano scuola ai figli per la presenza di un alunno disabile.

La legge per l’ inserimento dei disabili a scuola è stata approvata più di trenta anni fa e ancora assistiamo a casi di grave intolleranza come quello accaduto nella scuola di Napoli (cliccare sul link in alto).

Ho già avuto modo di ricordare tempo fa  una mia esperienza risalente al periodo antecedente la promulgazione della legge e la riassumo qui brevemente.

Un istituto di riabilitazione e recupero di bambini con handicap aveva iscritto tra i 57 bambini residenti che dovevano frequentare la prima classe, alcuni suoi pazienti con gravi difficoltà motorie e/o di apprendimento. Eravamo in due a dover prendere in carico le due sezioni di classe prima previste dal provveditorato e l’ impresa si presentava ai limiti delle umane possibilità. Riuscimmo a convincere il collegio docenti ad assegnare l’ unica insegnante di sostegno  alle nostre sezioni  e facemmo insieme una scelta per quei tempi poco praticata. Considerammo gli iscritti come un unico gruppo da dividere in tre sottogruppi che si modificavano secondo le diverse attività e sui quali ruotavamo a turno noi tre insegnanti.

Non avevamo locali adatti, non avevamo una palestra, nè un laboratorio, ma con l’ aiuto dei bambini gli spazi venivano adeguati alle varie esigenze. Dopo un primo periodo di sconcerto fra i genitori e i colleghi, in breve tempo i nostri bambini si mostrarono entusiasti  di questa scuola un po’ movimentata e anche i genitori furono ben felici dei risultati che ottenevano tutti, perchè dovendo adeguare la didattica e le attività anche alle esigenze dei meno fortunati, ne beneficiarono tutti e tutti raggiunsero gli obiettivi programmati .

Questo “modus operandi” si protrasse per ben tre anni , finché le autorità scolastiche non si rassegnarono a riconoscere la necessità di tre classi  effettive e noi insegnanti proseguimmo a programmare per classi aperte, come avevamo fatto fin dall’ inizio.

Ricordo quel periodo come uno dei più faticosi della mia esperienza scolastica per i tanti progetti che abbiamo dovuto sottoporre ai dirigenti scolastici, ma è stato anche un periodo di grande entusiasmo, di grande sintonia con le colleghe e di grandi soddisfazioni.

Se la scuola mette a disposizione risorse adeguate, sia professionali che economiche , i genitori non devono temere nulla dall’ inserimento dei disabili, anzi devono considerare questa evenienza come una preziosa opportunità di crescita per i loro figli, crescita nel sapere e crescita in umanità.

 

Chi è Babbo Natale?

Dopo cena, Davide guarda un cartone ed Elisa disegna vicino a me. Ad un tratto con sguardo complice mi dice sottovoce:- La mamma mi ha detto che Babbo Natale sei tu….allora eri tu che rispondevi alla mia lettera?-

Io divertita le dico, sempre sottovoce, che insieme a me erano un po’ Babbo Natale anche i suoi genitori e gli zii; e lei :- Forse sono l’ unica della mia classe a conoscere questo segreto….

Elisa ha 11 anni e va in prima media !!! A volte i bambini di oggi ci appaiono così ansiosi di crescere, ci appaiono anche più smaliziati e più informati di quanto lo fossimo noi o i nostri figli alla loro età, eppure può accadere che un gruppo di amichette si rifiuti di rinunciare ai sogni dell’ infanzia.