Che la pace sia con noi.

Un gesto di pace

E’ inevitabile che le cattive notizie facciano molto rumore e tolgano visibilità a quelle buone , così ci facciamo idee sbagliate su tante cose. Quante brutte notizie ci sono arrivate circa il terrorismo islamista? Tantissime : attentati in ogni parte del mondo, rapimenti di giornalisti, incendi di scuole (soprattutto femminili) e così è inevitabile che molti si facciano l’ idea che Islam voglia dire terrorismo, ma per fortuna non è così e l’ articolo che ho segnalato qui sopra ne è la dimostrazione: in Pakistan , a Lahore, una catena umana di musulmani protegge le chiese cristiane durante le celebrazioni religiose.

Credo che questo sia un fatto cui dare molto risalto; bisogna evidenziare che  la religione islamica non può essere intesa come un’ arma puntata contro gli occidentali.

Un’ altra buona notizia è venuta in questi giorni dall’ Iran: pare che il nuovo presidente voglia tagliare con il fondamentalismo estremo del suo predecessore e stia allacciando un dialogo con gli Stati Uniti per arrivare ad un accordo sulle centrali nucleari. Se questi primi approcci avranno un seguito positivo, credo che l’ estremismo subirà un notevole ridimensionamento…. Che la Pace sia con noi.

Caos in Libia: pericolo di contagio…

La notizia più inquietante del giorno.

In Libia il caos regna sovrano….gli Europei , che sono andati là in forze per abbattere Gheddafi, ora si disinteressano di ciò che vi sta accadendo.
Mi pare invece che dovremmo interessarcene e favorire le fazioni che danno più garanzie, ove ne esistessero.
La situazione descritta nell’ articolo di Europa.it , che si può leggere cliccando sul link qui in alto, è quanto di più angosciante si possa immaginare, tanto più che la Libia è, possiamo ben dirlo, un vicino della porta accanto e il pericolo di essere “contagiati” da quel caos è tutt’ altro che remoto….

Risveglio autunnale.

Dalla mia finestra

Mi risveglio in una mattinata tipicamente autunnale: una pioggia leggera e insistente cade silenziosa e monotona, mentre una nebbia sottile offusca il panorama.

Questa nebbia ha uno strano effetto tridimensionale: mette in evidenza la distanza degli elementi del paesaggio, infatti dagli strati bassi, più densi, affiorano le cime degli alberi e delle case in modo che quelli più vicini appaiono  come ombre più nette e più scure mentre le altre sagome diventano via via più sfumate man mano che la distanza si fa più marcata.

Il tagete solitario.

Nell’ orto restano malinconiche piantine di pomodoro con  frutti che non matureranno mai e nel giardino un tagete gigante, seminato forse troppo tardi, si  ostina a mostrare l’ unico fiore, che è riuscito a sbocciare, e tanti boccioli, da giorni in vana attesa di un raggio di sole che li convinca a  fiorire. Lì accanto le belle di notte, ingannate dalla mancanza di luce, non si sono ancora chiuse.

E’ già mattino inoltrato, ma in casa è buio e dovrò decidermi ad accendere le luci….. siamo ormai in pieno autunno, stagione che amo nelle giornate di sole per i suoi colori , ma che in giornate come questa fa venire un po’ di malinconia.