Arriva maggio

il mese di maggio sta per arrivare e voglio accoglierlo con questa bellissima canzone cantata da Lucio Dalla Era de Maggio. Copio e incollo anche il testo composto da Salvatore di Giacomo.

Era de maggio, io no, nun mme ne scordo,
na canzone cantávamo a doje voce…
Cchiù tiempo passa e cchiù mme n’allicordo,
fresca era ll’aria e la canzona doce…
E diceva: “Core, core!
core mio, luntano vaje,
tu mme lasse, io conto ll’ore…
chisà quanno turnarraje!”
Rispunnev’io: “Turnarraggio
quanno tornano li rrose…
si stu sciore torna a maggio,
pure a maggio io stóngo ccá…
Si stu sciore torna a maggio,
pure
a maggio io stóngo ccá.”

E só’ turnato e mo, comm’a na vota,
cantammo ‘nzieme lu mutivo antico;
passa lu tiempo e lu munno s’avota,
ma ‘ammore vero no, nun vota vico…
De te, bellezza mia, mme ‘nnammuraje,
si t’allicuorde, ‘nnanz’a la funtana:
Ll’acqua, llá dinto, nun se sécca maje,
e ferita d’ammore nun se sana…

Nun se sana: ca sanata,
si se fosse, gioja mia,
‘mmiez’a st’aria ‘mbarzamata,
a guardarte io nun starría !
E te dico: “Core, core!
core mio, turnato io só…
Torna maggio e torna ‘ammore:
fa’ de me chello che vuó!
Torna maggio e torna ‘ammore:
fa’ de me chello che vuó ”

Le canzoni classiche napoletane hanno un fascino unico: sanno esprimere emozioni e sentimenti con una immediatezza , una dolcezza e una profondità ineguagliabili; il passare del tempo non le rende mai “vecchie”, anzi mantengono immutata la loro capacità di “parlare” al cuore della gente di ogni epoca.

“Invecchiare in Erba”

Mattinata interessante: dopo essere stata al corso di inglese, sono andata ad assistere alla presentazione del progetto “INVECCHIARE IN ERBA” , che è uno dei 48 progetti (su un migliaio in campo nazionale) che hanno vinto il finanziamento europeo stanziato in occasione dell’ anno dell’ anziano (2013?)

E’ un progetto molto articolato che si avvale delle risorse presenti sul territorio e della collaborazione tra Comune di Erba, Università della Terza Età, Fondazione Cà Prina, Cooperativa Sociale ALDIA . Verranno proposte attività culturali e formative, ludico-creative e di sostegno al benessere personale. Sarà anche indetto un concorso fotografico sul tema “Le tre età della vita”

Il progetto si rivolge alla popolazione di Erba e comuni limitrofi senza limiti di età, anche se il target privilegiato è quello dei cittadini dai 50 ai 65  anni e tende a offrire occasioni per prepararsi a diventare vecchi (se ancora non lo si è) o per imparare a vivere come persone consapevoli della propria capacità di mettere a disposizione il proprio bagaglio di conoscenze e di esperienze , magari scoprendosi anche portatori di talenti mai sperimentati.

Si potrà imparare a vivere non da “poveri vecchi” come si è soliti dire, non da persone che guardano malinconicamente al passato o con angoscia al futuro, ma da persone capaci di cogliere nel presente ogni occasione per vivere una vita piena di cose buone da dare e da ricevere.

 

Due Papi santi.

Mi aspettavo l’assalto dei pellegrini alla città di Roma, spinti dalla fede, dalla curiosità, dalla voglia di poter dire “Io c’ero”,dalla voglia di unire  fede e vacanza; mi aspettavo l’ arrivo dei polacchi e dei bergamaschi; mi aspettavo Piazza S. Pietro  gremita di religiosi e  di una umanità variopinta….quello che non mi aspettavo era la presenza di tanti capi di Stato e di regnanti e non mi aspettavo la presenza di tante televisioni straniere …..

In fondo la canonizzazione dei santi è un atto strettamente interno alla Chiesa, quasi una formalità burocratica che corona un lungo iter processuale, perché tanto interesse a livello planetario per la santificazione dei due Papi più popolari del 20° secolo?
Non riesco a spiegarmelo, se non ammettendo che , pur con tutti i suoi limiti, le sue manchevolezze, le sue miserie , la Chiesa di Roma rimane un autorevole punto di riferimento per credenti e non credenti di tutto il mondo e il merito di questo dato di fatto è da attribuire proprio a quei due papi che da oggi tutti possiamo chiamare Santi, ma la loro santità era parsa palese a tutti noi durante la loro vita terrena.
Come ha detto Papa Francesco, sono stati due UOMINI coraggiosi , che non hanno avuto paura di percorrere strade nuove per venire incontro alle richieste della gente.
Detto questo, ritengo che chi diventa papa al giorno d’ oggi  DEVE essere santo, la sua santità deve essere un requisito necessario per diventare successore di S. Pietro (le considerazioni politiche e di potere che hanno per secoli influenzato l’ elezione dei papi non hanno più alcun senso).

Festa in famiglia.

La Chiesa di Cesano Maderno non pareva più la stessa, non aveva più quell’ atmosfera piuttosto tetra che ricordavo, anzi il nuovo altare quasi bianco , attorno al quale erano disposte a raggiera le file dei banchi, pareva  irradiare intorno una luce nuova, che dava risalto alle decorazioni  che abbelliscono le pareti delle navate e il soffitto.

Giovanni era in braccio alla mamma, che lo cullava incessantemente, per tenerlo tranquillo. Al momento del rito il sacerdote ha invitato genitori , padrino e madrina ad accostarsi al fonte battesimale e lì, preso il bambino in braccio gli ha tuffato la testa nell’ acqua per tre volte.

Giovannino , preso alla sprovvista, al primo tuffo ha sgranato gli occhi, al secondo si è risentito e al terzo si è proprio arrabbiato: cosa stava succedendo? e che modi erano quelli con un bebè di appena tre mesi che aveva sempre fatto bene la sua parte di neonato? Giovannino si è messo a strillare e c’ è voluto un po’ per  tranquillizzarlo.  Finito il rito, l’ ho portato un po’ in disparte: era rigido, teso, frastornato, ma poi a poco a poco si è rilassato e infine si è addormentato forse soddisfatto di aver superato degnamente la prova che lo aveva fatto diventare cristiano a tutti gli effetti.

Durante la festa che è seguita, si è comportato molto bene per la gioia di genitori, nonni e parenti vari….

Una bella lezione di storia di Vincenzo….

25 Aprile ’45:la testimonianza di uno che lo ha vissuto

In occasione del 25 Aprile, ripubblico qui la replica di mio fratello Vincenzo ad un  mio post , in cui rievocavo i fatti tragici successi nel cosiddetto ” triangolo della morte” e li addebitavo a esplosioni di odio conseguenti a vecchi rancori verso i nazi-fascisti.

Cara Diana,
tu parli di vecchi rancori per antichi torti,  perchè quando hai cominciato a farti delle domande erano già passati diversi anni dal 1945, bisogna però ricordare che quel tipo di torti non ha influenzato solo la vita di un giorno, ma sono rimasti appiccicati sulla pelle di chi li ha subiti , perchè da allora sono diventati cittadini di serie B , per non parlare di quelli che oltre alle manganellate e all’olio di ricino sono finiti in carcere o esiliati o addirittura uccisi , quindi il rancore non è mai invecchiato, ma rinnovato e acuito giorno dopo giorno dalle condizioni di vita.
Su ciò che accadde nel periodo che poi fu chiamato ” Guerra Civile” bisogna risalire almeno all’otto settembre 1943 quando Badoglio e Eisenhower resero noto l’armistizio tra governo italiano e gli Alleati.
Subito dopo quella data Badoglio e i  Savoia abbandonano Roma e riparano al Sud .
Dopo qualche settimana il governo Badoglio dichiara guerra alla Germania.
Si costituisce a Roma il C L N (Comitato di liberazione Nazionale).
Mussolini dal 25 Luglio era stato deposto per ordine del Re e segregato al Gran Sasso.
I L 12 Settembre 1943  con un blitz i tedeschi  liberano , suo malgrado, Mussolini  per  dare credibilità  alla improvvisata Repubblica Sociale che doveva fare da contraltare al governo di Badoglio. Poichè il fronte stazionava nell’Italia centrale coloro che si trovarono al Nord  dovettero decidere se andare sulle Montagne rischiando la vita qualora fossero catturati o aderire alla Repubblica Sociale.
La guerra ormai era irrimediabilmente compromessa per i tedeschi e ciò era di dominio pubblico. Ognuno in pochi giorni ha dovuto scegliere il proprio destino senza avere l’esatta coscienza della realtà che viveva.
Ebbe cosi inizio una impari guerra civile tra partigiani  e i cosidetti Repubblichini voluti e sostenuti dalle SS tedesche.
Come in ogni guerra civile l’odio  aumenta di giorno in giorno, fino ad arrivare all’assurdo.
Le  Fosse Ardeatine provocate da una inammissibilmente  esagerata ritorsione per un  discutibile e forse inutile  attentato ne sono un esempio.
A differenza dell’episodio precedente le stragi di Sant’Anna di Stazzema e di Marzabotto, dove l’efferatezza e l’estrema crudeltà raggiunsero il massimo grado di inciviltà, non trovano invece nessuna spiegazione se non in un odio belluino.
Ti ho citato i casi più clamorosi che non si possono classificare tra i vecchi rancori , visto che avvennero in prossimità del 25 Aprile.
Nella nostra zona a pochi giorni dalla Liberazione sono stati trucidati una decina di ragazzi   trovati nascosti   in un fienile e conosciuti dalla nostra gente , di loro è rimasta una delle tante lapidi di cui è costellata  la nostra Emilia.
I parenti e amici di queste vittime,  che nei giorni del caos hanno perso la testa, non hanno agito per  vecchi rancori , ma per le gravi ferite causate dall’odio imperante di quei terribili giorni.
Da allora a oggi sono passati tanti anni , quasi tutti i responsabili non ci sono più , non ha più senso   serbare rancori
Non dimentichiamo però quel che successe allora.
Chi non conosce o dimentica il passato prima o poi ricade negli stessi errori e questo  sarebbe oltre che intollerabile anche colpevole.
Quel lontano 25 Aprile è stato veramente un gran bel giorno.
Da allora Libertà ha avuto un buon sapore. ……
Ciao
Vincenzo

Un dono.

Domani saremo in festa : l’ ultimo membro della nostra famiglia, riceverà il Battesimo. E’ a lui e ai suoi tre cuginetti che dedico questa poesia del Mahatma Gandhi .

Un dono
Prendi un sorriso,
regalalo a chi non l’ ha mai avuto.
Prendi un raggio di sole,
fallo volare là dove regna la notte.
Scopri una sorgente,
fa bagnare chi vive nel fango.
Prendi una lacrima,
posala sul volto di chi non ha pianto.
Prendi coraggio,
mettilo nell’ animo di chi non sa lottare.
Scopri la vita,
raccontala a chi non sa capirla.
Prendi la speranza, e vivi nella sua luce.
Prendi la bontà, e donala a chi non sa donare.
Scopri l’ amore, e fallo
conoscere al mondo.
Mahtma Gandhi

Il cuore di Renzi… (??!!??)

Pare che Renzi, ragazzo dal cuore d’ oro (?!?) potrebbe voler giocare la Partita del Cuore , i cui proventi andranno a beneficio di EMERGENCY. Gino Strada naturalmente, ben sapendo quanto clamore e quanta attenzione (e quindi quanti introiti) se ne ricaverebbero, si dimostra possibilista , mentre dalle opposizioni sale un coro di disapprovazione unanime…..

Confesso che , se anche Renzi ha sempre partecipato negli anni precedenti, ora la sua mossa mi parrebbe eccessivamente populista: mi ricorderebbe le nuotate di Mao Tse Tung o di Putin, o l’ esibizione a torso nudo di Mussolini nei campi durante la mietitura.

Se Renzi vuole dare un contributo a Emergency (e questa sarebbe cosa lodevolissima) potrebbe assicurare la sua presenza sugli spalti e potrebbe chiedere a ministri, collaboratori e autorità varie di fare altrettanto , naturalmente pagando il biglietto d’ ingresso e facendo qualche donazione aggiuntiva….sarebbe meglio, secondo me….

Giornata della Terra

Giornata della Terra

Oggi si celebra la 44^ giornata delle Terra, un momento per riflettere su come abitare questa nostra grande Madre, per consentire a chi verrà dopo di noi di continuare a godere delle sue bellezze e dei suoi tesori.

160 anni fa un uomo ritenuto, dai bianchi civilizzati, un “selvaggio” scriveva la più bella dichiarazione d’ amore per questa nostra Terra ….e ne riporto qui solo poche righe..

” Noi siamo una parte della terra, e la terra fa parte di noi. I fiori profumati sono i nostri fratelli, il cavallo, la grande aquila sono i nostri fratelli, la cresta rocciosa, il verde dei prati, il calore dei pony e l’uomo appartengono tutti alla stessa famiglia   ……..   Sappiamo che l’uomo bianco non comprende i nostri costumi. Per lui una parte di terra e’ uguale all’altra, perche’ e’ come uno straniero che arriva di notte e alloggia nel posto che piu’ gli conviene. La terra non e’ suo fratello, anzi e’ suo nemico e quando l’ha conquistata va oltre, piu’ lontano.
Tratta sua madre, la terra, e suo fratello, il cielo, come se fossero semplicemente delle cose da acquistare, prendere e vendere come si fa con i montoni o con le pietre preziose. Il suo appetito divorera’ tutta la terra e a lui non restera’ che il deserto……”

Chi volesse leggere l’ intera lettera del capo Seattle al Presidente degli USA, Franklin, può cliccare QUI . Il capo indiano è stato facile profeta e oggi la presenza dell’ uomo sta condizionando seriamente l’equilibrio ecologico del nostro Pianeta e solo se sapremo modificare i nostri comportamenti  potremo consegnarla ai nostri figli senza vergognarci troppo.

 

Mutilazioni genitali femminili e matrimoni precoci : verso il bando universale.

Mi pare doveroso segnalare questa conferenza che si terrà dal 26 al 28 Aprile in Burkina Faso per mettere al bando in tutto il mondo le Mutilazioni Genitali Femminili e i matrimoni precoci; interverranno capi di stato e rappresentanti delle Nazioni Unite e si cercherà di mettere a punto una strategia comune per combattere le più atroci e insensate violenze che ancora si perpetrano sul  corpo delle bambine.

I matrimoni precoci sono una pratica diffusa in certi paesi , dove la pedofilia è legalizzata : bambine piccolissime vengono abusate e violentate e costrette a maternità precoci che spesso mettono a rischio la loro stessa vita o, nel migliore dei casi, le condannano a una vita di stenti .

Le mutilazioni genitali non sono dovute a precetti religiosi, ma unicamente a usanze tribali arcaiche tendenti a sottomettere le donne.

Se l’ Africa cammina sulle gambe delle donne ,come diceva uno slogan di qualche tempo fa,  è ora che quelle donne possano sottrarsi a tabù e superstizioni che le tengono in stato di soggezione e tutto il continente africano potrà camminare più velocemente…..

Poesia di Pasqua

GESU’  di G. Pascoli

ges_bambini2_webE Gesù rivedeva, oltre il Giordano,
campagne sotto il mietitor rimorte,
il suo giorno non molto era lontano.
E stettero le donne in sulle porte
delle case, dicendo: Ave, Profeta!
Egli pensava al giorno di sua morte.
Egli si assise, all’ombra d’una mèta
di grano, e disse: Se non è chi celi
sotterra il seme, non sarà chi mieta.
Egli parlava di granai ne’ Cieli:
e voi, fanciulli, intorno lui correste
con nelle teste brune aridi steli.
Egli stringeva al seno quelle teste
brune; e Cefa parlò: Se costì siedi,
temo per l’inconsutile tua veste;
Egli abbracciava i suoi piccoli eredi:
-Il figlio – Giuda bisbigliò veloce-
d’un ladro, o Rabbi, t’è costì tra ‘piedi:
Barabba ha nome il padre suo, che in croce
morirà.- Ma il Profeta, alzando gli occhi
-No-, mormorò con l’ombra nella voce,
e prese il bimbo sopra i suoi ginocchi.

E’ un Gesù mite e presago della sua fine imminente questo che ci viene tratteggiato nella poesia di Pascoli; un Gesù che appare insensibile agli osanna della gente, ma che accoglie con affetto i bambini che gli corrono incontro scarmigliati e festosi. Pietro appare un po’ meschino con quel suo cercare di allontanarli, temendo che rovinino la veste del maestro e con quell’ additare uno dei piccoli come figlio di Barabba, un brigante;  invece è proprio a quel bimbo che Gesù riserva il privilegio di salirGli sulle ginocchia….