Accade a Erba: Invecchiare in Erba – manifestazione conclusiva.

Oggi al teatro Excelsior di Erba si terrà l’ evento conclusivo del progetto “Invecchiare in Erba” finanziato con fondi ministeriali nel corso dell’ ultimo anno.

Si inizierà alle 15 con i saluti alle autorità, poi ci saranno numerosi interventi per fare un breve bilancio delle attività svolte e per  consegnare i premi ai vincitori dei concorsi sul tema “Le tre età della vita”

Alle 19 ci sarà un rinfresco e alle 20.45 il gruppo teatrale dell’ UTE si esibirà nella commedia ” La fortuna l’ è sorda” (ingresso libero) e il divertimento è assicurato.

Venite in tanti , venite tutti!!!

 

 

Dall’ America con furore….

Scontri tra polizia e neri in America.

Notizie di questo tipo arrivano sempre più frequentemente dagli Stati Uniti e non credo proprio che siano peggiorate le condizioni di vita della popolazione afro-americana ; allora cosa provoca il malcontento?

A mio avviso fin che i neri erano schiacciati da una legislazione che li relegava a popolazione di serie B erano rassegnati a subire la loro emarginazione, accontentandosi di essere usciti dalla schiavitù.

Poi negli anni ’60,  la ribellione di Rosa Park e il movimento di rivendicazione  che ne è seguito, hanno ottenuto il riconoscimento di pari dignità di fronte alla legge di tutti i cittadini senza distinzione di razza. E questo deve aver soddisfatto a lungo la popolazione nera, anche se nei fatti una vera uguaglianza era ben lontana dall’ essere realizzata, ma restava la speranza che le cose sarebbero gradualmente migliorate.

Ora però, i giovani afro-americani , nati in regime di pari diritti di cittadinanza, si accorgono della distanza che li separa dai coetanei bianchi e non ci stanno più a subire trattamenti discriminanti…

Naturalmente non conosco bene la situazione statunitense e le mie sono solo supposizioni, ma so che nel mondo anglosassone la discriminazione comincia già dalla primissima infanzia, nelle scuole primarie : chi non può permettersi di pagare le salatissime rette delle scuole private deve contentarsi di scuole pubbliche in cui si concentrano  povertà e violenza, con conseguente basso livello di preparazione culturale alla fine del percorso scolastico. Da questo alla relegazione dei neri alle occupazioni meno retribuite il passo è breve ed obbligato ed è anche comprensibile il senso di frustrazione e di emarginazione, che ne deriva.

Noi abbiamo ancora un sistema scolastico che tende non all’ esclusione e alla separazione, ma all’ inclusione e all’ integrazione; difendiamolo  e rendiamolo sempre più capace di affrontare le diversità sociali e culturali dei nostri bambini e dei nostri ragazzi: sarà la migliore garanzia per assicurare la pace sociale al futuro di questo paese.

People.

Quando senti il peso del mondo sulla tua anima, anche l’ ascolto di una bella canzone e di una voce stupenda può servire a portare un po’ di serenità (Avevo postato il video della canzone cantata da Barbra Streisand, ma non so per quale motivo non lo vedo più e non riesco più a contattare You tbe)


People–people who need people
Are the luckiest people in the world,
We’re children, needing other children
And yet letting our grown-up pride
Hide all the need inside,
Acting more like children
Than children.

Lovers are very special people,
They’re the luckiest people
In the world.
With one person, one very special person
A feeling deep in your soul
Says you were half,
Now you’re whole.
No more hunger and thirst
But first be a person
Who needs people.
People who need people
Are the luckiest people
In the world!

Uomini e donne come noi….

Stasera alle 20:30 a Erba un corteo  partirà dalla stazione delle Ferrovie Nord Milano e percorrerà le vie del centro fino alla scalinata del monumento ai caduti per ricordare le vittime del traffico di esseri umani e in particolare le vittime dei naufragi nel Mediterraneo. La manifestazione porta il titolo “Uomini e donne come noi…”

Sarà un modo per attirare l’ attenzione su un problema che da troppo tempo viene affrontato con superficialità e scarsità di mezzi,  tanto che rischiamo di abituarci anche a notizie terribili come quelle giunte nei giorni scorsi.

In tempi brevi bisogna certo salvare le vite dei migranti prima di tutto, ma non dimenticando di adoperarsi per rimuovere le cause di questo esodo epocale, anche se questo vorrà dire andare ad intaccare interessi colossali di molti paesi (compresi quelli europei) e di molte imprese nazionali e internazionali, che da sempre vedono nell’ Africa una miniera di materie prime preziosissime da depredare.

I partecipanti sono invitati a portare sulle spalle uno zaino, per significare che siamo tutti in cammino su questo mondo, senza distinzioni di sorta.

UTE: Informatica ed etnografia.

INFORMATICA:  come non smarrirsi nella ragnatela del web (docente : Monica Ripamonti)

Internet  negli anni ’60 per esigenze di spionaggio e di difesa. Il  primo sistema di comunicazione tra compiuto, ARPANET, collegava tra loro i computer di quattro università americane. Internet come lo conosciamo oggi, nasce però nel 1991 con la messa a punto del sistema http  Hyper Text Transfer Protocol); nel 1993 nasce il primo Browser e con lui il World Wide Web  cioè w.w.w. 1.0, dove l’ uno indica il primo periodo di vita di internet e zero indica la prima fase.

Web 1.o è costituito solo da pagine statiche , utilizzabili solo per consultazione, poi il Web diventa dinamico (web 2.o) e nascono i blog ,  i forum e la funzione wiki (quella di wikipedia).  Siamo tutt’ora nella fase 2.0, ma come sarà la fase 3.0 in futuro? Nessuno lo sa , ma è possibile immaginare evoluzioni sempre più complesse.

Internet fornisce servizi utili come la mail o l’ informazione, fornisce servizi finalizzati allo svago e alle relazioni sociali (giochi e social network), ma fornisce anche servizi culturali

La cultura digitale è rappresentata da: * siti su argomenti specifici; * enciclopedia online (Wikipedia); * dizionari e vocabolari on line; *archivi e banche dati (libri, articoli, saggi…); * siti per l’ apprendimento (Duolingo per lo studio delle lingue)

Internet ha ampliato a dismisura le possibilità di informazione , non solo perchè ogni quotidiano  e ogni periodico ha la sua pagina internet aggiornata in tempo reale, ma anche perchè queste notizie possono accompagnarci ovunque con i moderni apparecchi elettronici.

Questo è senz’ altro un aspetto positivo di questa nostra epoca, ma c’è il rischio anche di un’ informazione più approssimativa e imprecisa, se non addirittura falsa e truffaldina.

Sapendo a quali rischi siamo esposti, sarà bene controllare sempre l’ autenticità e la serietà delle informazioni .

La lezione della nostra Monica è stata seguita con vivo interesse da tutti i soci presenti , che hanno potuto imparare a capire meglio la realtà che ci circonda e che a volte ci pare sfugga alla nostra capacità di “lettura”.

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ETNOGRAFIA: Il bisogno di cambiare patria (dr. Castelletti)

Le comunità da sempre sono soggette a crisi e la scelta delle risposte da mettere in atto determinano la scomparsa di una comunità o la sua sopravvivenza.

Il Giappone nel 1700 stava vivendo un momento di grave crisi per il disboscamento : le case erano fatte di legno e ognuno voleva case sempre più grandi e belle; nel momento di crisi i Giapponesi seppero cambiare le loro abitudini di vita e ora, pur essendo il Giappone uno dei paesi più industrializzati , è ricchissimo di foreste.

I Vichinghi, agricoltori scandinavi a un certo punto si diedero al saccheggio e invasero la Gran Bretagna del Nord, l’ Irlanda, l’ Islanda, poi approdarono in Groenlandia dove continuarono a costruire le loro case ,e a vivere come facevano in patria, ma furono soppiantati dagli Hinuit (esquimesi) che sapevano costruire case di ghiaccio e non di legno e sapevano cacciare le balene per nutrirsi.

La nostra è un’ epoca di grandi migrazioni e dalle scelte che sapremo adottare dipenderà il futuro nostro e di tutta l’ umanità.

 

25 aprile.

Ecco come Buzzati racconta il suo

25 APRILE

25-aprileEcco, la guerra è finita.
Si è fatto silenzio sull’Europa.
E sui mari intorno ricominciano di notte a navigare i lumi.
Dal letto dove sono disteso posso finalmente guardare le stelle.
Come siamo felici.
A metà del pranzo la mamma si è messa improvvisamente a piangere per la gioia,
nessuno era più capace di andare avanti a parlare.
Che da stasera la gente ricominci a essere buona?
Spari di gioia per le vie, finestre accese a sterminio,
tutti sono diventati pazzi, ridono, si abbracciano,
i più duri tipi dicono strane parole dimenticate.
Felicità su tutto il mondo è pace!
Infatti quante cose orribili passate per sempre.
Non udremo più misteriosi schianti nella notte
che gelano il sangue e al rombo ansimante dei motori
le case non saranno mai più cosi ‘ immobili e nere.
Non arriveranno più piccoli biglietti colorati con sentenze fatali,
Non più al davanzale per ore, mesi, anni, aspettando lui che ritorni.
Non più le Moire lanciate sul mondo a prendere uno
qua uno là senza preavviso, e sentirle perennemente nell’aria,
notte e dì, capricciose tiranne.
Non più, non più, ecco tutto;
Dio come siamo felici
D. Buzzati

Stazione rinnovata.

Da qualche giorno andando in stazione , qui a Erba, si ha l’ impressione di essere in un paese civile.!!!!!

Ci sono infatti molte novità:  banchine nuove e rialzate rispetto a come erano prima , consentendo di salire sui treni senza dover fare acrobazie pericolose; ascensori che agevolano l’ accesso ai treni per  portatori di handicap e mamme con passeggini; pensiline che riparano  i viaggiatori dal sole e dalla pioggia; un altoparlante che diffonde gli annunci in italiano e in inglese.

Sembrano lontani i tempi in cui ci si ritrovava ad attraversare i binari saltellando tra le rotaie e si doveva aspettare l’ arrivo dei treni sfidando le intemperie , invece sono passati solo pochissimi mesi. Come però spesso accade , anche in questo caso c’è un rovescio della medaglia: spesso la biglietteria è chiusa e per acquistare i biglietti bisogna utilizzare una macchina che a me è un po’ antipatica, perchè a volte mi crea qualche difficoltà e non mi consente di usufruire della riduzione cui l’ anagrafe mi dà diritto..

In occasione dell’ inaugurazione delle opere ultimate, è stato anche ripulito un antico cippo che ricorda coloro che oltre un secolo fa vollero e realizzarono la stazione e la ferrovia che collega Erba a Milano e che tanta importanza ha avuto nello sviluppo della città-

Certo è grazie ad EXPO che sono state realizzate queste opere di rinnovamento che hanno interessato tutte le stazioni sulla linea Milano-Asso  e possiamo dire che Erba è pronta per accogliere coloro che, dopo aver visto l’ esposizione, vorranno fare un salto da queste parti per  vedere i nostri laghi e i nostri monti.