UTE: Islam e poesia dialettale.

Ore 15: Occidente e nazionalismo arabo nel XX secolo (docente don Ivano Colombo).

Le radici dell’ Europa non sono solo cristiane, ma anche ebraiche e musulmane. Queste culture continuano a procedere in parallelo, con sporadici contatti ad alto livello, ma con poca collaborazione concreta.

Islamico non vuol dire arabo: infatti all’ interno dell’ Islam troviamo popoli ariani (come gli Iraniani) e anche molti cittadini europei.

Per capire l’ attuale nazionalismo arabo si deve tenere conto di molti fattori. Innanzi tutto balza agli occhi lo sfacelo di Iraq e Siria, contesi tra i paesi confinanti per le loro aree produttive.  L’ Arabia Saudita, in forza del suo petrolio, pretende il predominio nel mondo islamico, ma non ha eserciti per imporsi, per questo i vari membri della famiglia regnante finanziano i movimenti terroristici della zona, ora anche in Yemen, dove si scontrano con gli sciiti sostenuti dall’ Iran.

La Turchia, che era sempre stata la custode dell’ Islam, dopo la prima guerra mondiale e sotto la guida di Kemal Ataturk, si avvia verso la laicizzazione , ma ora con Erdogan cerca di recuperare il suo antico ruolo nel mondo musulmano, ma continua a chiedere di far prte dell’ Europa, anche perché ha sempre controllato dei territori europei.

Gli arabi hanno sempre cercato di unirsi, senza mai riuscirci….

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Ore 16: Voci poetiche dialettali comasche (docenti: Dr. Ghioni – Gottardi – Vasirani)

Il dr. Ghioni ci ha introdotto alla poesia di Piero Collina, un poeta dialettale comasco che ha saputo spesso unire una grande sensibilità ad un’ arguzia piacevolissima.

Ci sono state proposte alcune belle poesie e alcuni brani de “I Promessi Sposi”  tradotti dal Collina in dialetto comasco. La cosa stupefacente è come sia riuscito a rispettare la trama del romanzo manzoniano raccontandolo in versi  ;in  una cosa però si è discostato dallo spirito del romanzo originale: nella sua versione non trova posto la Provvidenza

Il dialogo tra Don Abbondio e la Perpetua e  quello tra Don Abbondio e il Cardinale hanno offerto momenti di grande divertimento a tutti i presenti.

 

‘Na sera ‘e maggio”

Tra le canzoni napoletane classiche , ” ‘na sera ‘e maggio” è una tra le più note e ne esistono molte versioni. A me piace molto questa interpretazione di Mina, che per la sua bella voce si fa perdonare quel suo accento  poco napoletano.