‘Na sera ‘e maggio”

Tra le canzoni napoletane classiche , ” ‘na sera ‘e maggio” è una tra le più note e ne esistono molte versioni. A me piace molto questa interpretazione di Mina, che per la sua bella voce si fa perdonare quel suo accento  poco napoletano.

 

Mamme speciali…

Ero a Messa. Al momento dello scambio del gesto di pace, il ragazzo dietro di me, visibilmente un po’ speciale,   viene al mio banco, mi stringe la mano e mi dice: – E’ morta la mia mamma, sono abbandonato….- e se ne torna al suo banco…..

In questo giorno della mamma, prego per tutte le mamme di quei ragazzi  speciali, che non sono in grado di raggiungere una piena autosufficienza. Quelle sono  mamme, che non dovrebbero mai morire per non lasciare soli i loro cuccioli…

Erba: quel che non ti immagini….

Ieri sera non mi sorrideva molto l’ idea di passare la giornata della mamma qui da sola e per fortuna la mia amica T. mi ha mandato un messaggio invitandomi ad andare a visitare le Ville di Erba col gruppo “La Martesana”. Naturalmente ho accettato immediatamente e stamattina ci siamo radunati in Piazza Mercato, da dove è partita la nostra escursione sotto la guida del dr. Marieni.

La prima tappa è stata Villincino, il borgo medioevale (risale a più di mille anni fa) ristrutturato  recentemente. Proprio in mezzo al borgo si è aperto per noi il cancello della prima villa :  il restauro è stato eseguito mantenendo il più possibile le caratteristiche originarie, sia per quanto riguarda i materiali sia per quanto riguarda le strutture. Da lì abbiamo raggiunto i giardini, che conservano maestose piante secolari di grande bellezza e alcune sono anche piuttosto rare.  Abbiamo potuto accedere alla terrazza Belvedere da cui nelle giornate belle come quella di oggi è possibile vedere tutta la città e i due laghi che le fanno corona : il Pusiano e l’ Alserio. Attraverso viuzze e scalinate ripidissime siamo poi arrivati alla parte alta della città dove abbiamo potuto visitare il Crotto Rosa, che era in origine un albergo dove hanno alloggiato molti personaggi illustri, nel tempo in cui Erba costituiva un rinomato centro di villeggiatura estiva per i nobili  milanesi.  Per conservare i cibi in epoca in cui certo non si disponeva di frigoriferi e freezer,  il signor Rosa fece scavare un tunnel nella collina, ai lati del quale furono ricavati i crotti (celle scavate nella roccia in cui la temperatura resta sempre tra i 10 e i 15 gradi in ogni stagione. All’ uscita del tunnel ci si ritrova in un ampio e bellissimo parco attrezzato con campi da tennis e piscina. Ora il Crotto Rosa è di proprietà di una famiglia erbese.

Salendo ancora più in alto, ci siamo soffermati nella villa Chiesa-Molinari, in cui abbiamo ammirato un’ antica cappella con pregevolissimi affreschi e gli splendidi giardini con vista panoramica. Poco lontano si trova la villa Le Due Torrette, che ora è adibita a ” bed and breakfast ” per cercare di ammortizzare le ingentissime spese di manutenzione della tenuta. Queste ville di epoca settecentesca/ottocentesca sono state costruite dai proprietari delle antiche filande, numerose in questa zona, e poi sono passate via via ad altri proprietari, in genere ricchi milanesi che venivano ad Erba in primavera e se ne tornavano a Milano dopo i raccolti e dopo la vendemmia.

Come ultima tappa , abbiamo visitato il teatro all’ aperto “Licinium”  , che ha conosciuto tempi di grande notorietà  (ha ospitato anche spettacoli del “Piccolo” di Milano) ,  e abbiamo potuto soffermarci al Monumento ai Caduti, pregevole opera dell’ architetto Terragni.

Il dr. Marieni  ci ha illustrato con grande dovizia di notizie e di particolari ogni tappa del percorso effettuato e il nostro gruppo si è rinfoltito cammin facendo.

Sono molto grata all’ Associazione “La Martesana” per avermi offerto l’ opportunità di vedere un ‘Erba sconosciuta e bellissima.

Lourdes: tra Cielo e Terra…

Ci sono certamente pochi posti nel mondo in cui, chi ha fede in una vita che non si esaurisce con la morte del corpo ,  sente possibile l’ incontro col “DIVINO”, come se lì il cielo si fosse lasciato squarciare per lasciare intravedere la beatitudine promessa ai credenti.

Tra questi luoghi (e non credo che siano solo  cristiani), c’ è Lourdes , un piccolo borgo ai piedi dei Pirenei, che da oltre 150 anni è meta di continui, incessanti pellegrinaggi. Sono noti a tutti , credo, i fatti  per cui Lourdes è diventata famosa nel mondo, ma è nota solo a coloro che vi si sono recati la commozione provata nella cittadella-santuario.

E’ la commozione da cui ci si sente prendere assistendo o partecipando alla fiaccolata serale con migliaia e migliaia di persone che riempiono a poco a poco la grande spianata antistante il santuario.

E’ la commozione che mi ha pervasa durante la messa internazionale celebrata dal cardinale di Utrecht. La grande cappella S. Pio X (può contenere fino a 30.000 persone) era gremita in ogni ordine di posti , ogni parte della celebrazione era letta, pronunciata o cantata in lingue diverse,    ma anche se non le capivi , si sentiva che  esprimevano tutte gli stessi sentimenti, le stesse invocazioni, le stesse speranze…….

E’ la commozione di vedere tanti malati sulle carrozzine sfidare il vento freddo o il sole cocente per sostare  davanti alla Grotta, forse per chiedere la guarigione, ma più probabilmente per chiedere la forza di continuare a vivere con serenità la loro difficile condizione.

E’ una commozione che difficilmente potrò dimenticare.

 

 

Saluti.

Sono in partenza per Lourdes, assicuro preghiere per tutti coloro a cui voglio bene e  di cui conosco le tribolazioni. A prestissimo!!!

Carta di Milano.

Carta di Milano

I Milanesi stanno ripulendo la loro città, dando una dimostrazione di grande civiltà e per fare anch’ io la mia picola parte, pur non abitando nel capoluogo  lombardo, ho firmato la Carta di Milano.  E’ un  documento redatto da persone venute da ogni parte del mondo per proporre soluzioni ormai improcrastinabili ai gravi problemi che affliggono il nostro pianeta: non possiamo più cacciare la testa sotto la sabbia, la nostra Terra non può più sostenere i consumi e le sperequazioni del mondo d’ oggi e rischiamo di consegnare ai nostri nipoti un pianeta invivibile.

Chi volesse far sentire la propria voce all’ ONU, dove la Carta verrà presentata, potrà sottoscriverla collegandosi al link inserito all’inizio del post.

Effetto Expo sulle tariffe alberghiere.

Ho sentito alla radio quanto costerà alloggiare in albergo a Milano durante l’ Expo. Sono prezzi da capogiro.

Credo che chi non ha a disposizione tanti soldi farà bene a cercare alloggio nei paesi vicini, magari collegati a Milano con ferrovie e autolinee.

Anche Erba potrebbe offrire ospitalità.