Letture: il bello di avere la memoria corta…

Devo riconoscere che ho una gran fortuna: dimentico sistematicamente i libri che leggo e i film che mi capita di vedere. E’ per questo che ho riletto , forse per la terza volta nella mia vita il libro di Albert Camus “LA PESTE”, con lo stesso interesse che ho provato alla prima lettura : non ricordavo quasi nulla, tranne alcuni particolari delle prime pagine.

Quello che ho riscoperto è il Camus che , dopo il naufragio nell’ indifferenza (vedi “Lo straniero”),  approda alla solidarietà , che porta i protagonisti a coalizzarsi per combattere insieme il flagello della peste che ha colpito la città di Orano.  Ci sono brani che giustificano ampiamente il premio Nobel che Camus ha ricevuto nel 1957.

Tra questi io ho particolarmente apprezzato alcune descrizioni veramente mirabili; ecco ad esempio la descrizione del mare in una notte d’ autunno: Il dr. Rieux , personaggio principale , e il suo amico Tarrou, sono andati sulla spiaggia per farsi un bagno e dimenticare per un attimo il dolore e la devastazione del contagio contro cui stanno combattendo da mesi.

…..tra gli effluvi di vino e di pesce, presero la direzione del molo. Poco prima di giungervi, l’ odore dello jodio e delle alghe gli annunciò il mare; poi lo sentirono.

Il mare ansava dolcemente ai piedi dei grandi blocchi del molo, e quand’ essi li ebbero superati, gli apparve , spesso come un velluto, flessibile e liscio come una belva. Si misero sugli scogli rivolti al largo. Le acque si gonfiavano e calavano lentamente. La calma respirazione del mare faceva nascere e sparire dei riflessi oleosi alla superficie delle acque. Davanti a loro, la notte era senza limiti….”

Bellissimo…..ci vuole un genio per arrivare a questi livelli espressivi….

Educare una donna è educare un villaggio….

Riporto qui con gioia la mail che mi è pervenuta stamattina.  Ho appoggiato questa petizione perchè, come dice un proverbio, educare una donna è educare un villaggio; per questo sono estremamente felice che la petizione promossa da Malala abbia avuto un primo effetto.Ciao Diana,

sei stato dalla parte di Malala e di oltre un milione di persone in tutto il mondo quando hai firmato la petizione a sostegno dell’istruzione delle ragazze. Ora il Partenariato Globale per l’Educazione ha annunciato che prevede di espandere il proprio obiettivo per sostenere ben 12 anni di istruzione primaria e secondaria per le giovani più povere di tutto il mondo.

Niente di tutto questo sarebbe stato possibile senza il tuo sostegno. Grazie a te, molte più sorelle in tutto il mondo avranno ora la possibilità di ricevere un’istruzione. Il tuo supporto avrà un impatto enorme sulle loro vite, le vite delle loro famiglie, le loro comunità, i loro paesi, e il mondo intero.

Ma il nostro lavoro, adesso, non si fermerà qui. Si può fare ancora di più per aiutare le ragazze di tutto il mondo ad accedere gratuitamente a un’istruzione sicura e di qualità – come ottenere che i governi finanzino l’incredibile obiettivo che la tua azione ha già contribuito a fissare – e tu puoi dare una mano a fare in modo che ciò si realizzi.

Nel frattempo condividi la notizia su Facebook e suTwitter.

Grazie per essere stato #withMalala e per aver alzato la tua voce per milioni di ragazze di tutto il pianeta. Insieme le nostre voci possono cambiare il mondo.

Malala Fund via Change.org

www.malala.org

Spazio aperto: Chiesa nel verde (poesia).

Una mia carissima amica ha dedicato questa poesia alla Chiesa di Arcellasco e io, col suo permesso ,  ho il piacere di pubblicarla qui….

CHIESA NEL VERDE.

Chiesa nel verde

chiesa raccolta

fra azzurro di cielo e di laghi

e dolci curve di monti.

 

Chiesa di luci e sospiri,

preghiere e melodie,

sorrisi e lacrime.

 

Chiesa nel verde

chiesa di noi

chiesa di Dio con noi.

Bruna Vagliati.

Grazie Bruna!!!

Bambini in Afghanistan.

Leggere di abusi sui minori in Afghanistan con la connivenza (la mancata denuncia è connivenza!!!) delle truppe americane è una di quelle notizie che fanno cadere il morale sotto i piedi.

Ce lo hanno raccontato con chiarezza anche nel “Cacciatore di Aquiloni” cosa può accadere in Afghanistan a un bambino povero, ma proprio perché sono cose risapute si doveva vigilare  e condizionare l’ appoggio militare al rispetto dei diritti dei bambini , oltre che delle donne, ma probabilmente ci sono  INTERESSI SUPERIORI ( e quelli legati al denaro sono sempre SUPERIORI a tutti gli altri!) da difendere.

Anche Hosseini, l’ autore del libro sopracitato, conclude in modo molto pessimista il suo racconto, affermando che nulla potrà mai cambiare in Afghanistan , pervaso com’è da pregiudizi tribali laceranti.

Ma se è così, perché i nostri soldati devono continuare a stare in quel disgraziato paese? Non è certo con le bombe che si può cambiare la testa della gente….perché non investire invece in scuole, ospedali, progetti per promuovere il progresso economico e civile di quella parte di mondo?

 

Madri.

Casorati: l' attesa.

Da “La Peste” di  Camus…

!contesto: in città sta imperversando la peste e il dottor Rieux va a trovare la sua vecchia madre….)

....il dottore stava appunto guardando sua madre, tranquillamente seduta in un angolo della sala da pranzo…….con le mani appoggiate sulle ginocchia, essa aspettava. ….Guardò sua madre . I begli occhi marron fecero risalire in lui anni d’ affetto .

“Hai paura , mamma?”

Alla mia età non si teme ormai gran che”.

“Le giornate sono lunghe e io non sono mai qui”.

“Per me è lo stesso aspettarti, so che devi venire. E quando non ci sei, penso a quel che fai….”

Questo passo mi ha ricordato molto mia madre. Quando la nube di Chernobil teneva in.ansia il mondo e si rincorrevano gli appelli a non mangiare l’ insalata che poteva essere contaminata, mia madre  la raccoglieva tranquillamente dicendo :- Se come dicono gli effetti negativi si potranno riscontrare tra vent’ìanni….di cosa devo aver paura? Chi ci sarà tra vent’anni?…

Lei aveva infatti 76 anni  e a quell’ età ,che fra poco sarà anche la mia, poche cose possono spaventare, nè la peste, nè le radiazioni atomiche…

Bella anche l’ espressione con cui la vecchia signora dice  che aspettare è già come essere in compagnia del figlio che sta per arrivare…. Da quando ci si deve arrendere all’ inevitabilità dell’ allontanamento dei figli e alla solitudine, anche l’ attesa è un modo dolce di riempire il  tempo di una madre..

Cartoline Brianzole: Arcellasco.

Una bella giornata di fine ottobre mette in pieno risalto la bellezza del paesaggio: ecco come appariva Arcellasco ieri mattina. Si vedono, tra il verde, la chiesa parrocchiale e sulla destra la collinetta di Torricella, dove sorge una storica villa, in cui abitò anche il Manzoni.

Ho scattato questa foto cercando a fatica di non farmi investire dalle auto, che sfrecciavano via veloci e dagli immancabili ciclisti della domenica, che vogliono emulare i grandi campioni facendo la scalata del Ghisallo…

Momento di festa.

A Rolo si festeggia la sagra di San Simone e, come tutti gli anni, Paolo e Paola ci sono andati portando con sè il piccolo Giovanni e anche Samuele che non si è lasciato sfuggire l’ occasione di riincontrare i cuginetti Davide ed Elisa.

Eccoli qui quasi tutti riuniti a casa di mia sorella Ilva. Anche se la foto è sfuocata, si vede bene che ritrae un bel momento di gioiosa gazzarra.

 

Indimenticabile.

Unforgettable that’s what you are
unforgettable, tho’ near or far.
Like a song of love that clings to me
is the thought of you does things to me
never before has someone been more.
Unforgettable, in every way
and forever more, that’s how you’ll stay
That’s why, darling, it’s incredible
that someone so unforgettable
thinks that I am unforgettable too.

(piano & sax)

No, never before
has someone been more
Unforgettable, in every way
and forever more, that’s how you’ll stay
that’s why, darling, it’s incredible
that someone so unforgettable
thinks that I am, unforgettable too

Traduzione del testo

Indimenticabile, questo è quello che sei
indimenticabile, vicino o lontano.
Come una canzone d’amore che si aggrappa a me
è il pensiero di te che fai per me cose che
mai prima d’ora qualcuno ha fatto.
Indimenticabile, in ogni modo
e sempre di più, è così che resterai.
Ecco perché, cara, è incredibile
che qualcuno così indimenticabile
pensi che anche io sia indimenticabile .

(piano e sax)

No, mai prima d’ora
qualcuno è stato più
Indimenticabile, in ogni modo
e sempre di più, è così che resterai
ecco perché, cara, è incredibile
che qualcuno così indimenticabile
pensa che anche io sia indimenticabile .

 

La traduzione in certi punti non è proprio agevole, ma è certo che in questa canzone più del testo è indimenticabile  la grande voce di Nat King Cole.