Se si accorgono che sono vecchia….

In mia suocera , negli ultimi anni della sua vita, si era sempre più rafforzata la sua naturale, forse atavica, diffidenza verso tutte le istituzioni pubbliche, in particolare non amava dire la sua età quando veniva ricoverata in ospedale e   diceva : ” Se si accorgono che sono vecchia non mi curano più”.

Certo era un’ idea piuttosto balorda, ma, a sentire i casi di “angeli della morte”, che vengono denunciati a intervalli più o meno regolari, forse non del tutto infondata.

Proprio oggi la notizia dell’arresto di un’ infermiera di Piombino fa pensare e volendoci scherzare su si potrebbe avanzare un’ipotesi: non è che ogni tanto l’ INPS o il premier di turno inviano in qualche ospedale un agente segreto sotto copertura per sfoltire le fila dei pensionati , notoriamente responsabili del debito pubblico nazionale?

UTE: calendario delle lezioni della prossima settimana.

 Dopo la pausa pasquale, le nostre attività riprenderanno con una novità in più.
Lunedì 4 Aprile.
Dalle ore 15 alle ore 16.30 il dr. Alberto Lissoni terrà la prima lezione del corso su ” I RISCHI DELLO STARE TROPPO SEDUTI : PROBLEMI CAUSE, SOLUZIONI”.
Martedì 5 Aprile.
Dalle ore 15 alle ore 17 Don Ivano Colombo e Manuela Beretta  ci illustreranno il tema:  LA MISERICORDIA: LA FIGURA DEL PADRE MISERICORDIOSO NELLA PARABOLA DEL FIGLIO pRODIGO –  IL FIGLIO PRODIGO DA REMBRANDT A CHAGALL.
Venerdì 8 Aprile.
ore 15 – La prof.ssa  Cinzia Granata ci parlerà di GIORGIO FONTANA , premio Campiello del 2014.
ore 16 – Il prof. Cossi  ci intratterrà su ” la Grande Guerra e Como: LE FORTIFICAZIONI CAMPALI DELLA LINEA CADORNA NEL PARCO SPINA VERDE.

Verità per Giulio.

verità-giulio-regeniDopo aver visto il proprio figlio ucciso tra torture e sofferenze inaudite , penso che una mamma non avrebbe altro pensiero se non quello di nascondersi a piangere il suo dolore, ma alla mamma di Giulio Regeni non è concesso nemmeno questo. Ieri al Senato in una conferenza stampa, con ciglio asciutto e voce ferma, ha chiesto di nuovo con forza la verità sulla morte di suo figlio. Insieme a lei il marito che con la stessa pacatezza ha parlato delle cose in cui credeva il giovane Giulio.

Io penso che nessuno avrebbe dovuto permettere a un giovane , da solo, di esporsi al rischio di sfidare il sistema di potere che governa l’ Egitto, indagando sui soprusi che in quel paese vengono quotidianamente perpetrati, tuttavia credo che la ricerca di verità sulla morte di questo giovane sia un dovere per tutti noi, non solo nei suoi riguardi e nei riguardi della sua eroica famiglia, ma anche nei riguardi di quei cittadini egiziani che si trovano esposti a quotidiani soprusi , in balia di un regime feroce.

VERITA’ PER GIULIO REGENI deve essere il grido da ripetere ogni giorno su tutti i media fino ad ottenere una ricostruzione credibile e onesta: la famiglia di Giulio se lo merita.

 

Pasqua insanguinata.

Pasqua insanguinata a lahoreE’ stata una Pasqua schiacciata tra  attacchi terroristici che ci hanno gettato nell’angoscia: gli attacchi di Bruxelles e la strage di Lahore.

Negli attacchi di Bruxelles colpisce il fatto che queste cellule terroristiche possano agire indisturbate nell’ombra, favorite dall’inefficienza e dalla sottovalutazione di chi dovrebbe invece vigilare e colpisce anche il venire a sapere che fino a qualche mese fa i terroristi, che dicono di agire in nome dell’ Islam, si davano invece alla bella vita incuranti dei precetti religiosi  del loro presunto credo.

Che cosa è dunque in verità che li spinge a cercare la morte per sè e per altri ? Chi riesce a plagiarli fino a far loro rinnegare l’istinto di conservazione? Chi ha interesse a spingere le nazioni verso una guerra di civiltà che segnerebbe la rovina per il mondo intero?

Nell’attacco di Lahore fa orrore che si siano voluti colpire intenzionalmente bambini e mamme in un momento di festa. Chi può perseguire questa ideologia di morte?

Dall’ uovo di Pasqua

Spero che da ogni uovo di Pasqua che oggi verrà aperto nel mondo esca una sorpresa bella come quella della poesia di Rodari.: Buona Pasqua  e tanta pace a tutti .

Dall’uovo di Pasqua
è uscito un pulcino
di gesso arancione
col becco turchino.
Ha detto: “Vado,
mi metto in viaggio
e porto a tutti
un grande messaggio”.
E volteggiando
di qua e di là
attraversando
paesi e città
ha scritto sui muri,
nel cielo e per terra:
“Viva la pace,
abbasso la guerra”.

Gianni Rodari

 

Sabato Santo.

mantegna-cristo-morto-300x249E’ il giorno della tentazione della disperazione , quando si sperimenta la sensazione del fallimento. Per che cosa ci siamo impegnati? Per che cosa abbiamo lottato? In cosa abbiamo creduto inutilmente?

Tutto quello in cui avevamo riposto le nostre aspettative e le nostre speranze sembra ormai perduto per sempre.

In quei momenti ci deve sorreggere la certezza che noi non possiamo tenere tutto sotto controllo e che spesso a nostra insaputa i semi che abbiamo gettato stanno germogliando da qualche parte….si tratta solo di aspettare ….

Il Cireneo.

Il Cireneo“Il Cireneo” è il titolo di questo quadro di Koeder.

Non si riuscirebbe a distinguere tra i due volti quello di Gesù, se non fosse per l’abito rosso e  per quelle mani insanguinate che sorreggono la croce e cingono i fianchi del Cireneo….Forse il pittore ha voluto dirci  che in quel momento, sotto quella trave, Gesù è più che mai un uomo come tutti noi e sperimenta il dolore più profondo che un uomo possa provare sia esso dolore fisico che morale. E quell’identità tra Gesù e il Cireneo credo voglia anche dirci che in ogni uomo sofferente dobbiamo vedere il Cristo.

Gesù porta la sua croce ….ma ha trovato un compagno che lo aiuta e lo sostiene.

Anche ognuno di noi ha, in certi momenti della vita, una croce da portare, ma essa è meno pesante se si ha qualcuno accanto, con cui condividerne il peso e per un cristiano c’è  una certezza: accano a lui c’è sempre Chi  ha preso sulle sue spalle le croci di tutti.

Giovedì Santo.

E’ l’Ultima Cena di Koder. Come spesso accade nei quadri di questo artista, la figura di Gesù, che è il protagonista della scena, non compare direttamente. Qui si vedono solo le sue mani che distribuiscono il pane e il riflesso del suo viso nel calice pieno di vino: è questa mancata presenza che costringe lo spettatore a concentrarsi proprio su quella figura che non c’è.

E’ il momento culminante della Cena e Giuda si sta già allontanando per portare a termine il suo tradimento. Gli Apostoli  non capiscono quello che sta accadendo e da tutta la scena traspare un senso di profondo smarrimento, lo stesso smarrimento che pervade anche me ancora oggi nel ripensare a quei lontani avvenimenti.

UltimaCena di koder