Pensando a Fortuna…

Questa è una di quelle storie che non si vorrebbero  mai leggere sui giornali: farebbe morire di disgusto anche se fosse stata inventata per costruirci attorno un film degli orrori……Leggendo ho sentito subito una gran pena per la mamma di Fortuna (una bimba invece molto sfortunata): come non sentire pena profonda per una madre che piange la morte orribile della sua bimba di appena 6 anni per opera di un mostro? Poi ho letto che l’autopsia ha riscontrato sul corpo della piccola segni di reiterati atti di violenza…… reiterati…..E allora mi sono chiesta e mi chiedo: perchè quella mamma non ha capito nulla dell’incubo che stava vivendo la sua bambina? Fortuna non ha mai pianto di notte? Non ha mai mostrato segni di disagio quando veniva lasciata dalla vicina? Non ha notato, la madre, sul suo corpicino i segni della  violenza bestiale di cui veniva fatta oggetto? Può una bimba così piccola dissimulare  il suo dolore e il suo terrore così bene da nasconderlo anche ai suoi familiari?

Eppure Fortuna aveva paura, tanta paura…tanta paura da correre fin sul tetto di un palazzo di otto piani per sfuggire al suo carnefice, che lì l’ha raggiunta e spinta nel vuoto…. Non voglio esprimere giudizi avventati sulla mamma di Fortuna, ma mi angoscia il pensiero che una madre non senta il dolore che la sua creatura deve pur esprimere, almeno con lo sguardo….

 

Ute: la comicità nella letteratura – musica : da Débussy ai giorni nostri.

La lezione inizia con una necessaria precisazione: l’ umorismo gioca sulle situazioni assurde, anomale , quelle presenti in genere nelle barzellette; la comicità è il perfezionamento dell’umorismo, ma spesso, dopo averci fatto ridere, ci fa anche riflettere; la satira prende di mira il potere e i costumi.

Un alto esempio di comicità è senz’altro presente in alcuni scritti di Pirandello, come ad esempio nella novella “La patente”, in cui un poveretto che non riesce a trovare lavoro per l’etichetta di iettatore che gli è stata affibbiata, pretende almeno che gli sia riconosciuta la patente , un riconoscimento ufficiale del suo potere in modo da farsi pagare da chi non lo vuole nei paraggi del luogo in cui lavora o fa affari.

Un grande umorista del ‘900 è Achille Campanile , che ha collaborato con giornali, radio, TV e cinema. Ricordate lo sketch di Rick e Gian : “Minerale? -Naturale !” ? Era di Campanile. Così possiamo citare anche Vitaliano Brancati  con il suo romanzo “Don Giovanni in Sicilia”, Stefano Benni con “Margherita Dolcevita”; per la satira ricordiamo il premio Nobel Dario Fo e come esempio di poesia satirica la vasta opera di Trilussa, di cui riporto qui un esempio:

A GIORDANO BRUNO.

Fece la fine de l’abacchio ar forno,
perché credeva ar libbero pensiero,
perché si un prete jè diceva.-E’ vero-
Lui rispondeva:- nun è vero un corno-

Co’ quel’idee, s’intenne, l’abbruciorno,_
per via cher papa, allora, era severo,
mannava le scommuniche davero
e er boja stava all’ordine der giorno.

Adesso so’ antri tempi! Co l’affare
ch’er libero pensiero sta a cavallo
nessuno pò fa’ più quer che jé pare.

In oggi co’ lo spirito moderno,
se un papa je criccasse d’abbruciallo,
pijerebbe l’accordi cor governo.


 

Nella seconda ora il maestro Alessandra Zapparoli e il prof. Francesco Pintaldi ci hanno fatto immergere nella bellezza : immagini fantastiche a commento di musiche di musicisti contemporanei sul tema della natura. E’ così che abbiamo ascoltato il “Clair de lune” di Débussy con la sua magica eterea atmosfera, “I pini di via Appia” di Respighi con un crescendo che ricorda l’avanzata delle armate di Roma antica, musiche di Salzedo, Garella, Ravel, De Falla , Rodrigo, Strawinsky, Albeniz.

Riporto qui un brano che ci ha incantato :il ” Concierto de Aranjuez and swinging bells of Limburg” eseguito dall’orchestra di André Rieu.Buon ascolto!

 
Un pomeriggio bellissimo per tutti i presenti.
 

Viva internet!!!!.

Oggi si fa festa per i trent’anni di internet in Italia. Al momento di quel primo “ping” , credo, si accorsero in pochi dell’importanza di questo evento che tanto doveva influenzare poi la vita di tutti noi.

Io rimasi a lungo all’oscuro di questo nuovo modo di comunicare , fino a che la lontananza dei miei figli mi costrinse a imparare a spedire e a ricevere delle mail, il che consentiva di risparmiare sui costi elevatissimi delle telefonate verso l’estero.

Poi spinta dalla curiosità , anni dopo, un giorno trovai il coraggio di iscrivermi al forum di un quotidiano e lì imparai cosa significassero alcuni termini come “username”, “password”, “link”, ” login- logout “…..e fu per me una meraviglia poter commentare notizie e dibattere con utenti che abitavano in tutte le regioni d’Italia . Poi scoprii il “Sudoku” on line e infine la possibilità di aprire un blog……e di vedere attraverso Skype i nipotini lontani o mia sorella in Thailandia…..

Internet ha cambiato la nostra vita,. ma come ogni altro mezzo, è positivo se usato in modo consapevole e responsabile, è negativo se usato per diffondere corruzione, calunnie e fanatismo.

Tutto sommato però io resto tra quelli che oggi dicono “Viva Internet”

UTE: le lezioni della prossima settimana

Mentre ricordo che domani, venerdì 29 Aprile 2016 si terranno le lezioni della prof. Meggetto sulla comicità nella letteratura  e della prof. Zapparoli sulla musica del periodo dell’impressionismo (e già pregusto le belle immagini che accompagnano le musiche straordinarie che verranno proposte) ricordo a tutti il calendario della prossima settimana.

Martedì 3o

ore 15  – La prof.ssa Cinzia Granata ci parlerà di Alessandro D’Avenia, premio Mondello 2015.

ore 16 –il dr. Alberto Lissoni ci intratterrà sul tema : Antropomorfismo: Abitudini o necessità.
Venerdì 6
ore 15-17 — Avremo il piacere di ascoltare il dr. Ghioni , il sig. Franco Gottardi e la sig. ra Adriana Vasirani che ci parleranno di  “Ambiente , cura e paesaggio” nella letteratura dialettale milanese e lombarda: dalle origini ai giorni nostri.

A Monza.

Oggi, con il gruppo della Terza Età di Arcellasco, sono tornata dopo molti anni aMonza  per visitare il duomo , in particolare la cappella di Teodolinda in cui si può ammirare la corona ferrea, e il museo annesso.

La cappella del 1400 è detta di Teodolinda, perchè in essa si trova una serie impressionante di dipinti che raccontano la storia della regina dei Longobardi che fece convertire il suo popolo al cristianesimo.

Corona_ferrea,_monzaAl centro della cappella, in una specie di tabernacolo è racchiusa la corona ferrea con la quale furono incoronati Carlo Magno e Napoleone. E’ un oggetto di grande suggestione, sia per la sua oggettiva bellezza, sia per la storia che racchiude.Il duomo, eretto su una preesistente chiesa fatta costruire da Teodolinda, ha una bellissima facciata  e un interno con pareti e volte completamente ornate di dipinti : tra questi notevole è un albero della vita dipinto dall’Arcimboldo.

Nel museo desta particolare interesse il tesoro, che Teodolinda volle donare alla città di Monza .

Nel nostro paese non è necessario andare lontano per trovare cose belle da vedere; anche vicino a casa nostra c’è senz’altro qualche tesoro che vale la pena di riscoprire e ammirare.

25 Aprile spiegato ai nipotini.

25 aprileSe i miei nipoti fossero qui e mi chiedessero perchè  si fa festa , direi forse così: il 25 Aprile è il giorno in cui nel 1945 la gente si è riversata nelle strade ballando e cantando perchè con la guerra era finito anche il tempo della paura.

Sapeva che da quel giorno  il rumore di un aereo l’ avrebbe indotta solo a guardare il cielo con occhi sognanti viaggi esotici e non l’ avrebbe più costretta a  nascondersi tremando  in un rifugio o in un sotterraneo.

La gente sapeva che se avesse sentito bussare alla porta, non avrebbe più sentito sobbalzare il cuore in petto e, se avesse sentito un botto assordante, avrebbe potuto pensare a un fuoco d’ artificio e non a una bomba.

La gente sapeva che avrebbe potuto parlare senza la paura di essere spiata, che non sarebbe più stata imprigionata per aver manifestato il proprio pensiero.

La gente sapeva che stava arrivando un tempo gioioso e sereno, un tempo reso bello dalla luce e dal profumo della libertà. Per queste speranze la gente ballava , cantava , rideva mentre le campane suonavano a festa …e anche noi facciamo festa  e ogni giorno dobbiamo ricordare di non tradire quelle speranze

 

UTE: Madre Terra – India

Expo 2015 ha avuto un grande successo di pubblico , ha dato modo di discutere dei temi che l’evento proponeva e ha lanciato un messaggio di fiducianel progresso umano. Solo alcuni , però, dei paesi espositori hanno posto l’accento sui problemi legati alla nutrizione; gli altri hanno preferito mostrare solo la faccia più accattivante della loro realtà.

Ora di Expo restano spazi e strutture che non si sa ancora bene come utilizzare : forse il polo scientifico, forse abitazioni per migranti……resta però il fatto che molti ettari di terreno coltivabile sono stati sottratti all’agricoltura.

E’ la mamma che ci mette in contatto col mondo esterno e col cibo nutrendoci col suo latte, imboccandoci e cucinando per noi quei piatti che per tutta la vita riconosceremo come i migliori del mondo. A tavola impariamo come si vive e come si pensa.

La sacralità del cibo è stata da sempre espressa con offerte e riti prima di mangiare.

Purtroppo ora chi produce il cibo è fatto oggetto di sfruttamento da parte delle multinazionali che brevettano ciò che da sempre è stato patrimonio di popolazioni , che per prime hanno scoperto l’utilità di certi prodotti della terra (Albero di Neem, Kamut..). C’è inoltre grande sfruttamento di chi lavora per coltivare banane, cacao, pomodori, arance…o per allevare bestiame.

Dimenticare come zappare la terra e curare il terreno significa dimenticare se stessi (Mahatma Gandhi).

I Giapponesi prima di mangiare dicono “Umilmente ricevo”….sì, riceviamo il cibo dalla Madre Terra, da chi ha lavorato per produrlo e portarlo fino a noi, da tutti quelli che ci hanno preceduto e che hanno faticosamente scoperto come coltivare, allevare, produrre….

Alla fine della bella lezione della prof. Mariella Russo si è aperto un breve dibattito sul problema di come soddisfare i bisogni alimentari di 7 miliardi di persone , che non possono sempre rivolgersi direttamente al contadino e come alimentare tutti senza ricorrere agli OGM. Naturalmente non si è arrivati a conclusioni condivise,  ma ciò non toglie nulla alla bella e appassionata lezione della nostra docente.


Nella seconda ora il prf. Creuso ci ha parlato di un suo “amore” non tanto segreto: l’ India, paese che ha visitato tempo fa e nel quale vorrebbe tornare come tanti che hanno fatto questa esperienza. Esiste un proverbio che dice “Tu puoi lasciare L’India, ma l’India non ti lascerà mai”.

Per capire questo immenso e affascinante paese bisogna tenere presente che per noi occidentale pensare vuol dire “capire” (dal latino : capio = prendo), per gli Indiani invece pensare vuol dire “contemplare”. Altro ancora è il modo di concepire la storia: per noi  fin da Roma antica è cronologia e descrizione di eventi realmente accaduti, per loro la storia è tramandare i racconti degli avi

L’India dovette subire a lungo la dominazione inglese, che , dopo la rivolta pacifica di Gandhi, finì solo dopo la seconda guerra mondiale, lasciando l’India in uno stato di vero sfacelo . Era un paese diviso tra musulmani e induisti e per questo fu creato il nuovo stato del Pakistan per i seguaci dell’ Islam.

La religione più diffusa oggi è l’Induismo, anche se il Buddismo è nato in India. Religione e filosofia si identificano. L’Induismo non è politeistico: Dio è uno ma ha molti modi di manifestarsi:

la creazione -Brama;  la distruzione – Shiva ;  la ricostruzione – Visnù.

La teoria della reincarnazione ha come conseguenza la creazione di caste chiuse, che, se anche abolite dalle leggi ufficiali, continuano a influire sulla società indiana, su cui grava anche una diffusa corruzione . Più che la religione però sono  forse le dinamiche economiche a indurre un accentramento di diritti e ricchezze.

In India si vedono spesso per le strade i Sadu, monaci nomadi che vivono di elemosina e che mirano al superamento del desiderio, di ogni desiderio : senza la tradizione dei Sadu non si potrebbe spiegare la vittoria pacifica di Gandhi sugli occupanti inglesi. C’è anche un altro “ordine”monastico, quello dei Giainisti, i cui componenti a differenza dei Sadu, hanno l’obbligo di studiare i testi sacri. Le donne giainiste devono strapparsi o farsi strappare i capelli: Questi monaci nomadi e mendicanti portano sempre un fazzoletto sulla bocca per evitare il pericolo che qualche insetto vi entri e possa per questo morire, inoltre portano con sè , oltre al una ciotola per raccogliere le offerte di cibo, anche una piccola scopa per pulire la strada su cui stanno camminando onde evitare il pericolo di schiacciare formiche o altri insetti. Tra di loro è diffusa una forma di eutanasia: quando il monaco decide che la sua vita può considerarsi conclusa, comincia a eliminare via via i vari alimenti…

L’India è un paese di grandi contrasti e contraddizioni : accanto a grandi ricchezze e progresso tecnologico, permangono vasti strati della popolazione sotto il limite della povertà.

 

Ute: calendario settimanale.

Ecco il calendario delle lezioni della prossima settimana.

 

Martedì 26

ore 15/17 – ARTE – RELIGIONE LA MISERICORDIA: L’AMORE SI FA VICINO CON IL BUON SAMARITANO IL BUON SAMARITANO DA JACOPO BASSANO A VAN GOGH – docenti : Manuela Beretta e don Ivano Colombo
 Mercoled.ì 27
ore 15-16.30 – Quarta ed ultima lezione del dr. Lissoni sul tema: RISCHI DELLO STARETROPPO SEDUTI: problemi , cause, soluzioni.
 
Venerdì 29
ore 15 – LETTERATURA ITALIANA LA COMICITA’ NELLA LETTERATURA: L’ETA’ CONTEMPORANEA docente: Elena Meggetto
 ore 16 – MUSICA DALL’IMPRESIONISMO DI DEBUSSY FINO AI CONTEMPORANEI. QUADRI NATRURALISTICI DI RESPIGNI, ALBENIZ, SALZADO, DE PALLA, RODRIGO, STRAWINSKIJ, GARELLA – docente : Alessandra Zapparoli .