Poesia: L’infinito.

infinito manoscrittoL’ultimo terremoto, che sta mettendo in ginocchio una parte dell’Italia Centrale, ha messo anche a rischio il manoscritto de “L’infinito” di Leopardi. Fortunatamente si è trovata una sistemazione più sicura….. per quanto riguarda invece la poesia, credo che essa sia e sarà sempre al sicuro nella mente di tanti, che un giorno forse l’hanno studiata a memoria sbuffando, ma che poi  hanno imparato ad amarla come una delle più sublimi poesie della letteratura italiana.

Sempre caro mi fu quest’ermo colle,
E questa siepe, che da tanta parte
Dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
Spazi di là da quella, e sovrumani
Silenzi, e profondissima quiete
Io nel pensier mi fingo; ove per poco
Il cor non si spaura. E come il vento
Odo stormir tra queste piante, io quello
Infinito silenzio a questa voce
Vo comparando: e mi sovvien l’eterno,
E le morte stagioni, e la presente
E viva, e il suon di lei. Così tra questa
Immensità s’annega il pensier mio:
E il naufragar m’è dolce in questo mare

G. LEOPARDI.

A teatro: Peter Pan goes Wrong.

Peter Pan Goes wrong  è il titolo della commedia che  abbiamo visto stasera al teatro Apollo in Piccadilly Circus. E’ stato il nostro modo di festeggiare il compleanno di mia figlia.

Peter Pan è un gran pasticcione e va sì da Wendy e dai suoi fratelli, ma questi sono ormai cresciuti e non sanno volare molto bene, anche perchè Peter Pan stesso è piuttosto maldestro e combina disastri a non finire. Il filo conduttore è la favola di Barrie, ma viene stravolta dalle trovate di una sceneggiatura che gioca molto sulla voluta cialtroneria dei protagonisti e sull’incerto funzionamento delle macchine di scena e degli impianti del palcoscenico.  Alla fine tutte le scene sono a pezzi e tutti i personaggi sono  incerottati e malconci il tutto però avviene in modo piacevole e intelligentemente autoironico.

Purtroppo  non capivo molto le battute (anche Samu e Grazia trovavano difficoltà) ma le situazioni erano esilaranti e Samu si è fatto un sacco di risate.

Per Greenpeace , per l’Amazzonia…per noi…

In questi momenti stiamo sperimentando come sia impossibile prevenire catastrofi come quelle dei terremoti: possiamo solo costruire meglio per limitarne le conseguenze, ma non possiamo comandare alle placche terrestri di fermarsi.

Possiamo però fare molto in altre situazioni per evitare catastrofi ambientali e umanitarie, per questo incollo qui un appello di Greepeace:

Una centrale idroelettrica potrebbe sembrare una soluzione energetica pulita, ma non è così!

Le aziende come Siemens e General Electric, interessate alla costruzione di grandi complessi idroelettrici, hanno come unico scopo il profitto anche a scapito dell’ambiente e delle persone.

In ecosistemi così fragili, le dighe avrebbero un impatto sociale ed ambientale devastante. Per realizzarle infatti migliaia di chilometri di foresta vergine sarebbero devastati e allagati. La deforestazione e l’allagamento di materia organica produrrebbero emissioni di carbonio e metano che, liberandosi nell’aria, contribuirebbero all’aumento dell’effetto serra.

Villaggi, comunità tradizionali, piante ed animali che dipendono dal fiume sarebbero danneggiati per sempre.

Chi volesse firmare l’appello di Greenpeace può firmare Qui. Una firma non costa nulla, ma serve , se siamo in tanti, a misurare la pressione dell’opinione pubblica mondiale…..e a farci sentire non indifferenti alle sorti dell’umanità .

Poesia: Mattino d’ autunno.

autunno-e1381439458868Mattino d’autunno

Che dolcezza infantile
nella mattinata tranquilla!
C’è il sole tra le foglie gialle
e i ragni tendono fra i rami
le loro strade di seta.
F. Garcia Lorca

Le poesie più brevi credo siano anche le più difficili da scrivere, perché bisogna scegliere solo le parole essenziali per rendere un’immagine o un’emozione.

Qui Garcia Lorca in cinque versi riesce a darmi la sensazione di esserci io in un bosco , di  vedere quel sole che filtra tra le foglie ingiallite rendendole splendenti , di ammirare le trame tessute dai ragni e di godere la pace e il silenzio che regna intorno……

Well done, Garcia!!

Artista di strada.

Una piccola folla lo attornia all’ingresso del parco.

re_delle_manetteLui , giovane e di bell’aspetto, sale su uno sgabello. Un bambino gli lancia dei coltelli che afferra al volo stando in equilibrio su un asse che rulla su un cilindro. Non c’è nulla di particolarmente nuovo in quello che fa, ma lui è bravo a intrattenere il pubblico con  grande vivacità, gag improvvisate e un sense of humour molto inglese. Il pubblico si diverte e interagisce, risponde alle battute e sottolinea con esclamazioni e applausi i momenti più simpatici.
 Alla fine si produce in un numero alla Houdini : si fa incatenare da due spettatori e si libera, ma accompagna i suoi gesti con inviti alla generosità fatti con tanto allegra guasconeria che il pubblico accorre a riempire il suo cappello

UTE: lezioni del 25 e 28 ottobre.

Ricordo a tutti che domani iniziano i corsi di inglese e che il calendario settimanale prevede le seguenti lezioni:

Martedì   25 –  ore 15         

TBHIRINE: MONASTERO IN TERRA D’ALGERIA. TESTIMONIANZA             SILENZIOSA ED ELOQUENTE DI UN DIALOGO POSSIBILE – A VENTI ANNI                                              DAL MARTIRIO – docente: don Ivano Colombo

 ore 16 –  LETTERATURA ITALIANA:  IL PERSONAGGIO DELL’IMPIEGATO NELLA LETTERATURA – PRIMA PARTE – docente: Emilio Galli

Venerdì  28 –  ore 15        SCIENZE NATURALISTICHE:  EVOLUZIONE GEOLOGICA DEL MEDITERRANEO – docente dr Sassi.

ore  16 –   MUSICA: LA LIBRETTISTICA NELL’OPERA. POESIA, MELODIA, AZIONE E ARMONIA IN UN UNICO INSCINDIBILE CAPOLAVORO MUSICALE: A. MOZART / DA PONTE   –   G. PUCCINI / L. ILLICA- docente. M.° a. Zapparoli.

 

Mozart….per bambini.

Musicisti tra il pubblico. I bambini sorreggono gli spartiti
John Landor’s London Musical Arts Orchestra

Proporre la sinfonia numero 40 di Mozart ai bambini? Sembrerebbe assurdo…troppo difficile, verrebbe da dire. I bambini si annoierebbero e farebbero chiasso.

Eppure c’è chi lo ha fatto oggi con grande soddisfazione di bambini e genitori. E’ accaduto nella chiesa di S. Martin ad opera del maestro John Landor e della sua orchestra. La composizione di Mozart è stata “vivisezionata” : scomposta nei vari concerto a S.Martinmovimenti e nelle varie parti affidate ai diversi strumenti. I bambini venivano invitati a partecipare battendo a tempo mani o piedi, cantando o imitando i movimenti del direttore d’orchestra, andando a sedersi vicino agli orchestrali, i quali in altri momenti a loro volta si sparpagliavano fra il pubblico …. Un modo poco tradizionale di tenere un concerto, ma certamente un ottimo modo per avvicinare i bambini alla musica classica, togliendole quell’aura di austerità per cui spesso viene snobbata dai più giovani .

Credo che iniziative del genere dovrebbero essere realizzate in ognuna delle nostre città: far amare la buona musica ai giovani, vuol dire porre in loro il seme del gusto per la “BELLEZZA”, che è per se stessa educativa.

Letture: Bianca come il latte….

Di Alessandro D’Avenia avevo già letto “Ciò che inferno non è”, storia di un ragazzo che vede le sue prospettive di vita cambiare dopo l’incontro con Don Puglisi.

Ora ho letto quello che a quanto apre dovrebbe essere il suo libro più famoso: “Bianca come il latte, rossa come il sangue”.

E’ la storia, scritta in prima persona, da un sedicenne che, come tutti a quell’età, ritiene la scuola un inutile e fastidioso perditempo, visto che le cose che più gli interessano sono altre: la musica, il calcio , le amicizie, le ragazze…. Proprio tra queste , ce n’è una  che lo interessa  in modo particolare: è Beatrice . Ha i capelli rossi , gli occhi verdi e modi di fare dolcissimi.  Leo non l’ha mai avvicinata, ma le manda tanti sms , che però non ricevono risposta, per farle capire quanto l’ammiri.

Un giorno però Beatrice non c’è davanti alla scuola: deve combattere una grave malattia che la porterà alla morte. Leo, il protagonista non riesce ad accettare questa realtà  troppo atroce, ma verrà aiutato dalla sua amica Silvia, che lo ama in silenzio e che cerca di sostenerlo in ogni occasione, da un professore di filosofia , che ama il suo mestiere e che fa amare la sua materia anche ai ragazzi , e dai suoi genitori, dei quali riesce a sentire finalmente la capacità di stargli vicino e di comprenderlo.

La lettura è facile e piacevole e per questo penso che andrebbe letto sia dai ragazzi, che potrebbero riconoscersi in tante pagine, sia dai genitori, che potrebbero , attraverso le vicende di Leo, capire meglio l’irrequietezza e le  stramberie proprie degli adolescenti.

Solo un autore ancora giovane poteva scrivere una storia come questa, potendo ricordare bene le turbolenze della propria adolescenza, anche se a tratti c’è forse un eccesso di enfasi …che però è conciliabile con gli sbalzi d’umore propri dei teen-agers.