Habemus Delpini!!!

arcivescovo-delpiniPapa Franxesco ha nominato il successore di Angelo Scola alla guida della diocesi di Milano, la diocesi più grande del mondo. Il nuovo arcivescovo è Mario Delpini.

Noi di Arcellasco abbiamo avuto modo di incontrarlo due anni fa: abbiamo avuto modo di apprezzarne la cultura e la sapienza e anche se lui si dichiara inadeguato, sono certa che saprà essere all’altezza dei suoi più illustri predecessori. Chi volesse sapere qualcosa in più del nostro nuovo arcivescovo può cliccare QUI

Congratulazioni e auguri, cardinal Delpini!!!

 

Giocare insieme.

Giovanni  (3 anni) pedala sul suo triciclo, facendo la gimkana tra divano, tavolo, sedie e giocattoli sparsi qua e là; Gioele (11 mesi) arranca dietro di lui gattonando il più velocemente che può. Giovanni si volta a guardare il fratellino e ride divertito. Quante volte le ruote del triciclo sfiorano le mani e i piedini del più piccolo non è dato sapere: ogni volta pensi che stiano per essere schiacciati, invece, chissà se per abilità di Giovanni o per fortuna, non succede nulla e i due continuano a giocare.

Poi arriva l’ora del bagnetto nella piscina gonfiabile esposta al sole sul terrazzo e i due monellini si divertono a sguazzare e a spruzzarsi reciprocamente. Giovanni, nella foga del gioco, urta spesso e volentieri, a volte anche con una certa forza,  il fratellino, che però pare non farci caso ….è così abituato a quei modi un po’ ruvidi …. e sa che non ci si deve far caso ….

Scuola e “ghetti”.

scuolaQuesta storia, che Concita De Gregorio riporta su “repubblica”, ritrae un vecchio vizio della scuola.

Ricordo che quando ero alle prime armi come insegnante in un plesso scolastico con più sezioni per ogni classe, chissà per quale magia mi capitavano  le classi con la percentuale più alta di bambini provenienti da famiglie in difficoltà.

La selezione in quei casi era mascherata dall’alfabeto: nella sezione A venivano inseriti i bambini col cognome che iniziava con le prime dieci lettere, mentre i restanti  finivano nella sezione B.

Ora ci sono altri modi, soprattutto nelle scuole medie: si inseriscono sezioni con particolari indirizzi didattici, così abbiamo la sezione musicale, quella con due lingue straniere o quella informatica……

E i bambini con evidenti difficoltà di apprendimento restano confinati nelle sezioni senza alcuna specializzazione?  Questo non lo so e spero che queste ultime non si trasformino in ghetti, ma possano contare su insegnanti preparati e impegnati ad offrire ad ogni alunno la possibilità di sfruttare al meglio le proprie potenzialità.  Perchè, diciamolo francamente, la qualità della scuola dipende dalla qualità degli insegnanti, dalla loro professionalità, dalla loro preparazione, indipendentemente dall’indirizzo particolare che viene dato alle classi…..

L’ ora dei compiti…

wp_20170704_10_35_43_proFinite le scuole, le famiglie si trovano in difficoltà: dove lasciare i figli, se papà e mamma lavorano?

Qui entra in gioco l’organizzazione delle parrocchie, che qui a Erba, come in tante altre città, aprono gli oratori e accolgono i ragazzi delle scuole elementari e medie per momenti di gioco, di preghiera e di…. studio…

wp_20170704_10_32_40_proI puntini di sospensione sono doverosi, visto che la maggior parte dei ragazzi in questi giorni non ha molta voglia di riaprire i libri, ma tant’è…. Tre volte alla settimana, dalle 10 alle 11 i ragazzi sono tenuti a portare i compiti delle vacanze o un libro da leggere. In questi momenti sono assistiti da un manipolo di adulti ” coraggiosi” che affiancano gli educatori.  E’ vero, è solo un’ora, ma non ci si può immaginare quanti modi di “non fare i compiti” i ragazzi più grandicelli riescano ad inventarsi

Sono però tutti molto simpatici, anche se un po’ vivaci.

Ci sono  altri volontari che rendono possibile la realizzazione di queste “scuole estive” a cominciare da quelli che organizzano le squadre, che preparano i pasti, che si occupano dei laboratori pomeridiani…. tanta gente che intende rendersi utile, rendendo un servizio alla collettività.

 

 

Il professor Krantz

 

Ecco come ho conosciuto Paolo Villaggio. Nei panni del professor Krantz era  divertentissimo col suo italiano stentato, col suo maltrattare il pubblico, le sue corse spericolate su è giù per le scale, i suoi giochi di prestigio cialtroneschi …. Era una comicità del tutto nuova e piena di fantasia….

Grazie, professor Krantz, dei bei momenti che ci hai regalato!

La triste storia di una statua “miracolosa”

madonna-seicentesca-di-arcellasco-001Era stata modellata nel seicento: il corpo in legno dalle fattezsze gentili di fanciulla, il viso dolce e un po’ triste e  le braccia mobili. Le avevano inserito sul braccio sinistro la statua del suo bambino, che reggeva il mondo.

Eravamo sotto la dominazione spagnola ed era stata rivestita con panni lussuosi e adorni di ricami preziosi, secondo la moda del tempo: doveva rappresentare la regalità di Maria e quindi non poteva mancare una corona sul capo di lei e del Bambino.

La gente semplice  venerava questa immagine, le attribuiva poteri miracolosi e per secoli quella statua ha avuto un posto d’onore nella chiesa di Arcellasco.

Poi, la smania di modernismo del secondo dopoguerra, l’ha relegata in soffitta: i suoi vestiti sono andati bruciati (secondo alcuni) o trafugati perchè preziosissimi (secondo altri); le è stato tolto anche il Bambino, donato da qualcuno che non ne aveva il diritto a qualcun altro che lo detiene in modo improprio…..

E ora la statua miracolosa di Maria Regina dell’Universo è solo una scultura in legno, spoglia, con una “cicatrice” che ricorda quel bambino che non c’è più e il suo viso triste  ben si addice alla sua triste storia.

E’ così che l’hanno ammirata i visitatori della mostra di arredi e paramenti sacri che abbiamo allestito ad Arcellasco e che si è conclusa ieri sera, dopo la visita della neo-sindaca, che ha molto apprezzato l’iniziativa.

Questa e molte altre storie abbiamo raccontato nel libro “Una data, una storia: 1517…” di cui ho già avuto occasione di parlare.

E sono 11!!!

E sono 11!

11-buon-compleanno-nomi-2014Anche tu stai  diventando grande, accompagnato dall’amore di noi tutti. Ed è di questo amore che devi sentirti sempre avvolto in ogni momento della tua vita, anche in quelli meno facili, o meglio, soprattutto in quelli meno facili. Prosegui sicuro nel tuo cammino: noi ti saremo sempre vicini e potrai sempre contare su di noi tutti.

Buon Compleanno, Davide!