Dilettanti allo sbaraglio.

Ascoltavo “la corrida” alla radio, quando molti anni fa (non so quanti) il non dimenticato Corrado conduceva questo programma, che aveva il sottotitolo di “dilettanti allo sbaraglio”. Allora mi sembrava divertente.

  L’ho rivista in TV qualche volta, condotta da Jerry Scotti e non mi è piaciuto vedere esposti dei veri e propri “casi umani” : certi personaggi mi facevano pena, non riuscivo a divertirmi vedendo le loro esibizioni……Lo stesso è accaduto quando, recentemente, Conti ha riproposto lo stesso programma in RAI: certi numeri erano davvero espressione di creatività, altri dimostravano solo la voglia di apparire a tutti i costi, anche a rischio di figure barbine….. e davanti allo schermo sentivo crescere in me più disagio che divertimento e cambiavo canale…

Oggi mi sento molto a disagio, guardando i “Dilettanti allo sbaraglio” che tentano, contorcendosi e facendo acrobazie, di gestire una crisi politica complicata e difficile.

Come vorrei  poter cambiare canale….!!!

In mezz’ora …tutta una vita…

Copio da ” UN ANNO SULL’ALTIPIANO” di Emilio Lussu.

(Contesto: siamo sull’Altipiano di Asiago nel 1916; i soldati sono stremati da continui assalti insensati … i soldati muoiono come mosche…poi una lunga pausa …)

un-anno-sull-altipiano-emilio-lussuUn giorno, ci fu annunziato l’assalto per l’indomani, ma fu rinviato. Si poteva quindi contare su un giorno di vita assicurata. Chi non ha fatto la guerra, nelle condizioni in cui la facevamo, non può rendersi un’idea di questo godimento. Anche un’ora sola, sicura, in quelle condizioni , era molto. Poter dire, verso l’alba, un’ora prima dell’assalto:”ecco, io dormo ancora mezz’ora, io posso ancora dormire mezz’ora, e poi mi sveglierò e mi fumerò una sigaretta, mi riscalderò una tazza di caffè, lo centellinerò sorso a sorso e poi mi fumerò ancora una sigaretta” appariva già il programma di tutta una vita…

Ecco l’esperienza di giovani ventenni di un secolo fa…. I nostri giovani che non hanno dovuto sperimentare tali sofferenze, sappiano apprezzare la pace che l’Europa Unita ha consentito …

“Un’accozzaglia di somari ….(non sono parole mie…)

Dalla Provincia non me l’aspettavo….

“La Provincia” è il giornale locale più diffuso  in zona e, per quel che ho potuto capire in tante occasioni, l’ho sempre ritenuto un giornale di simpatie destrorse e spesso poco  obiettivo. E’ perciò con non poca sorpresa che ho letto questo articolo in cui gli avvenimenti di questi giorni mi sembrano analizzati con grande lucidità.

Questo mi fa un grande piacere, perchè molta gente, anche della zona erbese, che sta blaterando contro il Presidente della Repubblica, potrà rendersi conto che c’è anche un altro modo di vedere le cose…. e riporto qui alcune righe:

“La ricreazione è finita, ma purtroppo sarà improbabile far rientrare in classe i nostri politici, un’accozzaglia di somari a cui, purtroppo, non resta che fare ripetere l’anno di una legislatura soffocata in culla dalla maldestra improvvisazione dei Cinque Stelle e dall’astuzia da scarpe grosse e cervello fino di Matteo Salvini. Un’astuzia non contadina, ma da politique d’abord coniugata con i tempi che stiamo vivendo. Il capo leghista ha usato con un cinismo degno del miglior Togliatti (attendiamo il tuono dal cielo per il blasfemo paragone), si è aggrappato all’ottuagenario e in fondo innocuo Savona per dare modo a Mattarella di far saltare il banco e portare il paese a quelle elezioni bis che, Berlusconi candidabile permettendo, dovrebero sancire il successo del centrodestra a guida salviniana”. 

Dedizione.

A quale livello di dedizione si può arrivare…..

amore-tra-anzianiIeri tornando a casa, mentre ero sull’autostrada semivuota, ascoltavo la radio, come è mia abitudine in queste circostanze, e a un certo punto ho sentito i due conduttori della trasmissione ricordare una notizia che mi ha commosso.

Un anziano signore si è iscritto a un corso (o chissà quale altro evento) per imparare a fare la messa in piega con i bigodini e, a chi gli chiedeva stupito il motivo della sua partecipazione, quel signore ha raccontato che sua moglie è stata colpita da un ictus e non riesce più a sistemarsi i capelli come era solita fare. Per questo vuole imparare a farlo lui, visto che la sua compagna di una vita ci tiene molto ad apparire sempre in ordine….

Questa notizia mi ha fatto ricordare un altro episodio.

Era il Giovedì Santo. Ero andata al mercato ed ero entrata nell’antica pieve di S. Eufemia. Nel silenzio e nella penombra della chiesa, noto che alcune persone sono in attesa di confessarsi; tra queste c’è una coppia di anziani: è evidente che lei  è  più attiva e in gamba del marito…. Quando il confessionale si libera, ecco che lei si affretta ad aiutare il marito a percorrere i pochi passi necessari ad avvicinarsi al confessore, poi si allontana di un poco, ma senza perdere di vista il suo compagno e, quando lo vede incerto, gli suggerisce non so che … forse una parola, una preghiera dimenticata … e resta lì, vigile, come forse fa sempre da molto tempo…

Tra le tante brutte notizie, di violenze in famiglia, di liti, di divorzi, fa bene al cuore sapere che è possibile continuare a volersi bene fino alla fine ed aiutarsi anche nell’ultimo tratto di cammino da fare insieme…

Io sto con Mattarella!

Un Presidente della Repubblica visibilmente teso, visibilmente affaticato, ha appena dichiarato di aver cercato in ogni modo di favorire la nascita di un governo politico, tra Lega e 5stelle, ma che alla fine l’impossibilità di designare un ministro dell’economia che tranquillizzasse i mercati, ha determinato la fine del tentativo di Conte.

Ma come si fa a ipotizzare l’uscita dell’Italia dall’euro nel programma di governo, se nessuno ne ha mai parlato in campagna elettorale? Se ne avessero parlato, Di Maio e Salvini avrebbero avuto gli stessi voti?

Io mi sono sempre fidata di Mattarella e stasera ho avuto la conferma di aver ben riposto la mia fiducia. Io sto con Mattarella!

Italiani? mendicanti, scrocconi, scansafatiche …..

Ero già in Brianza quando , circa quarant’anni fa si cominciò a sentir parlare di un nuovo partito che doveva difendere gli interessi dei cittadini del nord contro quel sud “spendaccione e scansafatiche” che si copriva di debiti e poi se li faceva pagare da quei poveri sgobboni del nord…..

Ora i tempi sono cambiati e la Lega non ricorda più le sue origini, tanto che pretende dall’Europa esattamente ciò che la Sicilia (tanto per fare un nome) pretendeva un tempo dalle casse dello Stato.

Come non capire allora l’ira dei partner europei e in particolare dei tedeschi, che oggi sono arrivati a definire gli Italiani un popolo di scrocconi? Di mendicanti ingrati e aggressivi?

Corsi e ricorsi della storia….

 

Poesia: Le lacrime degli avi.

Ho trovato questa poesia di Patrice Lumumba, un uomo che ha amato il suo Congo fino alla morte…p

L’Africa sarà libera…..

Piangi, amato mio fratello negro!
Le tue ceneri furono sparse per la terra dal simun
dall’uragano ..
tu, che non hai mai innalzato piramidi.

Per tutti i tuoi potenti boia,
tu, catturato nelle razzie, tu, battuto
in ogni battaglia in cui trionfa la forza,
tu, che hai imparato in una scuola secolare
un solo slogan: schiavitù o morte,
tu, che ti sei nascosto nelle jungle disperate,
che hai affrontato tacendo migliaia di morti

Si asciughino ai raggi del sole
le lacrime che il tuo avo versò,
tormentato in queste lande luttuose!il nostro popolo, libero e felice,
vivrà e trionferà nel nostro Congo.
Qui, nel cuore della grande Africa!

 

Questa è solo una piccola parte della lunga e accorata poesia che ripercorre la storia tragica dell’Africa…..mi riprometto di provare a tradurre la versione integrale.

Oggi a Palermo.

Avrei voluto essere a Palermo, oggi.

Avrei voluto essere in mezzo a quei 70.000 ragazzi arrivati da ogni parte d’Italia, per dire che la mafia non vincerà, che non durerà per sempre…. per dire che non è stato inutile il sacrificio  di Falcone e di Borsellino perchè il loro nome, dopo 26 anni è più vivo che mai.

Noi, che abbiamo vissuto quei momenti, ricordiamo ancora i brividi di paura che abbiamo provato davanti alle immagini televisive di quei giorni, ricordiamo lo sgomento di fronte a quella dichiarazione di guerra … E’ doveroso però fare in modo che, anche chi non c’era, chi non era ancora nato, sappia ciò che è accaduto’ e continui sulla strada lunga e difficile che porterà all’affermazione della legalità.

 

I soliti due pesi e due misure

Così dicevano grillini e leghisti a proposito degli ultimi governi

Monti, era stato a lungo commissario europeo, presidente dell’Università Bocconi e infine senatore a vita; nominato premier da Napolitano: nomina illegittima, non era stato votato dai cittadini! Quasi un golpe!!!!

Letta, notissimo parlamentare da molti anni, con vari incarichi istituzionali; nominato premier: nomina illegittima, non scelto dai cittadini!! Golpe numero 2!!!!

Renzi, scelto come leader del PD, partito della maggioranza, da milioni di persone, ma non parlamentare; nomina illegittima, non votato dai cittadini in una tornata elettorale!!!! Golpe numero 3!

Gentiloni, parlamentare noto a tutti per diversi incarichi ricoperti; nomina illegittima, non votato dai cittadini! Golpe numero 4!!

Oggi dovrebbero proporre a Mattarella un perfetto sconosciuto, mai entrato in un’aula parlamentare, che si accollerà l’onere di realizzare un programma pensato a casa di un commercialista milanese; grillini e leghisti, sempre d’accordo in questi ultimi anni, diranno che è tutto perfettamente legittimo e costituzionale.

E’ vero, Mattarella ha la prerogativa di scegliere come primo ministro anche una figura fuori dal parlamento, ma perchè se lo faceva Napolitano era così scandaloso? I grillini, come è loro abitudine, usano sempre due pesi e due misure…. se è così che pensano di cambiare il paese, non c’è da stare molto allegri.

Rolo: museo della tarsia.

Rolo,  piccolo centro abitato nella bassa reggiana, vanta un’origine antichissima e durante i secoli ha sviluppato in particolare un artigianato di altissima qualità: quello della TARSIA.

Vi erano infatti botteghe molto rinomate che hanno prodotto mobili di sorprendente bellezza, che documentano un’abilità molto vicina all’arte.

Ora, mi si dice che sono rimasti pochi maestri intarsiatori; essi però alimentano un mercato non trascurabile.

Giustamente Rolo ha da tempo dedicato un museo all’arte della tarsia e alla lavorazione del legno e ieri sera i ragazzi delle medie facevano da ciceroni ai loro genitori per illustrare le attrezzature antiche, i cicli produttivi, le tecniche  e i preziosissimi mobili che vi si possono ammirare.

E’ stata una graditissima sorpresa anche per me, che pure qui sono nata e ho vissuto la mia giovinezza, sentendo solo parlare dell’antica tradizione della tarsia. Davide, dopo un iniziale momento di incertezza, è stato un bravissimo cicerone e, alla fine, era molto soddisfatto.

Ecco due esemplari di tavoli esposti; peccato che le foto non rendano loro giustizia….wp_20180519_21_42_17_prowp_20180519_21_44_09_pro