Bambini alla mostra

bambini alla mostra
bambini alla mostra

Se il gran lavoro fatto per allestire la mostra che abbiamo intitolato “MAI PIU’ LA GUERRA” ha consentito ai bambini della quarta e della quinta di Arcellasco di venire a contatto con una storia dolorosa e troppo spesso ignorata, possiamo dire che ne valeva la pena….

I bambini hanno assistito alla proiezione del video con attenzione e partecipazione, hanno osservato con interesse tutti i reperti d’epoca esposti, hanno posto domande, hanno ricordato i bisnonni che hanno vissuto quei momenti storici e hanno scritto la loro dedica  a quei giovani eroi.

Abbiamo cercato di far capire che la pace di cui godiamo non è una cosa scontata: non è stato sempre così…. E se vogliamo continuare a goderne, dobbiamo impegnarci tutti, ogni giorno, per costruire le condizioni che la rendono possibile.

Povero Angelo!!

angelo-custodeGioele è rimasto al nido fino alle quattro del pomeriggio per la prima volta e quando ha visto la mamma si è commosso e gli sono venuti i lacrimoni. Giovanni era già uscito con la zia ed è salito in macchina tutto contento.

Una volta a casa, Gioele ha continuato per un po’ la sua protesta per quella lunga giornata fuori casa, poi si è messo a giocare di nuovo sereno come sempre.

Giovanni invece era affamato e si è messo a fare merenda con le pesche sciroppate che gli piacciono tanto e con i Ringo. Gli ho chiesto :

  • -Che cosa avete fatto a scuola? –
  • -La maestra ha parlato dell’Angelo Custode.-
  • – E dov’ è il tuo Angelo? –
  • – E’ qui – risponde Giovanni toccandosi con un dito la punta della spalla destra; facendo quel gesto sente il freddo della cerniera della sua felpa aperta e allora aggiunge: – Mi sa che questa cerniera lo sta pungendo…!!!

Cos’è disonesto?

Facendo un po’ di zapping stasera mi sono imbattuta in Rete4 dove in un dibattito condotto da Barbara Palombelli, si confrontavano Monti , il giornalista Mario Giordano e un altro di cui non ricordo il nome.

A un certo punto Giordano sbotta dicendo che un governo ha il dovere e il diritto di realizzare le sue promesse elettorali ….. e io mi chiedo: – Anche a costo di mandare in bancarotta un intero paese?

E se un partito in campagna elettorale promettesse di non far pagare nessuna tassa, potrebbe mantenere la sua promessa?

Vorrei dire al sig. Giordano che è da incoscienti arrampicatori sociali promettere cose irrealizzabili: è disonesto e immorale illudere gli elettori!!!

Non potendo dire all’illustre giornalista cosa pensavo, ho cambiato canale…

Il primo rendez-vous.

E’ iniziato l’autunno e riprendono le attività dell’UTE (Università Terza Eta’) di Erba.

Mentre i soci si godevano le loro vacanze al mare, in montagna, sui laghi o anche solo nella tranquillità della propria casa, le colonne portanti della nostra associazione (Mariuccia, Lalla, Cesare, Daniela) hanno continuato a lavorare per definire la programmazione annuale e il calendario delle lezioni, tenendo presenti le diverse e a volte contrastanti esigenze dei docenti.

Ora però tutto è pronto!!

s-giorgio-2Sarà bello  perciò ritrovarsi insieme martedì, 2 ottobre, alle ore 15.00, nella chiesetta di S. Giorgio a Crevenna per la tradizionale messa in suffragio dei soci defunti.

A questo primo incontro seguirà la prima vera riunione il giorno venerdì, 5 ottobre, alle ore 15.00, nella nostra sede abituale per la presentazione del programma e la consegna del relativo opuscolo.

Io ne approfitterò per iscrivermi immediatamente, come faccio ormai da 8 anni:  l’UTE di Erba  è un’associazione che offre occasioni preziose di aggiornamento culturale (per non rischiare di sentirsi estranei in un mondo che cambia sempre più velocemente) e altrettanto preziose occasioni di socializzazione. Ecco perchè deve essere sostenuta e amata!!

A prestissimo, allora!

Grande pubblico alla mostra!

Ieri sera abbiamo finalmente inaugurato la mostra che ha preso spunto dalla fine della Grande Guerra.

Alle nove il Concerto della corale “CONVIVIA MUSICA”,  diretta dal M.° Marco Testori, ha veramente commosso tutti i presenti con i canti che ricordano la guerra vista dal punto di vista delle donne. Una grande sensibilità trapelava da ogni esecuzione.

Il Sig. Donzelli, sua mogle Milena e il parroco don Claudio.
Il Sig. Donzelli, sua mogle Milena e il parroco don Claudio.

Al termine, abbiamo inaugurato la nostra mostra intitolata “MAI PIU’ LA GUERRA!”: erano esposti oggetti e cimeli dell’epoca, rigorosamente autentici, messi a disposizione da un appassionato collezionista della nostra parrocchia: il Sig. Donzelli,  a cui va il nostro sentitissimo grazie!

C’è stato poi un lungo lavoro di raccolta di foto e documenti, di costruzione del video abbinato alla mostra, di catalogazione del materiale e infine dell’allestimento dell’evento.

A giudicare dalla reazione dei tanti presenti all’evento, credo si possa dire, senza falsa modestia, che il lavoro è stato molto apprezzato. E’ stata anche gradita l’iniziativa di dedicare la visita alla mostra alla memoria di un familiare caduto in guerra.

E’ poi da notare con commozione quanto sia diversa la guerra raccontata nella sua atroce realtà dai reporter,img_20180922_224735_resized_20180923_094815924 da quella raccontata dai soldati alle loro famiglie; dalle cartoline e soprattutto dalle foto scattate nei momenti di pausa, traspare evidente l’intenzione di rassicurare i parenti in ansia per la loro sorte.

La mostra resterà aperta tutto il giorno oggi, sabato pomeriggio 29 e tutta la domenica 30 settembre; a richiesta potrà essere aperta anche durante la settimana. Già ci sono pervenute richieste da parte delle scuole.

 

Mostra: “Mai più la guerra”

mostra-guerra-locandina-a41Da tempo stiamo lavorando alla preparazione di una mostra per celebrare la fine della guerra del 1915-18. Abbiamo cominciato con il raccogliere documenti e fotografie che alcune famiglie ci hanno affidato, poi sono venuti altri sostanziali contributi da un video che riporta foto scattate da un reporter di guerra che ha militato sul fronte. Infine abbiamo scoperto che proprio qui in zona c’è un appassionato collezionista di oggetti e cimeli della Grande Guerra.

Per tutta l’estate, nei ritagli di tempo, abbiamo lavorato sul materiale fotografico e sui documenti; ora siamo alla stretta finale: sabato sera, dopo il concerto dei Convivia Musica  intitolato “Che il Signor fermi la uère” , inaugureremo la nostra mostra.

Abbiamo esteso gli inviti aanche alle scuole della città. Sarà un momento per tutti di riflessione sulle atrocità e sull’assurdità della guerra, di tutte le guerre; per i più giovani in particolare, sarà un’occasione per sentir raccontare vicende di un tempo lontano, di cui forse non hanno mai sentito parlare.

I visitatori saranno invitati a dedicare alla memoria di un loro familiare caduto in guerra o ai tanti sconosciuti che hanno sacrificato la loro giovinezza sui campi di battaglia.

Spese scolastiche detraibili …meglio saperlo!!!

Oggi ripartono le scuole anche per i miei nipoti emiliani e so quanto sia costoso l’inizio dell’anno scolastico per chi deve acquistare libri e accessori vari per più di un figlio.  Non sapevo però che le spese scolastiche fossero detraibili come le spese sanitarie….questa è una buona notizia. Leggete QUI.

Generale, il tuo carro armato

Generale, il tuo carro armato è una macchina potente

spiana un bosco e sfracella cento uomini.
Ma ha un difetto:
ha bisogno di un carrista.

Generale, il tuo bombardiere è potente.
Vola più rapido d’una tempesta e porta più di un elefante.
Ma ha un difetto:
ha bisogno di un meccanico.

Generale, l’uomo fa di tutto.
Può volare e può uccidere.
Ma ha un difetto:
può pensare.

Poesie d’Autore – da PensieriParole.it <https://www.pensieriparole.it/poesie/poesie-d-autore/>

E’ una delle poesie che vengono citate nel video che verrà proiettato alla mostra “Mai più la guerra” che inaugureremo sabato sera, 22 settembre, dopo il concerto della corale Convivia musica  “che il Signor fermi la uère”.

Preparare questa mostra è stato faticoso, ma è stata anche un’occasione per me per imparare molte cose nuove e per commuovermi davanti a foto, lettere, documenti, che raccontano tutto il dolore che la guerra porta con sé.Spero possa essere apprezzata e possa indurre a riflettere sul valore della democrazia e della pace.