Quando vennero a prendere gli zingari…

Quando si nega un diritto fondamentale per qualcuno, si apre una strada molto pericolosa ….quell’ingiustizia sancita per legge verso una minoranza scomoda, si allargherà via via ad altri, considerati per qualunque motivo non allineati alla “normalità” della gente “perbene”(??????). Questo dicono le parole che riporto qui sotto e che pare siano da attribuire a un pastore protestante tedesco….

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari, e fui contento, perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei, e stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, e io non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c’era rimasto nessuno a protestare”.

Ricordiamoci queste parole, potremmo anche noi trovarci un giorno tra le persone da schedare…

Se ce la prendiamo anche coi bambini….

bambini-messicani-prigionierL’America si è sempre fatta portabandiera della difesa dei diritti umani (molto spesso presi a pretesto per interventi poco umanitari); ora Trump ha tolto la maschera al suo paese e non si vergogna di imprigionare anche i bambini, separandoli dai genitori entrati dal Messico

Sono duemila quelli attualmente sottratti alle loro famiglie e questo suscita anche in USA l’indignazione di tanti: tra questi anche Melania Trump si dissocia dalla linea politica del marito.

Mi pare che stiamo tornando a un nuovo Medioevo: allora erano le singole città a trincerarsi dietro confini egoistici; ora, più tragicamente, stiamo alzando nuove barriere su quelle terre di confine che, fino a poco fa, erano spazi di dialogo….

Compiti, che tortura!!

compiti-delle-vacanzeIl tema dei compiti a casa è sempre stato molto dibattuto e da sempre ci si divide in due fazioni contrapposte.

C’è chi sostiene a spada tratta la loro utilità per rafforzare le conoscenze acquisite a scuola, per favorire l’acquisizione di un metodo di studio personale e abituarsi a compiere il proprio dovere anche quando non è proprio piacevole.

Altri invece sostengono che se il tempo scolastico è ben sfruttato, non serve impegnare ulteriormente i ragazzi e le famiglie, che potrebbero invece dedicare il loro tempo insieme in attività più rasserenanti.

A questa seconda corrente di pensiero appartiene sicuramente mio nipote Samuele (10 anni), che per la lontananza dalla sua scuola deve alzarsi molto presto la mattina e per lo stesso motivo torne spesso tardi la sera. Fare i compiti è perciò per lui una specie di tortura legalizzata e frequentissimi sono i contrasti con la mamma che lo spinge a compiere il suo dovere.

Questa situazione lo ha spinto già qualche anno fa a scrivere una lettera al premier Cameron e, dopo la sua caduta, anche alla signora May. Naturalmente la mamma di Samuele non ha spedito quelle lettere accorate e il suo grido di dolore è stato inascoltato.

Ora però Samuele sa usare il computer e ha scritto una mail al direttore della sua scuola, spiegando che dopo 8 ore di scuola è una crudeltà chiedere ai ragazzi di fare anche i compiti, che diventano anche motivo di “frizioni” nell’ambito familiare.

Due giorni fa Samuele è stato chiamato nell’ufficio del direttore, che molto simpaticamente si è messo a discutere con Samuele spiegandogli le ragioni degli insegnanti.

Non so se Samuele  sia uscito convinto da quell’ufficio, però è certo soddisfatto di aver finalmente ottenuto una risposta alle sue proteste e la solidarietà dei suoi compagni. Che abbia la vocazione del sindacalista?

All’opera!

All-focus

Chi abita vicino alla parrocchia di Arcellasco in questi giorni vive un’atmosfera  fatta di canti, musica e grida gioiose di bambini. E’ infatti cominciato l’oratorio estivo, che, come ogni anno, offre un grande aiuto alle famiglie nel periodo in cui le scuole sono chiuse. Il motto di quest’anno è: “All’opera!”

Ieri è stata la prima volta del momento dei compiti e quasi tutti  i bambini sono arrivati attrezzati del necessario: astucci e libro delle vacanze. Alcuni però non lo avevano ancora acquistato e a loro ho assegnato una scheda con un gioco da completare. Sono bambini di seconda classe, che conosco già in gran  parte: sono bambini. Fa parte del gruppo anche uno dei figli della famiglia ospitata nella casa “S. Martino” e si è dimostrato molto sveglio ed educato.

L’oratorio estivo durerà almeno 5 settimane e avremo modo di passare insieme molte ore, che spero saranno piacevoli per loro e per me.

Teatro : NON TI CONOSCO PIU’.

locandina-albavilla-inox-grandeI nostri inossidabili INOX (compagnia teatrale dell’UTE) hanno colpito ancora!!!

Hanno preparato e allestito un nuovo spettacolo, che ha riscosso grande successo alla prima rappresentazione in sala Isacchi. La bravura degli interpreti e del regista, Cesare Cavenaghi, sono sempre una garanzia di divertimento e di buongusto. Ecco qui di seguito il tema della commedia che verrà rappresentata di nuovo  venerdì 29 Giugno, alle ore 21, ad Albavilla.

“La commedia  “NON TI CONOSCO PIÙ”  è ambientata all’inizio degli anni ’30. I costumi sociali davano i primi accenni di cambiamenti che esploderanno nei decenni successivi.

In una famiglia borghese succede un fatto che stravolge la vita di tutti i giorni. Si altera il ritmo normale all’interno del focolare e si dà il via a dei momenti che sfiorano il dramma, tra ironia, equivoci e colpi di scena . Si riuscirà a ricomporre l’armonia? La commedia anticipa le problematiche dei nostri tempi. Sarà sufficiente la comprensione, sarà sufficiente l’amore?”

Credo proprio che questa volta non mi lascerò sfuggire l’occasione di passare una serata in allegria e consiglio a tutti gli amici di fare altrettanto!

Help!!!

Ma Salvini è davvero soltanto il vice-premier?
E Conte è davvero il premier?
E i grillini sono davvero la maggioranza nel governo?
Mi pongo queste domande e non so rispondermi….sono un po’ confusa…qualcuno mi aiuti, please!!!

Una mostra da non perdere….

Nell’ambito degli eventi per la festa patronale di Arcellasco, è stata organizzata una mostra ideata e realizzata dal sig. Meregalli del centro culturale di Biassono.  Il tema è “IL VOLTO DEL RISORTO”. Saranno esposti 30 pannelli riproducenti famosissime opere d’arte prodotte dal 1200 al 1600 dai maggiori artisti italiani e stranieri.

Anche questa volta i visitatori saranno invitati a partecipare a un semplice gioco finalizzato ad un loro maggior coinvolgimento nella fruizione dell’evento.

La locandina, visualizzabile cliccando sul link,  riporta tutti gli orari in cui sarà possibile visitare la mostra. Vi aspettiamo numerosi e ….generosi!!!

mostra-risorto-17367-copia2

Aggiornamento del 16/6/2018: Poichè è stato modificato il programma degli eventi previsti in parrocchia nella giornata di domani, la mostra resterà chiusa dalle 12.30 alle 15, contrariamente a quanto compare sulla locandina.