Aurora.

aurora a RoloL’aurora ha dipinto di rosa il cielo sulle case ancora addormentate. Comincia un nuovo giorno da riempire di cose belle e buone: il sorriso di quelli che amiamo, la bellezza delle cose intorno a noi, la compassione per chi soffre… e gratitudine a CHI ci dà la possibilità di vivere ancora una volta  tutto questo.

Dove va il mondo?

Dove va il mondo?

E’ questa la domanda che viene da porsi leggendo questo articolo a dir poco inquietante. In estremo Oriente c’è una crescente tensione tra la Cina in costante espansione e i suoi antagonisti, E’ in questa ottica che va letta la notizia dell’alleanza militare tra USA, UK e Australia per la produzione di sottomarini a propulsione nucleare.

La notizia, in Italia, è rimasta in primo piano per breve tempo, travolta dalle entusiasmanti notizie dei successi sportivi dei nostri ragazzi (pallavolo, ciclismo e altri minori) ma è di quelle destinate a cambiare gli assetti del mondo, stando a quanto ha detto Romano Prodi dall’Annunziata su RAI3 e non è detto che tale cambiamento si realizzi pacificamente,

L’europa rischia davvero di diventare ancora più ininfluente sul governo del mondo, a meno che riesca con uno scatto di orgoglio a darsi quelle riforme che le consentano di parlare con una voce sola e con la piena consapevolezza che solo così può avere un peso nei destini di questo mondo oltremodo inquieto.

Sicilia, terra splendida e…maltrattata.

Da molti anni non vado in Sicilia e sento forte il desiderio di tornarci. Mi mancano i paesaggi incantevoli, le sue città cariche di storia e di gloria, la sua frutta, i suoi dolci, le granite…..

Una cosa però ricordo con rabbia: si andava al mattino su una delle tante belle spiaggette libere a prendere il sole, ma bisognava prima fare la raccolta dei rifiuti lasciati il giorno prima dai bagnanti, poi finalmente potevi stendere il tuo telo.  Non vedevi l’ora di tuffarti in acqua: il mare era splendido…… ma una volta entrata  ti accorgevi che, nascosto tra gli scogli o camuffato da un tubo mezzo interrato nella sabbia (che finiva a qualche decina di metri dalla riva) proprio lì si apriva la bocca di uno scarico fognario e il piacere del bagno finiva subito.

Pensavo che le cose fossero migliorate, ma così non è.

Forse i Siciliani non amano abbastanza la loro splendida terra?

 

Poesia: Nella nebbia (G. Pascoli).

la nebbiaOggi, 1° Settembre, è comparsa la nebbia, come a ricordarci che l’estate è finita e che comincia da oggi l’autunno meteorologico.

Il sole, di prima mattina, si intravvedeva appena, circondato da un alone dorato e tutto intorno le case, gli alberi  e ogni cosa erano immersi in una  lieve nuvola lattiginosa.

Molte poesie  sono ispirate alla nebbia, che sa creare atmosfere ovattate e magiche; tra di esse  ho scelto questa di Pascoli.

Nella nebbia
E guardai nella valle: era sparito
tutto! Sommerso! Era un gran mare piano
grigio, senz’onde, senza lidi, unito.
E c’era appena, qua e là, lo strano
vocio di gridi piccoli e selvaggi;
uccelli sparsi per quel mondo vano.
E alto, in cielo, scheletri di faggi,
come sospesi, e sogni di rovine
e di silenziosi eremitaggi.
E un cane uggiolava senza fine,
nè seppi donde, forse a certe peste
che sentii, né lontane né vicine. (G. Pascoli)

Forse il Pascoli osserva il panorama da un’altura e la nebbia sotto di lui forma quasi un mare grigio e immobile; il silenzio è interrotto dai brevi richiami degli uccelli, dal monotono uggiolare di un cane in un casolare lontano e dal rumore di  passi  provenientii  da chissà dove.

Dalla nebbia  più densa vicina al suolo, spuntano, come sospesi nell’aria, le cime dei faggi  e i  resti di casali cadenti .

 

Foto-simbolo.

Ci sono foto che racchiudono in un’immagine il senso di una tragedia.

Quella che trovate qui sotto ricorda la guerra nel Vietnam: una bimba nuda che fugge per salvarsi dalle bombe al napalm che incendiano foreste e villaggi. Tutti, poi, ricordiamo certamente anche la foto del bimbo morto sulla battigia di un’isola greca: ci richiama alla mente il dramma dell’immigrazione che continua a coinvolgere milioni di disperati.

Ieri sono  arrivate altre immagini che non scorderemo mai più: ci richiameranno sempre alla mente ciò che sta accadendo in queste ore in Afghanistan: una folla di disperati si  aggrappa al carrello e alla carlinga  di un cargo militare americano che sta decollando e due uomini rimasti aggrappati anche durante il decollo sono inevitabilmente precipitati a terra dopo pochi istanti …. un gesto tanto disperato e folle è più eloquente di tante parole …

Foto guerra Vietnam

Un lago in crisi.

E’ molto triste vedere la Piazza più bella di Como in questo stato pietoso!!

Certo gli eventi atmosferici di questi giorni sono stati del tutto eccezionali, ma la quantità incredibile di rami e tronchi trascinata a valle dalle piogge, fino a ricoprire buona parte del Lario, testimonia anche un’altra realtà:  i boschi e i fianchi dei rilievi costieri  versano da troppo tempo in stato di abbandono.

Ora possiamo anche piangere, ma è come piangere sul latte versato….

Non solo un divo.

Ai tempi di “E.R – Medici in prima linea” era adorato da milioni di fans che seguivano la serie televisiva in cui ricopriva il ruolo del pediatra. Il successo però non gli ha dato alla testa, come succede a tanti divi che poi precipitano nella depressione al primo accenno di disinteresse dei media e dei produttori.

Clooney si è cimentato in vari ruoli nel mondo della cinematografia prendendo sempre spunto da tematiche che rivelano il suo impegno nel sociale e nella difesa dell’ambiente e ottenendo molti riconoscimenti dalla critica e dal pubblico.

In questi giorni,  devastanti nubifragi hanno devastato i paesi sulle rive del Lago di Como (tra questi anche Laglio, dove Clooney da anni trascorre le sue vacanze in una  splendida villa) e  l’attore-regista-imprenditore si è precipitato a vedere di persona  l’entità della catastrofe: è andato dal sindaco per conoscere l’entità dei danni e alcune fonti dicono che si sia impegnato ad aiutare la cittadinanza a riprendersi dal disastro.

Bravo George! Non sei solo un divo acclamato, sei anche un grande  uomo  degno di rispetto e di lode.

 

Erba: tra cementificazione e degrado.

Erba ha conquistato il record del comune comasco  in cui più selvaggio è stato il consumo di suolo.

Questo è un fenomeno abbastanza paradossale  visto che gli appartamenti sfitti sono innumerevoli  e visto che buona parte del centro-città è occupato dagli scheletri di vecchie fabbriche ormai dismesse da decenni, in cui trovano comoda dimora colonie ben nutrite di topi e ratti.

Il problema del centro di Erba si sa non è di facile soluzione, perchè i proprietari delle aree dismesse non sono obbligati a riqualificarle se l’investimento non è ritenuto vantaggioso, ma proprio questo è il punto su cui sarebbe il caso di riflettere. Può il proprietario di un bene lasciarlo in abbandono fino  al punto da costituire un pericolo per la salute pubblica?

Chi venisse da fuori per visitare la città non potrebbe non rimanere sconcertato nel vedere lo stato di abbandono e di degrado in cui versano certe zone del centro cittadino e potrebbe solo farsi un’immagine desolante di questa città, che non lo merita.

A questo punto ricordo le parole di Francesco: La proprietà privata non è un diritto inalienabile …..

Una comunità che si sente danneggiata dalla presenza al suo interno di una proprietà privata non ben gestita, perchè non deve poter espropriare quel bene con equo compenso?

Se a Erba si potessero recuperare le aree dismesse del centro, tutta la città ne trarrebbe grande giovamento e forse sarebbe più difficile imporre lo scempio della cementificazione selvaggia.

La fame uccide più del COVID

Un rapporto pubblicato da OXfam denuncia che la fame sta uccidendo più persone di quante non ne faccia morire il COVID. Pertanto l’emergenza principale a livello globale è rappresentata dalla malnutrizione, spesso usata come arma di guerra. Come si può battere la fame?

Ecco quanto si legge nel rapporto Oxfam.

Il COVID colpisce molto democraticamente anche i paesi ricchi che si sono rapidamente rimboccate le maniche e hanno trovato subito un rimedio…. La fame invece colpisce i paesi più poveri o paesi resi poveri dalle guerre e da politiche ingiuste nella distribuzione delle ricchezze e delle risorse, per questo  non scandalizza nessuno.

In Val Seriana.

Danza macabra
Danza macabra

Era il febbraio 2020 e tutto era ormai pronto per il pellegrinaggio da tempo programmato e a lungo preparato con cura. La meta prescelta era la Val Seriana, che, proprio pochi giorni prima della data che avevamo fissato, venne dichiarata zona rossa  e divenne in pochi giorni il focolaio più tragico della prima ondata della pandemia.

Il pellegrinaggio fu forzatamente sospeso e rinviato a data da destinarsi. Ieri, siamo andati a fare un sopralluogo con la speranza di poter realizzare il nostro progetto alla fine dell’estate o all’inizio dell’autunno.

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Siamo arrivati  a Clusone che era ancora abbastanza presto e ci siamo recati nella Basilica dell’Assunta: è una chiesa barocca  molto bella, arricchita da molti affreschi e altari di gran pregio; sorprende  il portone, realizzato recentemente in una sola colata di ottone. L’Oratorio dei Disciplini ci attrae con le famose immagini della “Danza macabra” che celebra la democraticità della morte e la gioia della vita ultraterrena

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In attesa che si aprisse il museo della basilica, abbiamo fatto una passeggiata per le vie della cittadina: abbiamo ammirato l’orologio medioevale che funziona con un meccanismo di pesi e contrappesi assimilabile al pendolo e le belle vie del centro storico, rallegrate dai tanti ombrellini appesi in alto tra gli edifici. Il museo comprende un’antica chiesetta decorata da affreschi di notevole bellezza

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Siamo poi andati al Santuario di S. Patrizio a Colzate: una struttura possente posta su uno sperone roccioso battuto dal vento; dal porticato che lo circonda l’occhio spazia sulla vallata sottostante e la vista è molto piacevole.  Scesi a Vertova ci siamo fermati in un ristorante, dove a prezzi veramente modici abbiamo gustato un pranzo semplice, ma gustoso e cucinato con cura.

Restava l’ultima tappa: Lallio, ma avevamo letto su internet che il santuario di San Bernardino da Siena, verso cui ci stavamo dirigendo, sarebbe stato aperto solo a metà pomeriggio, tuttavia ci siamo fermati rassegnati a vederlo almeno all’esterno. Ma ecco la nostra buona stella ha voluto che la chiesa fosse aperta per i preparativi di un matrimonio e questo ci ha consentito di ammirare quella chiesetta, restaurata con molto impegno e dedizione dai membri di un’associazione e il risultato è veramente ammirevole.

Ovunque si respirava la voglia di riprendere con slancio e con coraggio la vita di sempre, lasciandosi alle spalle i giorni terribili della pandemia.