Parco Sigurtà e dintorni.

Il Parco-giardino Sigurtà a Valeggio ha mantenuto le sue promesse: è un luogo  veramente incantevole, che offre scorci paesaggistici di grande bellezza. In mezzo a prati curatissimi, spiccano aiuole che, con i loro fiori, formano macchie di colori sotto l’ombra protettrice di alberi secolari. Laghetti con fiori di loto, daini al pascolo e asinelli animano il paesaggio e allietano gli occhi dei numerosi visitatori (stranieri  in gran numero).

Il dr. Filippi, che ha visto nascere il Parco e che ha lavorato a lungo col dr. Sigurtà (che il dr. Filippi ha descritto come uomo di grande ingegno e soprattutto di grande fede), ci ha raccontato la storia del Parco e del suo fondatore e poi ci ha guidato nella visita del centro storico di Borghetto, là dove il Mincio crea giochi d’acqua  di grande suggestione.  Naturalmente anche il pranzo è stato all’altezza delle aspettative: in quelle zone la cucina ha grandi tradizioni.img-20180607-wa0000_resized_20180607_100927925immagini-giugno-19-004immagini-giugno-19-018immagini-giugno-19-014immagini-giugno-19-012

A Valeggio.

valeggio-1Giovedì mattina alle ore sette, un pullman partirà dal parcheggio di via Battisti. A bordo, ci saranno i soci UTE diretti a Valeggio sul Mincio, precisamente al Parco-Giardino SIGURTA’. Ci farà da guida il dott. Umberto Filippi, apprezzatissimo docente della nostra UTE.

valeggio-2Dalle notizie reperibili in internet e dalle foto che illustrano il Parco, credo che sarà una bellissima giornata, anche perchè alle bellezze naturalistiche si aggiungerà un pranzo d’eccezione che si preannuncia come una vera esperienza gustativa.

La cavolaia.

Oggi nel mio orto svolazzava leggera una cavolaia, una, si direbbe, comunissima cavolaia.. Dovrebbe essere un fatto banale , ma invece direi che  l’ evento merita di essere menzionato.

Da molti anni infatti capita raramente di vedere delle farfalle, uccise forse dall’ inquinamento dell’ ambiente e dagli antiparassitari.

Non era così quando, da piccola andavo per i campi insieme ai bambini della contrada. Le si vedeva volare sui campi di erba da foraggio, sui campi di grano chiazzati qua e là dal rosso dei papaveri e le loro ali variopinte davano la sensazione di vedere dei fiori volanti.Ce n’ erano di tante varietà:, ognuna caratterizzata dal particolare colore delle ali  Quando si posavano su quaklche corolla e restavano lì ferme, facendo solo palpitare leggermente le loro ali,    c’ era sempre qualcuno tra noi che provava a catturarle con le mani nude; se riusciva nel suo intento , poi restava sulle sue dita una specie di polvere , che aveva ai nostri occhi un  sapore di magia .

p.s.  Mi sta venendo in mente “La vispa Teresa”…. :-)))

Io mi sentivo libera e leggera …(A. Pozzi)

……..

Io mi sentivo libera e leggera
come quei fiocchi bianchi di pelurie
che si sprigionano dai pioppi, in maggio
e cercan l’alto come delle preci.pappi-dei-pioppi
La tua voce era un mare di purezza:
ogni ombra di materia vi affogava.
A tratti le parole si frangevano
in sfumature lunghe di silenzio
e all’anima sembrava di vibrare
nuda nel vento e di sfiorare Dio.

Sono i versi finali di una poesia di Antonia Pozzi intitolata “La stazioncina di Torre Annunziata”. Bellissima l’immagine dei “fiocchi bianchi di pelurie”  (i pappi) che volano come preghiere e che richiamano  l’idea della libertà.

Il mio cortile è pieno di pappi, che sono in agguato e ti entrano in casa appena apri la porta o la finestra… Sono in cerca di un posto buono per fermare il loro volo e dare vita a nuovi pioppi.

Evviva!!!

Da Greenpeace una bella notizia arriva via e.mail

Ciao Diana, oggi è una giornata storica per la protezione delle api!
I Paesi membri dell’Ue hanno deciso di ascoltare la richiesta di migliaia di persone come te, e vietare per sempre l’uso di tre insetticidi neonicotinoidi dannosi per le api: imidacloprid, clothianidin e thiamethoxam.

È una vittoria per le api, l’ambiente e per tutti quanti noi. GRAZIE per aver firmato la nostra petizione

Evviva!

 

Il falco.

Il cielo azzurro era percorso da nubi sfilacciate e candide, segno evidente che c’ era vento in quota.  Il sole era alto e le ombre corte.

il-falco-1-1Alzando lo sguardo, ho visto un falco: senza mai dare un colpo d’ ala, si faceva tasportare verso l’ alto disegnando una spirale ascendente….. saliva, saliva sempre più su, fino a diventare un puntino e a nascondersi per qualche istante fra le nuvole. Poi di colpo picchiava verso terra, per arrestarsi bruscamente e ricominciare a salire…..

L’ ho seguito a lungo e mi dava un senso di libertà, di leggerezza,  pareva un miracolo quel suo planare sulle correnti e mi son chiesta se ha consapevolezza della sua “felicità” o se fa  come gli umani, che non apprezzano le cose preziose di cui godono, fino a quando non le hanno più…

Poesia: Prato d’ Aprile (A. Negri)

farfalla-stelo

C’era un prato: con folte erbe, frammiste
a bianchi fiori, e gialli, e violetti;
e fra esse un brusio di mille piccole
vite felici; e se sull’erbe e i fiori
spirava il vento, con piegar di steli
tutto il prato nel sol trascolorava.
E volavan farfalle, uguali a petali
sciolti dai gambi; e si perdean rapidi
i miei pensieri in quell’aerea danza
ove l’ala era il fiore e il fiore l’ala.

Bellissima l’immagine finale delle farfalle come fiori volanti liberatisi dagli steli…

Morire di plastica.

“La presenza di plastica nei mari e negli oceani è una delle maggiori minacce alla conservazione della fauna selvatica in tutto il mondo. Molti animali sono intrappolati nella reti o ingeriscono grandi quantità di plastica fino a causare la loro morte come in questo caso” ha affermato Consuelo Rosauro, direttore generale dell’ambiente nel governo della Murcia”.

Queste righe sono tratte da un articolo di Repubblica.it che riporta la notizia di un capodoglio, specie in estinzione, morto sulle spiagge della Murcia per aver ingerito ben 29 chilogrammi di plastica!!!

Underwater image of a turtle with plastic on his head.
Underwater image of a turtle with plastic on his head.

La plastica, è vero, è molto utile, ma il suo uso scriteriato sta mettendo in pericolo la vita sul pianeta Terra: non solo la vita degli animali marini, ma anche la nostra stessa vita, visto che tracce di plastica sono presenti anche nelle acque potabili….. con quali effetti nel lungo periodo?

Saluto a tre amici.

Credit: Photo by Aldo De Bastiani

Da tempo languivano nel cortile, poi la fine fu certa: non si risvegliavano più a primavera e, di quei tre giganti che avevano protetto i giochi di tutti i nostri bambini, restavano solo tre mesti scheletri.

Ora una motosega rumorosa e petulante sta abbattendo in pochi minuti ciò che madre natura ha cresciuto per  quarant’anni:  è triste vedere cadere a terra ad uno ad uno rami poderosi e tronchi smembrati.

Resterete per sempre nei ricordi gioiosi di chi ha trascorso la sua infanzia sotto la vostra ombra generosa e a cavalcioni sui vostri rami pazienti.

 

Prima che sia troppo tardi….

“Nessun uomo è un’isola”, lo sappiamo, ma nemmeno l’umanità è un’isola…. per sopravvivere su questo pianeta abbiamo bisogno di tutti gli altri esseri viventi che ci abitano accanto. Se si spezza definitivamente l’equilibrio dell’ecosistema terra, andremo incontro a  giorni molto tristi.

ape-che-muoreUn anello importante del ciclo della vita  è costituito dalle api: da questo minuscolo insetto dipende gran parte della  produzione di alimenti necessari al nostro sostentamento. Ma ora le api stanno scomparendo ed è ormai provato scientificamente che la causa del loro sterminio è da ricercarsi in alcuni antiparassitari usati in agricoltura (strano questo autolesionismo).

E’ necessario intervenire con urgenza e per questo io mi sono unita a questa campagna. Spero che anche molti altri facciano come me, prima che sia troppo tardi.