Poesia: Prato d’ Aprile (A. Negri)

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C’era un prato: con folte erbe, frammiste
a bianchi fiori, e gialli, e violetti;
e fra esse un brusio di mille piccole
vite felici; e se sull’erbe e i fiori
spirava il vento, con piegar di steli
tutto il prato nel sol trascolorava.
E volavan farfalle, uguali a petali
sciolti dai gambi; e si perdean rapidi
i miei pensieri in quell’aerea danza
ove l’ala era il fiore e il fiore l’ala.

Bellissima l’immagine finale delle farfalle come fiori volanti liberatisi dagli steli…

Morire di plastica.

“La presenza di plastica nei mari e negli oceani è una delle maggiori minacce alla conservazione della fauna selvatica in tutto il mondo. Molti animali sono intrappolati nella reti o ingeriscono grandi quantità di plastica fino a causare la loro morte come in questo caso” ha affermato Consuelo Rosauro, direttore generale dell’ambiente nel governo della Murcia”.

Queste righe sono tratte da un articolo di Repubblica.it che riporta la notizia di un capodoglio, specie in estinzione, morto sulle spiagge della Murcia per aver ingerito ben 29 chilogrammi di plastica!!!

Underwater image of a turtle with plastic on his head.
Underwater image of a turtle with plastic on his head.

La plastica, è vero, è molto utile, ma il suo uso scriteriato sta mettendo in pericolo la vita sul pianeta Terra: non solo la vita degli animali marini, ma anche la nostra stessa vita, visto che tracce di plastica sono presenti anche nelle acque potabili….. con quali effetti nel lungo periodo?

Saluto a tre amici.

Credit: Photo by Aldo De Bastiani

Da tempo languivano nel cortile, poi la fine fu certa: non si risvegliavano più a primavera e, di quei tre giganti che avevano protetto i giochi di tutti i nostri bambini, restavano solo tre mesti scheletri.

Ora una motosega rumorosa e petulante sta abbattendo in pochi minuti ciò che madre natura ha cresciuto per  quarant’anni:  è triste vedere cadere a terra ad uno ad uno rami poderosi e tronchi smembrati.

Resterete per sempre nei ricordi gioiosi di chi ha trascorso la sua infanzia sotto la vostra ombra generosa e a cavalcioni sui vostri rami pazienti.

 

Prima che sia troppo tardi….

“Nessun uomo è un’isola”, lo sappiamo, ma nemmeno l’umanità è un’isola…. per sopravvivere su questo pianeta abbiamo bisogno di tutti gli altri esseri viventi che ci abitano accanto. Se si spezza definitivamente l’equilibrio dell’ecosistema terra, andremo incontro a  giorni molto tristi.

ape-che-muoreUn anello importante del ciclo della vita  è costituito dalle api: da questo minuscolo insetto dipende gran parte della  produzione di alimenti necessari al nostro sostentamento. Ma ora le api stanno scomparendo ed è ormai provato scientificamente che la causa del loro sterminio è da ricercarsi in alcuni antiparassitari usati in agricoltura (strano questo autolesionismo).

E’ necessario intervenire con urgenza e per questo io mi sono unita a questa campagna. Spero che anche molti altri facciano come me, prima che sia troppo tardi.

Tesori dietro l’angolo.

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Battistero di Oggiono – interno

In ogni borgo, in ogni  centro abitato italiano si possono trovare tesori d’arte di grande valore e si corre il rischio di andare per il mondo in cerca di ciò che viene più pubblicizzato e di continuare ad ignorare ciò che è vicino a noi.

Forse perchè le mete proposte quest’anno dal pellegrinaggio quaresimale erano proprio dietro l’angolo, molti hanno forse pensato che non valesse la pena di partecipare, ma ora che è appena finito, devo dire loro che hanno avuto torto!!!

Infatti la visita al battistero di Oggiono, ci ha consentito di conoscere un monumento tra i più antichi della nostra zona e di partecipare ad una breve, ma significativa cerimonia che ci ha aiutato a rinnovare il ricordo del battesimo.

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Polittico della Passione in S. Giorgo di Annone.

Ad Annone, abbiamo potuto ammirare il polittico della Passione, un’opera di grandissimo valore  restaurata a Milano e solo recentemente riportata nella chiesetta di S. Giorgio, per la quale era stata concepita.

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S. Maria della Noce e logge antistanti- Inverigo.

Infine siamo stati al santuario di S. Maria della Noce di Inverigo, costruito per ricordare un episodio che la tradizione popolare ha considerato prodigioso: tra i rami di un noce, la Madonna sarebbe apparsa a due fanciulli che, andati a cercare legna, si erano smarriti nei boschi e avrebbe loro indicato la strada del ritorno dando loro anche un pane per sfamarsi. E lì, sul sagrato della chiesa anche noi abbiamo mangiato pane e noci….

Resta in tutti coloro che hanno partecipato il ricordo di una giornata trascorsa in serenità, gustando la bellezza che i nostri antenati hanno saputo creare e lasciarci in eredità.

La Nuova Terra dei fuochi.

La Cina non vuole più i nostri rifiuti? La camorra non ha più mano libera per portarli nella terra dei fuochi? Ecco allora che si rivela la verità che, da sempre si è cercato di sottacere: è l’industria del Nord-Italia che produce scarti pericolosi. Smaltirli secondo le regole viene a costare caro e allora adesso li si accumula in capannoni dismessi che poi “casualmente” e ripetutamente prendono fuoco, come è successo due giorni fa e come è successo decine e decine di altre volte negli ultimi anni.

E’ la zona del Pavese la nuova Terra dei Fuochi.

Sacchetti biodegradabili?…polemica immancabile…

Quanto sia invasivo il gusto della polemica sterile è dimostrato in questi giorni dallo scalpore che si fa intorno alla norma che introduce i sacchetti biodegradabili a pagamento.

E’ in atto una campagna di associazioni ecologiste contro l’uso smodato della plastica, che, ridotta in particelle invisibili ad occhio umano, ci ritroviamo anche nelle acque potabili, quelle che sgorgano dai rubinetti di casa nostra e che noi accumuliamo inconsapevolmente nel nostro organismo. Queste associazioni ci chiedono di limitare ovunque sia possibile l’uso della plastica, che ha anche  già formato isole enormi galleggianti negli oceani.

Detto questo mi parrebbe che ogni iniziativa tendente a eliminare almeno una fonte di inquinamento dovrebbe essere accolta con alto gradimento, invece no: tuti a lamentarsi perchè i sacchetti biodegradabili potranno costare anche 2 centesimi e non tengono conto che la norma europea che li introduce fa espressamente obbligo ai commercianti di farli pagare ai consumatori per abituarli a un uso responsabile, nè si tiene conto che potranno essere riutilizzati per i rifiuti organici (i sacchetti in uso non costano certo meno di due centesimi).

Secondo me non c’è nulla da polemizzare, ma va molto “cool” gesttarsi a capofitto contro qualunque proposta che venga dal governo nazionale, anche se imposta dalla Comunità Europea.

Nuvole cinguettanti.

stormi-di-passeriNel gelo di questa giornata limpida, stormi di passeri volano rapidi sul cortile; sono una nuvola che volteggia  e poi si posa un istante sui prati  coperti di brina o sui rami stecchiti degli alberi. E cinguettano striduli senza posa….forse per non sentire il freddo.

Letargo per due.

wp_20171123_23_00_04_proNon so come ci sia capitata: una cavalletta da due giorni sta abbarbicata alle foglie di una pianta che tengo sul davanzale interno di un finestrone, che non apro mai.

Ho provato a disturbarla per vedere di poterla prendere e portare in giardino, ma non sono riuscita nell’impresa.

Credo stia pensando che quelle foglie possono costituire un buon rifugio per passare l’inverno…… io seguo l’evoluzione della situazione e, in fondo, forse non mi dispiace sapere che non sarò  da sola ad affrontare queste  sere sempre più lunghe e sempre più buie….

Il Pianeta blu.

Programme Name: Blue Planet II - TX: n/a - Episode: Blue Planet II - early release (No. n/a) - Picture Shows:   - (C) BBC/Lisa Labinjoh/Joe Platko - Photographer: screengrab/Lisa Labinjoh/Joe Platko
Programme Name: Blue Planet II – TX: n/a – Episode: Blue Planet II – early release (No. n/a) – Picture Shows: – (C) BBC/Lisa Labinjoh/Joe Platko – Photographer: screengrab/Lisa Labinjoh/Joe Platko

Ci sono documentari un po’ noiosi e documentari che ti lasciano senza fiato dalla meraviglia.

BLUE PLANET II fa parte della seconda categoria: un’esperienza non solo visiva, ma anche contemplativa ….sì perchè la visione di immagini straordinarie catturate con lavoro di anni di appostamenti e spostamenti nelle acque di tutti gli oceani può indurre veramente alla contemplazione della bellezza della vita su questo nostro pianeta.

Io ho visto quelle immagini solo davanti al piccolo schermo, ma è facile immaginare la meraviglia che possono suscitare sullo schermo cinematografico.

Nonostante lo stiamo maltrattando in molti modi, il nostro Pianeta è ancora bellissimo e conserva una straordinaria vita selvaggia: abbiamo  il dovere di preservare tanta bellezza per fare in modo che anche i nostri nipoti possano continuare ad ammirarla.