Il Polittico di Annone.

polittico-della-passione-ad-annoneChe straordinario paese è il nostro: in ogni più sperduto angolo puoi trovare gioielli artistici di grande pregio.

Ecco ad esempio questo Polittico della Passione: è un’opera  di grande bellezza; restaurato, tornerà nella sua  “casa” ad Annone, in provincia di Lecco, il 23 settembre prossimo; presenzierà all’inaugurazione il card. Angelo Scola.

Le ochette del pantano…

wp_20170626_18_04_25_proLe ochette del pantano
vanno piano, piano, piano,
tutte in fila come fanti,
una dietro e l’altra avanti.
Una si pettina, una balbetta
con voce bassa la stessa parola,
una è nell’acqua come una barchetta
fatta d’un foglio del libro di scuola. (Renzo Pezzani)

 

Da piccola ho sentito molte volte cantilenare la prima strofa di questa filastrocca, ma non ne conoscevo per nulla il seguito. La credevo una filastrocca popolare, di autore sconosciuto, invece scopro che è di un poeta piuttosto noto … E’ perfetta per accompagnare la foto scattata sulle rive del Segrino.

A Lentate un gioiello non abbastanza conosciuto

Oratorio Santo Stefano di Lentate

Cenni storici

santo stefano lentate piccolaL’oratorio è stato costruito nel 1369 su commissione del conte Stefano Porro, personaggio molto potente ed importante, uomo di fiducia dei fratelli Gian Galeazzo e Bernabò Visconti , signori di Milano, ed ambasciatore di questi presso la corte dell’Imperatore Carlo IV di Boemia..

I motivi che spingono il nobile all’edificazione della cappella sono presumibilmente due: il primo è che voleva avere un posto privilegiato di preghiera, secondo la moda del tempo di avere un luogo di culto privato. Il secondo motivo, è che lo stesso sentiva l’esigenza di riconciliarsi con Dio perché nel 1252 due suoi antenati avevano pianificato col capo degli eretici (i catari) della zona, un certo Confalonieri di Agliate, l’omicidio del predicatore domenicano Pietro da Verona, inquisitore inviato dal Papa per combattere l’eresia.

L’oratorio di Santo Stefano, cappella di epoca medioevale, dopo un periodo di restauro è stato riaperto al pubblico il 21 ottobre 2007.

 

Gli affreschi.Lentate_sul_Seveso,_Oratorio_di_Santo_Stefano_006 crocefissione

santo stefano di lentate internoIl più importante affresco dell’oratorio è la Crocefissione di Anovelo da Imbonate, della scuola di Giovanni da Milano (che fu discepolo di Giotto), il quale dipinge anche le vele e l’Imago pietatis posta sulla lunetta del portone d’entrata. Gli affreschi di Anovelo richiamano così tanto il pittore fiorentino che si è a lungo creduto fossero di quest’ultimo

 Gli altri affreschi sono opera di un gruppo di pittori chiamati per convenzione Maestri di Lentate.

Il ciclo di affreschi dedicato al Santo si compone di 43 riquadri disposti su due registri.  Gli affreschi narrano vicende legate alla vita del Santo prima e dopo la sua morte.

 

A Villa Torricella.

Villa-Torricella-Erba-01Nel Medio Evo, non c’erano certo i  droni o i moderni mezzi di comunicazione , ma questo non toglie che non ci fosse un sistema capillare di sorveglianza del territorio, che si avvaleva di una serie innumerevole di torri di avvistamento generalmente poste sulle cime delle alture. In caso di pericolo, i segnali luminosi o sonori passavano rapidamente da una torre all’altra, consentendo alla popolazione di predisporre la difesa delle proprie abitazioni o la fuga tempestiva verso luoghi più sicuri.

Attorno a una di queste torri medioevali  (che nel tempo si trasformarono prima in castelli e poi in ville signorili), è stato costruito , qui nelle vicinanze, nel corso dei secoli un complesso di edifici conosciuto col nome di Torricella ( anche il nome ne tradisce l’origine).

Sorge su una collinetta ed è circondata da un vasto parco. Dall’esterno nulla fa immaginare quanto sia ricca di storia e di arte questa villa, completamente rimaneggiata all’inizio del ‘900. In essa vissero per un certo tempo  il Carlo Porta e il Manzoni e ora appartiene a un’importante famiglia che possiede altre pregevoli proprietà qui in zona.

Ieri, noi dell’ UTE abbiamo potuto visitare questa bella villa sotto la sapiente guida dello storico Giorgio Mauri, che con la sua eloquenza ci ha fatto  immergere in un mondo molto diverso da quello di oggi e da quello di noi comuni mortali.

Bosisio Parini beach.

WP_20160810_16_35_37_Pro (1)Sarà perchè ,quando c’ero andata tempo fa, era autunno o forse perchè c’erano lavori in corso, ma il lungolago di Bosisio Parini non mi era mai parso così bello come ieri , quando ho portato lì i nipotini con l’intenzione di fare una passeggiata.

WP_20160810_16_41_48_ProE’ stata invece una lieta sorpresa per me e per i ragazzi trovarsi di fronte una bella “spiaggia” erbosa con tante persone stese a prendere il sole e una vasta area giochi per i bambini all’ombra di alberi secolari.

La giornata era splendida: il vento robusto, ma piacevole, manteneva il cielo azzurro e libero da nubi e il sole faceva scintillare le acque del lago di Pusiano.

Abbiamo trascorso lì un pomeriggio molto piacevole e solo a fatica sono riuscita a convincere i ragazzi a tornare a casa quando ormai si stava avvicinando il tramonto. Per calmarli ho dovuto promettere che ci torneremo al più presto e le promesse vanno mantenute….

UTE: Arrivederci!!!!

WP_20160615_15_05_02_ProCosa c’è di meglio per salutarsi e augurarsi buone vacanze che fare insieme una gita nei dintorni e finire con un semplice rinfresco in amicizia?

E’ quello che abbiamo fatto noi dell’ UTE oggi: siamo andati al santuario di WP_20160615_16_03_07_ProS. Calocero a Caslino d’Erba, un’antichissima chiesetta che sorge fuori dal centro abitato , immersa nel verde dei prati circostanti. Da lì siamo poi tornati verso il paese, che conserva le caratteristiche tipiche dei borghi di questa zona : strade strettissime e tortuose, cortili chiusi tra case in pietra, fiori ai balconi e sui davanzali. Una sosta nei giardinetti che ricordano Giovanni D’ Anzi affezionato frequentatore di questo paesino e poi a casa di Olga, che ci ha fatto da cicerone nella nostra uscita e che aveva preparato torte e bibite WP_20160615_16_39_56_Proper tutti…. E’ stato un pomeriggio piacevole e un bel modo di augurarsi “buona estate e arrivederci”.

Arcellasco in mostra….

arcellascoOgni borgo in Italia ha una sua lunga   storia, che a volte si incrocia con la grande Storia. Arcellasco, la frazione di Erba in cui abito non fa eccezione .

E’ proprio per rinverdire alcuni momenti  di questa storia, a volte minore a volte vera STORIA, che si è pensato di  allestire in occasione dell’annuale festa patronale (SS. Pietro e Paolo) una mostra. Stiamo perciò raccogliendo fotografie, cartoline, scritti, poesie dialettali che vengono rigorosamente catalogati in modo da poterli poi restituire ai proprietari.

Certo con le foto si potrà documentare solo la storia più recente, ma sarà un’ occasione per conoscere meglio questi luoghi e le persone che lo hanno abitato prima di noi.  Per i più anziani sarà bello rivedere volti  e ricordare eventi ormai sbiaditi nella propria memoria,; per i più giovani e per chi viene da altre zone sarà interessante immergersi in una realtà pressoché sconosciuta.

La mostra prenderà il titolo da una bella foto che mostra l’arrivo in parrocchia delle campane nel 1947, campane che erano state requisite nel 43 per essere fuse e farne cannoni.  Il lavoro da fare è tanto , ma forse ne vale la pena…

Stamattina in auto….

Stamattina, andando in auto verso Lecco, ho potuto ammirare ancora una volta la bellezza di questo angolo di Lombardia: nell’azzurro intenso del cielo , spiccavano le cime innevate dei monti lontani ; il sole brillava più che mai dopo gli acquazzoni recenti e faceva scintillare l’acqua dei laghi, mentre il verde dei boschi sembrava più lussureggiante che mai. Se questi posti sono così belli ora, nonostante la cementificazione di questi ultimi decenni, chissà come dovevano apparire nel passato…..E allora mi sono ricordata della descrizione che ne fa Stendhal (circa due secoli fa) all’inizio di “La certosa di Parma” :

Pusiano……Su queste colline ineguali gli alberi nascono come vogliono, la mano dell’uomo non li ha ancora guastati, costretti a rendere. Tra queste colline stupende, movimentate, giù, a precipizio, verso il lago…….C’è nobiltà, e tenerezza, e tutto parla d’amore, non c’è niente che ricordi le brutture della civiltà. I paesi, a mezza costa, si nascondono nel folto degli alberi, e sopra si vedono spuntare i loro bei campanili; i campi sono piccoli, tra i boschi di castagni e di ciliegi selvatici…..E più lontano, stupefacenti, ecco le Alpi, coperte di neve, così severe e brusche……E poi da qualche paese nascosto dietro gli alberi, si sente suonare una campana, e la fantasia ne è provocata, e il suono cade sull’acqua , e diventa più dolce, malinconico, rassegnato……

Chiunque questa mattina abbia potuto ammirare il paesaggio, può testimoniare che Stendhal non ha esagerato….

Abbasso la solitudine!!!

Abbasso la solitudine!

Erba è una piccola città, costituita dall’ unione di una serie di piccoli comuni preesistenti (mi pare di ricordare che ciò è avvenuto  circa un secolo fa). Col passare del tempo le varie “borgate” si sono allargate fino a congiungersi le une alle altre, tuttavia per certe persone, che non dispongono di mezzi privati di trasporto, è ancora difficile usufruire delle iniziative che si concentrano in centro città. Ho così segnalato più volte l’ assenza in quel di Arcellasco di punti di ritrovo per chi voglia sfuggire alla solitudine e alla noia di giornate solitarie sempre troppo lunghe.

Con l’ arrivo del nuovo parroco qualcosa è cambiato: già da tempo ha offerto il giardino della canonica come parco giochi per i bimbi più piccoli e per gli anziani che vogliono fare due passi e trovare una panchina su cui sedersi e scambiare quattro chiacchiere; c’ è un gruppo di giovani mamme molto attive che hanno ideato varie attività per intrattenere i loro piccoli; c’ è un Gruppo della Terza Età molto vivace ed efficiente;  si è costituito un Gruppo Culturale, intitolato a Lazzati , che organizza conferenze, visite a mostre, pellegrinaggi e che ora si sta impegnando per la realizzazione di un Punto di Incontro indirizzato ad anziani e non, ma specialmente a coloro che non amano frequentare bar o sale da ballo (della locale “associazione pensionati”).

fot_anzianiVi si potrà giocare a carte o dedicarsi a piccoli lavori ( di cucito, ricamo, a maglia o uncinetto) o  alla lettura dei libri offerti da chiunque voglia contribuire alla realizzazione dell’ impresa ; ma vi si potrà anche semplicemente scambiare quattro chiacchiere per spezzare la monotonia  di giornate sempre uguali.

Lunedì pomeriggio alle 14.30 (ora da confermare), ci sarà una festicciola per inaugurare il locale e la nuova attività : verrà offerto un semplice buffet a tutti quelli che vorranno partecipare.

Mi sembra che l’ iniziativa meriti  l’attenzione e la collaborazione di tutti, per contribuire ad alleviare la solitudine , di cui soffrono molti di questi tempi, nonostante le tecnologie pretendano di metterci in contatto col mondo intero.