La casa-tavolo.

fratellini-che-giocanoGiovanni (tre anni e mezzo): – Facciamo la casa-tavolo!!!-

Va sotto al tavolo in soggiorno e sposta verso l’esterno tutte le sedie, poi si mette a sedere nello spazio che si è creato e si guarda attorno tutto soddisfatto.

Gioele (un anno), vedendo il fratellino, si affretta ad andare vicino a lui gattonando il più velocemente possibile, poi anche lui si siede e da là sotto cerca di guardare fuori, tra i pioli delle sedie ….la cosa è molto divertente per tutti e due, che sentono quella casa-tavolo come un loro rifugio, uno spazio tutto per loro. I loro occhi brillano di gioia.

E’ molto bello vederli giocare insieme!!!

I due centurioni.

img-20170829-wa0002Stiamo salendo verso il Pincio e vediamo sul sentiero due figuranti vestiti da corazzieri. Mia figlia, abituata a vedere a Londra simili personaggi offrirsi gratuitamente al pubblico dei turisti per le foto d’occasione, si  avvicina con entusiasmo.

-Possiamo fare qualche foto con voi? –

– Certo!!! Siamo qui per questo …- risponde uno dei due con il suo strascicato accento romano e un fare da “vecchio del mestiere”. Ecco che subito spuntano finte corone di alloro in plastica dorata, elmi con cimieri, mantelli e spade di legno. Si sarebbe potuto udire il classico “Ciack! si gira!”visto che siamo stati tutti e cinque inquadrati in varie pose: pollice su, pollice giù, spade puntate al collo del figurante, spade sguainate, ecc. Il tutto è durato forse 5 minuti? O forse 3? Non saprei dire….. so solo però che, come mi aspettavo, si è manifestata la richiesta pecuniaria dei due finti centurioni: – Dieci e dieci !!!- Per un attimo infinitesimale ho pensato : “Dieci euro e dieci cosa? ” Ma immediatamente dopo ho capito: volevano dieci euro da me e altri dieci da mia figlia …e noi, come due allocchi, non abbiamo nemmeno tirato sul prezzo… Chissà le risate che si son fatti alle nostre spalle!!! …….. ma i bambini erano contenti e ciò ci ha fatto sentire meno forte il bruciore della piccola beffa.

A Roma ….con stupore.

fontana-di-treviRoma lascia nel cuore di chi ha avuto modo di viverci, una gran voglia di ritornare, magari solo per poche ore, per potersi sentire ancora una volta rapiti dalla sua magia.

E’ per questo che mia figlia ha programmato questa “toccata e fuga” cominciata domenica mattina e conclusasi oggi pomeriggio. Sono stati solo due giorni, in cui  Grazia, Elisa, Davide , Samuele ed io, abbiamo attraversato Roma a tappe forzate: piazza S. Pietro, piazza Navona, Campidoglio, Ara Pacis, Colosseo, Fori Imperiali, Piazza del Popolo, Pincio, Villa Borghese, Via Veneto e Piazza di Spagna.

Dopo un primo spiacevole impatto, all’arrivo, con le strade sporche della domenica sera, devo dire che poi le zone più frequentate dai turisti erano abbastanza dignitose; purtroppo per la siccità i prati dei parchi erano del tutto secchi e gialli e anche nei nostri alloggi si è fatta sentire la crisi idrica della città.

Avevo visto più volte la Capitale in passato, ma sono passati più di vent’anni da quando l’avevo visitata l’ultima volta e devo dire chein questi due giorni

Roma mi è apparsa molto più bella: i monumenti principali come il Colosseo e Fontana di Trevi e la stessa Piazza S. Pietro, ripuliti dallo sporco accumulatosi sulle loro superfici, sono apparsi più luminosi e più incantevoli che mai.  Meritano in pieno l’ammirazione degli innumerevoli visitatori che affollano la città.

Bisogna ritornarci, avendo cura di prenotare per tempo l’ingresso ai monumenti e ai musei più prestigiosi.

 

Finalmente insieme!!!

img-20170819-wa0001Questa foto rende forse un’idea di quello che succede in casa mia quando si ritrovano tutti insieme i miei nipoti, come in questi giorni …. Devo comunque far notare che nella foto non compare Gioele, il più piccolo (un anno appena compiuto), ma, appena può, anche lui si butta nella mischia..

 

 

Cu-cu-è?

bimbo-piccoloGioele domani compirà un anno e in questi ultimi tempi sta cambiando molto.

Ora il suo gioco preferito è arrampicarsi sul divano e, una volta salito, lasciarsi cadere sui cuscini. Lui si diverte molto, ma la mamma molto meno perchè è continuamente in pericolo.

Ora gli piace rovistare tra i giochi e i libri del fratellino e spesso lo si sente dire: Cu-cu-è?

…e credo voglia proprio dire : che cos’è?

30 luglio 2017: Giornata mondiale contro la tratta di esseri umani.

Tutti i mezzi di informazione concordano sul fatto che la tratta di esserei umani si è molto intensificata dall’inizio di questo ultimo anno, quindi i dati riportati in questo articolo, che si riferiscono a un’indagine di Save the Chjldren del 2016, credo siano ampiamente superati.

Leggendo l’articolo, vengono i brividi al pensiero di quale disastro umanitario siamo testimoni quasi del tutto indifferenti: cosa accade ai bambini che abbandonano i centri di accoglienza per sparire nel nulla? Si parla di sfruttamento in lavori sottopagati, di sfruttamento sessuale, ma non si parla dell’ipotesi più agghiacciante, di cui ha fatto cenno anche Papa Francesco oggi all’Angelus: il traffico di organi!!!!

E’ da Papa Francesco che ho saputo che la giornata odierna è stata dedicata dall’ONU alla sensibilizzazione contro la tratta di esseri umani, un crimine che ci riporta indietro nei secoli, quando chiunque poteva essere ridotto in schiavitù da chi era più forte di lui.

Ma dopo duemila anni di Cristianesimo, dopo oltre duecento anni dalla dichiarazione dei diritti dell’uomo e dall’abolizione della schiavitù in Europa, come è possibile che noi tolleriamo certi crimini? Mi chiedo quanta vigliaccheria sia necessaria per approfittare dello stato di abbandono di un ragazzino per trarne profitto …. e qui non sono solo i disgraziati dediti al crimine a essere sotto accusa, ma anche tanti “bravi e onesti” cittadini italiani che li fanno lavorare per pochi spiccioli.

Mi unisco all’appello del Presidente Mattarella e di Papa Francesco.

 

Poesia : Era libero….

Era libero da ogni legame

bimbo-e-lunaIl bambino era libero da ogni legame
nel paese della sottile luna crescente.
Non è senza ragione
che rinunciò alla sua libertà:
sa che c’è posto per una gioia infinita
nel segreto del cuore di una madre,
ed è molto più dolce della libertà
l’essere preso e stretto tra le sue braccia.
Rabindranath Tagore
Nel paese della luna crescente, o come diciamo noi tra gli angeli, il bambino era libero prima di nascere; ma ha rinunciato alla sua libertà per poter godere della gioia infinita e della dolcezza che il cuore di una madre e il suo abbraccio possono dare.
E’ una delle più tenere poesie sull’amore materno che io abbia mai letto.
Tagore è un grande!