Notizie meteo: freddo bau!

Quando la mattina esce con la  mamma per andare all’ asilo,Samuele  viene  investito dal vento freddo che solitamente si infiltra tra i palazzi e spazza il piazzale davanti a casa sua. E’ a quel punto che sente la mamma esclamare contrariata :

-“Ma che freddo cane!”-

Ora lui sa bene che la parola cane corrisponde all’ inglese “dog”, ma ha capito benissimo che dicendo “BAU” capiscono tutti, sia la mamma che tutti gli altri che parlano in modo diverso. Perciò questa mattina, poichè la mamma tardava a ripetere la solita esclamazione mattutina, lui si è rivolto a lei e ha detto:

–  “MAMMA, FREDDO BAU !!”-

Una bella serata di solidarietà.

wp_20180406_21_36_44_proIl “Concerto di Primavera” è stato un vero successo: la sala era stracolma e ogni gruppo ha suscitato molto entusiasmo e riscosso molti applausi.

Il primo a esibirsi, dimostrando la ormai nota bravura, è stato il “Coro UTE” in rappresentanza della Università della Terza Età, che ha organizzato e curato la realizzazione dell’evento; in particolare va detto un grande GRAZIE al dr. Filippi, docente della nostra UTE e dell’Università di Camerino, il quale ha lanciato l’idea di un concerto a beneficio dei bambini di Camerino e ha curato gran parte dell’organizzazione, ben coadiuvato dal nostro vicepresidente Cesare Cavenaghi, che non ha certo lesinato entusiasmo ed energie.

Si sono poi esibiti i ragazzi delle sezioni musicali della scuola Media “Puecher” di Erba e qui devo dire che è stato grande il mio stupore nell’assistere a esibizioni veramente al di sopra di ogni aspettativa. Le formazioni musicali erano due: l'”orchestra 440″, formata prevalentemente da strumenti ad arco e corda e l’orchestra “WIND” formata dagli strumenti a fiato.

I pezzi suonati erano di generi musicali molto diversi, ma in tutti mi ha stupito come i docenti abbiano saputo guidare musicisti alle prime armi ad esecuzioni veramente pregevoli.

A questo punto purtroppo ho dovuto lasciare il teatro, ma so da chi ha potuto restare fino alla fine, che i gruppi che si sono esibiti in seguito sono stati tutti all’altezza della situazione.

Alla vigilia dell’evento, temevamo che la città non rispondesse al battage pubblicitario che avevamo messo in atto, invece tutto è andato meravigliosamente bene e questo fa onore a Erba che ha capito le finalità del concerto e farà certamente piacere ai bamini di Camerino che vedranno ingrossarsi un po’ il gruzzolo che servirà a costruire il loro “SPAZIO PER CRESCERE”.

Una sera giocando a carte.

Samuele era già a letto; Elisa e Davide ciondolavano  senza divertirsi davanti alla TV monopolizzata dai grandie così ho lanciato l’ idea di una partita a rubamazzetto. Elisa ha accolto l’ idea con entusiasmo, subito seguita da  zia Paola:

Le prime partite sono state vinte da zia Paola, poi è cominciato il turno vincente di Elisa, che ogni volta esultava a gran voce e questo ha indotto Davide ad unirsi a noi: Avrebbe giocato insieme a me, che però non vincevo mai e questo non andava proprio giù a Davide, che ha cominciato a esultare quando vinceva la zia,… Quando ci venivano a rubare il mazzetto, Davide si ribellava, ma poi a poco a poco ha capito la regola e si lasciava prendere le carte solo dalla zia (che poi le passava a Elisa, se ne era il, caso), ma la vittoria non arrivava mai per noi due e a un certo punto, dopo l’ ennesima vittoria della sorellina Davide si è accasciato con la testa sul tavolo e la scuoteva disperato: non era proprio più sopportabile tanta iella!!!.

Finalmente però la dea bendata si è ricordata anche di noi che abbiamo potuto cantare vittoria: Davide si è scatenato e ballava per la stanza con le carte in mano, ma non ha più voluto giocare.

Nipoti.

bambini-e-computerLunedì pomeriggio, appena partiti i cugini, Samu mi si è avvicinato e, serio serio, mi ha detto:- Sai, nonna, tu hai bisogno di comprare una Play Station, così quando noi, tuoi nipoti (4 maschi e una femmina), siamo qui insieme, possiamo giocare tranquillamente e non ti buttiamo all’aria la casa facendo la lotta….-

Il giorno seguente Samu si è messo al computer, che non è più tanto veloce e mi ha suggerito: – Nonna, non vedi che hai bisogno di un computer nuovo? Questo è troppo lento …!!!-

Poco dopo: – Nonna, ma tu hai bisogno anche di un nuovo cellulare, col tuo non riesco a scaricare i giochi da internet!!!!-

Che consolazione avere nipoti così premurosi e sensibili!!! Arrivata ad una età non più tenerissima, sapere che c’è comunque intorno a te chi è attento ai tuoi bisogni e alle tue esigenze ti dà serenità ….  😀 😀

Giochi di un giorno piovoso di Pasqua.

Come da previsioni meteorologiche il maltempo ha imperversato nel giorno di Pasqua e per intrattenere Samuele e Davide, privi dei loro giochi abituali, si è dovuto sfruttare le “risorse  ambientali”.

La doppia porta dell’ ingresso ha suggerito ai due piccolini di famiglia un gioco che poteva anche essere pericoloso : un nascondino con sbattimento violento di porte .  Allora io mi sono messa a fare l’ orco e loro facevano i bambini spaventati . Io bussavo pesantemento sulla porta chiusa e intanto  con voce cavernosa pronunciavo le parole famose . “ucci, ucci, sento odor di cristianucci….” poi spalancavo la porta di colpo e i due monelli facevano finta di aver paura e strillavano con quanta voce avevano in gola, quindi scoppiavano a ridere come matti. Il gioco è sembrato interessante e si è unita a noi anche Elisa, che ha fatto del suo meglio per contribuire al chiasso e al divertimento.

Ma il pomeriggio è lungo e a un certo punto si stavano creando dei malumori per via di un camioncino conteso…. allora sono andata a prendere dei vecchi cartoni  e dei giornali riposti in un angolo per la raccolta differenziata dei rifiuti e ho sfruttato la magia del camino: ho acceso un focherello coi cartoni e poi distribuivo fogli di giornali ai miei tre diavoletti e loro li lanciavano sulle fiamme ; a volte però non andavano a segno ed ecco allora che abbiamo sperimentato l’ utilità di appallottolare la carta  e così era molto più comodo alimentare il fuoco.  Era però un fuoco piuttosto esile (non avevo legna a portata di mano) e spesso rischiava di spegnersi allora tutto diventava più frenetico: lo strappo dei fogli, la distribuzione in via equitativa (guai a saltare un turno) , l’ appallottolamento (il più veloce era Samuele, il più piccolino), e il lancio e il ritmo lo dava Elisa che gridava: Dai, si sta spegnendo, si sta spegnendo !!!- Samuele e Davide erano eccitatissimi e avevano le guanciotte rosse rosse…  poi però sono finite le munizioni e Samuele ha sentenziato : Foco stanco, nanna foco –

Amici.

nonna-con-i-presente-e-nipote-impertinente-10557741Gioele ha passato un periodo in cui piangeva al solo vedermi. Poi riuscivo a consolarlo con  un mini-computer-giocattolo (che da almeno otto anni continua a funzionare e non ricordo nemmeno di avergli cambiato le pile!!!) di cui Gioele è innamorato.  Con le musiche e i giochi del computer, Gioele si distraeva  e passavamo poi  insieme ore tranquille; quel pianto però mi dava dispiacere e non sapevo come spiegarmelo.

Ora non è più così. Gioele ed io  ora siamo amici: mi corre incontro quando arrivo, si fa coccolare, si addormenta  mentre gli canto la ninna nanna e oggi è rimasto quasi mezz’ora in braccio a me ad occhi aperti, mentre lo cullavo e lo coccolavo. Finalmente anche lui, come gli altri quattro nipoti più grandi, ha cominciato ad apprezzare la comodità di avere una nonna grassottella e morbida, quasi un tiepido materasso vivente.

Quando arrivano i pompieri.

alfuocoalfuocoIl gioco preferito da Giovanni (4 anni) di questi tempi è quello dei pompieri: ci sono tante emergenze in cui i pompieri sono chiamati a intervenire. I casi più comuni sono gli incendi che possono scoppiare nei boschi, nelle case, in autostrada e poi ci sono gli incidenti di vario genere: può capitare che un gatto resti intrappolato tra i rami di un albero o che un bambino resti incastrato tra i cavallucci e gli aeroplanini di una giostra o che qualche agente segreto si tuffi per una missione subacquea e si trovi in pericolo.

Quest’ultimo è proprio il caso che si è verificato ieri sera in casa mia: Giovanni attrezzato di tutto punto, tappandosi il naso si tuffava, ma la missione era troppo complessa e il nostro eroico pompiere chiedeva aiuto alla mamma e al papà (anche loro diventati pompieri per l’occasione). Prontamente intervenuti, a grandi bracciate raggiungevano Giovanni, che sfinito, si accasciava sul pavimento e a quel punto sopraggiungeva in aiuto anche Gioele (19 mesi), che appena vede qualcuno a terra gli si lancia sopra a capofitto: l’istinto atavico della lotta è molto spiccato in lui….

Fortunatamente, sventate le numerose sciagure capitate lì, tra capo e collo, abbiamo potuto festeggiare i compleanni di mamma Paola e papà Paolo, soffiando e risoffiando sulle candeline per la gioia di Gioele.

Finalmente amici!!!!

darsi-la-manoIl piccolo Gioele (oggi compie 19 mesi), fino a qualche tempo fa, mostrava diffidenza nei miei confronti e spesso piangeva se restava solo con me, ma io avevo trovato uno stratagemma per rendere più interessanti i nostri incontri: portavo sempre con me un mini-computer-giocattolo che gli piaceva molto e così potevamo cominciare a giocare insieme.

Ora però tutto è cambiato, è diventato improvvisamente più grande e ieri per ben due volte mi è corso incontro per salutarmi e abbracciarmi. La cosa mi ha riempito di gioia.

Auguri, Giovanni!

auguri-4-anniGiovanni oggi compie 4 anni. E’ ormai un piccolo uomo che sta sperimentando la fatica di essere il fratello maggiore.

Col tuo arrivo, Giovanni, hai portato gioia a tutti noi e continui a farlo ogni giorno: starti vicino mi rende felice.

Tanti auguri di buona e serena vita, sempre!

Quel po’ di Emilia…..

bimbo-che-mangia-pngGioele, ultimo dei miei cinque nipotini, ha ormai 17 mesi e, oltre sapere  bene quel che vuole, è anche una buona forchetta.

A tavola è diventato autonomo molto in fretta, non vuole mai essere imboccato…. e ciò comporta conseguenze facilmente immaginabili intorno al suo piatto e al suo seggiolone….

Oggi aveva tanta fame e io ero un po’ preoccupata perchè avevo preparato dei cappelletti fatti in casa, piatto del tutto nuovo per lui: chissà se li avrebbe mangiati… Ne ho messo alcuni nel suo piatto e ne ho tagliato uno con la forchetta per farglielo assaggiare: è sembrato gradire. Allora glieli ho tagliati tutti e stavo per aiutarlo a mangiare, ma lui ha voltato il viso con fare deciso: -Ci siamo! – mi sono detta – Non gli piacciono…. – A questo punto Gioele ha voluto la forchetta in mano e ha cominciato a mangiare da solo: in un attimo ha ripulito il suo piattino e la stessa cosa si è ripetuta per almeno altre due volte. I cappelletti erano buoni e Gioele, che dava chiari segni di soddisfazione, ne ha fatto una scorpacciata!

Quel po’ di Emilia che gli scorre nelle vene è emerso con prepotenza….