Sostando in riva al lago.

Siamo in riva al lago: io sono seduta su un tronco adibito a panchina a contemplare la placida bellezza del Segrino e Davide corre avanti e indietro: è l’ora del suo allenamento…

In uno spiazzo erboso accanto a noi si fermano due giovani uomini vestiti con gli stessi jeans corti e la stessa maglietta rossa. Hanno con sè un grosso cane nero dalla pelliccia foltissima e un bambino nero  di forse cinque anni. Tutti e tre si accingono a prendere il sole.

Io, guardandoli e vedendo la buona armonia che regna fra quelle tre persone, provo a indovinare che storia le leghi  e immagino che i due giovani siano una coppia omosessuale che ha adottato il bambino, ….ma non ho certo modo di controllare…

A questo punto rifletto: gli omosessuali non hanno scelto la loro condizione e mi pare giusto che possano vivere alla luce del sole la loro vita e non siano condannati a una disperata marginalità come accadeva nel passato. Non credo però che abbiano diritto ad avere figli tramite pratiche contro-natura come l’utero in affitto. Se però possono dare affetto e protezione a bambini sfortunati senza famiglia, credo sia cosa buona.

Davide è stanco e ritorniamo sui nostri passi, lasciando alle nostre spalle un sereno quadro di vita ferragostana sulle rive del lago…

Siamo un paese di migranti…

marcinelle-interditSono trascorsi 62 anni da quel disastro, la mattina dell’8 agosto 1956 nella miniera di carbone Bois du Cazier di Marcinelle, in Belgio, scoppiò un incendio causato dalla combustione d’olio ad alta pressione innescata da una scintilla elettrica. L’incendio provocò la morte di 262 persone delle 275 presenti. Di questi 136 erano emigrati italiani, 95 belghe, 8 polacche, 6 greche, 5 tedesche, 5 francesi, 3 ungheresi, una inglese, una olandese, una russa e una ucraina. In virtù di questa ricorrenza l’8 agosto è stata proclamata la ‘Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo (http://www.repubblica.it/politica/2018/08/08/news/marcinelle_moavero_fu_tragedia_dell_immigrazione_non_dimentichiamo_che_nostri_nonni_e_padri_erano_migranti_-203681965/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P2-S1.8-T2)”
Con le parole riportate sopra, si conclude l’articolo di Repubblica.it che ho linkato e che riporta le parole del ministro Moavero pronunciate a Marcinelle questa mattina. ….Siamo un popolo di migranti… ricordiamolo…e ricordiamo come i nostri emigranti, che pure non erano clandestini, dovettero vivere in condizioni sub-umane e dovettero subire umiliazioni ed emarginazione….

A Mandello.

Mandello Lario è un’amena località in riva al Lago di Como, sulla sponda orientale.

E’ a pochi chilometri da Lecco, ma non c’ero mai stata, per questo ieri è stata per me una bella sorpresa poterne ammirare il Lido, il parco e il panorama bellissimo che si gode dalla riva del lago.

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Al Lido i miei nipotini si sono divertiti un mondo coi sassi da caricare e scaricare sui loro camion-giocattolo, a inventare situazioni drammatiche di incendi da spegnere, di  incidenti con feriti da curare per poi andarsi a tuffare ogni tanto (Davide) nelle fresche acque del lago, fra papere placidamente indifferenti alla presenza dei turisti. Nel parco vicino, c’erano molte persone a godersi il sole o il fresco all’ombra degli alberi, mentre i bambini affollavano  le giostrine, le piste ciclabili, il campo giochi o i tappeti elastici. C’è tutto quello che consente a famiglie con o senza bambini di trascorrere una bella giornata di vacanza.

Una cosa vorrei suggerire alla giunta comunale di Mandello: perchè non mettere delle macchinette per pagare la sosta delle auto? Ieri eravamo in tanti a guardare in giro smarriti per capire come pagare la sosta una volta arrivati in una via non vicinissima al lago, dopo aver vagato a lungo per le strade della cittadina. I negozi che rivendono le schede gratta e sosta non sono poi così facilmente individuabili e raggiungibili ….

 

Un silenzio che dura da cinque anni.

Il 29 luglio del 2013, veniva rapito in Siria Padre Paolo Dall’Oglio, fondatore della comunità di Mar Musa, che si propone di promuovere il dialogo inter-religioso tra cattolici, ortodossi e musulmani.

Di Padre Dall’Oglio non si è saputo più nulla e temo che questo voglia dire che qualcuno ha posto fine alla sua vita, ma  la sua opera è più viva che mai ...

“La comunità monastica continua la sua missione nel costruire ponti di amicizia e di armonia con l’islam e i musulmani. Oggi lavora particolarmente per aiutare gli sfollati e i poveri siriani, cristiani e musulmani nella zona di Nebek e di Homs. La comunità ha anche fondato nel 2002 un monastero-studentato in Italia, nella città di Cori, in provincia di Latina, e nel 2010 ha fondato un altro monastero in Iraq, nella città di Sulaymanyyah, nel Kurdistan; anche lì la comunità è attiva nel dare supporto e aiuto agli sfollati cristiani provenienti da Mosul, Bagdad, Qaraqosh e altre località irachene [4].(da Wikipedia).

Da questo sito ho tratto questo video

Ovunque tu sia, Padre Paolo, grazie per il tuo coraggio, per la tua fede incrollabile e per il tuo esempio.

Restare umani.

E’ morto Marchionne.

In questi giorni si è parlato mlto di lui in tanti modi. Qualcuno lo ha esaltato, qualcuno ha minimizzato i suoi meriti, qualcun altro ha osservato come la sua ambizione lo avesse portato ai livelli più alti a scapito però della sua vita affettiva ….. Quasi tutti sottolineavano come la morte poi metta tutti sullo stesso piano: poveri, ricchi, famosi e sconosciuti… tutte considerazioni condivisibili, ma io mi chiedo: e se non ci fossero uomini così ambiziosi da arrivare ai vertici?  Potrebbero esistere le grandi aziende?

La FIAT senza Marchionne forse non esisterebbe più e tante persone avrebbero perso il lavoro (molte di più di quante lo abbiano perso realmente).

In un mondo come il nostro c’è bisogno di grandi condottieri che sappiano tenere il timone delle grandi imprese e i loro guadagni stratosferici tentano di compensare quella parte di vita che il lavoro “disperatissimo” inevitabilmente toglie loro.  Il difficile per chi fa questa scelta di vita, avendone le capacità, è restare umani, non farsi travolgere dal successo e dal denaro e, da quel che ho sentito nelle parole di Marchionne  in occasione della sua ultima uscita pubblica (donazione di una jeep all’arma dei carabinieri), credo che lui ci sia riuscito.

 

Guardando foto dal fronte.

la-tradottaAbbiamo raccolto, nei mesi scorsi, materiale relativo alle guerre di casa nostra del secolo scorso, perchè avremmo intenzione di allestire una mostra per celebrare il centenario della fine della guerra 1915-1918.

Ora sto elaborando immagini tratte da un video in cui compaiono foto scattate sul fronte in quegli anni terribili ed è forte la commozione nel pensare a quei milioni di giovani e giovanissimi che non sono più tornati a casa.

Io che tremavo di paura quando i miei figli uscivano le prime volte di sera con gli amici, non posso immaginare come dovessero sentirsi quelle madri e quei padri che si vedevano arrivare a casa la cartolina che precettava i loro figli. Quale strazio dover preparare la loro valigetta, abbracciarli e salutarli alla stazione, sapendo che   andavano incontro alla possibilità non remota di essere uccisi o, se fortunati, di vivere comunque un’esperienza terrificante in condizioni disumane.

I nostri figli,  per fortuna, da oltre 70 anni non vengono più mandati in guerra e questo è il più bel regalo dell’Europa Unita.

Seminatori di odio.

In questo articolo    di Repubblica.it si chiarisce il dubbio che mi prendeva a leggere su Facebook certe dichiarazioni attribuite a Saviano o a Renzi o a Boldrini: erano talmente assurde e “stonate” che non potevano essere vere, ma anche risalendo a chi aveva pubblicato per primo il post in questione non si riusciva a capire l’autenticità o meno della notizia.

Ora pare sia stata individuata  la fonte di queste fake news, ma il responsabile non è ancora stato individuato. Se si riuscirà a identificarlo con certezza, vorrei proprio vedere come è fatto uno che si mette alla tastiera per aizzare le persone contro i più disgraziati e per seminare odio e discredito.

Ricordate la parabola della zizzannia? Il malvagio di notte va a seminare l’erba infestante in mezzo al grano buono in modo da danneggiare il raccolto….  Lo stesso fanno i creatori di bufale: nell’anonimato spargono il loro veleno per inquinare le menti e i cuori.

Tali operazioni hanno il fine di impedire alla gente di discernere ciò che è vero da ciò che non lo è, di diffondere sfiducia e delusione tanto da far perdere qualunque punto di riferimento e da rendere manipolabile l’opinione delle masse.

Sono operazioni molto pericolose e tutti noi dovremmo stare bene in guardia.

Orto autarchico.

Dove vanno a finire i pomodori italiani?

E’questa la domanda che mi son posta ieri al supermercato.

C’erano sui banchi pomodori spagnoli e pomodori polacchi (!!!!) Solo i pomodorini erano italiani. Perchè non possiamo mangiare pomodori locali? Forse qui in Brianza non c’è una gran produzione, ma ci sono regioni che ne producono in gran quantità. Non dico che non si debbano vendere prodotti di altri paesi dell’unione  europea, ma credo che i pomodori italiani non dovrebbero essere esclusi.

Mi sono arrabbiata e non ho comprato pomodori: mi accontenterò di mangiare quelli del mio orto, che sono pochissimi, ma in compenso sono veramente squisiti

Orrore …. a terra ….e in mare.

Da quali inenarrabili orrori e sofferenze fuggivano quelle due donne insieme a un bambino per preferire di restare su un gommone alla deriva piuttosto che tornare in Libia?

E per aggiungere orrore ad orrore pare che  i libici abbiano fatto affondare il gommone su cui stavano quei tre disperati….

Solo una delle due donne è stata salvata e nei suoi occhi c’è uno sguardo vuoto che mette i brividi.

Per l’altra donna e per quel bambino, morti dopo una lunga agonia, si levi un pensiero di pietà  da parte di coloro che tentano tenacemente di restare umani.

Nessuno ci ha rubato la Gioconda.

la-giocondaL’Italia è il paese  che detiene la maggior parte dei beni artistici del mondo  e ciononostante credo che in tutti i musei del pianeta compaia qualche opera o qualche reperto archeologico italiano trafugato clandestinamente.

So che il ministro Franceschini era riuscito a contrattare qualche rientro dall’estero di nostre opere d’arte, ma non so se queste operazioni siano andate a buon fine.

Potremmo rivendicare la restituzione di infinite opere, tranne una: La Gioconda di Leonardo. Tutti dovrebbero sapere che Leonardo visse l’ultimo periodo della sua vita in  Francia,  dove vendette al re la sua opera che è diventata il suo simbolo.

A testimonianza dell’ignoranza che galleggia in rete ecco cosa è successo ieri su twitter….