Gioele e Giovanni.

Gioele (tre anni ) ha combinato un pasticcio e la mamma lo sgrida; lui reagisce in malo modo e la sua mamma lo allontana  fissandolo con sguardo severo.

Lui viene da me a farsi consolare, lo prendo in braccio e gli chiedo: -Hai fatto arrabbiare la mamma? – Gioele fa cenno di sì con la testa e mostra un visetto imbronciato e risentito.  Io gli dico piano nell’orecchio: – Vedi come è dispiaciuta la mamma? Chiedile scusa e fai la pace, dai…- Gioele mi guarda con aria cupa e fa cenno di no, non chiederà scusa …. Ci  riprovo, sottolineando che la mamma è quasi sul punto di piangere perchè il suo bambino si  è comportato male, ma ancora Samuele insiste orgogliosamente nel non volersi scusare finchè dopo parecchi minuti si scioglie in un pianto liberatorio e va in braccio alla mamma.

Si sta decidendo dove andare coi bambini per farli stare un po’ all’aperto a giocare. Tutti i grandi concordano che la cosa migliore sia andare al parco, perchè tutte le altre destinazioni  possibili saranno super-affollate in questi giorni di festa.

  • Io farei anche a meno di venire – dico io, che sto pensando alla cena che dovrò preparare .
  • Giovanni subito risponde: – Nooo! A me non piace se non c’è la nonna!-

Grazie, Giovanni, la tua dolcezza mi è arrivata al cuore….

Un pensiero a Mattarella.

Cosa farà Mattarella?

La situazione oggi è certo molto ingarbugliata (ed è questa l’unica certezza)…

Credo di non aver mai assistito a quanto sta accadendo in questi giorni!! Mai un ministro prima d’ora aveva  osato attribuirsi prerogative spettanti ad altre istituzioni statali,  dimostrando il suo sostanziale disprezzo delle nostre regole democratiche e facendosene un vanto.

Davanti a tutto questo e considerando la difficilissima situazione economica che imporrà una severissima legge di bilancio, cosa farà il nostro Presidente?

Tra i tanti attori di questa “commedia degli orrori” che stiamo vivendo, Mattarella sarà l’unico a considerare veramente il bene del paese, tutti gli altri in un modo o nell’altro difendono interessi di bottega.

Dobbiamo perciò augurare al nostro Presidente tutta la serenità e il coraggio necessari a prendere decisioni tanto importanti per il futuro del nostro Paese: – Sappiamo che è in vacanza, Presidente. Si riposi e respiri a fondo per affrontare al meglio le decisioni che le si porranno innanzi. Siamo nelle sue mani, Presidente! Le nostre preghiere l’accompagnino in questo delicato frangente._

Alla scoperta del territorio.

In vista della ripresa delle attività nel prossimo settembre, il Gruppo Culturale Lazzati di Arcellasco ha diramato questo appello:

cartolina-di-arcellasco      VILLE, CASOLARI, ROGGE E… ANGOLI                                                 .  CARATTERISTICI DI ARCELLASCO

   Carissimi,

                   ci piacerebbe scoprire gli angoli più suggestivi del territorio                  .     della nostra Parrocchia.  Ci aiutate a fare o raccogliere fotografie dei luoghi che vi sono più  cari o che ritenete più suggestivi?

 Potete poi consegnare, da settembre, le vostre foto in segreteria parrocchiale (col vostro nome sul retro e l’indicazione del luogo) oppure potete inviare i vostri scatti tramite Whatsapp a questo numero

                                        339 74 35 943

Grazie già da ora, sicuri della vostra consueta collaborazione!

                                                        Il Gruppo Culturale Lazzati

Mai più.

nagasaki-e-hiroshima74 anni fa….Hiroshima veniva distrutta dal lancio di una bomba nucleare che provocò la morte immediata di 70.000 persone; tre giorni dopo fu la volta di Nagasaki dove ne morirono immediatamente altre 40.000, ma si calcola che almeno 250.000 siano state le vittime dirette di quelle due incursioni aeree….senza contare gli effetti a lunga durata delle radiazioni che hanno continuato a provocare malattie e malformazioni per decenni.

Nessuno ha mai più lanciato bombe nucleari, ma a me sembra immorale anche il solo fabbricarle, tenerle a disposizione e  usarle come deterrente….. mi sembra un pericolosissimo modo di giocare col fuoco che potrebbe portare a disastri inimmaginabili ….

Tutti i popoli del mondo dovrebbero unirsi nel pretendere la distruzione degli armamenti nucleari a qualunque paese appartengano

Vita spericolata ….

Sala Gessi: Samuele ieri ha pensato bene di prendere a calci una pietra che stava lì da quarant’anni senza nuocere a nessuno, ma il pallone è rimbalzato in modo strano e l’alluce di Samuele si è spiaccicato sulla pietra.

Mentre aspettiamo (mia figlia ed io) la visita dell’ortopedico, vedo entrare la mia amica C.,  conosciuta l’anno scorso all’UTE. E’ una donna che non dimostra la sua età (oltre gli 80): capelli ricci rosso Tiziano, abiti sempre eleganti e un po’ sofisticati, corporatura robusta. Mi racconta che è stata investita da un’auto e che per fortuna non ha avuto grossi danni, solo una tumefazione al tallone…. Sono un po’ in ansia per Samuele e non indago ulteriormente.

Dopo la visita e la radiografia, ci ritroviamo nella stessa saletta dove la mia amica sta ancora aspettando di essere controllata dal medico e allora le chiedo come sia accaduto l’incidente della sera prima e lei comnicia a raccontare:

– Sai, mi piace molto giocare a tombola e io con un’amica vado spesso a Mendrisio dove c’è un grande locale in cui si può giocare fino a tarda sera. Siamo tutti anziani: la più giovane avrà almeno 65 anni.  Stanotte all’una siamo uscite e siamo andate al parcheggio per recuperare l’auto  e tornare a casa.  Era buio e io mi sono messa dietro l’auto della mia amica per  cercare di aiutarla a gesti a fare la manovra per uscire dal parcheggio.  Mentre ero impegnata a fare il vigile, mi sono sentita volare via e mi sono ritrovata a terra….. Una macchina che entrava nel parcheggio non mi ha visto nonostante la mia mole non mi faccia passare inosservata e nonostante indossassi una bella camicetta fiorata piena di paiellettes e lustrini …. A quel punto la mia amica  non mi ha più vista nello specchietto retrovisore ed è uscita dall’auto per vedere che fine avessi fatto….E solo dopo qualche attimo ha visto un capannello di gente accorsa  poco distante: in mezzo c’ero io sdraiata per terra che ancora non mi rendevo conto di cosa fosse successo. Volevano portarmi all’ospedale, ma io ho capito subito che la mia “ciccia” mi aveva fatto da ammortizzatore e ho voluto assolutamente tornare  a casa….

La simpatia della mia amica, il suo brio nel raccontare la sua avventura, la sua autoironia  hanno fatto sì che il racconto di quella disavventura nel buio diventasse come il racconto di una scena fantozziana. Io e mia figlia morivamo da ridere …..

Andare oltre confine per giocare, fare le ore piccole, tornare a casa quando la notte sta per finire e  accettare i guai con spirito e ironia….che vita spericolata si può ancora vivere a ottant’anni!!

 

Odio l’estate.

Sono tanti i tormentoni estivi che hanno “bombardato” e bombardano ogni anno le orecchie dei villeggianti sulle spiagge o in montagna e sono in genere motivetti molto orecchiabili, un po’ fracassoni  e inneggianti alla “filosofia” dell’ “hic et nunc”, del “cogli l’attimo”.

Questa canzone di Bruno Martino è molto diversa: è dolcemente malinconica e guarda all’estate come a un momento che può sì regalare momenti bellissimi, ma può anche essere motivo di rimpianto e di dolore quando quei momenti non esistono più e allora si invoca l’arrivo dell’inverno.

Cosa ci vorrà ancora…???

Il terribile fatto di cronaca accaduto a Roma e che è costato la vita a un giovane carabiniere, ha definitivamente fatto saltare molte maschere: il pregiudizio e l’ansia di cavalcare la paura dell’immigrato (additato subdolamente come fonte di ogni male di questo paese) aveva fatto attribuire ai soliti magrebini quel delitto. Subito politici, indegni del ruolo che ricoprono, si sono lanciati nella gara a chi la sparava più grossa contro “gli invasori”, utilizzando termini mirati ad accrescere odio e paura nel popolo dei social, salvo poi dover cambiare totalmente i toni quando si scopre che i colpevoli sono due ragazzi americani, ricchi, tanto da permettersi un hotel di lusso, e dediti agli stupefacenti. Allora, con una inversione ad U degna di piloti di formula uno, gli arrestati non sono più “belve schifose “, ma “due ragazzi americani”…..

C’era un tempo in cui i rappresentanti del popolo avevano coscienza dell’importanza del proprio ruolo e, a qualunque parte politica appartenessero, davano dimostrazione di essere persone pensanti, colte (dove cultura non è sinonimo di laurea), capaci di esprimere giudizi anche duri, ma con linguaggio corretto e con la ponderazione necessaria. Erano persone che, prima di parlare, volevano conoscere i fatti e lasciavano che ad accertarli fossero gli organi preposti a tale scopo. E soprattutto erano persone RISPETTOSE ed  EDUCATE, che mai si sarebbero lasciate andare al turpiloquio in pubblico….consapevoli che il loro ruolo doveva avere anche una valenza “pedagogica” ….che dovevano essere di esempio…

Cosa ci vorrà ancora per dimostrare agli Italiani che quello degli immigrati invasori è lo spauracchio agitato da chi vuole manipolare l’opinione pubblica e fare incetta di voti tra gli elettori che si lasciano ipnotizzare da questi incantatori di serpenti? Cosa ci vorrà ancora per farli allontanare da personaggi che disonorano il ruolo che ricoprono e anche il nostro paese?

 

 

Formiche: amore – odio.

L’avevo già notato altre volte, ma questa mattina la cosa mi ha letteralmente impressionato per la velocità in cui il tutto è avvenuto.

Visto che ormai non era  più rinviabile il taglio dell’erba nel giardino, mi son messa all’opera di buon’ ora, per poter completare l’opera prima che il caldo diventasse insopportabile.

Per poter meglio raggiungere certe erbacce, ho dovuto spostare un sasso piuttosto grosso: lì sotto, al fresco, c’erano centinaia di piccole uova bianche e tante formiche che sbucavano da piccoli buchi, le imboccature dei tunnel sotterranei scavate da quelle piccole creature, che io apprezzo molto quando non invadono il mio territorio dentro casa. Erano nel giardino e quindi potevo concedermi il lusso di guardarle con sguardo benevolo.

formicaioUna volta spostato il sasso, ho provveduto a passare il tagliaerba sui bordi della piccola cavità e ho potuto vedere come nel giro di pochi secondi tante formichine avevano preso tra le loro  zampe anteriori le uova e le avevano trasferite nelle gallerie al riparo da ogni intrusione; solo poche uova erano ancora in attesa di essere portate in salvo.

Che organizzazione perfetta! Ognuna sapeva esattamente cosa fare ed eseguiva il suo compito con precisione, senza essere d’intralcio alle altre operaie! Piccolissime e così efficienti! C’è di che restare a bocca aperta ……

Questo però non mi fa dimenticare quando qualche sera fa ero costretta  a trincerarmi in camera da letto a causa di un’invasione di formiche con le ali molto aggressive e moleste. Ora per fortuna pare abbiano abbandonato la postazione e la sera posso tranquillamente restare in soggiorno davanti alla TV o al PC. Per onestà vanno ricordati pregi e cattive abitudini…..

P.S. : alle dieci avevo già finito, ma ero madida di sudore  non ho potuto fare altro che buttarmi sotto la doccia….. che caldo!!

 

Tanti anni fa.

diana-17-anni-001Mio fratello mi ha dato questa foto, che non ricordavo  e nemmeno ricordo in che occasione sia stata scattata. Il vestito che indosso e che invece ricordo bene, credo mi sia stato fatto da mia sorella e quindi penso che avrò avuto 17 anni o giù di lì… Quanti anni sono passati!!! Il fotografo non doveva essere molto pratico e non ha fatto caso alla luce e alle ombre…diana-17-anni-001

 

Un giorno con i nipoti.

Ieri Giovanni e Gioele sono stati qui tutto il giorno. Erano arrivati la sera prima e avevano dormito benissimo tutta la notte.

Fatta colazione, siamo andati nell’orto e ho affidato loro l’incarico di annaffiare le piantine, prima peroò avevamo piantato insieme i fagioli. Poi siamo usciti in cortile, dove Giovanni si è divertito a fare la guardia forestale andando in giro con una torcia a controllare le tane degli animali e la presenza di eventuali bracconieri; intanto Gioele, armato di due stecchi giocava a fare il guerriero e con faccia truce e voce  “cattiva” minacciava i nemici travestiti da altalena e da innocenti rami di alloro.

A mezzogiorno hanno molto gradito la pasta al ragù e il gelato poi hanno guardato un po’ di cartoni e io speravo che Gioele si addormentasse, invece  si è concesso al sonno solo nel pomeriggio inoltrato.  Si sono molto divertiti a colorare disegni tratti da internet e poi a fare il bagnetto nella vasca, da dove non volevano più uscire.

E’ stato bello averli qui, anche se ora mi ci vorrà l’intera giornata a rimettere in ordine la casa.