La Pentecoste “delle genti”.

Oggi si celebrava la Pentecoste.

Il racconto degli Atti degli Apostoli è una delle pagine più suggestive delle Sacre Scritture, dove il rombo di tuono, il vento, le fiamme di fuoco vogliono dare il senso dell’eccezionalità dell’evento che stravolgerà la vita di alcuni pescatori impauriti e certo non troppo istruiti per farne dei testimoni, dei predicatori, dei profeti in grado di farsi capire da gentii di lingue diverse. Era per gli Ebrei la festa che ricordava la consegna delle tavole della Legge a Mosè, per noi è la data che segna la nascita della Chiesa  con il chiaro imperativo di rivolgere la sua missione a tutti i popoli.

E’ a ragion veduta che in questa giornata viene celebrata anche la “Festa delle Genti”, che quest’ anno, nella nostra parrocchia, ha assuntoimg-20190609-wa0003img-20190609-wa0005un tono più intimo. Dopo una messa alla presenza di alcuni “nuovi italiani” provenienti da diversi continenti, abbiamo pranzato insieme con i piatti preparati dalla Caritas parrocchiale.

Nel pomeriggio, è stato molto bello ascoltare i racconti dei nostri concittadini provenienti dal Togo, dal Ghana, dall’Etiopia, dal Marocco, dal Kosovo, dal Perù… Ognuno di loro ha ricordato la  partenza dal proprio paese, le sofferenze del viaggio, le difficoltà dei primi tempi e poi il lento, ma progressivo miglioramento delle condizioni di vita proprie e della propria famiglia.  Dietro le parole di ognuno si potevano sentire le stesse apprensioni, le stesse preoccupazioni, gli stessi sentimenti, la stessa umanità…..

Questo incontro ha permesso a noi “indigeni” di conoscere persone che hanno saputo lottare con coraggio per affermare la propria dignità e ai “nuovi cittadini” l’occasione per stabilire nuovi rapporti e migliorare la propria integrazione nella nostra comunità.
Un grosso grazie alle donne della Caritas e al nostro parroco che sa dare il vero senso alla parola “accoglienza”.

Europa: cosa fare?

Dato per scontato che non si potrà fare a meno di una Unione Europea più coesa e più attenta ai cittadini, credo che si dovranno affrontare numerosi problemi che  stanno ostacolando la realizzazione di quanto sognato dai Padri Fondatori.

La prima cosa che mi viene in mente è che non è possibile continuare a vedere le imprese italiane migrare verso altri paesi dell’Unione per pagare meno tasse e per pagare salari più bassi: perché quindi non stabilire regole salariali comuni e un regime fiscale comune per le imprese? Credo che se ne avvantaggerebbero i  nostri giovani che troverebbero lavoro più facilmente e anche i lavoratori che oggi sono costretti in altri paesi a lavorare per pochi euro al giorno.

Altro problema che paralizza qualunque iniziativa è quello per cui ogni proposta deve essere approvata all’unanimità: sui temi più importanti non ci si può far bloccare dai piccoli, miopi egoismi di qualche paese, deve bastare la maggioranza, magari la maggioranza qualificata …. poi tutti si devono attenere alle decisioni prese dagli organi rappresentativi, pena la sospensione dell’erogazione di fondi comunitari.

Sono certamente molti altri i problemi da affrontare, ma se si riuscisse a risolvere questi due che ho citato si potrebbero fare progressi strepitosi.

Una visita a “NOI GENITORI”

Nel video qui sopra si vede una delle tante attività che nella Cooperativa “NOI GENITORI” di Erba i ragazzi con varie disabilità svolgono con l’aiuto di educatori e volontari. Oltre al biscottificio, che produce biscotti veramente buoni con ingredienti di prima qualità, vi si producono anche cesti in midollino, fiori e piante per orti e giardini, c’è una piccola, ma ben attrezzata tipografia che produce quaderni, piccole agende, volantini, ……. I ragazzi poi svolgono numerose attività sportive: scherma, nuoto, ginnastica. Possono usufruire inoltre di attività di pet terapy e di tecniche di rilassamento.

Ciò che comunque mi ha maggiormente colpito nella visita di oggi alla Cooperativa è stata la dolcezza dei ragazzi che sono venuti a salutarci, la grande professionalità degli educatori e il numero stragrande di volontari che ruotano attorno all’ istituzione.

Mentre da una parte ti sentivi stringere il cuore pensando ai sacrifici enormi delle famiglie che devono accudire a questi ragazzi, dall’altra parte sentivi quanto bene nascosto sta attorno a noi, quante persone sanno donare il proprio tempo, le proprie energie, le proprie conoscenze semplicemente per fare del bene, senza pretendere nulla in cambio. Dpovrò ricordarmelo ogni volta che, ascoltando i TG, mi verrà buttata addosso una realtà fatta di corruzione, violenza, soprusi di ogni genere …..il mondo non è solo questo….

Letture: Europa (4^ parte).

Continuo a copiare qui alcuni passi del libretto sull’Europa di Gianni Borsa.

In un mondo sempre più multipolare (e sempre meno euro-centrico)…. l’Europa è pur sempre un attore di primo piano, tra le *prime economie del mondo, ricca di innovazione, di capacità di intrapresa, invidiabili risorse sociali (il welfare state è una specificità ineguagliata nel resto del globo); nei popoli che la compongono non mancano…vivacità culturale e comunicativa, scuole e università, volontariato e associazionismo diffusi……..ma tutto questo non basta: il pianeta corre, mentre l’Europa, al confronto, è lenta e spesso procede a ranghi sparsi……..

Si sente dire spesso, soprattutto sul problema dell’emigrazione: – L’Europa non fa niente….

Già, perchè l’Europa è assente?  Ebbene…….l’Unione Europea non dispone di una politica migratoria perchè non ha competenza in materia. Le politiche migratorie sono di competenza degli Stati aderenti, che non hanno ceduto le necessarie “quote di sovranità” all’Unione affinché la risposta alle *migrazioni fosse coordinata da una regia europea.

E’ per questo che ogni stato si è mosso per conto proprio e spesso gli interessi e gli egoismi degli uni sono andati a scapito degli altri, che per la loro posizione geografica, sono inevitabilmente più esposti all’arrivo dei migranti.

L’Europa sarà in grado di far fronte alle problematiche connesse all’immigrazione se saprà proporre con chiarezza la propria identità culturale e mettere in atto legislazioni adeguate che sappiano allo stesso tempo tutelare i diritti dei cittadini europei e garantire l’accoglienza dei migranti; se saprà adottare politiche corrette, coraggiose e concrete che aiutino i loro Paesi di origine nello sviluppo socio-politico e nel superamento dei conflitti interni – causa principale di tale fenomeno – invece delle politiche di interesse che aumentano e alimentano tali conflitti. È necessario agire sulle cause e non solo sugli effetti. (Papa Francesco- Strasburgo 2014)

* L’Europa unita rappresenta la terza economia del mondo.

* Sono molti milioni i migranti che attualmente sono in movimento nel nostro pianeta.

 

Letture: Europa ( oggi – 2^ parte)

Dal dopo guerra ad oggi molte cose sono cambiate: le democrazie occidentali sono in crisi per la sfiducia dei cittadini nelle istituzioni, per la distanza tra cittadini e “palazzo”, per il nazionalismo  che rialza la testa, per il populismo che pare dilagare in vari paesi europei e per la paura indotta dall’ immigrazione. A tutto questo si aggiungono: gli effetti di una lunga crisi economica che ha portato disoccupazione soprattutto giovanile, il terremoto “Brexit” che ha prodotto effetti deleteri anche senza essere diventata realtà (ma solo annuncio), l’isolazionismo degli USA, l’egoismo di bandiera-europeacerti stati membri che intendono la UE solo come bancomat da cui attingere risorse, ma poi si ritraggono quando si richiede la loro solidarietà…. Questi fattori di disgregazione sono amplificati da una classe politica che in genere tiene più in considerazione la possibilità di essere rieletta che non il bene dei propri cittadini.

In questo stato di cose, una propaganda manovrata ad hoc, induce la gente a individuare nell’Europa, che pure ha commesso errori, la responsabile di tutti i mali. ….. Ma molto più spesso sono i singoli stati col loro miope egoismo a ostacolare l’efficacia delle direttive europee….

Ora, dato questo stato di cose, l’Europa parrebbe la proverbiale casa costruita sulla sabbia, ma per affrontare le sfide del mondo di oggi (clima, terrorismo, immigrazione, inquinamento ….) non c’è altra via da seguire che unire le forze per consolidare le fondamenta della casa comune guardando al futuro e alle giovani generazioni.

 

Una sera con l’onorevole Toia.

Spesso si sente dire che l’Europa è solo un costoso carrozzone di burocrati che si occupano solo di argomenti futili come la lunghezza delle zucchine.
toiaIeri sera invece l’onorevole Toia, che rappresenta il nostro territorio nel Parlamento Europeo, ci ha raccontato un’altra  Europa: un’ Europa che si occupa della nostra vita di tutti i giorni e le cui deliberazioni costituiscono la maggior parte delle leggi approvate nei parlamenti nazionali.

La sicurezza alimentare, solo per dirne una, di cui godiamo noi europei è forse unica al mondo; la tematica ambientale è oggetto di molta attenzione e di molte delibere che tendono a migliorare la salubrità dell’aria, dell’acqua, della terra;  la questione dei migranti, su cui si favoleggia l’indifferenza e l’inerzia dell’Europa, è stata invece regolamentata con l’automatismo della redistribuzione tra i vari paesi membri, ma essa viene osteggiata dai paesi sovranisti che pretendono i fondi dell’Europa, ma non  ne vogliono attuare le direttive.

E quanti sono i fondi che vengono erogati anche al nostro paese e che non vengono spesi?  Paesi come l’Irlanda, la Spagna o la Polonia hanno costruito la loro rinascita coi fondi europei, mentre le nostre regioni non sanno trovare il modo di spenderli col rischio che vengano revocati e quindi persi per sempre.

L’onorevole Toia è stata molto chiara, concreta, comunicativa. Dimostra una grande competenza circa il funzionamento dell’Europa e ne riconosce tutti i limiti (primo fra tutti i diversi regimi fiscali che mettono in concorrenza sleale un paese contro l’altro) che in un futuro molto prossimo dovranno essere rimossi per avere finalmente un’Europa attenta alle esigenze dei cittadini e delle imprese.

Ragazzi in piazza: urlate forte!!!

SCHWEIZ KLIMADEMONSTRATIONI ragazzi domani scenderanno  in piazza per difendere la loro possibilità di continuare a vivere su questo pianeta.

E’ vero che gli scienziati dicono che nell’universo, tra le innumerevoli galassie che lo popolano è forse possibile trovare altri pianeti con condizioni ambientali tali da consentire la vita, ma sono lontani migliaia di anni luce….. difficile poter migrare su di essi quando la Terra sarà diventata un atomo inospitale che volteggia nello spazio….

E’ vero anche che molti pensano che gli attuali cambiamenti climatici non sono cosa nuova per il nostro pianeta, che sono sempre avvenuti e che la Terra è sempre riuscita a metabolizzare gli effetti deleteri dell’inquinamento derivante dall’attività umana.

E’ vero però anche un altro fatto: la Terra non ha mai ospitato e nutrito in passato sette/otto miliardi di esseri umani.  Oggi il consumo di risorse ambientali è tale da non permettere il loro rigenerarsi e, se non si prendono provvedimenti urgentissimi, per i nostri nipoti si aprono prospettive da day-after…

Perciò dovremmo tutti essere al fianco dei ragazzi che giustamente reclamano nuove politiche ambientali e nuovi comportamenti: è ormai una questione di sopravvivenza.

Fatevi sentire, ragazzi! Urlate forte!

I am the earth

I Am The Earth

https://www.youtube.com/watch?v=TNtmqStVRo0
Testo
I am the river flowing
I am the desert dry
I am the four winds blowing
I am the sunset sky
I am the forest breathing
I am the ocean wide
I am the storm clouds gathering
I am the mountain high
I am the Earth
I am the Earth
I am the Earth
I am the Earth
We are the children growing
You are the place we live
We are the seed you’re sowing
We are the life you give
We are the future rising
We will be your voice
We will watch and learn from you
We will make the choice
I am the Earth
You’re in our hands
I am the Earth
We’re in your care
I am the Earth
Together we stand
I am the Earth
This moment in time we share
I am the river flowing
We are the children growing
I am the desert dry
You are the place we live
I am the four winds blowing
We are the seed you’re sowing
I am the sunset sky
We are the life you give
I am the forest breathing
We will be your voice
I am the storm clouds gathering
We will make the choice
We share the future
Stand side by side
One Earth, one people
We’ll turn the tide
And in the future
They’ll say with pride
One Earth, one people
We turned the tide
Side by side
Side by side
Side by side

Allarme per la Terra.

La terra sta soffocando, tra gas serra, variazioni climatiche, sfruttamento scriteriato delle risorse naturali e inquinamento degli oceani per  rifiuti di ogni genere.

Questo problema dovrebbe essere al centro dell’attenzione di tutti i governi, dovrebbe essere considerato la madre di tutti i problemi del nostro mondo.  Ma sembra invece che lo stiamo ignorando, che, come l’orchestra che suonava  sul Titanic che affondava, stiamo continuando a trastullarci mentre la Terra muore.

greta-per-il-climaA risvegliare le coscienze ci ha pensato però  Greta, una sedicenne svedese, che sta mobilitando l’opinione pubblica di diversi paesi e soprattutto sta mobilitando i giovani di diversi paesi per chiedere provvedimenti seri e adeguati.

I giovani dovrebbero porre questo problema al centro di tutte le loro rivendicazioni, perchè la posta in gioco   è la possibilità di continuare a vivere su questo pianeta che vaga nell’Universo.

Schiavitù.

Non posso accettare di essere diventata complice di questi orrori:  i trafficanti di uomini  vengono pagati con i soldi anche miei !! Non possiamo fare finta di non sapere quello che accade.

La schiavitù moderna (che esiste anche in Italia e non solo in Libia) è uno scandalo peggiore di quella praticata anticamente: è la negazione di tutto ciò che proclamiamo nelle nostre leggi, nelle nostre Costituzioni, scritte dopo la Rivoluzione Francese, è la negazione delle tante Dichiarazioni dei diritti dell’uomo e del cittadino fiorite negli ultimi secoli ….parole dettate da nobili ideali, ma che ora appaiono solo espressione di una grande, terribile ipocrisia.