Non condividete!!!

Il fenomeno del bullismo pare stia devastando la scuola italiana e sembrerebbe essere spuntato dal nulla.

bullismoNon credo sia così: il bullismo è sempre esistito, ma forse aveva meno seguaci perchè faceva meno rumore. Con l’uso dei cellulari che consentono la diffusione rapida e senza limiti delle bravate commesse, i bulli hanno l’impressione di diventare popolari, per questo direi che la prima cosa da non fare è quella di condividere i video. La seconda cosa da fare è quella di spiegare ai ragazzi le conseguenze, anche penali, del loro uso scriteriato del cellulare  e infine sarebbe bene consentirne l’uso in classe, ma solo in certi giorni destinati alla ricerca di gruppo su argomenti prestabiliti. Questa opera educativa però non deve essere delegata solo alla scuola: la famiglia ha il ruolo più importante nell’educare al rispetto dei propri compagni, al rispetto dei superiori, al rispetto delle regole, a imparare a dissociarsi con forza dai comportamenti devianti di eventuali compagni, tentati dal delirio di narcisismo che li spinge a violentare la dignità degli altri.

Ma, soprattutto, condanniamo i bulli al silenzio e all’oscuramento !

Film: Ogni tuo respiro.

ogni-tuo-respiro-film-inno-alla-vita-620x400E’ la storia vera di Robin Cavendish, diventata film per volontà di suo figlio, oggi produttore cinematografico.

Robin aveva avuto tutto dalla vita: salute, bellezza, forza fisica, ricchezza e una moglie bellissima, ma la poliomielite di colpo fa di lui un tetraplegico, che necessita di un respiratore per continuare a vivere. Lui vorrebbe solo morire, ma sua moglie, che nel frattempo gli ha dato un figlio, lo convince a lasciare la struttura ospedaliera in cui è ricoverato e a tornare a casa per vedere  crescere suo figlio.

Qui comincia una vita nuova, assistito dalla moglie, da tutti i familiari e dagli amici; tra questi ce n’è uno capace di allestire una carrozzina munita di batterie per azionare il respiratore e Robin può lasciare la sua stanza, uscire in giardino, andare in auto e viaggiare in aereo. Può così intraprendere una battaglia in favore dei tanti tetraplegici, che, nel mondo, sono costretti a una vita ospedalizzata lontani dal proprio mondo e dai propri affetti.

Il film ha come limite il fatto di non far vedere la fatica e la sofferenza che la situazione di Robin comporta per lui e per la sua famiglia, tutto è sempre troppo idilliaco e chi ha vissuto da vicino esperienze analoghe sa bene che non è tutto così facile.

Il regista non dà certo  un’impostazione cristiana all’accettazione della sofferenza: è un film prettamente laico, pertanto la difesa che fa della vita anche in situazioni estreme è ancor di più apprezzabile.

I medici avevano previsto per  Robin una vita molto breve, invece vive a lungo e vive una vita piena di interessi e di affetti, vicino ai suoi cari. Il film termina con la sua morte, ma non definisce le modalità con cui essa è avvenuta e per questo può offrire l’occasione per una riflessione, che si terrà mercoledì sera in sala Isacchi sotto la guida di un esperto in materia: don Aramini, docente universitario.

Forza, ragazzi!!

Qualcuno un giorno mi ha detto:- Dio sa scrivere diritto anche sulle righe storte…- intendendo dire che anche da una cosa negativa può nascere qualcosa di buono.

E’ forse quello che sta succedendo negli USA: dopo l’ultima strage in una scuola della Florida, dove sono rimasti uccisi 17 ragazzi, Trump aveva proposto di armare gli insegnanti e la cosa deve essere sembrata anche agli Americani, come a tanti di noi, la proverbiale goccia che fa traboccare il vaso….. E da quel momento le manifestazioni di protesta in tutto il paese si sono susseguite senza sosta; anche  ieri si sono radunati a Washington circa 800.000 ragazzi per chiedere leggi più restritive sulla vendita delle armi.

I giornalisti dicono che non si vedeva una simile mobilitazione di giovani dai tempi della guerra in Vietnam.

Bravi, ragazzi, non mollate! la vostra è una buona causa e spero che riusciate a vincere l’opposizione dei fabbricanti di armi e di morte….

UTE: “LEA” – film

lea-garofaloUna delle storie più sconvolgenti del nostro recente passato è quella che vede protagonista una giovane donna calabrese, nata in una famiglia di ‘ndrangheta e che, diventata madre, vuole per la figlia una vita diversa da quella che ha avuto lei. Per questo si allontana dalla famiglia e dalla sua terra sfidando le leggi terribili dell’ organizzazione criminosa.

Se volete conoscere meglio questa storia, domani all’UTE potrete assistere alla proiezione di immagini del film “LEA” che la ripercorre, mettendo in risalto il coraggio di una eroina del nostro tempo.

Passata la festa … cancellato il problema.

Ricordate tutti quel detto “Passata la festa, gabbato lo santo” per dire che se non riesci a coinvolgere la gente nel momento giusto, poi non ci sarà più modo di farlo… l’argomento non interesserà più nessuno…

Sono passati dieci giorni dal voto e, come dice bene questo articolo tratto da “Mosaico di Pace, i migranti non sono più un problema, non c’è più nessuna invasione, nessun assedio….. l’argomento è scomparso dai giornali e dai dibattiti televisivi.

Quanto cinismo c’è nella politica di oggi? Si arriva a strumentalizzare la sofferenza dei poveri, a utilizzarla come un machete per farsi spazio nella stanza dei bottoni ….. e, quando non è più utile parlarne, la gente continua a morire di fame sulle nostre coste….come nei lager 70 anni fa…. nel silenzio più assoluto e nell’indifferenza di tutti.

Nessuno ne parla….

Così comincia un articolo che ho trovato sul sito di Unimondo:

lavoro-neroCon quasi 108 miliardi di Euro evasi ogni anno in Italia uno si aspetta una campagna elettorale all’insegna dei rimedi all’evasione fiscale, almeno nella réclame. Invece, pare che il morbillo faccia più paura, nonostante i dati allarmanti che emergono dal breve, ma esplicito focus sul lavoro nel Belpaese di Censis e Confcooperative: “Negato, irregolare, sommerso: il lato oscuro del lavoro”. Presentato a Roma lo scorso 31 gennaio il focus fotografa un’evasione tributaria e contributiva che ha raggiunto quota 107,7 miliardi, quattro volte la manovra approvata dal Governo Gentiloni a fine anno, una cifra resa possibile dai moltissimi lavoratori che a causa degli alti tassi di disoccupazione hanno accettato un lavoro in nero ingrossando le fila di quei 3,3 milioni di lavoratori impiegati in tutte le false imprese dei settori produttivi del Paese o tra i 100 mila occupati delle false cooperative, che ricorrendo al lavoro irregolare riducono il costo del lavoro di oltre il 50% mettendo fuori mercato le aziende che operano nella legalità……

Credo che non ci sia bisogno di commentare oltre, solo viene spontaneo pensare che in campagna elettorale nessuno voglia inimicarsi quella larga parte del paese che vive nell’illegalità e questo non può che rattristare …..

Per la pace.

Oggi, primo venerdì di Quaresima per gli ambrosiani, siamo invitati tutti a pregare per la pace.

Sentendo quello che sta accadendo in Siria non si può non sentirsi angosciati e impotenti e quando ci si sente così, ognuno di noi è indotto ad augurare a quelli che stanno soffrendo che il loro strazio possa finire finalmente.

africaLe guerre africane compaiono meno sulle pagine dei nostri giornali, ma sono quelle che spingono sui nostri confini masse di disperati in cerca di sfuggire agli orrori che ogni guerra porta con sè. Per loro, però, ci commuoviamo di meno, perchè non si parla di ciò che sta accadendo nei loro paesi. Forse è per questo che Papa Francesco ci invita oggi a pregare per la pace e in particolare per la pace in Africa.

Chi crede, può trasformare il suo pensiero di compassione verso chi soffre  in una preghiera…..

E la gente sta a guardare…

Cosa pensare di un popolo che guarda indifferente le stragi ricorrenti dei propri figli?

In America ieri un ragazzo di 19 anni ha aperto il fuoco uccidendo 17 persone in una scuola…. e questa è la 19^ sparatoria dall’inizio di quest’anno!!!! Ma nessuno parla di limitare il commercio delle armi….dicono che si devono curare le persone instabili: e questo va benissimo.

Ma se una persona instabile ha a disposizione un’arma da guerra, fa certo più danni che se avesse soltanto un coltellino svizzero o una cerbottana….direi io.

Il fatto che queste stragi avvengano preferibilmente nelle scuole, mi fa  pensare che ci sia anche qualche problema nel sistema educativo americano…..non sarà troppo selettivo? tenderà in maniera inadeguata all’integrazione  dei soggetti più deboli? Non so….

Certo è che la misura di armare anche gl’ insegnanti, proposta ventilata da qualcuno, mi pare la meno adeguata per arginare il problema. E intanto padri e madri stanno alla finestra a guardare…

Il popolo che sorride.

wp-phuketLa Thailandia è un paese meraviglioso per le sue spiagge, per la vegetazione sempre rigogliosa e verdeggiante e per la sua gente , che io definirei “il popolo che sorride”.

Qui ora è inverno, ma la temperatura va dai 22/23 gradi del mattino ai 28/30 del mezzogiorno e questo consente agli alberi di non perdere mai del tutto le foglie e di avere sempre verdura e frutta fresca di tante qualità per tutto l’anno. Quando vai dal nord al sud, percorri un’ ampia strada che ha tagliato la foresta che copriva questa terra, foresta che fino a 50 anni fa era abitata dalle tigri.  Ora quella strada è fiancheggiata da una serie quasi ininterrotta di bancarelle, di negozi, di templi, di hotel, di costruzioni varie. Nelle stazioni di servizio i bagni sono sempre pulitissimi, anche perchè c’è sempre un addetto che li lava in continuazione; in Italia non è proprio così.

Quando entri in contatto con questa gente che parla sottovoce, che si inchina sorridendo e congiungendo le mani per salutarti con il suo “sawaddii.caa” (naturalmente ho scritto il suono della parola non la sua grafia), senti che il nostro modo di salutare, al confronto, è quasi sgarbato. Nei ristoranti e nei bar il servizio è sempre ottimo e i prezzi sono veramente convenienti: si può mangiare un ottimo pasto a base di pesce e verdure per cinque euro!!! Le persone in genere sembrano più giovani della loro età e i bambini sono bellissimi.

Qui c’è un governo militare e spesso si vedono soldati lungo le strade e sulle spiagge, mentre grandi fotografie dei regnanti compaiono un po’ ovunque e questo mi fa pensare che “il popolo che sorride” abbia anche lui qualche problema …..

AGGIORNAMENTO del 26/1/18 :  Chi conosce bene questo paese mi dice che i Tailandesi sono contenti di questo governo che continua sulla strada delle riforme volute dal vecchio re morto da poco e tanto rimpianto da tutti. Auguro perciò  alla Thailandia un futuro di pace e di benessere, per continuare sulla via del progresso che ha portato tanti positivi cambiamenti in questi ultimi decenni.

 

Donne iraniane in lotta: meritano il nostro sostegno.

ragazza-iraniana-senza-hijabNoto che, sui social che frequento io, non ha grande risonanza ciò che sta accadendo in Iran: forse la gente, distratta dai festeggiamenti natalizi prima e di fine anno poi, non ha avuto tempo di documentarsi…  Sappiamo tutti che ci sono state decine di morti e centinaia di arresti dopo le manifestazioni contro il potere politico e contro le condizioni miserevoli in cui versa la popolazione? Sappiamo tutti che una ragazza è stata arrestata per essersi mostrata in una piazza senza l’hijab (il velo che copre i capelli)?

Io mi sarei aspettata un gran rumore sui social nazionali, soprattutto da parte delle donne, a sostegno delle rivendicazioni delle “sorelle” iraniane costrette a nascondersi dietro veli  e abiti medioevali e oppresse da un regime che le considera cittadine di serie B.

Invece  c’è solo sui giornali nazionali  qualche trafiletto, messo in ombra dalle notizie sui risultati delle partite di Coppa Italia.  Per questo io invito tutte le donne a informarsi sulle manifestazioni iraniane e a farsene portavoce sui social: le donne iraniane meritano il nostro appoggio.