Un CIF da riscoprire (e il detersivo non c’entra…).

donne-del-cifEra il 1944. L’Italia era in piena guerra civile e, mentre gli uomini combattevano con le armi in pugno, le donne non stavano certo alla finestra ….C’erano le donne che lavoravano nelle fabbriche o sui mezzi pubblici, quelle che facevano parte dei gruppi partigiani e quelle che pensavano già al dopo, a quando la guerra sarebbe finita….

In quella situazione nacque il CIF (Centro Italiano Femminile …..da non confondere col noto detersivo….). Un gruppo di donne, di ispirazione cattolica, si riunì per dare vita a un’associazione che aveva come obiettivo la collaborazione con qualunque istituzione o associazione si prefiggesse di ricostruire materialmente , moralmente, politicamente e socialmente questo nostro paese distrutto da tanti anni di guerra e di dittatura.

Il CIF si diffuse in tutte le regioni e si dedicò all’assistenza di reduci e orfani di guerra, a promuovere tra le donne la coscienza dei propri diritti e del proprio valore sociale, a partecipare attivamente al dibattito politico in campo nazionale e internazionale.

Al mio arrivo a Erba ebbi notizia delle molteplici attività svolte dal CIF cittadino, poi il mondo anche femminile cominciò a correre vorticosamente e del CIF non sentii più parlare a lungo. Qualche tempo fa però, venni a sapere che se a Erba funziona tanto bene la benemerita Università della Terza Età si devono ringraziare soprattutto il Cif e le sue aderenti, che hanno profuso energie e ingegno senza risparmiarsi.

Oltre a questo, a Erba il CIF comunale e quello di Como organizzano e sostengono i corsi di “Volontariamo”, rivolti ai ragazzi delle Scuole superiori, sensibilizzando i giovani verso quel mondo di associazioni che si dedicano al sostegno di  quelli coi quali la vita è stata piuttosto avara e che per questo hanno bisogno della solidarietà altrui.

Fosse anche solo per questo, il CIF merita di continuare a vivere e di essere riscoperto.

 

Italia – Olanda: gemellaggio tra scuole.

E’ come se la valigia fosse scoppiata!!!- dice mia figlia tornando dalla stanza dove ospita la teen-ager olandese venuta per uno scambio-gemellaggio tra la scuola di mia nipote e quella di una città dei Paesi Bassi dal nome difficile da ricordare.

La ragazzina è veramente deliziosa: biondissimi capelli lunghi, occhi azzurri, colorito roseo, sempre sorridente e gentile, ma evidentemente, come tutte le sue coetanee, ha troppe cose cui badare per poter pensare a mettere in ordine gli abiti o per raccogliere le calze sporche…… fortunatamente ha una stanza tutta per sè, con bagno annesso e può sbizzarrirsi quanto vuole.

Mia nipote si trova molto bene con lei e insieme parlano fitto fitto in inglese con grande facilità ….. è bello vederle tanto affiatate anche se si conoscono da pochi giorni.

Oggi pomeriggio, ragazzi ospiti e ospitanti hanno intrattenuto i genitori con uno spettacolo comprendente i video e le drammatizzazioni realizzati da loro e aventi per filo conduttore le Favole di Fedro: volpi, lupi, cicogne e asini parlavano in latino, in inglese e in italiano: molto divertente!

Domani i ragazzi italiani e i loro ospiti olandesi andranno a Bologna, staranno insieme tutto il giorno prima di lasciarsi domenica mattina.

Queste lodevolissime iniziative nascono grazie alla passione per l’insegnamento di docenti ammirevoli, che oltre a voler trasmettere la loro disciplina vogliono costruire i nuovi cittadini dell’Europa e del mondo.

Solo i vecchi votano la Brexit o la secessione catalana: i giovani sanno che il mondo diventa sempre più un villaggio in cui è meglio imparare a conoscersi per poter vivere in pace.

 

C’era da scommetterci.

s-petronio-pranzo-coi-poveri-Che fantastica idea! Non poteva succedere che a Bologna! – questo mi son detta domenica, subito dopo mezzogiorno, quando il Papa si apprestava a entrare in S. Petronio per pranzare con i poveri della città e la regia televisiva ha fatto una carrellata sui tavoli allestiti nella navata della Basilica!

A quanto pare però qualcuno ha avuto da ridire e c’era da scommetterci; ma cosa c’è di più sacro che stare accanto ai poveri….e la prima “messa” (Ultima Cena) non è stata forse un pasto consumato da Gesù, povero tra i poveri, con alcuni pescatori? E nessuno di loro indossava paramenti preziosi o l’abito della festa…

Volontariamo.

“Non saranno solo la genetica o l’educazione o gli eventi esterni a determinare che tipo di adulti diventerete, ma molto dipenderà dalle vostre scelte consapevoli. Ciascuno di voi può diventare l’uomo o la donna che ha scelto di essere, mettendo in atto i cambiamenti utili a perseguire il proprio sogno di felicità, intesa non come successo o come ricchezza, ma come valorizzazione delle proprie risorse individuali.”

Le parole della brava psicopedagogista scendono nei cuori dei ragazzi presenti (quasi 70), che ascoltano come incantati. Sono alunne e alunni dell’Istituto C. Porta, che hanno scelto di iscriversi al corso di volontariato, dimostrando così di non temere due ore di impegno in più, dopo l’orario scolastico normale.

C’è stato anche il momento per la discussione e le domande e con i loro interventi alcuni ragazzi hanno condiviso coi compagni le loro emozioni con un coraggio e una sincerità ammirevoli.

Le testimonianze che verranno loro proposte durante il corso di conferenze di “Volontariamo” , potrà consentire a questi ragazzi di conoscere qualcosa in più di  se stessi, e offrirà un’opportunità di riflettere e comprendere tante situazioni col cuore e non solo con la razionalità e con l’istintività.

 

 

Da villa del padrino a centro di solidarietà.

consegna_villa_casamonica_scopi_sociali_nz“Mosaico di pace” è un sito che visito spesso per le sue prese di posizione non conformiste e improntate sempre a profonda onestà e coerenza.

Anche questa volta vi ho trovato un articolo che vale la pena di segnalare: l’assegnazione di una villa sequestrata ai Casamonica a un’associazione di genitori di bambini autistici.

Naturalmente, essendo una buona notizia, non ha fatto molto clamore, ma mi pare un ottimo punto messo a segno dalla Giustizia contro la criminalità.

Il nuovo Arcivescovo a Erba.

mons-delpiniNella diocesi di Milano si sta vivendo un momento particolare: il card. Angelo Scola sta vivendo le sue ultime ore come arcivescovo di Milano e mons. Delpini si sta preparando a sostituirlo.

Per prendere contatto con le comunità che si troverà a guidare, in questi giorni mons. Delpini si sta recando nelle varie chiese della sua futura diocesi (la più vasta del mondo).

Oggi è venuto nella nostra città e in Prepositura in tanti sono venuti a pregare insieme a lui. E’ un uomo minuto e basso di statura, ha modi semplici ed è parso sorpreso di trovare tante persone ad aspettarlo. Mi è piaciuto il suo modo di parlare a braccio, con parole che, si sentiva, venivano dal cuore: ha espresso i suoi timori di fronte al compito gravoso che lo attende, ma anche la speranza e la gioia che deve animare tutti coloro che  hanno la fortuna di potersi affidare alla bontà di un Dio che si fa chiamare Padre.

Una breve preghiera, una benedizione e poche parole di saluto e di incoraggiamento, poi mons. Delpini si è allontanato a bordo della sua utilitaria.

Queste visite ai fedeli, che vengono affidati alle sue cure pastorali, mi sembrano un ottimo modo di iniziare la sua missione.

Ti saremo vicini, come ci hai chiesto, mons. Delpini!

Angeli vestiti da passante.

“E’ vero, credetemi è accaduto, ….un angelo vestito da assante…” Sono parole della bella  canzone di Modugno “MERAVIGLIOSO” …

Ieri ho incontrato anch’io degli angeli vestiti da passante…. stavo entrando su un ascensore e ho visto  nell’angolo più lontano un mucchio di panni malconci…poi si è alzata la testa di un giovane insonnolito  e dalla presenza poco rassicurante che mi ha fatto cenno di salire, di non aver paura. Io, forse spinta dalla fretta, sono entrata e solo dopo ho pensato che se quel giovanotto avesse avuto intenzione di derubarmi gli avrei dato la migliore delle possibilità…poi l’ascensore si è fermato ed ho potuto scendere senza problemi. Forse quel giovane era un angelo poco fortunato…stava solo cercando di dormire in un posto riparato dal vento gelido che soffiava fuori di lì.

Poco dopo mi sono avviata a salire due rampe di scale, tenendo la mia valigia, ieri particolarmente pesante.  Fatti i primi scalini, ho visto venirmi incontro un giovanotto alto, biondo, bello, ben vestito, che mi  faceva segno di volermi aiutare e ha  preso la valigia …anche in questo caso ho  pensato per un istante: “Se volesse derubarmi, non riuscirei certo a riprendere il mio bagaglio”  …ma il giovanotto, arrivato in cima ha appoggiato la valigia a terra e mi ha salutato, mentre io lo ringraziavo calorosamente col mio inglese incerto….Questo era un angelo di alto rango…o forse un boy-scout per il quale rappresentavo l’occasione per la sua buona azione quotidiana…la più classica: aiutare la vecchietta in difficoltà.

Altri angeli mi hanno aiutato  in aereo, dove le cappelliere sono così alte…. e questi ultimi erano angeli di media categoria, ai quali ho dedicato il mio grazie riconoscente.

Anche se a volte facciamo finta di non saperlo, la buona gente esiste ancora…

Donne alla tomba.

bouguereau-holy-women-tombEcco un quadro che ricorda il mattino della Resurrezione. E’ di Bourguerau che lo ha dipinto verso la fine del 1800.  Le donne sono state le prime testimoni di questo evento misterioso, su cui si fonda la fede dei Cristiani. Ad accorrere alla tomba non sono stati gli apostoli o qualche discepolo , ma le donne, che da sempre sono custodi della vita (anche quando essa è ormai finita)

Amore in giardino.

Nel mio giardino ho sorpreso una scena di accoppiamento tra due cavallette . .. Le ho sorprese sulle foglie dei mughetti e poi si sono spostate di pochi cm. più in alto e lì sono rimaste immobili. Ho scattato la prima foto più di un’ ora fa e ancora i due innamorati sono intensamente abbracciati… A primavera tutta la vita riprende con forza i suoi cicli vitali. Vorrei vedere come si conclude l’incontro amoroso, ma tra poco devo uscire ….

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