Una mostra da non perdere….

Nell’ambito degli eventi per la festa patronale di Arcellasco, è stata organizzata una mostra ideata e realizzata dal sig. Meregalli del centro culturale di Biassono.  Il tema è “IL VOLTO DEL RISORTO”. Saranno esposti 30 pannelli riproducenti famosissime opere d’arte prodotte dal 1200 al 1600 dai maggiori artisti italiani e stranieri.

Anche questa volta i visitatori saranno invitati a partecipare a un semplice gioco finalizzato ad un loro maggior coinvolgimento nella fruizione dell’evento.

La locandina, visualizzabile cliccando sul link,  riporta tutti gli orari in cui sarà possibile visitare la mostra. Vi aspettiamo numerosi e ….generosi!!!

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Aggiornamento del 16/6/2018: Poichè è stato modificato il programma degli eventi previsti in parrocchia nella giornata di domani, la mostra resterà chiusa dalle 12.30 alle 15, contrariamente a quanto compare sulla locandina.

Parco Sigurtà e dintorni.

Il Parco-giardino Sigurtà a Valeggio ha mantenuto le sue promesse: è un luogo  veramente incantevole, che offre scorci paesaggistici di grande bellezza. In mezzo a prati curatissimi, spiccano aiuole che, con i loro fiori, formano macchie di colori sotto l’ombra protettrice di alberi secolari. Laghetti con fiori di loto, daini al pascolo e asinelli animano il paesaggio e allietano gli occhi dei numerosi visitatori (stranieri  in gran numero).

Il dr. Filippi, che ha visto nascere il Parco e che ha lavorato a lungo col dr. Sigurtà (che il dr. Filippi ha descritto come uomo di grande ingegno e soprattutto di grande fede), ci ha raccontato la storia del Parco e del suo fondatore e poi ci ha guidato nella visita del centro storico di Borghetto, là dove il Mincio crea giochi d’acqua  di grande suggestione.  Naturalmente anche il pranzo è stato all’altezza delle aspettative: in quelle zone la cucina ha grandi tradizioni.img-20180607-wa0000_resized_20180607_100927925immagini-giugno-19-004immagini-giugno-19-018immagini-giugno-19-014immagini-giugno-19-012

Dedizione.

A quale livello di dedizione si può arrivare…..

amore-tra-anzianiIeri tornando a casa, mentre ero sull’autostrada semivuota, ascoltavo la radio, come è mia abitudine in queste circostanze, e a un certo punto ho sentito i due conduttori della trasmissione ricordare una notizia che mi ha commosso.

Un anziano signore si è iscritto a un corso (o chissà quale altro evento) per imparare a fare la messa in piega con i bigodini e, a chi gli chiedeva stupito il motivo della sua partecipazione, quel signore ha raccontato che sua moglie è stata colpita da un ictus e non riesce più a sistemarsi i capelli come era solita fare. Per questo vuole imparare a farlo lui, visto che la sua compagna di una vita ci tiene molto ad apparire sempre in ordine….

Questa notizia mi ha fatto ricordare un altro episodio.

Era il Giovedì Santo. Ero andata al mercato ed ero entrata nell’antica pieve di S. Eufemia. Nel silenzio e nella penombra della chiesa, noto che alcune persone sono in attesa di confessarsi; tra queste c’è una coppia di anziani: è evidente che lei  è  più attiva e in gamba del marito…. Quando il confessionale si libera, ecco che lei si affretta ad aiutare il marito a percorrere i pochi passi necessari ad avvicinarsi al confessore, poi si allontana di un poco, ma senza perdere di vista il suo compagno e, quando lo vede incerto, gli suggerisce non so che … forse una parola, una preghiera dimenticata … e resta lì, vigile, come forse fa sempre da molto tempo…

Tra le tante brutte notizie, di violenze in famiglia, di liti, di divorzi, fa bene al cuore sapere che è possibile continuare a volersi bene fino alla fine ed aiutarsi anche nell’ultimo tratto di cammino da fare insieme…

Rolo: museo della tarsia.

Rolo,  piccolo centro abitato nella bassa reggiana, vanta un’origine antichissima e durante i secoli ha sviluppato in particolare un artigianato di altissima qualità: quello della TARSIA.

Vi erano infatti botteghe molto rinomate che hanno prodotto mobili di sorprendente bellezza, che documentano un’abilità molto vicina all’arte.

Ora, mi si dice che sono rimasti pochi maestri intarsiatori; essi però alimentano un mercato non trascurabile.

Giustamente Rolo ha da tempo dedicato un museo all’arte della tarsia e alla lavorazione del legno e ieri sera i ragazzi delle medie facevano da ciceroni ai loro genitori per illustrare le attrezzature antiche, i cicli produttivi, le tecniche  e i preziosissimi mobili che vi si possono ammirare.

E’ stata una graditissima sorpresa anche per me, che pure qui sono nata e ho vissuto la mia giovinezza, sentendo solo parlare dell’antica tradizione della tarsia. Davide, dopo un iniziale momento di incertezza, è stato un bravissimo cicerone e, alla fine, era molto soddisfatto.

Ecco due esemplari di tavoli esposti; peccato che le foto non rendano loro giustizia….wp_20180519_21_42_17_prowp_20180519_21_44_09_pro

Forza, ragazzi!!

Qualcuno un giorno mi ha detto:- Dio sa scrivere diritto anche sulle righe storte…- intendendo dire che anche da una cosa negativa può nascere qualcosa di buono.

E’ forse quello che sta succedendo negli USA: dopo l’ultima strage in una scuola della Florida, dove sono rimasti uccisi 17 ragazzi, Trump aveva proposto di armare gli insegnanti e la cosa deve essere sembrata anche agli Americani, come a tanti di noi, la proverbiale goccia che fa traboccare il vaso….. E da quel momento le manifestazioni di protesta in tutto il paese si sono susseguite senza sosta; anche  ieri si sono radunati a Washington circa 800.000 ragazzi per chiedere leggi più restritive sulla vendita delle armi.

I giornalisti dicono che non si vedeva una simile mobilitazione di giovani dai tempi della guerra in Vietnam.

Bravi, ragazzi, non mollate! la vostra è una buona causa e spero che riusciate a vincere l’opposizione dei fabbricanti di armi e di morte….

I nuovi papà.

padre-e-figlio-1c«Ci confronteremo sul cambiamento di un rapporto che – sottolinea ancora l’esperto – va oggi letto al di à del conflitto e al di là della facili generalizzazioni del tipo “padre-mammo” e “padre amico”. Spesso incontro padri che mi chiedono cosa possono fare “per” il figlio. Cerco di spiegare loro che sarebbe più opportuno fare qualcosa “con” il figlio. Non significa limitarsi a una dimensione “orizzontale” del rapporto che finisce per trasformare il padre solo in un “papà” – oggi i padri sono “papaizzati” scrive Kundera nel suo romanzo L’identità – o addirittura in un compagno di giochi. Ma neppure tornare alle gerarchie verticali della tradizione. Il nuovo equilibrio va trovato tra ragione e sentimento»

Queste riportate qui sopra sono le righe conclusive di questo articolo di AVVENIRE; in esso si riflette sul cambiamento in atto sul modo di interpretare la figura genitoriale da parte dei giovani papà.  E’ una cosa che si nota con piacere: i giovani padri si stanno staccando dallo stereotipo del padre-padrone e da quello del marito-macho, forse sotto la spinta del nuovo modo delle donne d interpretare la parte di madre e di moglie. Continue reading “I nuovi papà.”

Finalmente amici!!!!

darsi-la-manoIl piccolo Gioele (oggi compie 19 mesi), fino a qualche tempo fa, mostrava diffidenza nei miei confronti e spesso piangeva se restava solo con me, ma io avevo trovato uno stratagemma per rendere più interessanti i nostri incontri: portavo sempre con me un mini-computer-giocattolo che gli piaceva molto e così potevamo cominciare a giocare insieme.

Ora però tutto è cambiato, è diventato improvvisamente più grande e ieri per ben due volte mi è corso incontro per salutarmi e abbracciarmi. La cosa mi ha riempito di gioia.

Uno sguardo inconfondibile….

Sono  a un convegno e  ci è stato dato un quarto d’ora di intevallo per prendere qualcosa di caldo al distributore automatico.

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Vista sul lago da Eupilio.

Passeggio un po’ per i corridoi e vedo una giovane donna che ammira il paesaggio esterno: lago, montagne, colline….

Mi metto accanto a lei, che dopo qualche attimo dice:- Bello, vero?- E io: Se ha notato, gli ordini religiosi hanno le loro sedi nei posti più belli…-

Lei si gira a guardarmi…… d’improvviso riconosco in quegli occhi chiari e profondi lo sguardo di una carissima collega scomparsa da tanti anni …. dopo un attimo di sconcerto, esclamo:- Ma sei tu, Magda? – Anche lei allora riesce a ritrovarmi nei suoi ricordi di bambina e ci mettiamo a parlare della sua mamma e delle nostre  vicende personali. E io ritrovo in lei il sorriso dolce che mi ha accompagnato in tanti anni di lavoro, che ricordo sempre come i più belli e intensi della mia carriera scolastica.

Alla ripresa dei lavori del convegno,  ci sediamo  l’una accanto all’altra e alla fine ci  scambiamo i numeri di telefono.  Forse è Marisa,  sua mamma e mia indimenticata collega, a farci incrociare questa mattina: siamo venute al convegno in solitudine e ce ne  andiamo via con un’amica in più.

Spazio aperto: Chi trova un amico……

Ecco un nuovo dono della mia carissima amica Piera.

Se frequenti persone,// che ti conoscono da tempo,// che ti vogliono bene e ti stimano,// non hai bisogno di molte parole.

Riesci a percepire// affetto e calore// come quando sei avvolta// da una coperta morbida.

Ti senti accolta e protetta// e nasce e cresce// trasparenza,//genuinità,//fiducia,// energia,// sicurezza,// autostima ……

Si dilata la mente,// si pensa con il cuore,// ci si perde nella gioia// senza pudore.

perlaQuesta poesia è proprio pensata con il cuore, un  cuore sensibile e pieno di dolcezza. Chi trova un amico, trova un tesoro, una perla preziosa da custodire.

Grazie, Piera!!!

Bangkok, città degli angeli.

cropped-WP_20180129_09_46_05_Pro.jpgBangkok significa, se ben ricordo, “Città degli Angeli” e l’altra sera a vederla dall’alto del 55° piano dell’hotel, dove eravamo ospiti, veniva da pensare che meritava davvero questo nome.

Il giorno seguente, lunedì, siamo state guidate da due care amiche in un’escursione su barca su uno dei canali navigabili in cui si dirama il fiume Chao Phraya, sulle cui rive sorge Bangkok.

I due barcaioli ci hanno fornito di giubbotti salvagente e ci hanno portato a vedere gli angoli più suggestivi della città, invitandoci a visitare i templi buddisti più importanti, così maestosi e ricchi di colori.

Sulle rive del fiume puoi vedere bene come la città  stia rapidamente modificando la sua fisionomia attraverso costruzioni modernissime e ardite, ma puoi anche vedere le ultime case sull’acqua: autentiche palafitte dall’aspetto poverissimo entro cui ancora vivono famiglie di pescatori. Lungo il tragitto, spesso movimentato da ondate improvvise provocate dai numerosi battelli turistici, ci è venuta  incontro una piccola imbarcazione su cui una donna esponeva la sua merce da vendere: frutta di ogni genere, che qui da noi non arriva e che ci è totalmente sconosciuta.

Qua e là sui pontili o davanti alle case affacciate sul fiume, si potevano vedere grossi lucertoloni addormentati al sole: sembravano varani, ma non saprei indicarne il loro vero nome. A un certo punto i barcaioli ci hanno dato due sacchetti di pane e ci hanno invitato a sbriciolarlo e a lanciarlo in acqua: immediatamente l’imbarcazione è stata circondata da una miriade di pesci anche di grandi dimensioni e di specie diversissime tra loro. Incredibile!!!

Prima di partire abbiamo poi voluto provare a girare la città a bordo di un took-took, il caratteristico mezzo di trasporto che si vede per le vie di Bangkok. Il conducente era un giovane (ma sarà stato davvero giovane? Sembrano tutti ragazzini e poi scopri invece che hanno un bel po’ di anni sulle spalle) thai molto intraprendente, che voleva a tutti i costi portarci a fare un nuovo giro in barca e quando finalmente ha capito che non ci interessava, ci ha portati davanti a un negozio di abiti e stoffe…. era chiaro che voleva accaparrarsi la percentuale sugli introiti  procurati a negozianti e battellieri.

Viaggiare su un took-took è un’esperienza da non ripetere: questo piccolo mezzo motorizzato viene lanciato a tutta velocità in mezzo al traffico caotico della città, senza curarsi troppo di rallentare in prossimità di dossi e curve e ti senti sempre come se da un momento all’altro dovessi essere catapultato fuori dal veicolo per trovarti tra le ruote di furgoni e auto, che, al contrario dei took-took , viaggiano lentissimi , quasi a passo d’uomo.

Il nostro conducente doveva sentirsi molto bello e affascinante visto che voleva 20 bat per farsi fotografare!!!