Aperta, inclusiva, affettuosa.

Aperta, inclusiva, affettuosa: così il ministro Bianchi ha definito il suo ideale di scuola intervenendo alla festa ormai tradizionale che si tiene all’inizio dell’anno scolastico. E dalle numerose realtà scolastiche portate sul palco, che testimoniavano la ricchezza di iniziative nate ovunque in Italia per rendere la scuola sempre più inclusiva, veniva proprio da pensare che, nonostante tutti i suoi limiti, il nostro sistema scolastico è un patrimonio prezioso da difendere e da tramandare alle nuove generazioni perchè lo rendano ancora migliore.

Certo la scuola è fatta di persone, a volte non tutte entrate in quel mondo per la passione di insegnare, ma perché è stata per loro l’unica occasione per avere uno stipendio. Nonostante ciò molti tra questi trovano poi il modo di appassionarsi al loro mestiere e di diventare ottimi insegnanti. Una minima parte invece si ostina a ricoprire il suo ruolo senza capirne l’importanza vitale per i ragazzi con cui si devono relazionare.

Anche io sono stata un’insegnante e quando sono entrata in ruolo mi sentivo molto inadeguata, non avevo nessun sacro fuoco dentro di me, ma poi il contatto coi bambini, con i colleghi più disponibili, vedendo i “miracoli” che a volte accadevano, mi sono sempre più sentita al mio posto e, pur con tanti limiti che ora a ripensarci individuo chiaramente, posso dire di aver fatto del mio meglio.

Ho invece conoscenza diretta di qualche insegnante che ha rischiato di tarpare per sempre le ali a un bambino, che aveva sì qualche difficoltà, ma anche un mare di potenzialità che nessuno per molto tempo ha voluto sondare e portare alla superficie. Per fortuna quel bambino è ora un ragazzo con tanti interessi che riscuote gli elogi dei suo insegnanti in una scuola finalmente aperta, inclusiva e affettuosa.

 

 

In questa immensità…

james webb telescopioNon so se sia così per tutti o se solo io stento a concepire nella mente l’idea dell’infinità dell’universo che ci viene testimoniata dalle immagini diffuse dagli USA.

Pensando alla distanza di 13miliardi di anni luce, pensando che nell’immagine che ci è pervenuta vediamo ciò che è accaduto 13miliardi di anni fa, pensando di moltiplicare questa distanza per la velocità della luce (300.000 Km/sec -la luce del sole arriva a noi in pochi minuti), la mia mente si smarrisce e, come dice in maniera sublime il Leopardi, ” … mi sovvien l’Eterno….e in questa immensità s’annega il pensier mio…” ..Ma questo “naufragare” non è per me dolce,  mi sbigottisce, mi fa sentire così tremendamente piccola e mi “impone” di  credere a un Essere superiore che ha creato un equilibrio armonico tra mondi infinitamente distanti tra loro.

Di fronte a questi pensieri mi pare così grottesca, così tragicamente ridicola, l’idea che tra noi, trascurabili entità viventi in questo Cosmo, possa ancora essere concepita l’idea della guerra.

Concerto d’estate.

E’ stato forse un brevissimo quanto violento temporale (proprio all’ora di inizio dell’evento) a trattenere in casa gli Erbesi ieri sera.

La tanto agognata pioggia ha infatti inzuppato mio nipote Davide e me mentre dal parcheggio ci recavamo al Teatro Excelsior. Il contrattempo però non ci ha impedito di goderci il bellissimo concerto offerto da ben tre scuole di musica diverse dirette ottimamente da una direttrice, di cui mi sfugge il nome.

Erano tanti ragazzi di età diverse, ma sembravano “navigati” professionisti e i brani di musica classica eseguiti (Mozart, Salieri, Delibes, Bartok ..) non erano certo semplici.

Gli applausi entusiastici del pubblico (come già detto piuttosto scarso per l’importanaza dell’evento) hanno sottolineato il gradimento e l’apprezzamento dei presenti per un momento veramente piacevole, che fa ben sperare per il mondo della musica.

Davanti a noi erano sedute due bambine di forse 8/9 anni: hanno seguito il concerto con grande attenzione: mi hanno detto che anche loro suonano uno strumento e che sperano presto di poter salire anche loro su un palco e suonare insieme a tanti amici.

 

Un secolo di vita in oratorio.

Si sta avvicinando la tradizionale festa patronale di Arcellasco e, come ormai accade da tempo, anche quest’anno sarà possibile visitare una mostra allestita per l’occasione dal Gruppo Culturale Lazzati di cui faccio parte. Il tema scelto ci ha dato modo di ricostruire, attraverso foto, testimonianze scritte, interviste e documenti vari, la storia dell’Oratorio parrocchiale dalle sue origini, alla fine del 19° secolo fino ai giorni nostri.

19 luglio 2017 Cascina SpinaLa quantità del materiale che abbiamo raccolto tra i parrocchiani di tutte le età e sulle pagine on line della parrocchia è stata veramente ingente. E’ forse la prima volta che tante persone si sono sentite coinvolte ed è stata anche la prima volta che siamo riuscite a far partecipare anche i giovani, che stanno realizzando un filmato con le interviste che hanno rilasciato a loro alcuni parrocchiani più anziani, disponibili a collaborare a questo progetto. In fondo la finalità di queste iniziative è proprio quello di rafforzare il senso comunità e di unire tra loro gruppi che tendono a chiudersi nel loro piccolo orticello.

Da tutto il materiale recuperato, abbiamo ricavato oltre venti grandi cartelloni con foto di diverse epoche e di diversi momenti della vita della comunità: è stato necessario un gran lavoro di selezione del materiale pervenuto e di ricerca sulle pagine internet (soprattutto facebook – Arcellasco c’è) e poi altrettanta fatica per assemblare il materiale suddividendolo per temi.

locandina mostra oratorio3La mostra potrà essere visitata solo in questo fine settimana: sabato 25 dalle ore 16 alle 23 e domenica dalle 9 alle 22 con interruzioni nelle ore del pranzo e della messa delle 10:30.

Speriamo tuttavia di poterla riproporre questo autunno all’inizio dell’anno oratoriano.agosto 57 partita a carte

 

Il card. Zuppi a capo della CEI.

Devo riconoscere i miei limiti: non avevo mai sentito nominare il card. Zuppi prima di sentire la sua bella omelia in occasione del funerale di David Sassoli. Ed è proprio da lì che riporto queste poche righe:

Il Vangelo ci parla di Beatitudine. Attenzione, non è diversa dalla felicità umana, anzi è proprio felicità piena, proprio quella che tutti cerchiamo. La beatitudine del Vangelo non è una sofferta ricompensa ultima per qualche sacrificio, ma libertà dalle infinite caricature pornografiche di felicità del benessere individuale a qualsiasi prezzo. Non c’è gioia da soli! La gioia del Vangelo unisce, non divide dagli altri e noi cerchiamo non una gioia d’accatto, ma vera e duratura.

Ieri il card. Zuppi è stato nominato Presidente della CEI e subito si è levato un coro esultante dai tanti che, conoscendolo, hanno avuto modo di apprezzarne la grande fede e la grande umanità, che lo hanno sempre spinto a mettersi accanto ai più deboli e ai più umili.

Un grazie grande va  a Papa Francesco per averlo scelto come guida dei Vescovi italiani: con questa nomina ha voluto indicare il cammino che tutti dobbiamo seguire…

Peonie.

Nel mio giardino è un trionfo di peonie.
Sono sbocciate tutte in questi giorni e sono bellissime. Leggo da internet:
Il fiore incarna l’amore, l’affetto e la prosperità; inoltre è simbolo di onore, valore e nobiltà d’animo. Quando fiorisce, la pianta è simbolo di pace. In Oriente il suo significato cambia: la peonia è simbolo di nobiltà e raffinatezza.

Ho raccolto quelle coi fiori già ben aperti per non farle divorare da coleotteri grigi a puntini bianchi che ne sono ghiotti e ora rallegrano il mio salotto.

Quando fiorisce è simbolo di pace, dice internet, e io mi auguro che veramente siano presagio quella pace che tutti stiamo aspettando.IMG20220514212313

 

Festa a Baan Saeng Arun.

Oggi gran festa a Baan Saeng Arun, località Thailandese in cui sorge il monastero “Mater Ecclesiae” delle suore Clarisse Cappuccine: Madre Giovanna (mia sorella festeggia il 60° anniversario della sua prima professione. Al convento sono arrivati il vescovo, tanti sacerdoti, tanti seminaristi tutti felici di far festa a Madre Giovanna.

Lei ha assistito  e partecipato ai festeggiamenti dalla carrozzina che ormai abbandona solo a tratti, ma questo non le ha tolto il sorriso. E’ commovente vedere l’entusiasmo di tante persone attorno a lei, il rispetto e, oserei dire, la venerazione di cui la circondano. Sarebbe stato molto bello poter andare di persona, ma la Thailandia è veramente lontana…. ringrazio comunque suor Fede (che segue Madre Giovanna in ogni momento) per avermi inviato il filmato della S. Messa e del rinnovo dei voti, dal quale ho tratto questi fotogrammiVanna e s3 seminaristi2022-04-23 Vanna e seminaristi

Buon Compleanno!

Buon Compleanno, Madre Giovanna!

Le tue consorelle ti circondano di affetto in ogni occasione e tu rispondi con il sorriso sempre pronto e con l’umile accettazione delle loro cure. Credo che anche nella condizione di precarietà in cui ti trovi ora, la tua presenza sia preziosa per tutte le tue comunità e per tutti noi che ti vogliamo bene, pertanto voglia il Cielo conservarti ancora per tanti e tanti anni ! Lunga vita, 1646632474286Madre Giovanna!1646631971756