Sempre in attesa…

Come è difficile essere madre! Vorresti proteggere i tuoi figli da ogni dispiacere, da ogni avversità e ti ritrovi impotente con le mani inutilmente protese mentre li vedi in preda all’affanno.

Poi la vita se li porta con sé, lontano, e tu puoi solo pregare perché siano felici, perché la loro strada sia quella giusta, che non si smarriscano … e cerchi sempre di tenere accesa la “luce” di casa perché sappiano che in ogni evenienza qualcuno li sta aspettando.

Nel silenzio della notte.

notte silenziosa immagineNel silenzio della notte penso…

Quello che mi circonda è un bel silenzio: non ci sono sirene a squarciare il buio, non ci sono scoppi di bombe a far tremare le case, nè pianti di bambini spaventati, né rumore di palazzi che rovinano a terra . Siamo in pace qui, … per ora…

Futuro.

Dalla civiltà dei consumi
alla civiltà dei risparmi,
sperando di evitare:
guerre di civiltà,
guerre per l’ acqua
e guerre per la terra
da coltivare.

Umanità in rete.

In rete scrivi, commenti,vai da un blog all’ altro discutendo delle cose più varie: politica, ricordi, cronaca,  bambini e ti riesce difficile immaginare chi ci sia dietro quelle pagine virtuali,
ma basta una parola  sfuggita tra le tante che scorrono e intravedi un’ umanità imprevista:
un amore finito e dolente,
un lavoro precario che rende
precaria anche l’ esistenza,
una donna che trepida
nell’attesa di una nuova vita,
una malattia  angosciante
che rende incerto il futuro,
l’ amarezza di troppe delusioni
che  tolgono la speranza
vicende dolorose. che lacerano l’ anima..
Tante tensioni prendono forma
e si delineano lentamente
degli occhi, dei visi, delle mani
che tremano,  sperano o pregano
e ti senti avvolgere da una calda umanità

A Mia madre.

Il treno mi portava a rivederti per l’ uiltima volta.

Pensavo alle sofferenze

che alla fine avevano segnato

il tuo volto e il tuo corpo.

e l’ angoscia si scioglieva in un brivido freddo.

Poi ti ho rivisto: eri bella e serena

come da tempo non eri più.

La morte non ti aveva sorpresa;

l’ avevi attesa, invocata e infine abbracciata.

Mi manca la tua voce che chiamava il mio nome

con la dolcezza severa che era solo tua.

Malinconia

E poi ti vengono improvvisi dei momenti di malinconia…
un nodo in gola, un desiderio di cose perdute lungo la via..

E ti risuonano nella mente parole mai dette e silenzi
che  vorresti colmare…E ti ritrovi le mani piene

di carezze non fatte… mentre una lacrima affiora tra le ciglia.

6 gennaio 1970.

sagracarpiTi ripenso, chiesetta antica,
 che hai visto la nostra emozione
 di quel giorno lontano….
Le tue mura nude e fredde
hanno sentito quel nostro sì
denso di speranze e di timori…
Ora sono sola a ricordare
e a ripercorrere  quella
che, pur faticosa,
è stata la nostra vita…