Davos: la fiera dell’ipocrisia?

Cosa si staranno dicendo 53 capi di stato e circa 2900 grandi capitalisti a Davos nel segreto del loro convegno?

Si dice che parleranno dei cambiamenti climatici e della ingiusta distribuzione delle ricchezze sulla terra, cioè si parla dei problemi che essi stessi hanno in buona parte causato e lo faranno dopo essere giunti in Svizzera coi loro jet privati!!!!

Per risolvere questi problemi dovrebbero decidere di seguire il monito evangelico rivolto al giovane ricco: “Va’ , vendi quello che hai e seguimi” …… C’è qualcuno che ci crede? Io no.

Tarquinio, Calabresi e i Sulutumana

Ieri sera l’Excelsior era affollatissimo: il primo evento, nell’ambito delle ormai tradizionali manifestazioni di inizio d’anno per la pace, ha richiamato una gran folla di spettatori di tutte le età.

Certamente questo successo si deve attribuire alla fama delle personalità invitate a parlare e del complesso musicale , i “Sulutumana”, che ha intercalato alcune canzoni del proprio repertorio alle parole dei convenuti..

E’ stato bello sentire finalmente parlare con garbo e senza intenti propagandistici di come interpretare gli avvenimenti nazionali e internazionali del mondo d’oggi, di come intendere la convivenza civile, di come alimentare la speranza in un futuro possibile.

Marco Tarquinio, direttore di Avvenire, ha esordito mettendo in evidenza Il concetto di frontiera, che non deve essere intesa come luogo di inevitabile scontro fra diversi, ma come luogo di incontro e di collaborazione per il reciproco arricchimento; ha anche sottolineato l’importanza della moderazione, che non è debolezza o indecisione, ma è la virtù evangelica della mitezza: la pacatezza dei toni, il rispetto degli altri non impedisce certo di perseguire con tenacia i propri obiettivi; Mario Calabresi, ex direttore di ” Repubblica” ha ribadito questo concetto parlando di come possa essere disarmante la gentilezza. Nelle sue parole affioravano spesso elementi autobiografici con riferimento alla sua esperienza di padre e ai suoi ricordi di un padre, ucciso barbaramente quando lui era piccolo.

I due giornalisti ci hanno anche parlato di come oggi i mezzi di comunicazione siano sempre concentrati su un chiacchiericcio “domestico”, indifferente alla sofferenza di tanti popoli oppressi da guerre violente e insensate, da soprusi inenarrabili, da povertà estrema. E questa indifferenza si trasmette anche all’opinione pubblica, che preferisce ignorare ciò che non accade sotto i suoi occhi.

Calabresi ha anche spiegato bene la politica di Trump, che oggi grida “Americans first!!” solo perchè oggi gli USA sono autosufficienti dal punto di vista energetico e possono tranquillamente lavarsi le mani  del caos nel Medio Oriente o nei paesi arabi, caos che hanno contribuito a creare con la loro politica miope e arrogante.

Gli interventi dei due “oratori” sono stati intercalati dalle canzoni dei Sulutmana, come già detto; devo confessare che non li conoscevo, ma mi hanno conquistato.

 

Bel colpo!

Trump non si smentisce: è un pericolo per la pace.  A sorpresa ha ucciso il numero due iraniano in Iraq.

Ora, io non capisco molto di politica internazionale, ma mi pare che con questo atto sconsiderato abbia fatto un gran favore all’Iran.  Fino a qualche giorno fa si avevano notizie di manifestazioni di piazza  a Teheran, di folle che chiedevano più democrazia e l’Iraq era da sempre ostile ai vicini ayatollah.

Oggi invece a Teheran tutti manifestano compatti contro gli USA e le stesse manifestazioni si sono avute anche in Iraq!!! Per non dire che con questa aggressione si sta attirando la disapprovazione quasi unanime degli alleati.

Bravo,Trump! Bel colpo davvero!

La città che muore.

Ieri  sulla pagina Facebook de “Il Dieci”, giornale di informazione gratuito cittadino, è stata pubblicata una foto di un complesso di stabili in grave stato di abbandono a commento di un articolo che parla di Erba come città che muore . La foto ritraeva uno scorcio di un comune in provincia di Trapani, ma nessuno dei moltissimi visitatori della pagina si è chiesto  che angolo di Erba fosse ritratto in quell’immagine, nemmeno io, che la attribuivo a una viuzza vicino alla stazione.

Questo significa a mio avviso che molti erbesi vedono ogni giorno lo stato di degrado di molte aree dismesse,  anche nel centro cittadino, e  hanno dato per scontato che da qualche parte ci fosse proprio quel complesso di edifici cadenti che la foto mostrava.

Forse  ci stiamo abituando a vedere la nostra città in stato di abbandono  e non ci chiediamo nemmeno se sia possibile cambiare questo stato di cose. Erba che può vantare un passato glorioso come meta preferita dell’élite milanese, che può vantare una posizione geografica che la pone al centro di un territorio di grande bellezza, non può essere lasciata morire nell’indifferenza di tutti.

Mi chiedo: se un immobile abbandonato diventa col tempo un pericolo potenziale per la comunità, non può essere espropriato? Quali mezzi ha la collettività per tutelarsi?

Parlando di sardine….

Stamattina un pensiero  mi frulla per la testa.

Il movimento delle sardine sta riempiendo le piazze da una ventina di giorni ed è un movimento simpatico: non-violento, libertario, antirazzista, ecc.  ecc. Ma mi chiedo: al momento di votare, le sardine  andranno alle urne o si asterranno come fa ormai la maggioranza degli aventi diritto al voto italiani?

Ci tengono a non essere etichettati con simboli di partito, perchè probabilmente nessun partito li rappresenta in toto, ma se aspettano il partito perfetto, fatto su misura, continueranno a manifestare inutilmente nelle piazze senza ottenere nulla, dato che forse le “sardine” stesse al loro interno non rappresentano un mondo monolitico…. Un antico proverbio dice che “il meglio è nemico del bene”: per inseguire la perfezione non si può stare in disparte a vedere cosa succederà… pertanto, care sardine, andate a votare: è l’unico modo per rendere concreta ed efficace la vostra protesta.

Ora che il polverone si è dissolto…

Quanto fango è stato sollevato sul caso “Bibbiano”? Quanta speculazione politica si è fatta da parte di Lega, Movimento 5s e Fratelli d’Italia?

Ora che il polverone si è dileguato forse ci si può rendere meglio conto di come stiano effettivamente le cose. E leggendo i risultati pubblicati dalla procura di Bologna  tutto viene ridimensionato.

Nell’articolo di Repubblica (vedi il link qui sopra) si legge che le persone coinvolte ingiustamente in quel turbine di fango hanno intentato causa  contro i  responsabili di calunnia nei loro confronti e si spera che un tribunale renda giustizia a chi la merita, ma certamente non verranno mai puniti coloro che sui social hanno fatto da cassa di risonanza per ragioni esclusivamente politiche, confidando nell’impunità.

Quanto tempo ci vorrà ora per cancellare dalla mente della gente quell’insulto vergognoso: “partito di Bibbiano”….

Ieri in senato.

liliana-segre_lChi è Liliana Segre? Penso che in pochi possano dire di non averne mai sentito parlare, ma proprio per questi pochi ecco qui un link : seguendolo potranno colmare questa loro lacuna.

Dopo la lettura della sua biografia, chi potrebbe non renderle omaggio, chi potrebbe non  onorarla per le sofferenze che ha dovuto subire, per il coraggio della sua testimonianza che continua anche in questa sua tarda età, per le offese e le umiliazioni che ha subito in passato e che continuano ancora oggi?

Eppure, ieri, c’è stato chi non si è alzato in piedi e non l’ha applaudita al suo ingresso in Parlamento: ce lo potevamo aspettare da Lega e FdI, nelle cui file si annidano gli odiatori per professione, ma Forza Italia? Pur  di dare un’immagine di compattezza delle destre, ha accettato di omologarsi ai partiti più estremisti di questo dopoguerra; qualcuno però sui banchi di FI ha subito denunciato forti mal di pancia… Ciò però non cancella  la meschinità di questa presa di posizione. Se c’erano motivi per non votare la mozione, non credo ce ne fossero per non rendere omaggio a una donna di grande carisma e grande levatura morale.

Meteore.

Quando le prospettive sono incerte, quando il futuro è avvolto da nuvole scure, la gente si dibatte in cerca di qualcosa che possa scongiurare i timori più nefasti…  e questo accade in maniera  più evidente quando il nostro orizzonte si restringe al nostro piccolo mondo individuale,   quando si dimenticano  i valori che trascendono l’immediato e rendono la vita degna di essere vissuta.

In politica  questo si palesa con la nevrotica ricerca di un  leader a cui affidare il proprio destino, un leader cui si attribuisce la capacità di risolvere magicamente i problemi che ci affliggono. E’ ciò che è successo negli anni venti del secolo scorso, quando gli Italiani affidarono i loro destini ad un dittatore che li ha poi condotti a una guerra disastrosa.

Oggi la situazione è certo diversa, ma la gente percepisce una profonda precarietà per il mondo che cambia vorticosamente, per i rapporti interpersonali sempre più labili ed ecco che via via si aggrappa ai “leader” (veri o presunti tali) del momento: è successo oltre vent’anni fa con Berlusconi, poi è stato Renzi ad attirare milioni di voti, in seguito il M5s sembrava poter proporre soluzioni miracolistiche…Ora, dopo la sconfitta alle elezioni in Umbria appare chiaro che anche il miraggio pentastellato si è dissolto.  E’ il momento dell’apoteosi di Salvini, che ha un unico cavallo di battaglia: il contrasto all’immigrazione (che non è certamente il più grave dei nostri problemi).

Per accaparrarsi i voti, Salvini non va tanto per il sottile e si mostra spesso in atteggiamenti discutibili e fanno discutere i suoi rapporti con paesi stranieri, il suo assenteismo nelle sedi istituzionali, la sua probabile complicità nel trafugamento di 49 milioni percepiti indebitamente dal suo partito, la sua storia politica che lo ha visto passare dall’estremismo di sinistra all’estremismo di destra, passando per il secessionismo e il disprezzo del meridione…. Ma come è successo per Berlusconi, la gente non bada a certe “quisquiglie”:  in questo momento Salvini potrebbe sparare sulla folla e questa lo applaudirebbe .

Alle persone di buon senso e con un pizzico di capacità critiche non resta che sperare che  quella di Salvini sia una meteora come lo furono Renzi e Di Maio e che la sbornia leghista passi in fretta senza lasciare troppi mal di testa…

Good luck!

Come un popolo può ritrovarsi nel caos!

Gli Inglesi rimpiangono certo i tempi in cui potevano decidere le sorti del mondo e convogliare nelle proprie contee le ricchezze prodotte da tanti popoli a loro soggetti e rincorrendo questi rimpianti si trovano ora nel caos più completo!

In che modo si risolverà il problema Brexit?  Vincerà  Boris che sta facendo il braccio di ferro col suo Parlamento? Si farà un nuovo referendum?

Credo che si possa solo augurare buona fortuna, ma soprattutto buon senso, a tutti gli abitanti del Regno Unito….

Matteo Vs Matteo.

Ieri sera ho assistito a gran parte del duello televisivo MatteoVsMatteo.

A me non sta simpatico nessuno dei due: il loro ego è straripante, in nessuno dei due sento il carisma di chi è votato al bene comune più che all’affermazione di sè.  Ho però notato che mentre Renzi cercava di allargare il discorso ai temi più vari e pressanti, Salvini rispondeva con un solo argomento: immigrazione.

Lo capisco benissimo: è il solo argomento che gli attira i favori del pubblico perchè è riuscito a convincere gli Italiani che è l’immigrazione il problema dei problemi ….. non la ripresa economica che non c’è e non ci sarà, non la mancanza di lavoro per i giovani, non l’evasione fiscale, non la criminalità e la corruzione….

Tra i due antipatici, preferisco il fiorentino, anche se non mi convince.