La mia amica Carmela scrive…..

Questa epidemia, pur se profetizzata da Bill Gates cinque anni fa, ha colto tutti di sorpresa e tutti gli ospedali , italiani e stranieri, hanno dovuto affannarsi ad adeguare l’offerta di posti letto e di attrezzature per far fronte a un afflusso mai visto prima di ammalati.

Ieri su facebook ho condiviso un post che informava di quanto fosse stato fatto a Roma per allestire nuovi reparti-covid senza che a questo fosse stata data la stessa risonanza mediatica ottenuta invece da quanto era avvenuto a Milano per allestire posti di rianimazione nell’ex-fiera. A questo post ha risposto una mia collega (devo dire ex visto che io non insegno più da anni e lei invece è ancora sulla breccia?), con la quale ho potuto condividere un breve periodo di lavoro, ma che ricordo sempre con grande affetto e stima. Ecco cosa ha scritto.

Carmela Scamardella Buongiorno, Diana! Non ho sentito per questo tanta enfasi come è accaduto per l’ospedale della fiera di Milano.
Si fa un gran parlare di come saremo migliori dopo tutto questo. Io ci credo poco, guardando le polemiche e le strumentalizzazioni di questi giorni: sembra che il governo non stia facendo nulla e che i virtuosi siano solo i governatori del nord. L’ altro giorno il sindaco del mio paese ha diffuso un video in cui dava le istruzioni alle famiglie bisognose per accedere ai buoni spesa avendo il Comune ricevuto 300.000 euro dal governo.

Ieri la mia scuola ha inviato alle insegnanti un modulo per segnalare i bambini che finora non hanno potuto usufruire della didattica a distanza, in quanto saranno forniti di dispositivi acquistati con fondi ricevuti dal governo.

L’ Inps pare stia ricevendo migliaia di richieste di bonus che, pur con gli intoppi che si stanno verificando, dovrà esaudire. Io non ho vissuto periodi di emergenza come questo e non posso fare confronti, ma immagino che questo governo stia facendo tutto quello che può, vista la situazione economica non certo florida.

Ieri sentivo Salvini che parlava di disastro e chiedeva le dimissioni del governo. Io non so di quale disastro parlasse. Avranno commesso degli errori, ma chi non ne ha commessi? Ho visto Report qualche giorno fa, non mi pare che la tanto decantata sanità lombarda ne sia uscita molto bene, ma di quegli errori non ne ho sentito parlare altrove. Come non ho sentito parlare, tranne che su un video che gira in rete, delle eccellenze che ci sono anche nella bistrattata (nessuno dice che riceve molto meno fondi rispetto a quella del nord) sanità del sud: un servizio di Sky inglese girato all’ospedale Cotugno di Napoli (vergognoso come il primario è stato trattato in TV, pur avendo la ragione dalla sua parte) ne elogiava il merito di essersi preso cura in modo eccellente dei malati, senza avere alcun contagiato tra il personale sanitario.
Ma le cose non cambieranno dopo l’epidemia, i leghisti lo hanno già sottolineato l’altro giorno al Senato: “non si usi la pandemia come scusa per far tornare la sanità allo Stato”.
Bisogna continuare a dare tutti i soldi al nord e a finanziare i privati. Scusa lo sfogo.

https://www.facebook.com/obrian61/videos/10222863372513051/
Qui è il video menzionato da Carmela.

Che rispondere a Carmela? direi che l’informazione è finanziata da chi ha certi interessi e non riesce a fotografare obiettivamente la realtà. Inoltre direi che se è vero che la sanità del sud riceve meno finanziamenti, ma non sono informata in materia, bisogna anche dire che la classe dirigente del sud ha spesso speso male i soldi che le sono pervenuti o a volte non ha saputo proprio spenderli. Sono tante le cause di questo divario tra nord e sud e dal suo superamento dipenderà il futuro di questo paese. Sono contenta di sapere che si stanno donando degli strumenti tecnologici a chi ne è sprovvisto per seguire le lezioni scolastiche: era proprio questo il dubbio che mi era venuto quando si è saputo dell’uso di lezioni on line.
Anche io credo che questo governo stia facendo bene il suo difficile compito e mal sopporto certe critiche pretestuose. Inoltre temo anche io che finita l’emergenza dimenticheremo i buoni propositi: la storia ci insegna che non riusciamo a imparare dai nostri errori. Grazie, Carmela!

La solidarietà non è solo altruismo.

In condizioni normali la solidarietà è un atto di generosità di cui beneficia materialmente solo il destinatario, mentre il benefattore ne trae  una gratificazione morale per il fatto di sentirsi “buono e bravo”.

Ci sono invece situazioni del tutto straordinarie in cui la solidarietà  è necessaria per difendere anche i propri interessi. Prendiamo ad esempio la situazione attuale:   in marzo la vendita delle auto è crollata dell’85,4% e la cosa è comprensibile, visto che le concessionarie sono rimaste chiuse e la gente è stata confinata in casa; chi produce più auto in Europa? La Germania.  Cosa se ne farà la Germania delle sue auto se Italiani, Spagnoli ed Europei in genere saranno ridotti in povertà e non potranno più comprarle?  Chiuderà le fabbriche? E che faranno i tanti  Tedeschi che resteranno senza lavoro?

Forse conviene a tutti darsi una mano per tentare di attutire il contraccolpo di questa crisi che potrebbe essere disastrosa per tutti. La solidarietà è forse l’unica chance per risollevarsi e pare che anche nell’opinione pubblica tedesca si stia facendo largo questa convinzione.

 

E’ tempo di agire.

“Mosaico di Pace”  il sito di Pax Christi mette in evidenza sempre fatti rilevanti e motivi di riflessione, che l’attualità propone.

Oggi vi ho trovato questo spunto di discussione, che mi pare si proponga con urgenza: è possibile e molto probabile che la criminalità organizzata riesca a mettere le mani sulle attività commerciali e industriali piegate dalla crisi, offrendo prestiti che diventeranno una corda al collo per gli imprenditori.

Ecco perché il governo deve agire in fretta; e visto che verosimilmente anche negli altri paesi la situazione si presenterà negli stessi termini, ecco perché anche l’Europa deve darsi una mossa, se vuole continuare ad esistere. E’ il tempo di agire con responsabilità.

Malafede.

“I 400 milioni di euro annunciati dal governo per aiutare le famiglie tramite i Comuni significano circa 7 euro a testa. Caspita, non sarà un po’ troppo? Forse pensavano all’uovo di Pasqua, ma agli Italiani serve ben altro! Noi vogliamo collaborare per il bene del Paese, ma servono coraggio, idee chiare e tutti i soldi necessari! Senza svendere porti, aeroporti, palazzi e monumenti…”. 

Queste sono le parole di commento allo stanziamento deciso dal governo a favore delle famiglie più in difficoltà e non certo da distribuire  a 60 milioni di Italiani. E’ stato un modo di disinformare l’opinione pubblica, fatto nella più plateale malafede.

Dice di voler collaborare per il bene del Paese, ma irridere, mistificare, disinformare non mi sembra il modo migliore per collaborare.  Forse non riesce a rassegnarsi al calo del suo partito, calo  che deve imputare solo a se stesso e al suo modo sguaiato di fare politica, sempre e solo in cerca di visibilità a qualunque costo.

Polemiche, polemiche, polemiche…uffa!

“No, dichiarare l’emergenza sanitaria il 31 gennaio non è stato un complotto, ma la prassi quando l’organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato lo stato di emergenza per il coronavirus in Cina.

Serviva per mettere in moto quel sistema di sorveglianza che ancora oggi ci sta dando una enorme mano nella gestione della crisi.

La durata di 6 mesi vuol dire che per 6 mesi a partire dal 31 gennaio il Sistema Sanitario Nazionale e la protezione civile sono in stato di massima allerta per il Covid-19.
Il chè è una cosa sacrosanta.

Mi auguro che chi sta diffondendo il panico e i complotti con video fuffa sia prima o poi chiamato a rispondere delle sue azioni nelle sedi più opportune.
E mi auguro per lui di non trovarmelo davanti.”

Questo è quanto scriveva ieri in un post su Facebook l’onorevole Giuditta Pini per confutare le numerose accuse che venivano rivolte al governo circa i ritardi con cui sarebbe intervenuto per fermare il coronavirus.

Mi pare di capire che:

  1. effettivamente il 31 gennaio è arrivato l’avviso dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) per allertare i governi sulla epidemia;
  2. è logico pensare che questo avviso sia stato mandato a tutti i governi, visto che ancora non si sapeva dove l’epidemia si sarebbe sviluppata uscendo dalla Cina; aveva la stessa valenza di “un avviso ai naviganti”
  3. come si poteva immaginare allora che proprio l’Italia sarebbe stata la prima dei paesi europei ad essere colpita?
  4. Come si poteva immaginare dove sarebbe sorto il primo focolaio?
  5. Bisognava bloccare allora tutta l’Italia? Su quali basi scientifiche?
  6. Se alla introduzione della prima zona rossa (su dati epidemiologici concreti) è successo un pandemonio di critiche durissime per allarme eccessivo, cosa sarebbe successo con un intervento ancora più precoce?
  7. Se quell’allarme della OMS doveva essere inteso come ordine di mettere in campo provvedimenti restrittivi, forse avremmo dovuto assistere a ordinanze generalizzate in tutti i paesi del mondo per costringere la gente a stare a casa, invece si sono mossi tutti peggio dell’Italia e con gravissimo ritardo….

Come Giuditta anche io mi arrabbio molto quando in questi giorni si vuole buttare fango a tutti i costi sull’operato di questo governo, che avrà pure commesso qualche sbavatura, ma che, ricordiamocelo, sta operando in una situazione mai verificatasi da cent’anni a questa parte e che ha avuto come palla al piede la resistenza degli imprenditori a fermare le imprese.

 

Berlusconi: è’ proprio un bel gesto?

I social sono pieni di post inneggianti al “bel gesto” di Berlusconi che si dice abbia donato 10 milioni di euro alla Regione Lombardia.

Sarei d’accordo anche io , se però ne avesse donato altri 358 di milioni, proprio quelli che ha sottratto al fisco italiano e per i quali è stato condannato alcuni anni fa.

Se avesse pagato il giusto, forse ora la regione avrebbe più ospedali, più medici, più posti in rianimazione.

Ecco perchè quello di Berlusconi non può essere definito un “bel gesto”, visto che resta un buco enorme tra quello che ha donato e quello che ha sottratto alla collettività.

Le tasse sono belle.

Ieri, in un post, la Littizzetto ringraziava il personale sanitario che in questi giorni lotta contro l’epidemia con grande dispendio di energie e con grandi sacrifici e poi ringraziava quelli che hanno sempre pagato le tasse perchè hanno consentito l’organizzazione e il funzionamento di tutto il nostro sistema sanitario, che è tra i migliori al mondo.

E’ proprio vero: in certe situazioni si scopre qual è il significato vero dello stare insieme: contribuire tutti quanti al bene comune e il pagare le tasse è il primo dovere di chi vuole appartenere a una comunità. Ebbene, se negli USA per accedere alle cure devi dimostrare che sei assicurato, qui da noi dovremmo chiedere di mostrare la ricevuta della consegna della dichiarazione dei redditi e chi non fosse in grado di produrla dovrebbe vedersi recapitare il conto delle spese sanitarie.

Ma si dovrebbe fare altrettanto quando si iscrivono i figli nelle scuole di ogni ordine e grado, o quando si denuncia un furto o un reato di cui si è rimasti vittime.

Singolarmente potremmo affrontare un evento come questa epidemia? No di certo.  Insieme però si possono fare cose straordinarie, quindi sosteniamo la collettività in ogni momento, adempiendo fino in fondo ai nostri doveri di cittadini.  Qualche tempo fa un ministro, allora in carica, (forse Prodi ? O Padoa Schioppa?) diceva che le tasse sono belle: aveva ragione, le tasse sono belle perchè da esse dipendono la sicurezza e il benessere  di tutti.

Pur se nei guai, non siamo autorizzati a restare indifferenti…

Stiamo certamente vivendo un momento di gravi disagi e difficoltà del tutto nuove anche per chi ha parecchi anni alle spalle, ma, se non siamo tra quelli che stanno combattendo contro il coronavirus in una corsia di ospedale, possiamo avere una vita dignitosa e confortevole: riparati dal freddo, con la possibilità di riposare  e  di alimentarci  regolarmente, potendo essere informati da radio e Tv, avendo a disposizione molti modi per passare serenamente il tempo che pare essersi improvvisamente dilatato.

E’ vero, abbiamo tanti guai, ma questo non deve farci perdere il senso delle proporzioni e non deve farci restare indifferenti a ciò che sta capitando a poca distanza da  noi: riusciamo a immedesimarci nella povera gente che sta scappando dalla Siria, che vede i suoi bambini morire di freddo, che si vede spinta dai Turchi verso l’Europa e trova ad accoglierla i gas lacrimogeni dei Greci?

Pensando a loro sento un nodo che mi chiude la gola e mi chiedo cosa stia aspettando l’Europa a intervenire una buona volta per far finire quella guerra infinita e oltremodo crudele….

Contorsioni per la sopravvivenza.

Dev’essere duro vedere i sondaggi impantanati in un deprimente 4-5%, quando hai ancora negli occhi un luminoso 41% di qualche anno fa…. Bisogna capirlo Renzi …. non sa rassegnarsi a un presente poco glorioso, ma lui dovrebbe capire, visto che ha raggiunto l’età della ragione, che il mondo non deve necessariamente ruotare attorno a lui. Ha perorato per primo la nascita di questo governo e subito dopo ha cominciato a mettergli i bastoni tra le ruote. E’ evidente che deve dare l’impressione di essere vivo, ma ogni tanto potrebbe anche pensare al bene di questo paese che sta languendo…..

E Brexit fu.

Il primo giorno senza la GB nella UE.

brexitE’ vero che gli Inglesi non si sono mai sentiti europei: hanno ancora nostalgia dei tempi in cui comandavano la politica mondiale e trattavano a tavolino il destino dei popoli loro sottomessi (e quanti guai questo ha provocato e provoca ancora oggi!!!). Ma è anche vero che il mondo è cambiato e non credo che il Regno Unito possa imporre le sue condizioni a nessuno ormai e forse rischia anche di perdere qualche pezzo (vedi la Scozia).

C’è chi questa notte ha festeggiato e chi ha pianto per le vie di Londra. A chi il futuro darà ragione? Ai posteri l’ardua sentenza.