Tanto tuonò che piovve….

I sondaggi ce lo stavano dicendo da mesi: avremmo avuto un governo di destra ed ecco che la facile profezia si è avverata-

Siamo in democrazia e quindi dobbiamo rispettare il voto degli Italiani, ma mi chiedo: fino a due mesi fa eravamo tutti innamorati di Draghi, i sondaggi lo davano al vertice delle preferenze , come mai ora vengono premiati i partiti che lo hanno affossato?

Siamo un popolo instabile e poco coerente? forse…

Ora non ci resta che sperare che il governo che verrà sappia superare la difformità di proposte manifestate dai vari leaders in campagna elettorale e sappia portare avanti un programma tale da non meritare le sanzioni dell’Europa e la cancellazione dei fondi promessi…

Io incrocio le dita…

Con le spalle al muro.

Ricordate la storia di Sansone?

La riassumo brevemente per chi ha poco tempo: Sansone era il campione degli Ebrei: aveva una forza straordinaria che lo rendeva invincibile.  Per sua disgrazia si innamorò di Dalila (agente segreto al soldo del nemico) e incautamente le rivelò che la sua forza risiedeva nei suoi capelli che lui non aveva mai tagliato. Dalila aspettò che lui si addormentasse e gli tagliò la sua chioma portentosa e quando Sansone fu assalito dai nemici, dovette soccombere. Fatto prigioniero e accecato, i suoi capelli col tempo ricrebbero e quando fu portato alla presenza dei capi dei Filistei che volevano dileggiarlo, si attaccò alle colonne del palazzo, provocandone il crollo  e morì insieme ai suoi nemici  gridando: Muoia Sansone con tutti i Filistei!!!

Mi è venuta in mente questa storia della Bibbia, leggendo le minacce di Putin:  è con le spalle al muro  e non vede altra via d’uscita che parlare di mosse estreme come quella di usare le armi nucleari …. minaccia talmente terribile che forse non attuerà, visto che ciò comporterebbe risposte altrettanto terribili con conseguenze inimmaginabili sul mondo intero.

I muron fan minga l’uga.

Ho letto, non so più dove, che alcune associazioni femministe si stanno schierando a favore della Meloni, solo perché sarebbe la prima donna a poter ricoprire la carica di Presidente del Consiglio.

La cosa mi lascia veramente allibita: non ci si può illudere che solo perché è donna, la Meloni possa fare il bene del nostro paese, nonostante non abbia mai veramente disconosciuto la storia inquietante che ha alle spalle il suo partito e non abbia mai preso veramente le distanze da certe frange chiaramente antidemocratiche presenti tra i suoi adepti.

Donne, usate il cervello e ricordate un saggio vecchio proverbio brianzolo: I MURON FAN MINGA L’UGA (I gelsi non fanno uva).

E basta con certi ammiccamenti …

Sempre più insopportabile quell’ammiccare di Salvini  verso i cattolici…

Ora ha inserito nei suoi manifesti la parola “CREDO”  che lui afferma essere riferito laicamente ai valori cui si ispira la Lega, ma è lampante l’intento di strizzare l’occhio a un target ben preciso.

A questo punto bisogna ribadire quale sia il significato della parola “cattolico”, che vuole dire universale, come è universale, rivolto ad ogni singolo uomo che abiti su questa terra, il messaggio evangelico.

La Lega invece coi suoi slogan “prima i Lombardi” (qui nella mia zona) o “prima gli Italiani” ( in campo nazionale) ha un chiaro messaggio divisivo.

Essere leghista cattolico è una contraddizione in termini, un Ossimoro, come direbbero quelli che parlano bene.

Salvini dovrebbe ripassare un principio universalmente accettato: le parole devono corrispondere ai comportamenti …

Il meglio è nemico del bene.

Dice un antico proverbio che “il meglio è spesso nemico del bene” ed è confermato dalla vicenda della caduta del governo Draghi.

Siamo tutti d’accordo che il riciclaggio, fatto come si deve a seguito di una raccolta differenziata accurata, dovrebbe assicurare la quasi totalità dello smaltimento dei rifiuti in modo del tutto ecologico, ma se la raccolta non è per niente differenziata, come a Roma, come risolvere il problema senza ricorrere agli inceneritori?

Lo stato delle cose è molto evidente a chiunque abbia passato qualche giorno a Roma: solo nelle vie più frequentate dai turisti c’è un livello accettabile di pulizia, ma per il resto è uno squallore inaccettabile per una grande capitale.  Per ovviare a questa situazione di degrado è necessario costruire quell’inceneritore che era stato inserito nell’ultimo decreto del governo Draghi, ma questo ha scatenato la reazione  dei 5stelle, perchè questa tecnologia è a loro dire ormai obsoleta. Ma allora perchè accettare che i rifiuti della capitale vengano inceneriti in altre regioni?

La coerenza ideologica va bene, ma non dovrebbe mai prevaricare il buonsenso.

Chapeau!!

Mentre qui in Italia la campagna elettorale della destra è caratterizzata dalla gara a chi promette sempre meno tasse (c’è chi parla del 23% e chi rilancia al 15% senza fare alcun accenno a come poi far quadrare i bilanci), una giovane ereditiera austriaca dichiara di rinunciare alla sua miliardaria eredità. E non è una “boutade” dell’ultimo minuto per guadagnare un po’ di spazio sui giornali, infatti ha fondato il movimento “TASSATECI SUBITO” che chiede ai governi di tassare i grandi patrimoni per combattere le ingiustizie sociali sempre più accentuate.

“Chapeau!!” a questa ragazza e ai giovani che hanno aderito al suo movimento.

FLAT-TAX: ingiusta parità di prelievo.

Parafrasando dal Vangelo:

“La gente entrava nel tempio e depositava la sua offerta. I più ricchi ostentavano con superbia la loro generosità. Poi arrivò una povera vedova che, umilmente, quasi vergognandosi, depositò una sola piccola moneta, l’unica che le restava.

Gesù disse: – Questa donna  ha dato più di tutti, perchè ha donato tutto ciò che aveva, gli altri hanno donato il superfluo”.

Ecco, prendendo spunto da questo brano evangelico si può capire bene quanto sia demagogica e infinitamente ingiusta la proposta della destra della flat-tax (23% uguale per tutti!!!).

Se per un milionario versare il 23% delle sue entrate è come bere un bicchiere d’acqua, per chi ha uno stipendio minimo la stessa tassa va ad intaccare il necessario per vivere.

Senza contare che una tale proposta va contro il dettato costituzionale :

Art. 53. Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacita’ contributiva. Il sistema tributario e’ informato a criteri di progressivita’.

Come al solito le destre strizzano l’occhio alle classi più abbienti, mascherando le proprie proposte con presunti criteri di uguaglianza.

Ma si sa che non esiste ingiustizia più grande di quella che fa parti uguali tra diversi.

TAIWAN: cronistoria di una crisi.

Segnalo questo articolo di “Avvenire”, che aiuta a capire meglio il senso della crisi preoccupante nata attorno al problema di Taiwan.

L’articolista fa un breve excursus storico che spiega come sia nata la Repubblica di Taiwan (quelli della mia età però credo possano ben ricordarlo) e come essa possa  ora diventare un pericolosissimo punto di scontro fra Cina e Stati Uniti. Naturalmente la visita di Nancy Pelosi a Taipei, che  ha implicitamente riconosciuto la legittimità e la sovranità dello Stato di Taiwan, non ha fatto altro che attizzare un fuoco che covava sotto la cenere da moltissimo tempo.

Speriamo e preghiamo perché il buon senso guidi le azioni dei potenti della terra cui sono affidati i destini dell’umanità.

 

Quei saluti inquietanti…

Da fonte affidabilissima sono venuta a conoscenza di un episodio inquietante: qualche giorno fa, ad Arcellasco, alla fine di una cerimonia funebre, quando la bara è stata portata fuori dalla chiesa, un buon numero di presenti, tutti vestiti di nero, si sono schierati ai lati della bara e, mettendo la destra sul cuore hanno gridato in coro: “Salutiamo il camerata … (seguiva il nome del defunto)”

Qualche tempo fa nessuno avrebbe osato arrivare a tale manifestazione chiaramente fascista alla luce del sole. Se ora simili episodi accadono sempre più spesso, la cosa non è senza significato e credo dovrebbe preoccupare tutti coloro che amano la democrazia e i suoi valori.

Harakiri

Sto assistendo al dibattito al Senato sulla crisi del governo Draghi e sto provando lo stesso sconforto di quando Bertinotti affossò il governo Prodi.

E mi chiedo come sia possibile che la nostra classe politica riesca a “bruciare” proprio i leader  più stimati all’estero, quelli che più danno prestigio e credibilità al nostro paese … mi sembra di assistere al “harakiri” in diretta non solo di una classe politica, ma dell’Italia intera.