Erba alla Lega….

Erba sarà di nuovo amministrata dalla Lega. Così hanno voluto gli Erbesi e quindi va bene così: è la democrazia, carissimi!

D’altra parte questa città è da molto tempo leghista e affezionata ai partiti di destra più o meno estrema….avrà quindi quello che ha voluto.

Quelli che non si riconoscono in questa scelta politica hanno il dovere, da oggi in poi,  di cercare di fare rete per costruire un’opposizione credibile e per creare i presupposti per riconquistare la fiducia degli elettori: bando ai personalismi e cerchiamo ciò che può risvegliare interesse e passione in quei  cittadini che si sono del tutto estraniati da questa battaglia elettorale.

 

Un’ Europa nuova …nella solidarietà….

Nei telegiornali oggi si parla di Europa……un anno fa molti suonavano le campane a morto per l’ UE, dopo il referendum della Brexit; oggi invece si può forse dire che quello choc abbia scosso i membri dell’Unione dalla loro apatia e che essi abbiano riscoperto le motivazioni dello stare insieme. Certo però che l’UE non può più essere quella che abbiamo conosciuto fino ad ora….dovrà necessariamente rinnovarsi…..

Un’ Europa nuova vuol dire che si deve realizzare un’ Europa degli Europei, non l’ Europa che va bene ai Tedeschi e agli Inglesi o ad altri, ma che soffoca gli stati del sud-Europa.

Un tempo si diceva ” nessun uomo è un’ isola…” ora possiamo ben dire che nessuno stato dell’ UE è un’ isola e che ciò che fa bene a un membro , fa bene a tutta la comunità; ma anche ciò che fa male a uno degli stati membri, fa male all’ intera comunità. O si progredisce tutti insieme o sarà un fallimento per tutti, soprattutto per i nostri giovani che sono forse la prima generazione che comincia a sentirsi europea, grazie alle tante opportunità di spostamento per studio e lavoro, che fino a poco tempo fa erano ben più rare…

Per concludere voglio riportare qui i versi del poeta John Donne  (17° secolo) che sono poi stati ripresi da autori più recenti come Thomas Merton e Ernst Hemingway (“Per chi suona la campana”)

 

Nessun uomo è un’Isola,
intero in se stesso.
Ogni uomo è un pezzo del Continente,
una parte della Terra.
Se una Zolla viene portata via dall’onda del Mare,
la Terra ne è diminuita,
come se un Promontorio fosse stato al suo posto,
o una Magione amica o la tua stessa Casa.
Ogni morte d’uomo mi diminuisce,
perchè io partecipo all’Umanità.
E così non mandare mai a chiedere per chi suona la campana:
Essa suona per te.

La costruzione dell’Europa è fatta di piccoli passi…

Costruire l’Europa non sarà semplice, ma non bisogna perdere la fiducia e la speranza e bisogna accogliere con gioia ogni piccolo passo che porta in quella direzione …. e questo è uno di quei passi… per sentirci più uniti, più Europei…
EDITORIALE di PATRIZIA TOIA
capodelegazione degli eurodeputati Pd,
vicepresidente commissione Industria
patrizia.toia@europarl.europa.eu
Alla mezzanotte di mercoledì le tariffe roaming non ci sono più e ora possiamo viaggiare in tutta l’Unione europea e telefonare “come a casa”. Segnatevi questo giorno, conservatevi uno screenshot dell’ultimo sms della compagnia telefonica che vi avverte dei costi aggiuntivi ogni volta che passavate una frontiera europea e scrivetevi da qualche parte la parola
“roaming”, perché da giovedì mattina nessuno si ricorderà più che il roaming è mai esistito e nessuno si ricorderà delle persone che, come noi eurodeputati, hanno lottato per più di dieci anni contro l’ostinazione delle compagnie telefoniche e di alcuni governi per abolire il roaming.

Verso il ballottaggio.

Se è facile festeggiare una vittoria elettorale e dividersi i meriti del successo, è invece molto difficile metabolizzare una sconfitta: c’è sempre chi è pronto a puntare il dito verso chi individua  come “capro espiatorio” della situazione, ma è invece molto meno disposto ad ammettere le proprie responsabilità.

E’ ciò che sta accadendo in questi giorni nel PD di Erba: ne consegue che le riunioni su come affrontare il ballottaggio sono state piuttosto animate.

Ci si poneva il dilemma se appoggiare apertamente il candidato che si oppone alle liste leghiste, magari con qualche tornaconto da trattare, o se invece non appoggiare nessuno schieramento, lasciando la  libertà e la responsabilità ai propri elettori di scegliere seondo il proprio giudizio.

Io, che non ho esperienza di politica attiva, sono stata e sono favorevole a questa seconda ipotesi, adottata dal circolo, per questi semplici motivi:

  • entrambi i candidati si appoggiano a simboli che propugnano idee a me del tutto estranee;
  • scegliere il “minore dei mali” vuol dire avvallare la prosecuzione di una linea politica già seguita da dieci anni in questa città e fortemente criticata da noi durante tutta la campagna elettorale;
  • penso inoltre che la “Lega” abbia già raccolto i suoi voti e che difficilmente chi non l’ha votata al primo turno, la voti poi al secondo;
  • non sarò realista, ma l’idea di contrattare un eventuale appoggio, mi dava l’idea di un voto di scambio: si sa che in politica queste cose possono avere una loro giustificazione, ma non mi piacerebbe che i cittadini potessero additarci come quelli che si vendono per una poltrona in più.

Auspico che tutti vadano a votare la prossima domenica e che i vincitori abbiano a cuore il bene di tuti i cittadini, non solo di quelli che pensano agli affari.

Aauspico inoltre che tutti riescano a mettere da parte rancori e ripicche personali e che si possa ricominciare a ricostruire un gruppo che, condividendo gli stessi valori, riesca a rendersi visibilmente interprete di un  tipo di democrazia attenta alle persone e al bene comune.

 

 

Un voto per una città in cui vivere.

Nel nostro paese il termine “politica” ha assunto da tempo forse immemorabile un significato negativo, quasi sinonimo di corruzione e ipocrisia, quando non di “malaffare”.

E’ questo però un modo sbagliato di pensare alla politica, che è di per sè cosa nobilissima: occuparsi del bene comune, del governo della cosa pubblica nell’interesse di tutti.

C’è chi dice quasi con orgoglio e senso di superiorità:- Io non mi occupo di politica!!-  Sarà anche vero che non fa parte di un partito o di un movimento, ma deve però rendersi conto che ogni nostro atto, persino il semplice fare la spesa, ha una valenza politica, quindi che senso ha non occuparsene?

Tutti dovremmo invece interessarci  a come viene gestita la nostra città, il nostro paese, la Comunità Europea per poter scegliere le persone giuste nel momento in cui siamo chiamati a votare.

Se gli Inglesi si fossero ben documentati sulle conseguenze della Brexit, probabilmente avrebbero votato in modo diverso, visto anche il risultato delle votazioni di ieri; se gli Italiani avessero capito bene quale difficoltà comporta una riforma della legge elettorale, forse anche  il risultato del referendum del  dicembre scorso sarebbe stato diverso e oggi non ci ritroveremmo a commentare l’ennesimo naufragio di una proposta di modifica di quella legge.

Per questo motivo  spero che gli Erbesi abbiano ben chiaro per che cosa si va a votare domenica prossima: la posta in gioco è molto alta e dal nostro voto dipende il futuro di questa città. Si deve decidere come ridisegnare il centro, come sostituire i vecchi stabilimenti abbandonati con palazzi, giardini, viali, luoghi di incontro.

Dipende da noi se i nostri nipoti avranno un luogo in cui vivere in armonia con l’ambiente e con le esigenze di una comunità viva e vitale o se dovranno fare i conti con una città soffocata dal cemento.

Per questo dobbiamo scegliere di farci governare da chi promette e assicura di voler coinvolgere in queste scelte i cittadini, tutti i cittadini, non solo quelli che da questo affare intendono ricavare lucrosi profitti.

“Uscire insieme dai problemi” è il motto del candidato sindaco (Ghioni) che io ho scelto di appoggiare, quando ho capito la portata della posta in gioco.

Spero che i miei concittadini votino in modo consapevole per non doversi rammaricare in un prossimo futuro delle proprie non-scelte.

Panem et circenses a Erba

“Panem et circenses” era la strategia politica per tenere a bada la plebe romana e guadagnarsi il sostegno popolare da parte di dittatori, tiranni e imperatori.

Ancora oggi questa sembra la strada preferita da certi politici per farsi propaganda in vista delle elezioni cittadine, quando non conviene parlare di programmi, di libertà, di diritti e di doveri.

Bene fanno i candidati avversari a opporsi e a chiedere l’intervento del Prefetto: una partita come quella di domani è giusto offra un’occasione per fare festa tutti insieme, ma un evento sportivo non può e non deve essere strumentalizzato da una parte politica: deve essere accessibile a tutti, in luogo pubblico e non devono comparire bandiere di parte.

Che il Prefetto si pronunci e provveda in fretta!!!

 

In bocca al lupo, ragazzi!

Quante volte ci siamo sentiti dire che i giovani di oggi si interessano solo di social, musica e, nei casi migliori, sport ! e quante volte abbiamo dovuto constatare, con dispiacere, il loro diffuso assenteismo quando si è trattato di andare a votare.!….

Per loro fortuna, sono nati in un’epoca in cui il voto è un diritto acquisito e non riescono a sentirne l’importanza per i sacrifici di tanti giovani come loro che, in altre epoche, hanno dato la vita per conquistarlo.

giovani-pd-alla-cena Se questo è il panorama che abbiamo immaginato fino ad oggi, a Erba c’è un gruppo di giovani che vuole sfatare questa idea poco entusiamante: Luca Gallarati e i suoi amici, tutti sotto i trent’anni, si  sono riuniti per presentarsi alle elezioni amministrative di Erba, appoggiando la candidatura di Ghioni insieme al PD. Vogliono portare avanti le istanze dei loro coetanei, che sono spesso costretti a uscire dalla città sia per trovare strutture in cui divertirsi, sia per trovare luoghi di incontro e di studio, sia (e sempre più) per trovare lavoro.

La ristrutturazione del centro di Erba e quella della vecchia stazione ormai inutilizzata, offre un’ occasione unica, da cogliere al volo;  i ragazzi l’hanno capito e vogliono poter far sentire le loro proposte e, comunque vadano le cose, potranno almeno dire di averci provato.

In bocca al lupo, ragazzi!

Un’occasione per contare.

Chissà se la gente di Erba si rende conto di quali interessi siano in ballo in questo momento con l’elezione della nuova amministrazione comunale?

A sentire certi discorsi parrebbe di no e si direbbe di no anche vedendo un diffuso  disinteresse da parte dei cittadini, mentre invece appaiono molto interessati gli impenditori e i professionisti….e il motivo c’è.

Una volta, là dove ora c’è il cosiddetto centro di Erba, c’erano invece grandi stabilimenti industriali ora dismessi e c’è la necessità di ridisegnare la città, di darle un volto nuovo e un’identità nuova.

Dobbiamo lasciare queste opere nelle mani di chi, anche a buon diritto, pensa di fare un grande affare o vogliamo dire la nostra su come deve essere la città in cui dovranno vivere i nostri figli e nipoti?

L’occasione per contare è alle porte; informiamoci, partecipiamo e cerchiamo di capire chi potrà guidare la realizzazione di questi progetti tenendo sempre come punto fermo il bene comune….

Microfoni contesi….

A volte anche i microfoni hanno vita dura…..

confronto-fra-candidatiL’altra sera all’Elmepe c’erano  sei candidati sindaco, ma i microfoni erano solo tre: evidentemente chi aveva predisposto le attrezzature per  l’evento aveva pensato che ogni microfono potesse essere utilizzato da due candidati…..ma le cose non sono andate così….

Solo Rivolta e Ghioni hanno condiviso il microfono a loro disposizione senza problemi, mentre all’altro capo del tavolo Quattrone, Rocca e Torchio dovevano fare acrobazie per accaparrarselo ad ogni loro intervento.

Nel mezzo, impassibile e imperturbabile, Ghislanzoni si teneva davanti il suo microfono, come se non si accorgesse del disagio altrui….. spesso dai particolari  si possono capire molte cose…

 

 

Secondo round….

Anche per questo secondo confronto tra i sei candidati alla carica di sindaco di Erba, voglio scrivere qui le mie impressioni a caldo.

La serata è stata resa piacevole e interessante da un moderatore corretto e imparziale e anche da alcuni “giochetti” a sorpresa che hanno movimentato il dibattito.

Se si dovesse fare un pronostico basandosi sulla forza delle claque presenti in sala, sarebbe facile predire chi sarà il vincitore, ma fortunatamente da un po’ di tempo non è facile azzeccare il risultato finale.

La cosa che è balzata più agli occhi è l’evidente miglioramento della giovane candidata del M5s: aveva tutti i suoi bei foglietti e stasera ha saputo rispondere a tutte le domande….almeno dimostra di saper studiare (e visto che a 27 anni ed è  studentessa a Brera…la cosa può esserle utile).

Ho già detto che il programma del candidato che sostengo, Enrico Ghioni, mi piace molto e stasera ha potuto esporlo nelle sue linee portanti con chiarezza, dimostrando di conoscere bene le esigenze della città.

Sarà difficile arrivare al ballottaggio, ma , come dicevano i Latini “spes, ultima dea”.