Smilitarizzare i cuori.

Papa Francesco si dice sempre pronto alla mediazione tra Russia e Ucraina, come si legge in questo articolo di “Avvenire”.

Ma la cosa più difficile è proprio quella che lui chiama “smilitarizzare i cuori”, cioè spazzare via dall’una e dall’altra parte la determinazione a prevalere ad ogni costo con la forza militare. E che sia estremamente lontana questa possibilità lo si evince dal discorso di Zelensky  al G20 di Bali nel quale afferma che, come precondizione alle trattative, Mosca deve ritirarsi da tutti i territori invasi dall’inizio della guerra, mentre Putin gli rispondeva che la sua precondizione è il riconoscimento di tutti i territori annessi con il referendum-farsa di qualche settimana fa.

Le due posizioni sono inconciliabili e forse solo un miracolo operato tramite la persona di Francesco può riuscire a stabilire un dialogo fra le parti, un dialogo che tenga conto della realtà concreta, dell’assurdità di questa guerra fratricida, delle sofferenze della popolazione…. Ma forse tutto questo non basterà a indurre pensieri di pace, forse saranno più determinanti le motivazioni economiche: questa guerra sta durando troppo e sta disturbando gli affari dei grandi della terra e sta costando troppo a chi deve fornire armi agli Ucraini.

Non saranno le motivazioni umanitarie a far finire la guerra (e spero il più presto possibile) ma le motivazioni economiche ….

La Nemesi

Ricordate quando ai tempi delle manifestazioni organizzate da Gandhi i soldati inglesi sparavano ad altezza d’uomo per imporre il loro  diritto (in nome della forza delle armi) di dominare sul popolo indiano?

Ora uno dei discendenti di quelle persone che protestavano pacificamente contro un’oppressione secolare è diventato il nuovo premier inglese: Rishi Sunak è la personificazione della Nemesi, la dea della giustizia  e della  vendetta.

Non sono un’economista ma non credo sia difficile capire che le attuali difficoltà economiche dell’UK dipendano in gran parte dalla Brexit: chi voleva colpire l’Europa con questo scisma ora dovrebbe recitare un pubblico mea culpa, perchè lasciare la UE si è trasformato in un prevedibilissimo Boomerang.

Il nuovo premier di origine indiana e più ricco dello stesso re CarloIII si troverà ad affrontare una situazione difficilissima, ma ha il vantaggio di non avere la mente annebbiata dal miraggio irrealizzabile di riportare il Regno Unito agli splendori di un tempo ormai troppo lontano.

Alla faccia della compattezza

Mancavano ancora alcuni giorni alle votazioni e  la Meloni affermava di avere già pronta la lista dei ministri e che, data la compattezza della coalizione, il nuovo governo sarebbe nato in un baleno ….

Sono passati 15 giorni e ancora non c’è nulla di fatto, anzi trapelano ogni giorno nuovi motivi di contrasto nella corsa alle poltrone più prestigiose. Due bugie preelettorali non sono di buon auspicio per il governo che sta per nascere tra spasmi e contorsioni dolorosi

Tanto tuonò che piovve….

I sondaggi ce lo stavano dicendo da mesi: avremmo avuto un governo di destra ed ecco che la facile profezia si è avverata-

Siamo in democrazia e quindi dobbiamo rispettare il voto degli Italiani, ma mi chiedo: fino a due mesi fa eravamo tutti innamorati di Draghi, i sondaggi lo davano al vertice delle preferenze , come mai ora vengono premiati i partiti che lo hanno affossato?

Siamo un popolo instabile e poco coerente? forse…

Ora non ci resta che sperare che il governo che verrà sappia superare la difformità di proposte manifestate dai vari leaders in campagna elettorale e sappia portare avanti un programma tale da non meritare le sanzioni dell’Europa e la cancellazione dei fondi promessi…

Io incrocio le dita…

Con le spalle al muro.

Ricordate la storia di Sansone?

La riassumo brevemente per chi ha poco tempo: Sansone era il campione degli Ebrei: aveva una forza straordinaria che lo rendeva invincibile.  Per sua disgrazia si innamorò di Dalila (agente segreto al soldo del nemico) e incautamente le rivelò che la sua forza risiedeva nei suoi capelli che lui non aveva mai tagliato. Dalila aspettò che lui si addormentasse e gli tagliò la sua chioma portentosa e quando Sansone fu assalito dai nemici, dovette soccombere. Fatto prigioniero e accecato, i suoi capelli col tempo ricrebbero e quando fu portato alla presenza dei capi dei Filistei che volevano dileggiarlo, si attaccò alle colonne del palazzo, provocandone il crollo  e morì insieme ai suoi nemici  gridando: Muoia Sansone con tutti i Filistei!!!

Mi è venuta in mente questa storia della Bibbia, leggendo le minacce di Putin:  è con le spalle al muro  e non vede altra via d’uscita che parlare di mosse estreme come quella di usare le armi nucleari …. minaccia talmente terribile che forse non attuerà, visto che ciò comporterebbe risposte altrettanto terribili con conseguenze inimmaginabili sul mondo intero.

I muron fan minga l’uga.

Ho letto, non so più dove, che alcune associazioni femministe si stanno schierando a favore della Meloni, solo perché sarebbe la prima donna a poter ricoprire la carica di Presidente del Consiglio.

La cosa mi lascia veramente allibita: non ci si può illudere che solo perché è donna, la Meloni possa fare il bene del nostro paese, nonostante non abbia mai veramente disconosciuto la storia inquietante che ha alle spalle il suo partito e non abbia mai preso veramente le distanze da certe frange chiaramente antidemocratiche presenti tra i suoi adepti.

Donne, usate il cervello e ricordate un saggio vecchio proverbio brianzolo: I MURON FAN MINGA L’UGA (I gelsi non fanno uva).

E basta con certi ammiccamenti …

Sempre più insopportabile quell’ammiccare di Salvini  verso i cattolici…

Ora ha inserito nei suoi manifesti la parola “CREDO”  che lui afferma essere riferito laicamente ai valori cui si ispira la Lega, ma è lampante l’intento di strizzare l’occhio a un target ben preciso.

A questo punto bisogna ribadire quale sia il significato della parola “cattolico”, che vuole dire universale, come è universale, rivolto ad ogni singolo uomo che abiti su questa terra, il messaggio evangelico.

La Lega invece coi suoi slogan “prima i Lombardi” (qui nella mia zona) o “prima gli Italiani” ( in campo nazionale) ha un chiaro messaggio divisivo.

Essere leghista cattolico è una contraddizione in termini, un Ossimoro, come direbbero quelli che parlano bene.

Salvini dovrebbe ripassare un principio universalmente accettato: le parole devono corrispondere ai comportamenti …

Il meglio è nemico del bene.

Dice un antico proverbio che “il meglio è spesso nemico del bene” ed è confermato dalla vicenda della caduta del governo Draghi.

Siamo tutti d’accordo che il riciclaggio, fatto come si deve a seguito di una raccolta differenziata accurata, dovrebbe assicurare la quasi totalità dello smaltimento dei rifiuti in modo del tutto ecologico, ma se la raccolta non è per niente differenziata, come a Roma, come risolvere il problema senza ricorrere agli inceneritori?

Lo stato delle cose è molto evidente a chiunque abbia passato qualche giorno a Roma: solo nelle vie più frequentate dai turisti c’è un livello accettabile di pulizia, ma per il resto è uno squallore inaccettabile per una grande capitale.  Per ovviare a questa situazione di degrado è necessario costruire quell’inceneritore che era stato inserito nell’ultimo decreto del governo Draghi, ma questo ha scatenato la reazione  dei 5stelle, perchè questa tecnologia è a loro dire ormai obsoleta. Ma allora perchè accettare che i rifiuti della capitale vengano inceneriti in altre regioni?

La coerenza ideologica va bene, ma non dovrebbe mai prevaricare il buonsenso.

Chapeau!!

Mentre qui in Italia la campagna elettorale della destra è caratterizzata dalla gara a chi promette sempre meno tasse (c’è chi parla del 23% e chi rilancia al 15% senza fare alcun accenno a come poi far quadrare i bilanci), una giovane ereditiera austriaca dichiara di rinunciare alla sua miliardaria eredità. E non è una “boutade” dell’ultimo minuto per guadagnare un po’ di spazio sui giornali, infatti ha fondato il movimento “TASSATECI SUBITO” che chiede ai governi di tassare i grandi patrimoni per combattere le ingiustizie sociali sempre più accentuate.

“Chapeau!!” a questa ragazza e ai giovani che hanno aderito al suo movimento.

FLAT-TAX: ingiusta parità di prelievo.

Parafrasando dal Vangelo:

“La gente entrava nel tempio e depositava la sua offerta. I più ricchi ostentavano con superbia la loro generosità. Poi arrivò una povera vedova che, umilmente, quasi vergognandosi, depositò una sola piccola moneta, l’unica che le restava.

Gesù disse: – Questa donna  ha dato più di tutti, perchè ha donato tutto ciò che aveva, gli altri hanno donato il superfluo”.

Ecco, prendendo spunto da questo brano evangelico si può capire bene quanto sia demagogica e infinitamente ingiusta la proposta della destra della flat-tax (23% uguale per tutti!!!).

Se per un milionario versare il 23% delle sue entrate è come bere un bicchiere d’acqua, per chi ha uno stipendio minimo la stessa tassa va ad intaccare il necessario per vivere.

Senza contare che una tale proposta va contro il dettato costituzionale :

Art. 53. Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacita’ contributiva. Il sistema tributario e’ informato a criteri di progressivita’.

Come al solito le destre strizzano l’occhio alle classi più abbienti, mascherando le proprie proposte con presunti criteri di uguaglianza.

Ma si sa che non esiste ingiustizia più grande di quella che fa parti uguali tra diversi.