La salute è ancora un diritto?

sanita-e-maria-teresaProbabilmente ai cittadini di Erba e paesi limitrofi piace molto pagare visite  ed esami privati per non aspettare mesi e mesi un’analoga prestazione nel SSN (Servizio Sanitario Nazionale); evidentemente accettano come inevitabile la carenza di posti nei centri di assistenza per disabili o per anziani non autosufficienti; evidentemente sono soddisfatti di vedere malati psichiatrici abbandonati a se stessi o alla cura di famiglie del tutto sprovviste di mezzi  adeguati di assistenza; evidentemente sono anche contenti che molti istituti privati abbiano come primo obiettivo non la salute dei pazienti, ma il dividendo da distribuire agli azionisti e che la Regione Lombardia privilegi coi suoi finanziamenti proprio le strutture private. Evidentemente ritengono normale che alcuni ormai decidano di non curarsi perchè non sono in grado di affrontare le spese che ciò richiede….

Sembra incredibile, ma quasi tutti devono sentirsi  soddisfatti, vista la scarsa partecipazione alla serata di ieri in sala Isacchi per discutere di questi problemi con la presenza di qualificati consiglieri regionali e della vicepresidente C.S.R. Tecnologie per la disabilità Maria Teresa Agati (anche assessore alle politiche sociali a Ponte Lambro)….

Se le cose stanno così, se questa situazione non ci inquieta, saremo anche contenti quando ci costringeranno a stipulare polizze assicurative integrative per poter esercitare il nostro diritto alla salute.

In bocca  al lupo!!!

Sanità Lombarda: liste d’attesa infinite…

Credo sia esperienza di tanti: vai a prenotare una visita  o un esame diagnostico e ti senti dire che devi aspettare 6/7 mesi, ma se puoi permetterti di pagare allora i tempisi accorciano miracolosamente…. Volete sapere il perchè? Venite Venerdì sera in Sala Isacchi: consiglieri regionali ed esperti del settore vi spiegheranno l’arcano…volantino-sanita

Keep calm!!!

Su una pagina facebook dei renziani c’è grande agitazione; le recenti indagini della magistratura li ha fatti  andare su tutte le furie.

A loro non posso che dire di calmarsi, la verità prima o poi verrà a galla e allora sapremo chi sono gli onesti e quelli che mestano nel fango. Nel frattempo non esercitiamoci nello sport preferito delle sinistre, quello di dividersi ad ogni stormir di fronde… come dicevano gli Inglesi “Keep calm and carry on”

Anche un orologio rotto….

Ancora una volta si conferma la saggezza dei proverbi: ricordate quello che dice “Anche un orologio rotto ha ragione due volte al giorno….”?
Ebbene pare che anche questo disastrato e disastroso governo ne stia facendo una buona
 
Starebbe infatti per regolamentare la raccolta di rifiuti in mare da parte dei pescherecci, per consentire loro di riportare a terra la tanta plastica che sta soffocando il mare e i pesci, senza timore di venire multati per una carenza legislativa.
Per questo almeno posso dire che sono d’accordo con il governo…e speriamo che si possano ancora riavere acque pulite e pesci san

Mito che va, mito che viene.

Dopo 40 anni di immobilismo politico, che corrisponde all’incirca con la guerra fredda, gli elettori italiani sono diventati molto “agili” per così  dire, riuscendo a saltare con facilità da un carro all’altro: hanno cominciato col mitizzare Di Pietro e subito dopo Berlusconi, poi è venuto Renzi, l’anno scorso è stato il momento di Di Maio che ora è stato scalzato da Salvini.

Se ripenso a questa storia, oggi mi sento rincuorare: presto anche Salvini tramonterà, travolto dalle sue stesse promesse irrealizzabili…..le promesse non mantenute ingenerano delusione ed è il sentimento di delusione che ha travolto gli altri “miti” prima di lui.

Non ci resta che attendere….anche se Salvini, vecchissima volpe della politica (non ha mai fatto altro in vita sua), è molto furbo e sa come imbonire gli elettori. Spero solo che, nell’attesa di un altro “salvatore” da mitizzare, il paese non sprofondi nel baratro dei debiti e della inciviltà.

Il Sesto Evangelio.

Ho letto un libro di Augias intitolato “Prima dei Vangeli”. In esso l’autore analizza i motivi di dubbio sulla trasmissione, nei primi tempi soltanto orale, degli insegnamenti di Gesù. In questa sua opera Augias confronta i vari testi evangelici riconosciuti dalla Chiesa e cita anche quelli apocrifi, che non sono entrati a far parte delle Sacre Scritture.

In tutti questi testi però non compare alcun versetto che autorizzi Salvini a bloccare navi di migranti in mezzo al mare o a ergersi a difensore della civiltà  trattando come esseri umani di serie B chi viene qui spinto dalla speranza in un futuro dignitoso; nè vi sono accenni alla possibilità di armarsi e sparare a qualunque ombra si agiti nei dintorni di casa propria

C’è anche un altro libro che si chiama “Il quinto evangelio” scritto  da Pomilio, ma il tema ivi trattato dovrebbe indurre Salvini a una profonda riflessione e a un altrettando profondo e sincero esame di coscienza. Il protagonista del romanzo è alla ricerca di un quinto vangelo, che non riuscirà a trovare….

Io invece sto ancora cercando il SESTO VANGELO, quello cui si ispira Salvini….lo troverò?

Un mistero mi angoscia…

Salvini ieri ha dato una nuova testimonianza di fede; ha invocato la protezione della Madonna, ha sbandierato a più riprese una corona del rosario  e si è proclamato difensore del mondo cristiano …..

Non sarò certo io a giudicarlo (chi giudica sarà giudicato), ma mi piacerebbe sapere a quale passo evangelico si è ispirato quando ha intimato alla Sea Watch di non avvicinarsi ai porti italiani ignorando la sofferenza di chi quella nave sta trasportando da giorni e giorni in condizioni di gravissime difficoltà….

Mi pare difficile che si sia ispirato  al passo che dice : “amatevi l’un l’altro come ….ecc. ecc.” ; ma nemmeno mi pare adatto il passo “ama il prossimo tuo come te stesso..” e nemmeno quello che dice: “Ero straniero  …ecc. ”

Credo che dovrò rileggermi tutti i quattro vangeli per cercare di sciogliere questo mistero…

 

Rassegne stampa.

Stamattina ascoltando radio24 mi sembrava che i conduttori e i loro ospiti avessero copiato i miei ultimi post sull’Europa e sull’ormai stucchevole battibecco quotidiano tra Di Maio e Salvini.  Non credo proprio che quei giornalisti abbiano il tempo e la necessità di venire a leggere i miei blog, quindi non li querelerò (che ridere!!!),  anzi mi ha fatto un gran piacere rendermi conto che non sempre scrivo  banalità….

Seguendo invece le rassegne stampa di varie emittenti radiofoniche e televisive, si può riscontrare che anche i giornali che pretenderebbero di fare opposizione a questo governo (per non parlare di quelli che lo sostengono) col loro continuo dare spazio alle immagini di Salvini, alle sue provocazioni fatte apposta per far parlare di sé, gli stanno tirando la campagna elettorale, per giunta gratis et amore dei.

Io penso che sarebbe molto meglio non metterlo sempre al centro dell’attenzione e parlare invece di proposte concrete e alternative.

 

Europa: cosa fare?

Dato per scontato che non si potrà fare a meno di una Unione Europea più coesa e più attenta ai cittadini, credo che si dovranno affrontare numerosi problemi che  stanno ostacolando la realizzazione di quanto sognato dai Padri Fondatori.

La prima cosa che mi viene in mente è che non è possibile continuare a vedere le imprese italiane migrare verso altri paesi dell’Unione per pagare meno tasse e per pagare salari più bassi: perché quindi non stabilire regole salariali comuni e un regime fiscale comune per le imprese? Credo che se ne avvantaggerebbero i  nostri giovani che troverebbero lavoro più facilmente e anche i lavoratori che oggi sono costretti in altri paesi a lavorare per pochi euro al giorno.

Altro problema che paralizza qualunque iniziativa è quello per cui ogni proposta deve essere approvata all’unanimità: sui temi più importanti non ci si può far bloccare dai piccoli, miopi egoismi di qualche paese, deve bastare la maggioranza, magari la maggioranza qualificata …. poi tutti si devono attenere alle decisioni prese dagli organi rappresentativi, pena la sospensione dell’erogazione di fondi comunitari.

Sono certamente molti altri i problemi da affrontare, ma se si riuscisse a risolvere questi due che ho citato si potrebbero fare progressi strepitosi.

Letture: Europa (4^ parte).

Continuo a copiare qui alcuni passi del libretto sull’Europa di Gianni Borsa.

In un mondo sempre più multipolare (e sempre meno euro-centrico)…. l’Europa è pur sempre un attore di primo piano, tra le *prime economie del mondo, ricca di innovazione, di capacità di intrapresa, invidiabili risorse sociali (il welfare state è una specificità ineguagliata nel resto del globo); nei popoli che la compongono non mancano…vivacità culturale e comunicativa, scuole e università, volontariato e associazionismo diffusi……..ma tutto questo non basta: il pianeta corre, mentre l’Europa, al confronto, è lenta e spesso procede a ranghi sparsi……..

Si sente dire spesso, soprattutto sul problema dell’emigrazione: – L’Europa non fa niente….

Già, perchè l’Europa è assente?  Ebbene…….l’Unione Europea non dispone di una politica migratoria perchè non ha competenza in materia. Le politiche migratorie sono di competenza degli Stati aderenti, che non hanno ceduto le necessarie “quote di sovranità” all’Unione affinché la risposta alle *migrazioni fosse coordinata da una regia europea.

E’ per questo che ogni stato si è mosso per conto proprio e spesso gli interessi e gli egoismi degli uni sono andati a scapito degli altri, che per la loro posizione geografica, sono inevitabilmente più esposti all’arrivo dei migranti.

L’Europa sarà in grado di far fronte alle problematiche connesse all’immigrazione se saprà proporre con chiarezza la propria identità culturale e mettere in atto legislazioni adeguate che sappiano allo stesso tempo tutelare i diritti dei cittadini europei e garantire l’accoglienza dei migranti; se saprà adottare politiche corrette, coraggiose e concrete che aiutino i loro Paesi di origine nello sviluppo socio-politico e nel superamento dei conflitti interni – causa principale di tale fenomeno – invece delle politiche di interesse che aumentano e alimentano tali conflitti. È necessario agire sulle cause e non solo sugli effetti. (Papa Francesco- Strasburgo 2014)

* L’Europa unita rappresenta la terza economia del mondo.

* Sono molti milioni i migranti che attualmente sono in movimento nel nostro pianeta.