UTE: Olga di Kiev, una donna sola al potere – Il conflitto russo-ucraino.

In alcuni scritti dell’XI secolo e nella “Cronaca di Nestor” sono riportate notizie riguardanti una singolare figura femminile forse poco conosciuta, ma meritevole di attenzione: Olga di Kiev.

Nasce a Wibuti, nell’anno 890, da padre scandinavo (delle tribù dei Variaghi) di professione commerciante. Sposa giovanissima Igor, il principe della Rus’ di Kiev e riesce a dargli un figlio solo molti anni dopo.  Quando il principe Igor è lontano per le guerre, Olga assume le funzioni di reggente e quando il marito muore combattendo contro i Drevlijani, Olga si vendica massacrando a più riprese tutti gli appartenenti a quella tribù, mettendo in atto perfide imboscate. Il trono passa al figlio, ancora piccolissimo, perciò esercita  il potere come reggente e riorganizza l’esercito.

Abile diplomatica, rafforza le relazioni con Bisanzio e con la Germania. Nel corso di un suo viaggio a Bisanzio, conosce il Cristianesimo e si fa battezzare: da feroce sanguinaria si trasforma in sovrana caritatevole e illuminata. Porta a termine una riforma tributaria che garantisce più equità e tenta di evangelizzare il suo popolo, ma non riesce nel suo intento per l’opposizione del figlio. Fortifica le città più importanti e ne fonda una nuova: Pskov sul fiume omonimo. Fa costruire molte chiese in legno, che nel corso dei secoli furono ricostruite in muratura, ma esistono tuttora. Muore a Kiev nel 969 e subito viene venerata come santa. Continue reading “UTE: Olga di Kiev, una donna sola al potere – Il conflitto russo-ucraino.”

Scandalo ripugnante.

Le notizie che vengono dall’euro – parlamento sono davvero sconcertanti. Sarebbe già gravissimo venire a sapere che persone elette dai cittadini sono coinvolte in casi di corruzione, ma l’indignazione è ancora maggiore se gli indagati  vengono dal mondo delle ONG, dall’ambiente sindacale e comunque da quei partiti che sono nati per difendere i diritti dei cittadini. E l’indignazione aumenta se si pensa che chi si è lasciato corrompere non versava certo in difficoltà economiche.

Quale danno deriverà da questi fatti al mondo che ruota intorno alla solidarietà, che vive di donazioni ? Chi di solito sostiene queste organizzazioni, al momento di fare la sua donazione periodica, non verrà assalito dal dubbio atroce che il suo denaro non vada in mani oneste? Quale danno ne deriverà?

Questo scandalo è quanto di più ripugnante possa accadere!

 

 

Ute: la Russia verso l’Europa – Iperplasia prostatica.

La Russia è sempre stata attratta dal mondo occidentale, anche se noi l’abbiamo sempre consideratai marginale.  La sua storia è  sempre stata molto vicina a quella dell’Europa.  La costruzione di s. Pietroburgo è la testimonianza di questo desiderio di avvicinarsi alla cultura europea.

Al di là degli Urali c’erano le tribù dei mongoli e per difendersi dalle loro scorrerie vennero costruite delle fortificazioni man mano sempre più avanzate verso Oriente. (Parallelamente  in Europa ci si dedicava alla conquista del Nuovo Mondo da parte di Compagnie che avevano un supporto da parte  della Chiesa e degli eserciti).

Nel 1600 non vi sono stati grandi personaggi nella storia della Russia, ma si è manifestata  nelle sue città più occidentali l’attrazione verso la concezione di vita delle città anseatiche dedite ai commerci.

Questo richiese la modernizzazione dell’esercito e della cultura, pertanto i giovani venivano mandati in Europa a studiare. A Mosca nel quartiere tedesco abitavano gli europei che avevano creato attività economiche tipicamente europee, mentre i russi erano fermi a un’economia di sussistenza e non c’era un ceto medio produttivo.

I primi zar Romanov  (Michael e Aleksej) vennero preceduti da un trentennio di turbolenze; in seguito anche la Chiesa ortodossa a metà del seicento attraversò un periodo di grave crisi (parallelamente in Europa abbiamo la guerra dei Trent’anni tra cattolici e luterani) perché riteneva di avere la supremazia sul potere dello zar. Prevarrà lo zar Alekseij e poi Pietro il Grande si autoproclamerà anche capo della Chiesa ortodossa.

In ultima analisi tante sono le analogie tra la storia europea e quella russa che ci fanno capire che la Russia è molto più vicina a noi di quanto siamo abituati a pensare.

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IPERTROFIA PROSTATICA.

E’ una patologia benigna molto diffusa, che solo ultimamente viene studiata in modo approfondito.

Dopo i 50 anni la prostata aumenta di volume e questo non comporta necessariamente una patologia: con l’aumentare dell’età aumenta l’incidenza della patologia.  La causa più importante è di origine ormonale, il calo del testosterone (andropausa)

I sintomi sono diversi e devono indurre a intraprendere una serie di esami clinici e diagnostici e visite specialistiche; l’innalzamento del PSA nel sangue è un sintomo da considerare con particolare attenzione.

La terapia fitoterapica va associata  ad altri tipi di farmaci e tende a contenere l’ingrossamento della ghiandola. Nei casi più resistenti si deve ricorrere alla chirurgia che ha fatto passi da gigante negli ultimi tempi, diminuendo drasticamente gli  effetti collaterali e le sofferenze.

Per prevenire l’ipertrofia prostatica è consigliabile una alimentazione adeguata, attività fisica e bere molta acqua

 

Davvero è novembre?

Oggi un sole sfolgorante illumina cielo e terra tanto che non pare proprio un giorno di novembre; è vero, c’è sempre stata l’estate di S. Martino, ma non era così.

Il sole  si affacciava a dare ancora qualche raggio  tiepido  e malinconico, ma tutto intorno vedevi alberi ormai spogli, prati arati o  tappezzati di foglie multicolori: sentivi che era l’ultimo saluto  del sole prima dell’arrivo del freddo.

IMG20221110105658IMG_20221110_111744Stamattina invece vedi prati ancora verdissimi e alberi ancora carichi delle foglie che li hanno abbelliti per tanti mesi; l’aria è quasi calda e si vedono fiorire piante disorientate che dovrebbero fiorire a primavera.

Tutto questo ci fa toccare con mano quanto sia impellente contrastare i cambiamenti climatici prima che si arrivi al punto di non ritorno.

Un’unica consolazione: possiamo tenere spenti i riscaldamenti e IMG20221110105604risparmiare sul gas ( che costa un occhio della testa).

Quando a vincere sono i protocolli…

Quando entri in una struttura sanitaria, ti sottopongono questionari a non finire e ogni volta devi ribadire che hai o non hai questa o quella malattia, che hai subito certi interventi chirurgici, che non si allergica ma intollerante a un certo tipo di medicinali.

Dopo averlo ripetuto a cardiologi, chirurghi, anestesisti, infermiere con qualifiche diverse, pensi: certamente avranno preso nota di quella mia “idiosincrasia” e vai tranquilla…

Ma torni a casa e vedi che sei aumentata di quasi 6 chili in 3 giorni, di cui uno trascorso a digiuno …resti perplessa ma pensi: Dovrò ancora smaltire tutte quelle flebo….-  e cominci la terapia consigliata , ma il peso tende ad aumentare finchè tre giorni dopo ti ritrovi con la pressione alle stelle e gonfiori sempre più accentuati…..

Controlli il bugiardino del medicinale più sospetto e scopri che è dello stesso tipo di quello che hai segnalato fino alla noia!!!!

Conclusione: spesso le interviste preoperatorie servono forse per le statistiche, ma praticamente poi vengono applicati i protocolli di routine, se non c’è pericolo grave.

Ho rimediato con un diuretico ed eliminando il medicinale incriminato.

UTE: Storia della Russia: La Terza Roma (Diana) – La tomba di Tutankhamon (A. D’Albis)

Don Ivano, riprendendo il filo del discorso interrotto la scorsa settimana, ricorda come Novgorod, la preistoria della Russia, fosse diventata una città fiorente per i suoi commerci con le città baltiche  e pertanto attirò l’attenzione delle popolazioni nomadi mongole provenienti da est. Queste avevano già distrutto Kiev e allora Novgorod chiamò in suo aiuto Nevskij, che con un po’ di fortuna riuscì a far affondare le truppe nemiche nel lago ghiacciato (ma non troppo).

Kiev aveva rappresentato anche il centro culturale e religioso; con la sua distruzione fu Mosca a sostituirla, mantenendo sempre i rapporti con la Chiesa di Costantinopoli.

Quando nel XV secolo Costantinopoli fu conquistata da musulmani, Mosca si considerò la sua naturale erede e continuatrice della tradizione ortodossa e fu chiamata “La Terza Roma” (la prima la Roma dei primi Cristiani, la seconda Costantinopoli). Il patriarcato di Mosca si era sempre appoggiato al potere politico e continuò a farlo-

Sempre nel XV secolo accadde un fatto che merita di essere ricordato: a Firenze cattolici e ortodossi si riuniscono in Concilio per riuscire a superare le rispettive diffidenze, ma il Papa di Roma impone che gli ortodossi si inchinino a lui. I presenti firmano l’accordo, ma una volta rientrati in patria i monaci e i fedeli si ribellano in modo insanabile.

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LA TOMBA DI TUTANKHAMON (di A. D’ Albis)

La professoressa Beretta conclude il ciclo di lezioni sulla tomba di Tutankhamon presentandoci una serie di diapositive con le immagini del tesoro che è stato ritrovato dall’archeologo Carter e i suoi collaboratori nel 1922.

Nella tomba sono stato ritrovati più di 5000 oggetti.

Poiché è stata ritrovata pressocché intatta, la tomba del faraone Tutankhamon rimane una testimonianza unica delle usanze funerarie degli antichi egizi.

Ci sono oggetti monumentali e piccolissimi, simbolici e personali (vestiario, calzature ecc.)! Questi oggetti sono stati veramente una scoperta eccezionale!

Il primo oggetto che la professoressa ci mostra è la maschera che la mummia indossava; poi ci mostra uno dei tre sarcofagi che racchiudevano la mummia, quello centrale, preziosissimo!

Tra gli oggetti ci sono delle “insegne regali”, quali delle bende rituali, che erano poggiate sulla mummia, di lamine d’oro; un diadema, trovato sotto la maschera; lo scettro e il flagello; il pettorale regale composto da un collare, un pettorale e il corsetto; il “flabello” (un ventaglio che veniva usato dai servi per sventolare il faraone). Tutti questi oggetti sono di oro e pietre preziose.

Poi ci sono i “mobili”: preziosi letti cerimoniali, con figure di animali sacri come spalliere; poggiatesta, da usare al posto del cuscino; sedie, alcune comuni, altre così preziose da sembrare troni.

Sono state ritrovate anche tantissime statue, più di 4000, alcune rappresentanti lo stesso faraone, altre di varie divinità e tante che rappresentavano i servi che dovevano servire il Faraone anche nell’eternità.

Tantissimi anche gli oggetti personali: gli amuleti; oggetti per la caccia; pugnali; bastoni (circa 130); tavolette per scrivere; giochi da tavolo; anfore; sandali fatti con materiali diversi, dall’oro al giunco al cuoio e legno. Sono state ritrovate più di 130 paia di sandali!

E poi ci sono i gioielli di ogni tipo e preziosissimi: bracciali, anelli, collane, orecchini.

Molti di questi gioielli sono ornati da “scarabei”. Lo “scarabeo”, infatti, era un simbolo sacro presso gli antichi egizi!

Sono stati ritrovati anche: porta-specchi, strumenti musicali, lampade e portalampade e, cosa curiosa, “fiori”!

Sulla salma del Faraone Tutankhamon c’erano molte corone di fiori, omaggio dei parenti, che sono state ritrovate intatte dall’archeologo Carter 3000 anni dopo!

Dopo quest’ultima curiosità, la professoressa Beretta termina le due interessanti lezioni sul ritrovamento della Tomba del faraone- bambino Tutankhamon e ci da appuntamento prossimamente con un nuovo argomento!

 

 

 

 

 

 

Rieccomi!!!

Da qualche giorno ho trascurato questa pagina che aggiorno ormai da molti anni quasi quotidianamente tranne in casi di forza maggiore.

Sono stata finalmente sottoposta ad un intervento di protesi all’anca, che si era reso necessario.  Sono entrata in ospedale mercoledì mattina e avrei dovuto essere operata nel pomeriggio, invece per un imprevisto sono entrata in sala operatoria dopo le sette.

Mi sono risvegliata prima della fine dell’intervento e sentivo un gran trafficare sulla mia gamba e avrei voluto guardare quello che stava succedendo, ma una mano ha provveduto a rimettere al suo posto il telo che avevo scostato.

Al rientro in camera sono rapidamente svaniti gli effetti delle anestesie e ho dovuto penare un po’ per convincere le infermiere a darmi degli antidolorifici, ma poi ho dormito tutta notte.

Al mattino ecco le prime prove di deambulazione, un po’ dolorose, e così anche nel pomeriggio, ma mentre arrancavo con le stampelle nel corridoié e passato il primario che guardandomi ha sentenziato: Lei va a casa sabato mattina!! –

Ed eccomi di nuovo a casa: saranno giorni non facili quelli che mi attendono, ma sono contenta di avere intorno a me le mie comodità.

UTE: I cambiamenti climatici (sintesi di A. D’Albis) – Intelligenza artificiale e sue applicazioni (Diana)

Il dottor Lissoni introduce la sua lezione sui cambiamenti climatici spiegando la differenza tra “informazione” e “conoscenza”. 

Nel nostro mondo siamo sommersi dalle informazioni. Tuttavia, avere un’informazione non equivale a possederla. Ci sembra di sapere tutto perché con Internet abbiamo accesso a qualsiasi tipo di notizie, ma non è così! La tecnologia, purtroppo, ha eliminato dalla nostra quotidianità la fatica dell’apprendimento. Spesso ci propinano innumerevoli informazioni, che si rivelano anche delle “Fake News”, in modo ossessivo; esse hanno lo scopo di suscitare paura, pregiudizi, teorie complottiste.

Il problema dei cambiamenti climatici era stato evidenziato già tanti anni fa, ma era stato ritenuto un evento troppo lontano nel tempo e, di conseguenza, minimizzato. Nel 2015, Papa Francesco ha scritto l’enciclica “Laudato sì” (sull’ambiente e l’ecologia) per incitare l’umanità, e soprattutto i giovani, a non sottovalutare il problema!

Purtroppo, prima la pandemia e ora la guerra hanno distolto la nostra attenzione dalla situazione climatica. Dopo un’estate caratterizzata da siccità e eventi estremi, ci stiamo rendendo conto che non c’è più tempo e che la “catastrofe” è vicina.

Ci sono tre tipi di catastrofi (capovolgimenti):

  1. Catastrofe inaspettata: ci colgono di sorpresa;
  2. Catastrofe annunciata: prevedibile;
  3. Catastrofe evocata: non dimostrabile.

L’asteroide che fece scomparire i dinosauri è una catastrofe inaspettata; la pandemia è a metà tra inaspettata e annunciata; la crisi climatica non è dimostrabile. I cambiamenti climatici hanno delle cause. L’innalzamento delle temperature non è dovuto né alle macchie solari, né alla distanza terra sole, né al vulcanismo: l’unico “colpevole” è la presenza di CO2 (anidride carbonica) nell’atmosfera. Parliamo spesso di “effetto serra”, ma i gas serra sono di per sé buoni, perché mantengono la temperatura media di + 15 gradi! Il problema nasce dall’uso eccessivo di combustibili fossili come carbone, petrolio che determina un’enorme quantità di emissione di CO2!

Quindi, siamo noi uomini che stiamo modificando la temperatura e provocando l’innalzamento dei mari! 

Dopo sette anni dall’enciclica di Papa Francesco, non è cambiato niente! Il Pontefice continua ad esortare i giovani a prendersi cura del creato e a cambiare l’economia del mondo! Speriamo che qualcosa cambi!

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Intelligenza artificiale.

Il prof. Rizzi riesce sempre a stupirci illustrandoci le realizzazioni in campo informatico: oggi ci ha parlato dell’Intelligenza artificiale (acronimo A.I.).

Essa è quel ramo dell’informatica che sviluppa macchine in grado di interagire con l’ambiente, di imparare e adattarsi, di ragionare e pianificare.

Tutto cominciò nel 1956, quando in un convegno a Dartmouth si prospettò l’idea di realizzare una macchina in grado di simulare ogni aspetto dell’intelligenza umana. Molti furono i ricercatori ad applicarsi in questo campo nella seconda metà del XX secolo con risultati che oggi appaiono strabilianti. L’AI pervade attualmente ogni settore dell’attività umana riuscendo ad analizzare i dati ricevuti e “imparando” dalla sua “esperienza”.

Se l’intelligenza umana impara attraverso il metodo induttivo e deduttivo, la macchine invece ha un apprendimento automatico cui perviene analizzando in tempi velocissimi milioni di immagini.

Ogni giorno ci capita di dover interagire con A.I : pensiamo agli assistenti vocali sul telefonino o associati a tante applicazioni che utilizziamo per acquisti on line. Troviamo risposte alle nostre richieste e addirittura suggerimenti per ulteriori acquisti.  SIRI, CORTANA, ALEXA, GOOGLE sono le applicazioni più note di Intelligenza artificiale.

Vi sono anche applicazioni che utilizzano la VISIONE ARTIFICIALE: per selezionare prodotto o rilevarne i difetti, per la manutenzione di impianti, per il riconoscimento facciale e biometrico, per il riconoscimento dei veicoli, per il tracciamento dei movimenti (valutazione dei progressi motori di un bambino, di un disabile o di un atleta)

In medicina l’AI aiuta a riconoscere tumori o anomalie nel ritmo cardiaco.

Esistono poi applicazioni per costruire immagini o addirittura testi (a partire da un semplice titolo),

Sono già diffusi robot in grado di muoversi autonomamente anche in ambienti difficili, inoltre sono già state realizzate automobili che non hanno bisogno di un pilota.

Accanto a queste applicazioni sorprendenti e anche preziose in certe situazioni, ci sono però anche rischi di eccessiva invasività nella vita degli individui. Per questo l’UE sta mettendo a punto dei regolamenti che escludono l’uso delle applicazioni più “pericolose” per la libertà individuale e per la privacy.

 

Rivincita dimezzata.

berlusconi_senato_afp_1310Chi ha assistito all’elezione del Presidente del Senato, credo che non potrà non aver notato l’espressione tragica di Berlusconi rientrato in aula subito  dopo la proclamazione di La Russa: aveva cercato di giocare un’ultima carta per imporre alla Meloni le sue richieste sulla composizione del governo facendo astenere dal voto i suoi senatori, ma qualcuno (e non è difficile immaginare chi..) gli ha rotto il giocattolo in mano votando inaspettatamente per il candidato di Fratelli d’Italia.

Forse aveva immaginato questo giorno come la sua rivincita: rientrava in senato dopo esserne stato espulso con vergogna  nove anni fa ed entrando in aula forse si sentiva finalmente di nuovo determinante per le scelte politiche di questo paese e invece si è trovato messo all’angolo forse proprio da chi gli somiglia di più politicamente….

Non dimenticherò facilmente il suo viso tirato, ma con un sorriso forzato che si imponeva di prolungare senza riuscire a nascondere un’amarezza e una delusione infinita.

Non dimenticherò nemmeno il discorso bellissimo di Liliana Segre, che ha saputo parlare ai cuori e alle menti con la sua grandezza d’animo.

Donne in Iran

Da alcuni giorni arrivano da Teheran notizie di piazze occupate da donne che protestano contro l’imposizione del velo (Hijab) e contro la morte di una giovane arrestata dalla polizia morale non perché andasse in giro a capo scoperto, ma perché  indossava  il velo in modo scorretto.

Coraggiose le donne che scendono in piazza e bruciano i veli! Accanto a loro ci sono anche molti mariti e fidanzati, ma in altre piazze (notizia di stamane) sfilano uomini che difendono le posizioni del governo e della polizia morale.  Il solo pensiero che esista una POLIZIA MORALE mi fa venire i brividi .

Il motivo ufficiale dell’istituzione di tale corpo di polizia è quello di proteggere le donne: se sono tutte coperte e infagottate come mummie non possono provocare reazioni aggressive degli uomini (gli uomini iraniani sarebbero così “bestiali” da non controllare le proprie pulsioni sessuali? Non dovrebbero sentirsi umiliati di così bassa considerazione?) Può anche darsi che in pubblico in Iran non avvengano aggressioni e stupri, ma quanta violenza tra le pareti domestiche se si impone un certo tipo di abbigliamento, se si toglie la libertà di uscire di casa da sole, se la donna non può decidere chi sposare e se non è ritenuta soggetto di diritti alla pari con gli uomini?

Intanto nel mondo si stanno moltiplicando le iniziative di solidarietà per le donne dell’Iran e io spero che questa volta possano riuscire a farsi ascoltare.