Ferragosto con imprevisto.

Dovevamo trovarci tutti insieme a ferragosto e non mi ero organizzata come faccio di solito in queste circostanze, perciò avevo lanciato l’idea di andare a pranzo in piazza mercato dove gli alpini allestiscono ogni anno il loro “ristorante di ferragosto”.

Ieri perciò ci siamo avviati tutti (il clan familiare conta 11 membri) verso la nostra meta, pensando già al menù di piatti tradizionali che ci aspettava, ma giunti alla meta abbiamo  constatato che eravamo in ritardo….tutti i posti  erano occupati e c’era anche  una lunga coda in attesa davanti ai tavoli delle prenotazioni….. Cosa fare? Dopo un breve giro di consultazioni decido che sarà bene tornare a casa per arrangiare un pasto veloce, dato che i più piccoli davano segni di impazienza.

Mentre gli altri andavano in cerca di qualcosa per tamponare l’appetito dei piccoli, io mi sono affrettata verso casa, dove mi sono messa ai fornelli e,in attesa che l’acqua si mettesse a bollire, ho cominciato  a pulire e a tagliare una padellata di pomodorini del mio orto per realizzare la ricetta suggerita da Elisa: pasta con pomodorini e mozzarella.

Nel giro di mezz’ora, con la collaborazione di tutti, ecco in tavola una bella zuppierona piena di pennette fumanti, che sono sparite in un batter d’occhio e abbiamo concluso  allegramente con una fetta di cocomero e gelati vari.

Siamo stati benissimo: ancora una volta tutti  insieme ad aggiornarci sulle nostre vicende.

 

Auguri, Gioele!!!

buon-compleanno-due-anni-69583996Oggi 1 Agosto,  Gioele compie  due anni .

E’ il più piccolo dei miei nipotini ed è un simpaticissimo monello, con un temperamento ben definito; veloce nel comprendere e nell’agire, sa ben manifestare i suoi gusti e le sue preferenze.

Tanti auguri, Gioele! Sei un bimbo molto amato ; cresci mantenendo  la tua serenità e la tua allegria per la gioia di tutti noi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Restare umani.

E’ morto Marchionne.

In questi giorni si è parlato mlto di lui in tanti modi. Qualcuno lo ha esaltato, qualcuno ha minimizzato i suoi meriti, qualcun altro ha osservato come la sua ambizione lo avesse portato ai livelli più alti a scapito però della sua vita affettiva ….. Quasi tutti sottolineavano come la morte poi metta tutti sullo stesso piano: poveri, ricchi, famosi e sconosciuti… tutte considerazioni condivisibili, ma io mi chiedo: e se non ci fossero uomini così ambiziosi da arrivare ai vertici?  Potrebbero esistere le grandi aziende?

La FIAT senza Marchionne forse non esisterebbe più e tante persone avrebbero perso il lavoro (molte di più di quante lo abbiano perso realmente).

In un mondo come il nostro c’è bisogno di grandi condottieri che sappiano tenere il timone delle grandi imprese e i loro guadagni stratosferici tentano di compensare quella parte di vita che il lavoro “disperatissimo” inevitabilmente toglie loro.  Il difficile per chi fa questa scelta di vita, avendone le capacità, è restare umani, non farsi travolgere dal successo e dal denaro e, da quel che ho sentito nelle parole di Marchionne  in occasione della sua ultima uscita pubblica (donazione di una jeep all’arma dei carabinieri), credo che lui ci sia riuscito.

 

Notizie dall’UTE.

Con questo post, voglio informare i soci UTE che è stato allestito un nuovo sito della nostra università di Erba. Lo troverete a questo indirizzo: http://www.ute-erba.info

Informo anche che il giorno 5 agosto la compagnia teatrale UTE si esibirà ad Onno nella replica della commedia: NON TI CONOSCO PIU’ e che per il 15 settembre è prevista un’uscita molto interessante con meta Solferino, visita al museo storico e successivo concerto per violino e pianoforte di maestri di grande fama.

Potrete trovare maggiori particolari visitando il nuovo sito.

Fratelli.

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Non sono i miei nipotini, ma me li ricordano molto…

Giovanni e Gioele giocano spesso insieme con le macchinine e con i grossi camion dei pompieri. Come è naturale ogni tanto si contendono i giocattoli, allora vola qualche spintone e ad avere la peggio è quasi sempre Gioele, che è più piccolo.

Ma basta che Giovanni si sdrai a terra che Gioele gli si fionda sopra e si mette seduto su di lui per fare la lotta. Giocano anche a rincorrersi tra i mobili di casa, a bordo di triciclo (Giovanni) e di veicolo non ben definibile, spinto coi piedi (Gioele).

L’altro giorno siamo usciti nel loro grande giardino e si divertivano a raccogliere gli aghi secchi dei pini con rastrellini e palettine e a caricarle su una piccola carriola per spostarle da un capo all’altro della piazzola. A un certo punto dovevo rientrare in casa e Giovanni mi ha detto subito con aria seria seria:-Vai pure, nonna! Ci penso io a curare Gioele! Sono il fratello maggiore!!!-

Giovanni ha solo quattro anni, ma si sente già responsabile del fratellino più piccolo…. è bello veder crescere insieme due fratellini che si vogliono bene…

Erba chiama QuezonCity.

Sarei molto curiosa di sapere chi da Quezon City (parte della città  di Manila – Filippine) viene puntualmente a visitare questo piccolo, modestissimo blog …. Se  si tratta di un computer, certamente non avrò risposta, ma se invece si tratta di un umano, gli sarei molto grata se volesse manifestarmi i motivi del suo interesse….Grazie!

Tra il dire e il fare….

 Il Ministro della Difesa Elisabetta Trenta, 5Stelle, non taglierà gli acquisti dei cacciabombardieri F-35. 
Dopo anni in cui i grillini hanno detto che quel programma era fallimentare, promettendo di chiuderlo per finanziare il reddito di cittadinanza, adesso propongono solo di diluire maggiormente nel tempo la spesa degli F-35.
Il M5S aveva nel suo programma di governo votato dagli iscritti alla piattaforma Rousseau lo stop all’acquisto degli F-35 perché ritenuto “inutile e costoso”.
Tutto svanito: Trenta assicura che il nostro Paese non ridurrà gli ordinativi dei caccia F-35. Al massimo, il governo potrebbe “allungare il suo piano d’acquisto”. 
Non è finita: il Ministro grillino ha anche confermato al consigliere per la Sicurezza nazionale americana John Bolton, in visita a Roma il 26 giugno scorso, che l’Italia farà di tutto per raggiungere l’obiettivo di spesa della difesa della NATO pari al 2% del prodotto interno lordo entro il 2024. Ciò vorrebbe dire ulteriori 16 miliardi di euro che porterebbero gli investimenti militari a ben 39 miliardi di euro l’anno.
E meno male che per loro la spesa militare era “uno degli aspetti più oscuri“.

 

Ho ricevuto via mail, da Vincenzo D’Arienzo questa notizia e mi pare che sia significativa di quanto le promesse debbano poi scontrarsi con la realtà…

Anniversario.

Il 24 giugno appena trascorso cadeva il 38*anniversario del trasloco nella casa di Erba, dove abito tutt’ora.
Anni prima, un gruppo di persone, prevalentemente impiegati pubblici, aveva costituito una cooperativa al fine di ottenere un contributo dell’istituto “case popolari” per la costruzione di appartamenti. Furono molte le peripezie burocratiche, tanto che alcuni soci, scoraggiati, abbandonarono la cooperativa e fu chiesto a mio marito di entrare a sostituiirne uno. Noi avevamo appena acquistato un’auto nuova e non avevamo i soldi che ci venivano richiesti come quota di partecipazione e non era nemmeno possibile ottenere un prestito bancario. Ci venne in soccorso mia sorella e dopo un paio d’anni e molti sacrifici ecco che la casetta a schiera era pronta ad accoglierci.
Era un giugno freddo e piovoso e, grazie all’enorme baule della nostra auto, facemmo gran parte del trasloco da soli. In quel periodo nonna Grazia era con noi e i nostri tre bambini restavano con lei durante le operazioni di carico e scarico delle cose di casa, ma tutti insieme avevamo poi collaborato alla pulizia dei locali e al riordino di armadi e mobili vari.
Le operazioni proseguirono per alcuni giorni,poi finalmente il 24 giugno 1980 entrammo definitivamente nella casa nuova.
Mi sembrava cosi’ grande e bella!! Ricordo che sul retro, il nostro orto confinava con un bel boschetto di pioppi e betulle (che ora non c’e’ piu’) e al mattino ci svegliavamo al canto di tanti uccellini che abitavano su quegli alberi.
Come ho detto, faceva ancora freddo in quei giorni di fine giugno e i muri trasudavano ancora un po ‘ di umidita’ cosi’ la nonna si lamentava per i suoi dolori e pensava con nostalgia al sole della Sicilia e infatti poco tempo dopo se ne ando’ nella sua bella isola per non fare piu’ ritorno qui al Nord.
Il grande cortile era il regno di tutti i bambini, che lo riempivano ogni giorno coi loro giochi e i loro gridi gioiosi, mentre noi mamme potevamo controllarli dalle finestre. Che bella infanzia hanno vissuto i nostri figli: liberi, ma protetti e al sicuro.

Ora non ci sono piu’ bambini e quel cortile solo raramente e’ attraversato da qualche vicino che con passo lento approfitta di quello spazio per sgranchire le gambe malferme.
Eravamo tutti giovani, allora, ora qualche casa e’ vuota e nelle altre restano degli anziani che quando si incontrano hanno come tema di coversazione i propri acciacchi e le difficolta’ dell’invecchiare…..

Giorni di esami…

esami-di-maturita-seconda-provaOggi tanti ragazzi si stanno cimentando con la prova scritta di italiano, valida per il conseguimento della maturità

Leggendo i giornali e sentendo le interviste ai ragazzi, mi viene da pensare al mio esame, distante ormai più di mezzo secolo.

Ricordo le alzatacce per ripassare con un’amica tutte le discipline (allora erano tutte da portare agli esami) e in particolare ricordo l’angoscia per preparare  filosofia e pedagogia.  Avevamo cambiato tanti professori e praticamente il programma non era stato svolto o, forse, ce l’eravamo presa comoda tutti quanti, vista la figura piuttosto evanescente del professore, e ora i nodi stavano arrivando al pettine, ma, mentre alcuni miei compagni erano andati a lezione da insegnanti privati, io dovevo cavarmela da sola.

Sottoponendomi a un vero tour de force, prendendo appunti e facendo schemi riassuntivi, riuscii a recuperare una buona parte del programma, ma non tutto e contavo sulla buona sorte, che non mi tradì.

Fui invece tradita dall’esame di matematica: era stata per molto tempo la materia più ostica per me, ma negli ultimi due anni delle superiori mi ero riconciliata con questa disciplina e ultimamente avevo sempre ottenuto buoni voti nelle verifiche. Alla prova d’esame invece, che non era affatto difficile, il mio sub-conscio probabilmente ha voluto punirmi e mi ha fatto letteralmente sovvertire il procedimento di soluzione: solo un orale decente e l’indulgenza della commissione esaminatrice mi consentì di conseguire ugualmente la promozione.

 Gli esami non sempre riescono a mettere in luce tutte  le reali potenzialità e i limiti di uno studente, ma servono comunque a misurare le proprie capacità di affrontare gli ostacoli, capacità che poi nella vita verrà messa a dura prova in tante, infinite situazioni.

Ai ragazzi che stanno affrontando questa prova dico il mio più caloroso: “In bocca al lupo!”

Bambini in fuga.

Per provare a restare umani, dovremmo forse ricordare quello che è accaduto in un tempo abbastanza lontano perchè i giovani non lo conoscano, ma abbastanza vicino da essere ricordato ancora con dolore dai meno giovani.

Vale perciò la pena di provare a leggere questo libro che racconta una storia vera e sconosciuta, ma ricca di umanità.